Sisma, Zingaretti firma accordo con istituzioni e parti sociali: «Parole d’ordine legalità, trasparenza e rigore»

Legalità, trasparenza e rigore nell’applicazione delle norme. Sono questi i tre principi su cui si articola l’accordo firmato oggi dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti con istituzioni e parti sociali e che, nell’ambito delle disposizioni normative già definite, disciplina le procedure da adottare per la Ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 2016.

La firma è avvenuta a Rieti, nella sede dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio.

Il protocollo, composto da 11 articoli, è frutto di un lungo lavoro di concertazione e fa del Lazio la prima regione a aver attuato le previsioni dell’ordinanza commissariale e ad aver costituito il gruppo di lavoro per il monitoraggio sul cosiddetto ‘DURC di congruità’, il documento che attesta l’adeguatezza dei flussi di manodopera in relazione ai lavori da eseguire.

La Regione Lazio ha inoltre voluto stabilire ulteriori adempimenti per garantire il lavoro regolare, favorire la continuità occupazionale dei lavoratori nei cantieri, assicurare un corretto e trasparente utilizzo dei finanziamenti pubblici e sostenere la leale concorrenza tra le imprese.

Il protocollo, in dettaglio, prevede:

· La costituzione di un gruppo di lavoro per l’analisi dei flussi di manodopera impiegata nei cantieri, per garantire l’applicazione dei contratti di lavoro di settore e la salute e la sicurezza dei lavoratori, per la ricognizione delle opere sia pubbliche che private. Il gruppo è composto dall’Ufficio speciale della ricostruzione del Lazio, dall’Asl di Rieti, dall’Ispettorato interregionale del Lavoro di Roma, dall’INAIL, dall’INPS, dalla Cassa edile di Rieti e Edilcassa Lazio, dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori edili e dalle associazioni firmatarie del protocollo, dagli Enti bilaterali dell’edilizia costituiti dalle Parti sociali più rappresentative. I 15 sindaci del cratere, invece, sono membri invitati permanenti ai lavori del gruppo.
· Piena attuazione della clausola sociale: questa prevede che un’impresa aggiudicatrice di una gara debba assumere personale attingendo in via prioritaria ai lavoratori che erano già stati impiegati negli appalti precedenti con le stesse professionalità. Si favorisce così continuità occupazionale
· Massimo rigore nell’applicazione dei contratti collettivi di lavoro lungo tutta la catena dei subappalti.
· Trasparenza nell’affidamento degli appalti. Le disposizioni introdotte limitano la discrezionalità nella scelta di procedure e criteri per la individuazione dell’aggiudicatario. La previsione del ricorso alle procedure telematiche garantisce la trasparenza in tutte le fasi propedeutiche all’aggiudicazione.

Nel corso della conferenza stampa, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha sottolineato che «con la firma di questo protocollo mettiamo in campo degli anticorpi in grado di intervenire prevenendo i possibili rischi legati alla ricostruzione. Il nostro è un atto di responsabilità nel dettare delle linee ferree ispirate alla legalità, alla trasparenza, alla tutela dei tanti lavoratori impegnati nei cantieri e per uno sviluppo sostenibile di questo territorio. Al commissario di Governo per la ricostruzione rivolgo degli appelli: indichi le regole per permettere alle diocesi di procedere con le gare d’appalto sugli edifici di culto; proceda con l’approvazione del terzo piano stralcio delle opere pubbliche per consentire l’avvio della fase di progettazione di ulteriori opere. Infine provveda a dare copertura finanziaria per la riparazione dei danni subiti dagli edifici di edilizia residenziale pubblica che ad oggi non sono finanziati. Con 16 milioni potremmo dare risposte alla fascia di popolazione più bisognosa».

Secondo l’assessore alle Politiche della ricostruzione, Claudio Di Berardino, «Il Lazio è la prima regione, tra quelle del centro Italia interessate dal sisma del 2016, a mettere in campo una disciplina per accompagnare e dirigere questa fase tanto importante quanto delicata. La ricostruzione procede con l’apertura di nuovi cantieri pubblici e privati e questo protocollo, frutto di concertazione e confronto con tutte le parti, è un modo per accelerare la ricostruzione stessa, contribuendo alla soluzione positiva di eventuali problemi che potrebbero emergere».

