Redazione

Il carnevale amatriciano rallegra la comunità

Una domenica in allegria quella vissuta ad Amatrice con la festa di carnevale. L’evento, patrocinato dal Comune e dalla ConfCommercio attraverso il Consorzio dalla rete d’impresa dei commercianti amatriciani, ha avuto inizio nella frazione Santa Giusta, con i carri in maschera e i cavalli pronti alla sfilata a partire dalla metà del mattino.

Il colorato corteo ha quindi attraversato la diga sul lago Scandarello per poi giungere nelle frazioni di Colli, Musicchio e Colle Magrone. Superato il ponte della Rinascita il gruppo in maschera ha toccato la frazione di San Lorenzo a Pinaco per arrivare ad Amatrice intorno all’ora di pranzo. Tra gli altri, ad attendere la sfilata, c’era il vescovo Domenico, che ha benedetto i presenti. La festa è andata avanti per tutto il pomeriggio con musica, balli, canti, danze popolari e costumi classici della tradizione locale.

Il tutto è riuscito come un grande momento di comunità, un significativo momento di aggregazione che ha portato gioia e spensieratezza sia nell’animo dei più giovani che in quello dei più grandi.

Lo show di bolle di sapone del clown Bertoldo regala allegria agli ospiti della Rsa

Una mattinata “colorata” nella struttura RSA San Raffaele di Borbona: giovedì 21 febbraio a far compagnia agli ospiti è infatti arrivato il sorprendente “Bertoldo Bubble Show”. Il clown sognatore  Bertoldo, artista dell’Accademia Eventi e Spettacoli, ha stupito tutti con le sue performance realizzate con bolle di sapone, ha regalato ai presenti emozioni e stupore: in pochi secondi si sono materializzate gigantesche bolle con suggestivi effetti colorati, vere e proprie sculture di acqua e sapone realizzate con fantasiosa sapienza.

Un’atività ricreativa svolta nell’ambito del progetto “AnimataMENTE”, promosso dalla Chiesa di Rieti all’interno della struttura ed attuato grazie alla collaborazione dei volontari della Caritas dicoesana. Un’iniziativa che ha preso avvio nel novembre 2018 e prevede appuntamenti ludici, ricreativi e artistici a cadenza quindicinale.

Circa una quarantina gli ospiti della struttura che hanno assistito al festoso evento, piacevolmente sorpresi da uno spettacolo certamente diverso dall’ordinario che ha saputo regalare emozioni ed entusiasmo strappando copiosi appalusi e suscitanto addiritttura lacrime di commozione.

Presente allo show anche l’organizzatore della compagnia Ilaria Aurora. Da sottolineare la generosità e la grande disponibilità degli artisti, che hanno voluto regalare un momento di creativa evasione agli anziani.

 

 

 

Tutto pronto per il carnevale amatriciano

Il 24 febbraio la Rete d’Impresa Amatrice, in collaborazione con Cat Confcommercio, Regione Lazio (Le Strade del Commercio del Lazio), con il patrocinio del Comune di Amatrice, organizza l’apertura del carnevale amatriciano.

L’iniziativa nasce dall’ esigenza di promuovere il territorio di Amatrice e dal tentativo di mantenere viva l’attenzione sull’economia locale, purtroppo ferma durante il periodo invernale. La giornata è incentrata su una sfilata a cavallo in maschera aperta anche a figuranti e carrozze.

Il programma prevede alle 9:30 il ritrovo presso l’Azienda Agricola Fabio Fantusi (ex maneggio Il Destriero), ubicato a Santa Giusta, dove si aggregheranno cavalieri e amazzoni e dove si svolgerà la “Colazione del Montanaro” con prodotti tipici locali.

Alle ore 10:30 la partenza dei cavalli su un percorso sicuro, adatto a tutti con itinerario: Santa Giusta, Diga Lago Scandarello, Colli, Musicchio, Collemagrone, Ponte della Rinascita, San Lorenzo a Pinaco, Amatrice. Alle ore 13:00 l’arrivo ad Amatrice con una piccola sosta davanti al Comune per raccogliere i partecipanti a piedi. Qui i tamburi di Antrodoco apriranno il corteo fino per proseguire all’area del Gusto e poi tornare indietro al parcheggio del Simply.

Alle ore 13:30 è prevista la sosta presso il parcheggio Area Anpas per la benedizione dei Cavalli e la successiva sistemazione dei cavalli presso il parcheggio del Museo Diocesano. Successivamente è previsto il pranzo con amatriciana e vino presso il Centro Commerciale Il Corso con animazione country e toro meccanico.

