Approvato in consiglio comunale il Programma Straordinario di Ricostruzione del centro storico

«Un passo avanti nella direzione della giusta ripartenza, un altro mattone per la ricostruzione di Amatrice. Gradualmente la nostra città riprenderà forma e vita», ha dichiarato il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi.

Nella seduta di venerdì del consiglio comunale, che si è tenuto presso l’Auditorium della Laga, è stata approvata la modifica del Psr (Programma Straordinario di Ricostruzione) del centro storico, con aggiunta la definizione dei 4 ambiti delle frazioni.

«In questi mesi, da quando ci siamo insediati – ha continuato il sindaco – abbiamo completato, corretto, rivisto, semplificato, i lavori fatti dalla precedente Amministrazione. Il Psr è uno strumento programmatico, previsionale, di futura pianificazione e versatile, che ci consentirà, tra l’altro, di apportare anche ulteriori, successive integrazioni».

«Questo strumento, che sarà trasmesso all’Usr competente per la definitiva approvazione, si aggiunge felicemente al varo del laboratorio, la nostra task-force operativa, composta da tecnici, istituzioni e Comune – ha concluso Cortellesi – considerata un modello da seguire dallo stesso Commissario per la Ricostruzione Legnini. Laboratorio in via di strutturazione con un regolamento che sarà portato al prossimo Consiglio comunale».

Il ministro tedesco Klara Geywitz in visita ad Amatrice

Venerdì mattina in visita ad Amatrice il Ministro tedesco social-democratico (Spd) dell’Edilizia Abitativa e dello Sviluppo Urbano Klara Geywitz. Con lei il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, il Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, Il Sub-Commissario alla Ricostruzione Fulvio Maria Soccodato, l’assessore regionale Claudio Di Berardino, il direttore generale della Regione Lazio Wanda D’Ercole e il direttore generale Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo.

Scopo della visita, verificare lo stato dell’arte della ricostruzione di Amatrice ed in particolare l’avanzamento dei lavori dell’ospedale Francesco Grifoni, finanziato dal governo tedesco, assieme a un gruppo di grandi aziende.

«Siamo onorati di questo incontro e ancora una volta grati per la disponibilità del governo tedesco dimostrata già subito dopo il terremoto che ci ha colpiti», ha dichiarato il sindaco Cortellesi.
«Con il Ministro – ha continuato – abbiamo approfondito tutte le criticità, ma anche sottolineato la ripresa dei cantieri che abbiamo visto direttamente: l’ospedale, il tunnel su corso Umberto I, il Pass Asl e Casa Futuro. Per quanto riguarda l’ospedale Grifoni, i lavori procedono e con le istituzioni stiamo lavorando tutti insieme, ognuno secondo le proprie competenze e responsabilità, per velocizzare il processo ricostruttivo. Come ha evidenziato pure la ministra, un ospedale, situato in area disagiata e servizi moderni come la telemedicina, confermano l’importanza di unire la ricostruzione e lo sviluppo economico ad un Welfare moderno ed efficiente».

«L’intervento sull’ospedale, finanziato con i soldi della ricostruzione per circa 20 milioni di euro e con un contributo del governo tedesco di 6 milioni di euro, è in fase di realizzazione. È bene ricordare che le stesse difficoltà dovute alla complessità dell’intervento, alla pandemia, al caro prezzi non hanno rallentato più di tanto la tabella di marcia dei lavori. Siamo onorati della presenza di un rappresentante istituzionale di un governo europeo che ha mostrato fin da subito gande sensibilità e vicinanza ai cittadini di Amatrice e dell’Italia contribuendo alla ricostruzione di un edificio così importante per il nostro territorio. Abbiamo anche ricevuto apprezzamento per il lavoro fin qui svolto e per quello che si sta facendo per riportare ad Amatrice le migliori condizioni di vivibilità», ha dichiarato in una nota l’assessore alle Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino.

 

Un sito per dire grazie

«Un paese senza memoria è un paese senza futuro»: con queste parole l’ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi sintetizza il significato del sito web www.amatricericorda.it presentato mercoledì 8 giugno presso l’aula consiliare del Comune di Rieti.

Si tratta di un “Museo virtuale della Memoria“, di un vero e proprio viaggio attraverso il mondo della solidarietà che subito dopo il sisma del 24 agosto 2016 si è messo in moto per Amatrice e per il centro Italia terremotato.

Comuni, Province, Regioni, Stati, forze dell’ordine, Capi di Stato, scuole, gente dello sport, dello spettacolo, dell’associazionismo, semplici cittadini, famiglie, giovani, bambini, in un infinito abbraccio solidale hanno stretto Amatrice e la sua gente, portando aiuti concreti, pensieri di affetto, testimonianze di vicinanza. Migliaia di mail, migliaia di visite nella terra devastata dal sisma, migliaia di sorrisi sono giunti fino alla Città degli Spaghetti da quella notte di agosto: tutto questo Amatrice lo ricorda e oggi lo racconta sulla rete.