Accumoli: martedì 25 giugno la “consegna delle chiavi” della Casa della Cultura

Il Movimento Artistico M.A.R.I.C. ha mantenuto la promessa fatta alla popolazione di Accumoli: la Casa della Cultura, centro polifunzionale di Illica – a distanza di tre mesi dalla posa della sua prima pietra – è ora già pronta per il suo pieno utilizzo. Martedì 25 giugno, ad Illica, avrà luogo la cerimonia di consegna delle chiavi della struttura al M.A.R.I.C. per mano del Sindaco di Accumoli, Franca D’Angeli.

Immensa la soddisfazione degli artisti del Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali M.A.R.I.C., che per due anni si sono impegnati senza sosta in una raccolta fondi destinata alla costruzione di centro polifunzionale, che potesse aiutare le popolazioni colpite dal terremoto a rinascere.

Quel centro, la Casa della Cultura, è oggi realtà grazie al contributo degli Artisti, delle Istituzioni, di aziende sensibili come l’azienda antinfortunistica Industrial Starter di Vicenza, tra le prime a credere nel progetto della “Casa della Cultura”, della ditta Aeterno Costruzioni che ha realizzato la struttura, bellissima, in tempi record. Fondamentale è stato il supporto del Presidente di Confindustria e titolare di Arti Grafiche Boccia, Vincenzo Boccia, da sempre vivo sostenitore del progetto e del Movimento M.A.R.I.C., di Stefano Petrucci, dell’associazione Onlus di Illica, del Presidente del Parlamento Europeo Tajani e tutti coloro che hanno creduto nel progetto.

Le parole del Maestro Vavuso, Presidente del M.A.R.I.C.: «Siamo arrivati al completamento della Casa della Cultura. Dopo l’emozione di aprile della posa della prima pietra, è arrivata, in tempi veramente record, anche la gioia di vedere la struttura pronta per la sua consegna. Sono onorato e felice di aver mantenuto la promessa fatta alla popolazione di Accumoli. Tutti nel M.A.R.I.C. lo siamo… Ma il nostro impegno per la rinascita del paese non finisce qui, ci adopereremo affinché questa terra possa rinascere e scaldare i cuori degli accumolesi. Ci sarà tanto da fare e lo faremo, senza perdere di vista i valori dell’arte e della cultura».

Ancora in marcia per la ricostruzione: Accumoli non si arrende

Sabato e domenica prossimi, 1 e 2 giugno, seconda edizione della corsa podistica non competitiva per raccogliere fondi al fine di promuovere e rilanciare la sentieristica montana del Comune laziale martoriato dal terremoto di tre anni fa. L’Associazione ricreativa culturale sportiva dilettantistica “Accumoli in marcia”, dopo il successo dello scorso anno, bissa la due giorni fra gli splendidi scenari delle sue montagne

Una kermesse di due giorni dedicata al patrimonio che caratterizza il suo territorio. Accumoli dedica questa fine di settimana alla sua montagna, alla sua cucina e ai suoi prodotti locali. Un week end che culminerà domenica con una corsa podistica non competitiva di 6 o 18 km che partirà dai 900 metri di altitudine, per arrivare nel fiabesco scenario dei Pantani, a 1600 metri, area dichiarata Sito di Importanza Comunitaria (SIC) della Rete Natura 2000, il sistema europeo coordinato di aree che devono essere tutelate e conservate dagli stati membri dell’Unione. Lo scopo è quello di raccogliere fondi per il rilancio e la promozione della sentieristica montana di Accumoli. Una delle tante iniziative per fare tornare a vivere una delle più belle zone del centro Italia, messa in ginocchio dai terremoti del 2016.

L’iniziativa dell’Associazione ricreativa culturale sportiva dilettantistica “Accumoli in marcia”, prenderà il via sabato 1 giugno alle 9 presso il Centro Commerciale Laga sulla via Salaria, con la partenza della corsa Km Vertical, proseguirà alle 13 con il pranzo a base di “Pasta del Vergaro” e prodotti locali preparanti dagli esercenti del Centro stesso.

Alle 16, presso la Sala Accupoli del SAE, si terrà un convegno sul territorio al quale parteciperanno il professor Luciano Giacché, dell’Università di Perugia, sul tema “Riaccendere i fuochi. Rilanciare il paniere alimentare della montagna”. Il professor Giancarlo Palombini, sempre dell’ateneo umbro, che relazionerà su “La ricerca della musica tradizionale nell’Alta Sabina. Esiti e nuove prospettive”. Nel corso dell’incontro verrà anche trattato il tema della transumanza e della sua tradizione fra le montagne di Accumoli. Al termine della giornata, per tutti, cena e festa.