Alle 14:30 tutti in piazza mascherati con tamburi e majorette di Antrodoco per la premiazione della maschera e del gruppo più belli.

Sarà possibile partecipare con cavalli propri o seguire il corteo a piedi in maschera lungo Viale Padre Giovanni Minozzi: il corteo è aperto agli adulti e ai bambini.

Maschere e trucco al centro Caritas

Nel pomeriggio di mercoledì 20 febbraio si è svolto un incontro a tema carnevalesco presso il centro Caritas di Posta, in località Steccato.

Anche questa un’ottima occasione per stare insieme in allegria e creatività. Grazie a diversi materiali di riciclo messi a disposizione dalle signore del posto, operatori e ospiti hanno dato sfogo alla fantasia per creare colorate mascherine di Carnevale, mentre le bambine hanno effettuato delle piccole sedute di trucco grazie alla professionalità di un’estetista.

 

 

A Posta la presentazione del libro “Ecclesiasticon Reatis”

Sabato 23 febbraio, presso l’aula consiliare della VI° Comunità Montana, l’amministrazione Comunale di Posta presenta il libro Ecclesiasticon Reatis, opera realizzata dal compianto Vincenzo di Flavio, storico del reatino che ha prestato la propria mano per la composizione di numerose opere, soprattutto a scopo di divulgazione culturale nell’ambito della storia ecclesiastica della nostra provincia.

Questo volume in particolare, si presenta come una specie di vademecum contenente la descrizione e la storia delle chiese esistite ed esistenti, nei Comuni di Posta e Cittareale.
La preziosità del contenuto è data dalla sua unicità: difatti l’autore, ha impiegato più di un decennio nella scrittura di questo libro, ricercando le fonti necessarie tra biblioteche ed archivi storici, quasi sempre imbattendosi in documenti antichi che necessitavano di traduzione ed interpretazione.

Basti pensare che per poter risalire al censimento di tutti i luoghi di culto della diocesi di Rieti esistenti prima del 1300 , Di Flavio è stato capace di recuperare un antico elenco, sottratto alla stessa diocesi qualche centinaio di anni fa e portato in Francia da un bibliofilo parigino.

Riusciamo così e comprendere quali dinamiche si trovino dietro alla composizione di un testo che trova prestigio nell’esclusività dei suoi contenuti. Difatti prima di questo ritrovamento, non si aveva conoscenza dei luoghi di culto antecedenti la seconda metà del 1200. La disposizione e la storia dei luoghi di culto non è fine a se stessa ma permette di comprendere le dinamiche di sviluppo sociali delle nostre civiltà fin dal medioevo.

Non per fortuna il libro ha trovato modo di essere pubblicato dall’amministrazione Comunale di Posta, dopo anni che l’autore non riusciva ad intercettare un promotore che la volesse divulgare. Finita la composizione del volume infatti, Di Flavio si è trovato con un tesoro in mano che non vedeva modo di essere fruibile ad un pubblico di interessati.

Dopo aver conosciuto Augusto Brugnoli, appassionato della storia locale e sempre attivo in questo ambito nel Comune di Borbona, è riuscito ad intercettare qualcuno che proseguisse la sua ricerca.

«Non ci volle molto perché Augusto mi trovasse e mi convincesse a seguire questa vicenda», dichiara il consigliere del Comune di Posta Giordano Foffo. «Avevo già dedicato molti mesi della mia attività amministrativa per il recupero e la divulgazione dell’unico testo storico dedicato all’Alta Valle del Velino, con un particolare riguardo per Posta. L’idea di poter aggiungere un altro testo al patrimonio storico di questa comunità mi esaltò. Ho avuto modo di conoscere Vincenzo nell’affrontare il percorso della pubblicazione del libro e senza tanto stupore, mi resi conto che vi era già impegnato il mio amico Gianluca Paoni, grafico del territorio che da anni si impegna per valorizzare la storia di questi luoghi. Nel giro di poco tempo si è creato così questo meccanismo che ha coinvolto pochi interessati, ma veri, nella finalizzazione di questo volume».

Saranno presenti alla presentazione il vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili, i sindaci di Posta e di Cittareale, il presidente della VI° Comunità Montana e i familiari dell’autore.

 

Stare insieme con creatività: le signore di Amatrice imparano la fantasiosa arte del riciclo

Ci sono tanti modi per stare insieme, tanti pretesti da cogliere al volo per ricostruire quel che si è perso in termini di aggregazione.