Il sito ha il compito di conservare la Memoria di tutto questo e di dire ancora una volta “grazie” a tutti coloro che, in ogni parte del mondo, hanno avuto un pensiero affettuoso per chi soffriva.
Il sito è diviso in sezioni nelle quali sarà raccontata questa infinita mole di amore fraterno e, grazie alla “Mappa della Solidarietà”, interrogabile, ogni luogo d’Italia e del mondo che ha espresso solidarietà per Amatrice sarà georeferenziato.

Inoltre, cliccando su “Scrivici”, chiunque potrà inviare la propria testimonianza di affetto: i mesi che si sono susseguiti dopo il sisma, infatti, sono stati così frenetici che potrebbe mancare qualcosa. Ecco quindi che ciascuno potrà, se lo vorrà, aggiungere pezzi di storia a questo “Museo virtuale”.

«Il sito – dice ancora Sergio Pirozzi – nasce per raccontare e tramandare ai posteri la Memoria. Ripartiamo da qui, dal bene e non dal male».

Amatrice Live 2022, arriva Valerio Aprea

Continuano gli appuntamenti con Amatrice Live 2022, rassegna di spettacoli dal vivo promossa dal Comune di Amatrice, finanziata da MIC e Regione Lazio, progetto di La Pirandelliana srl diretta da Valerio Santoro, organizzazione Elisabetta Nepitelli Alegiani.

Sabato 4 giugno alle ore 21 lo spettacolo di Valerio Aprea “GOLA E ALTRI PEZZI BREVI” di Mattia Torre, produzione Nutrimenti terrestri.

Uno spettacolo spietato e al contempo esilarante, che fotografa un paese in balìa di una fame atavica, votato inesorabilmente al raggiro, alla menzogna, al disperato inseguimento di un lusso sfrenato e delirante.

Gola e altri pezzi brevi fa incontrare la scrittura di Mattia Torre con le musiche composte per ‘Figli’, di Giuliano Taviani e Carmelo Travia.

Ivana Spagna in concerto ad Amatrice

La cantautrice Ivana Spagna in concerto ad Amatrice.

«Una grande artista, una grande donna, che fin dai primi momenti del dopo terremoto è stata vicina alla nostra comunità con gesti e atti concreti, torna a trovarci con un concerto totalmente gratuito da non perdere. Sarà un’occasione per ritrovarci tutti insieme e trascorrere una serata all’insegna della musica», fa sapere in una nota l’amministrazione comunale del paese.

L’evento è organizzato dal Comune e dalla Pro Loco di Amatrice e si terrà venerdì 13 maggio 2022 alle ore 21 presso l‘Auditorium Della Laga. Parteciperà Pio D’Emilia.

Nuovo sopralluogo nei cantieri della ricostruzione

«Siamo tornati ad Amatrice dove la ricostruzione va avanti. Con il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini e il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, abbiamo visitato il cantiere del complesso Don Minozzi, l’albergo il Castagneto e il condominio adiacente. Subito dopo il cantiere del centro storico e quello dell’ospedale della città. Ad Amatrice si torna un po’ alla volta a vivere. Vogliamo organizzare grandi eventi culturali e far tornare qui turisti e i cittadini del Lazio»: così dichiara il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che ieri ha effettuato un sopralluogo su alcuni cantieri ad Amatrice.

Presente alla mattinata anche l’assessore regionale alle Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino.

«Ho visitato cantieri privati come la Fattoria e la chiesa di Santa Maria Assunta, nella vasta area che ospitava l’Istituto Don Minozzi, dove sorgerà Casa Futuro, un luogo dedicato alla comunità, ospitalità e servizi civici. Poi il condominio Pizzo di Sevo, l’hotel Il Castagneto, il nuovo Ospedale, al cantiere del tunnel e alle lavorazioni nel centro storico. Si tratta di interventi che fotografano l’impegno dell’amministrazione regionale nel più vasto processo di ricostruzione in corso nelle aree colpite dal sisma del 2016 che si è concluso con un Tavolo di monitoraggio dell’ordinanza speciale di Accumoli per l’attuazione degli interventi della ricostruzione.  Nei prossimi giorni sarò presso l’ufficio speciale per la ricostruzione avvieremo un confronto con tutti i sindaci del cratere, le parti sociali e gli ordini professionali seguendo un preciso cronoprogramma: 16, 17, 23, 30 e 31 maggio. Come Regione stiamo lavorando insieme con gli altri soggetti coinvolti per realizzare la completa ricostruzione di tutte le località colpite dal terremoto».