Domenica 2 giugno alle 9.30 la partenza della corsa podistica Accumoli-Pantani-Accumoli, sulla distanza di 6 o 18 km. Una corsa non competitiva che, in alternativa, può essere trasformata in una rigenerante camminata aperta a tutti. Il percorso si sviluppa per il 30% su strada battuta e per il restante 70% nel suggestivo territorio di Accumoli, fra campi e boschi fino ai Pantani. Un’occasione unica per vedere e vivere posti fantastici. Il percorso lungo circa 18 Km prevede la partenza dal SAE di Accumoli (posto a circa 900 metri di altitudine) fino ai 1600 metri dei Pantani per poi tornare al punto di partenza, con un dislivello di circa 800 m. La giornata terminerà con un pranzo a base di “Pasta alla Gricia”, piatto di fama mondiale originario proprio del territorio di Accumoli.

Info: Renzo Colucci 3358192608

https://www.accumoliinmarcia.it/

M.A.R.I.C. e Pellezzano per Accumoli: l’11 maggio l’evento di musica e teatro per la Casa della Cultura

Sabato il concerto del Maestro Angelo Alvitti e lo spettacolo teatrale al Centro polifunzionale per i giovani. Il ricavato sarà interamente destinato alla Casa della Cultura.

Si terrà sabato 11 maggio alle 19.30, presso il Centro polifunzionale per i giovani in Via Eroi di Nassiriya, il concerto del giovane cantautore Angelo Alvitti, seguito dallo spettacolo teatrale della Compagnia delle “Mamme e non solo” con la commedia “Ricette d’amore”. La serata, proseguimento di una lunghissima scia di eventi culturali, è organizzata dal M.A.R.I.C., Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali, insieme al Comune di Pellezzano.

Finalità dell’evento di sabato, che unirà musica e teatro, quella di raccogliere fondi per la realizzazione del progetto della Casa della Cultura ad Accumoli, che da un anno e mezzo vede intensamente impegnati gli Artisti del M.A.R.I.C. ed è ormai giunto al compimento.

Le parole del Presidente del M.A.R.I.C., il Maestro Vincenzo Vavuso: «Il traguardo del completamento della Casa della Cultura ad Accumoli è davvero vicino. Grazie all’impegno del Comune di Pellezzano e del Sindaco, Francesco Morra, tra l’altro caro amico, sabato avremo ancora una volta, oltre che un bellissimo evento culturale, un momento di unione e condivisione di solidarietà. A renderlo speciale la musica di un giovane e apprezzatissimo artista, Angelo Alvitti, e la bravura di una compagnia teatrale unica e solare quale quella delle “Mamme e non solo”. A loro, il ringraziamento di tutto il M.A.R.I.C. Andiamo avanti con i nostri eventi all’insegna dell’arte e della cultura».

 

Venerdì 3 maggio l’asta di beneficenza del M.A.R.I.C. per la Casa della Cultura di Accumoli

Si terrà venerdì 3 maggio ore 17, nella splendida location della Tenuta San Domenico di Sant’Angelo In Formis (CE), l’asta di beneficenza a cura degli artisti del M.A.R.I.C., Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali.

Scopo dell’asta quello di completare la raccolta fondi per la realizzazione della Casa della Cultura ad Accumoli, progetto di punta del Movimento sempre più vicino al termine.

All’asta saranno vendute in beneficenza le opere d’arte degli artisti: Valentino Annunziata, Gerardo Iorio, Andrea Dubbini, Angela Vigorito, Marina Romiti, Mauro Malafronte, Annamaria Panariello, Maria Grazia Papaleo, Mario Formica, Rosanna Di Marino, Stefania Maffei, Vincenzo Vavuso.