Prima del terremoto che ha stravolto il centro Italia, ad Accumoli e Amatrice i punti di riferimento erano la panetteria, il bar, il parrucchiere, la panchina sulla piazza e tanti altri punti fermi dove potersi incontrare in alcuni momenti della propria giornata.

Dopo l’agosto 2016 oltre alle case e ai ricordi sono andati in frantumi anche i modi di vivere, spesso cadenzati da ritmi sempre uguali negli anni. Soprattutto per i più anziani che hanno sofferto più di altri lo stravolgimento della propria vita, è stato necessario rimettere insieme i pezzi della propria giornata, riallacciare i legami, tenere le fila dei rappporti.

Ad offrire fin da subito un luogo caldo e accogliente per intrecciare relazioni ci ha pensato Caritas, attraverso i centri di comunità: luoghi di incontro, di confronto, e soprattutto punti di riferimento per chi li ha visti spazzati via in una sola notte. Per questo, i centri di comunità ospitano in libertà qualsiasi iniziativa funzionale a “far gruppo” e passare qualche ora spensierata scacciando via i brutti ricordi. Dal ballo alla ginnastica, dalle feste ai giochi per bambini, dall’osteopatia ai corsi d’inglese, ad Amatrice il centro Caritas ubicato nell’area del complesso Don Minozzi funge da “seconda casetta” per tanti.

Le tematiche su cui vertono gli incontri sono le più svariate. Martedì 19 febbraio è bastata la fantasia di una signora del posto per trasformare un pomeriggio come tanti altri in uno spazio per se stessi e  – perchè no – anche per la comunità tutta. Con un occhio alla creatività e uno all’ambiente, oggetti altrimenti inutilizzati come delle vecchie bottiglie di plastica sono stati abilmente trasformati in decorazioni per personalizzare le proprie Sae.

Forbici, colla e tanta voglia di stare insieme, e il gioco è fatto. Intorno al grande tavolo oltre una ventina di signore stupite da quanto in fondo sia semplice trasformare un oggetto apparentemente freddo e inutile in un’idea creativa: ad impreziosire ulteriormente i piccoli capolavori realizzati sono state usate perline, carta di caramelle, rotoli di carta e qualsiasi altra cosa che altrimenti sarebbe andata buttata.

Il tutto con una buona dose di allegria e voglia di ricominciare a partire dalle piccole ma preziosissime occasioni per stare insieme.

 

Amatrice, Italrugby si allena: «Se vinciamo con l’Irlanda veniamo qui ogni giorno»

«Essere qui è molto emozionante vedere il paese distrutto appena si arriva è un’immagine che non si può scordare. C’ero già stato sfruttando un giorno libero dalla Nazionale per venire a mangiare l’amatriciana e spero di tornarci quando qui sarà tutto rinato».

Lo ha dichiarato Edoardo Gori, mediano di mischia della nazionale italiana di Rugby, a margine dell’allenamento che gli azzurri della palla ovale hanno svolto oggi pomeriggio allo stadio di Amatrice. «Se vinciamo contro l’Irlanda torniamo ad allenarci qui ogni giorno», ha scherzato il mister O’Shea.

Da Dire.it

Accumoli: al via i lavori per la costruzione della “Casa della Cultura”

Sono iniziati in questa settimana i lavori di scavo per la costruzione della “Casa della Cultura”, il centro polifunzionale di Illica, frazione di Accumoli, fortemente voluto e sostenuto dal M.A.R.I.C., Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali.

Per più di un anno, gli artisti del Movimento M.A.R.I.C. guidati dal noto artista salernitano, nonché sottufficiale dell’Esercito italiano, Vincenzo Vavuso, si sono impegnati nella realizzazione di mostre ed eventi finalizzati alla raccolta fondi per donare alle popolazioni colpite dal terremoto un centro polifunzionale, simbolo di rinascita. A sostenere economicamente il progetto, l’azienda Industrial Starter di Vicenza e l’Associazione Onlus di Illica. A dare il suo considerevole supporto morale, il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci.

Le parole del Maestro Vavuso: «Come artista e presidente di questo gruppo, nato circa due anni fa, non posso che essere soddisfatto per ciò che stiamo portando avanti. Abbiamo fatto molto, ma dovremmo fare ancora tanto per ridare nuova linfa all’arte e alla cultura. Oggi quel sogno della casa della cultura sta diventando realtà e vedere le ruspe che vanno a ritmi forzati, gettando cemento, ci commuove tanto. Infiniti sono stati gli ostacoli che abbiamo incontrato in questi anni e sempre con il sorriso e la giusta meditazione, li abbiamo superati. Ora dobbiamo solo attendere l’ultimo step e poi far vivere questa struttura. Il Maric c’è, e sarà sempre presente sul territorio Accumolese. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo progetto, in primis il sindaco Stefano Petrucci, persona molto sensibile ai temi solidali e alla cultura, la mia famiglia, gli amici, i conoscenti e soprattutto l’Esercito Italiano che mi ha forgiato e fatto diventare Uomo. Viva l’arte, la cultura, la solidarietà e la fratellanza sperando sempre in un mondo migliore».