«Ringrazio la Tenuta San Domenico per la collaborazione e la disponibilità offerta. Il M.A.R.I.C. avrà uno scenario splendido per questa nuova asta a sostegno della Casa della Cultura e sono sicuro che anche stavolta ci divertiremo e trascorrereremo bellissime ore in compagnia dell’Arte. Il nostro sogno si sta realizzando, manca davvero poco e ringrazio tutti gli Artisti che con generosità hanno messo a disposizione la loro arte per questa causa. Le opere sono tutte di grande valore e sarà un pregio vederle ancora una volta apprezzate e destinate agli estimatori. Gli eventi non si fermano qui, ce ne saranno tantissimi altri, andiamo avanti», il commento del Presidente del M.A.R.I.C., il maestro Vincenzo Vavuso.

Grazie della preziosa divulgazione
Movimento M.A.R.I.C.

MOVIMENTO M.A.R.I.C.
www.movimentomaric.it
E-mail: [email protected]
telefoni: segreteria 3472236015

L’associazione Bi.Genitori di Cremona torna ad Accumoli: «Lo avevamo promesso»

Per l’associazione Bi. Genitori Diritti dei Minori di Cremona secondo viaggio con destinazione Accumoli. «Si torna in Centro Italia – scrivono i volontari – perché lo avevamo promesso che saremmo andati a scambiarci gli auguri pasquali. Siamo andati con il nostro poco, con tutto quello che siamo riusciti a raccogliere, andremo con la speranza di poter continuare a fare questi viaggi, a portare nuovi amici, a far loro toccare con mano cosa significa il post emergenza in Italia, un paese che dopo che le luci dei riflettori si spengono, dimentica spesso e dimentica in fretta. Grazie alla generosità di aziende come la carrozzeria Storci di Cremona e l’Alca Carburanti di Soresina riusciamo a dimezzare le spese per il trasporto».

«Tanti – si legge ancora in una nota diffusa dall’associazione – che pensavano che l’emergenza si fosse chiusa perché i TG non ne parlavano più. Tanti che si sono dovuti ricredere parlando con le persone, confrontandosi con i loro disagi, toccando con mano i silenzi delle pietre, l’assurdità della burocrazia, le storture di una nazione imperfetta nei suoi meccanismi».

Massimo Brugnini, presidente dell’Associazione Bi.Genitori Diritti dei Minori, ha quindi voluto ringraziare «i tanti amici che come sempre ci sostengono» come l’Alimentis di Commessaggio, la Pool Pharma, la Trasporti Pesanti, la Maschio Gaspardo, il mangimificio Ferraroni e la Cascina Ca’ dell’Ora, il Gruppo Toninelli di Piadena, l’Imbal Carton, la Seletti Spa, il forno Bottoli di Mantova, la Panini di Modena, il forno Manini e la Rossini’s di Castelverde, la Walcor e la Fanti Grafica. E grazie al sostegno di aziende come la Cooperativa Dharma, la Carrozzeria Mainardi, l’Icea srl, il Lions Club. Poi ancora il Gruppo Poeti di Casalbuttano che con parte del ricavato dalla vendita del CD di poesie siamo riusciti ad acquistare un computer e materiale di cancelleria da destinare alla scuola di Accumoli. Non ultimi, anzi freschi vincitori della ‘Final Eight’ la Vanoli Basket che anche in questa seconda trasferta hanno voluto essere presenti consegnandoci la maglia della squadra. Un ultimo grazie agli Amici del Centro Italia che come veterani di questi viaggi oltre allo scambio solidale ci danno aiuto e collaborazione».

Da cremonaoggi.it

Barzio per Accumoli: solidarietà sulle note di un’amicizia musicale

La solidarietà verso i luoghi colpiti dal terremoto non si ferma mai, e stavolta nasce sulle note della musica. L’iniziativa, nata dall’amicizia fra il Corpo Musicale Santa Cecilia di Barzio e la Banda Città di Accumoli, è sostenuta dalla Banca della Valsassina e dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus.

L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 50 mila euro per la realizzazione della cucina da collocare all’interno della struttura polifunzionale in procinto di essere realizzata ad Accumoli, uno dei comuni maggiormente colpiti dal sisma e tutt’oggi in grave difficoltà.

La struttura polifunzionale ha l’obiettivo di favorire il rilancio di Accumoli e del suo territorio. E’ questo il progetto dell’ANA, seguito e coordinato dalla Sezione Alpini di Roma.

Realizzata su tre livelli di circa 200 mq ciascuno, la struttura sarà in una prima fase a disposizione del personale che opera per la ricostruzione del centro del capoluogo e poi verrà aperta ai cittadini e agli utenti che vogliono visitare il territorio. Una concreta risposta alle attuali necessità del territorio che avrà importanti benefici economici, occupazionali e d’immagine, e che andrà a colmare il vuoto di un’offerta turistica limitata.

«Il Corpo Musicale Santa Cecilia vuole dare vita a una iniziativa che possa dimostrare quanto è grande e generoso il cuore della Valsassina, ma soprattutto creare una rete di collaborazione tra le varie associazioni e non, che operano sul territorio. A questo scopo, ogni associazione partecipante potrà organizzare qualsiasi tipo di manifestazione, entro il 24 novembre 2019, durante la quale raccogliere fondi a sostegno della causa, utilizzando il logo dedicato al progetto solidale».

Il logo raffigura un cuore con al suo interno una chiave di violino, che vuole sottolineare il valore musicale e il legale tra i due corpi bandistici, unitamente a una montagna stilizzata che caratterizza entrambi i territori. Il tutto contornato dal giallo e verde che rappresentano i colori di Accumoli.

I fondi saranno raccolti attraverso un conto corrente messo a disposizione dalla Banca della Valsassina e gestito dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus.

Da lecconotizie.com

Via Crucis ad Accumoli e Amatrice: in preghiera tra i luoghi del sisma

Hanno coinciso con alcuni tratti significativi del paese terremotato le stazioni della Via Crucis vissuta dai fedeli nei paesi della nostra Diocesi devastati dal sisma 2016.

Sia Accumoli che Amatrice hanno vissuto la rievocazione della morte di Cristo attraverso piccoli cortei che si sono snodati dai villaggi Sae fino ad alcune vie dei paesi, ancora minate da macerie e devsastazione. Per vivere la Via Crucis insieme ai fedeli nel primo pomeriggio ad Accumoli è arrivato il vescovo Domenico che ha guidato la processione insiema al parroco don Stanislao Puzio.

Ad Amatrice invece, condotto da don Giuseppe Marrone e don Savino D’Amelio, il pio esercizio ha avuto inizio dal cosiddetto Campo Zero, prima area Sae costruita dopo il sisma del 24 agosto 2016. La preghiera comunitaria è poi proseguita poi passando attraverso il piccolo Parco Don Minozzi, nei pressi del monumento memoriale realizzato dall’Esercito Italiano, per un breve momento di riflessione dedicato alle tante vittime del terremoto.

Il silenzioso corteo si è poi avviato verso piazza Augusto Sagnotti per poi dirigersi verso il Centro di Comunità Sant’Agostino realizzato da Caritas Italiana, che oggi ospita la chiesa parrocchiale.

 

Montagne in movimento: ad Accumoli l’incontro con le guide che hanno fatto la storia del Gran Sasso

Una piccola folla di oltre 100 persone si è stipata stretta nella Sala Piovan in un’uggiosa e fredda serata ad Accumoli, borgo distrutto dal sisma a pochi chilometri da Amatrice. Sabato 13 aprile erano in tanti, anche provenienti da Fermo, ad ascoltare i fuori classe del Gran Sasso e della Majella, tre arrampicatori e guide alpine che, ognuno a loro modo, hanno contribuito alla storia della Gran Sasso della fine del XX secolo: Pierluigi Bini, Giampiero Di Federico e Pasquale Iannetti.

La serata è stata animata da Stefano Ardito, giornalista e scrittore di montagne, e da Ines Millesimi, socia pro attivista di eventi di cultura della sezione Cai di Amatrice. L’incontro di Montagne in Movimento, patrocinato dai Comuni di Accumoli e di Amatrice, con il sostegno di Montura e il lavoro infaticabile della squadra di operativi di eventi del Cai locale, è riuscito molto molto bene per la freschezza dei contributi e per il ritmo incalzante delle domande alternate a brevi video, battute, storie e aneddoti.

Tanti gli argomenti, alcuni impegnativi come il tragico epilogo nel 1929 di Cambi e Cicchetti per scalare d’inverno il Gran Sasso e la riflessione, recente e parallela, sulla morte di altri giovani, Nardi e Ballard sul Nanga Parbat. Non sono mancate parole di commozione e di affetto per la ricostruzione fisica e psicologica dopo il sisma dell’Aquila e di Amatrice, grazie anche all’intervento della giovanissima socia del Cai di Amatrice Julia Antonelli, che con le sue sorelle si è rimboccata le maniche e ha iniziato a coltivare ad Accumoli lo zafferano.