L’Alberghiero di Amatrice alla Festa della Pace di Acr

Il Centro di Formazione Professionale Alberghiero di Amatrice è stato accanto all’Azione Cattolica Ragazzi, che celebra in queste settimane il Mese della Pace.

Sabato si è svolta la tappa dell’itinerario di formazione che fa riferimento al tema del cibo e della sua condivisione, con l’obiettivo di avere nel mondo una tavola cui tutti possano sedersi in modo equo.

Gli studenti di sala e cucina del Centro afferente all’Istituzione Formativa di Rieti, hanno affiancato in particolare, la fascia d’età dai 9 agli 11 anni: per loro è stato pensato un momento culinario con preparazione e condivisione di piatti provenienti dai cinque continenti. All’iniziativa ha preso parte anche “L’allegra brigata” gruppo di volontariato che svolge la propria attività anche presso la mensa di Santa Chiara. Il docente Francesco Betori ha capitanato il lavoro degli studenti che hanno realizzato bruschette rosse, cous cous di verdure, riso cantonese, mini burrito e per finire in dolcezza i lamingtons, dolcetti australiani.

Nei locali della parrocchia di Campoloniano, i bambini hanno riflettuto sul valore del cibo, sugli sprechi e sulla gioia di condividere la tavola con tutti.

«È stato bello ed emozionante vedere gli “Accierrini” impegnati e felici di preparare e servire specialità di altri continenti – ha commentato Licia Alonzi, Presidente dell’Istituzione Formativa di Rieti – Conoscere altre abitudini è uno dei modi per avvicinarsi all’ altro e costruire rapporti positivi. Don Tonino Bello diceva che bisogna aspirare alla convivialità delle differenze. Grazie a Francesco Betori e alla Allegra brigata, che hanno elaborato ricette dei cinque continenti con la collaborazione del Centro di Formazione Professionale Alberghiero di Amatrice. Un grazie speciale agli educatori e ai responsabili dell’ACR per il loro servizio gratuito a favore dei ragazzi».

Cultura, Bonaccorsi: «Portiamo i buyer in tour nelle zone del sisma»

«La promozione del turismo del Lazio non si ferma. Dopo il bilancio positivo della nostra Regione alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, non si arresta la nostra voglia di proseguire con iniziative di promozione nei territori»: lo dichiara l’assessore al turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio, Lorenza Bonaccorsi.

A partire da oggi, portiamo in tour i buyer e gli operatori turistici internazionali incontrati alla Bit, alla scoperta dei luoghi più significativi del Lazio con un ricco programma articolato da visite a borghi caratteristici, percorsi in bicicletta e trekking, sosta presso agriturismi e aziende agricole, percorsi di arte e cultura. Il percorso scelto e sostenuto da Enit (Ente Nazionale Italiano del Turismo), pone particolare attenzione alla promozione dei territori colpiti dal sisma del 2016.

Per questo oltre alla scoperta della città di Rieti, non mancheranno alcune soste a luoghi di grande interesse come Castel di Tora, il lago del Turano, il borgo medievale di Monte Antuni e Orvinio, uno dei borghi più belli d’Italia. Il tour nel reatino sarà preceduto da una visita anche nella provincia di Viterbo, con percorsi termali e di benessere, itinerari nel paesaggio della Riserva Naturale del Lago di Vico e la visita allo splendido Palazzo Farnese di Caprarola.

«I buoni risultati sono sempre uno stimolo per fare meglio. Gli sforzi della Giunta Zingaretti per mettere al centro dell’attenzione il patrimonio di cultura e natura del Lazio rappresentano la strada giusta nel corso del 2019, anno dedicato al turismo ‘lento’ – ha aggiunto Bonaccorsi – proviamo a valorizzare tutte le risorse a disposizione. Cammini, scoperta dei borghi, attività sportive e outdoor, enogastronomia, prodotti e tradizioni di nicchia. Tutti elementi su cui vogliamo puntare a favore di un turismo nuovo e sostenibile nel Lazio».