Altri temi sono stati molto più ironici e leggeri, frutto di una filosofia della montagna da vivere senza prendersi troppo sul serio. Come il racconto divertente sull’abbigliamento “rotto e stracciato” indossato negli anni Settanta e Ottanta: dalle favolose Superga bianche calzate con noncuranza da Bini e Iannetti per arrampicare, alle dadaiste apparizioni sulle vie del Gran Sasso del mitico Vecchiaccio, amico e mentore di Pierluigi Bini, che al posto dello zaino portava buste della spesa e scalava con un equipaggiamento assai improbabile scandalizzando tutti.

Vito Plumari, detto il Vecchiaccio, era un anziano bidello di scuola, siciliano, reduce dalla campagna di Russia (con eredità di congelamenti e tubercolosi), un personaggio oggi da riscoprire e far conoscere meglio ai giovani perché era un arrampicatore sui generis, bizzarro e impensabile se paragonato agli scalatori odierni con le loro competenze tecniche e attenzioni per i materiali e per l’abbigliamento (sempre trend e colorato).

Giampiero di Federico ha esposto riflessioni sagge e acute sul tema della difesa delle montagne di ieri e di oggi, dalle battaglie in prima persona per scongiurare nuovi impianti di sci nella Catena della Laga, alla missione di pulizia del Campo Base del K2 liberato da corde e materiali abbandonati dagli alpinisti d’alta quota, alle prospettive future con l’entrata dell’arrampicata nelle competizioni delle Olimpiadi.

Molto coinvolgente è stato anche il contributo di Pasquale Iannetti che, tra i tanti aneddoti legati anche al suo mestiere di rifugista, ha raccontato del sue bel libro che tratta l’ultima ascensione di due alpinisti ventenni avventurosi e capaci, Cambi e Cicchetti, che finirono tragicamente a causa di una terribile tormenta di neve sul Gran Sasso.

È emerso un quadro assai vivo della montagna tra passato, presente e futuro, reso ancor più coinvolgente dalla presenza di 30 soci del Cai della sezione di Fermo venuti apposta ad Accumoli per conoscere le montagne, i sentieri, il paesaggio di questo tratto dell’Appennino Centrale mutato e in movimento dopo il terremoto. Ad Accumoli il 17 maggio partiranno tanti trekker umbri (e non solo) che percorreranno parte del Sentiero Italia e arriveranno a piedi a Castelluccio di Norcia. Un’esperienza unica promossa dal Cai Umbria che prevede la permanenza di tre giorni nelle Terre Mutate del Parco Nazionale dei Monti Sibillini rivalutando la frequentazione dei sentieri per portare un aiuto concreto ai suoi abitanti a tre anni dal terremoto.

Accumoli: commozione per la nascita della Casa della Cultura a Illica

Ieri mattina ad Illica, frazione di Accumoli, la cerimonia per la “posa della prima pietra” della “Casa della Cultura”, centro polifunzionale in costruzione grazie ai fondi raccolti dal M.A.R.I.C., Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali.

Straordinaria la partecipazione di cittadini, associazioni, artisti e autorità, uniti in un momento di grande commozione, reso speciale dalla banda del 1°Reggimento Granatieri di Sardegna.

A partecipare al taglio del nastro il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, autore di una donazione di 10.000 euro alla Casa della Cultura, il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, il presidente della S.S. Lazio e della U.S. Salernitana, Claudio Lotito, il direttore sportivo della U.S. Salernitana, Angelo Fabiani.

Le parole del Maestro Vincenzo Vavuso, presidente del M.A.R.I.C. nonché sottufficiale dell’Esercito Italiano: «Questa giornata resterà impossibile da dimenticare. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato, il presidente Tajani per la sua generosità, il sindaco Stefano Petrucci, il presidente Lotito, il direttore Angelo Fabiani, la dirigente Rosa Punzo della U.S. Salernitana femminile, le rappresentanze di atleti e atlete della U.S. Salernitana, l’azienda Industrial Starter di Vicenza, l’associazione Illica Onlus e in particolare la popolazione di Illica ed Accumoli; anche dopo il completamento della Casa della Cultura, il M.A.R.I.C. ci sarà, affinché il sogno di rinascita diventi realtà».