In vista del sopralluogo, il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi ha dichiarato: «Che costruiamo a fare nuove case se la gente non lascia le SAE? Ad Amatrice, nonostante i problemi, stiamo ripartendo. I numeri parlano chiaro: 661 cantieri aperti, 357 in fase realizzativa e 304 in fase istruttoria. Abbiamo consegnato 82 abitazioni  ricostruite secondo le più moderne norme antisismiche. Ma la cosa più sconsolante e deprimente, è che al momento, su 30 assegnatari di SAE che possono tornare a vivere in una vera casa, solo 7 le hanno lasciate. E le motivazioni sono le più creative, per usare un eufemismo. Anche perché si tratta di rispettare Ordinanze della Protezione Civile e Regolamenti comunali ben precisi».

«Sono deluso e amareggiato – ha continuato il sindaco – da quando mi sono insediato, sei mesi fa, ho sempre detto che la ricostruzione, prima che materiale, assolutamente legittima per una popolazione che ha sofferto e aspettato troppo tempo, deve essere innanzitutto culturale. E ciò presuppone l’abbandono di una mentalità assistenziale, di un vittimismo che ha fatto il suo tempo, della logica del tutto dovuto, che stanno diventando un pericoloso ostacolo per la ripresa economica e sociale della nostra comunità. L’ho detto e ripetuto in tante occasioni: i troppi aiuti non aiutano.Questo comportamento non è rispettoso verso chi ancora non è riuscito a far ricostrure la propria abitazione, e non è rispettoso verso le centinaia di cittadini che sperano di tornare presto ad una quotidianità perduta a causa del sisma».

Foto d’archivio

Earth Day, anche ad Amatrice si festeggia la Giornata Mondiale della Terra

Approda anche ad Amatrice la Giornata mondiale della Terra che si celebrerà il prossimo 22 aprile. La manifestazione, nata nel 1970 negli Stati Uniti per difendere il Pianeta e sensibilizzare gli abitanti alla sua tutela, viene oggi celebrata in tutto il mondo. La giornata amatriciana è stata organizzata dalla sezione CAI di Amatrice e vedrà la partecipazione degli alunni della scuola primaria con il supporto del Comune di Amatrice. L’evento, patrocinato dall’Earth Day Italia, è stato inserito fra quelli ufficiali che verranno realizzati in Italia e prevede una breve escursione lungo il sentiero verde, con partenza dalla scuola.

I giovani studenti saranno sensibilizzati su tematiche di educazione ambientale e all’arrivo, nel prato dell’Area del Gusto, assisteranno alla piantumazione di una quercia donata ai ragazzi dell’Alpinismo giovanile del CAI Amatrice dai loro amici del CAI Parma. Questa quercia, che si chiamerà Quercia dell’amicizia, messa a dimora in un luogo dall’alto valore simbolico per la rinascita della comunità amatriciana, rappresenta non solo l’attenzione del CAI verso l’ambiente e il nostro meraviglioso pianeta ma anche il forte legame di amicizia che nel corso degli anni si è sviluppato tra i giovani delle sezioni CAI di Amatrice e Parma.

La manifestazione, che prenderà il via alle ore 10.00 presso l’Istituto Comprensivo “Sergio Marchionne”, rientra nel più ampio progetto “A scuola con il CAI” che la locale sezione propone dal 2012 a tutti gli studenti dell’Istituto e che, interrotto a causa della pandemia, riprende vita proprio con questo evento dopo due anni di fermo. Al termine della manifestazione verrà consegnato ai bambini un ricordo della giornata.

Dalla Polizia di Stato un uovo per i bimbi del terremoto

La Polizia di Stato, in occasione delle prossime festività pasquali, come lo scorso anno, ha voluto dimostrare la sua vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto del 2016 con una iniziativa di solidarietà promossa dagli Agenti del 1° Reparto Mobile di Roma.

L’iniziativa di beneficenza, realizzata dalla Polizia di Stato con la partnership dell’Ordine Francescano Secolare del Lazio, è rivolta agli studenti delle scuole materne ed elementari delle aree colpite dal terremoto del 2016, in particolare di Amatrice e di Arquata del Tronto (AP), che hanno ricevuto in dono, in occasione della Santa Pasqua 2022, delle uova di cioccolato.

Le uova sono state interamente acquistate dagli uomini del Reparto Mobile di Roma che hanno concorso nei servizi di soccorso pubblico effettuati nei luoghi del terremoto e che, già in passato, sono stati impegnati in altre analoghe iniziative benefiche.

Nella mattinata odierna, gli Agenti del 1° Reparto Mobile di Roma, accompagnati da una pattuglia della Questura di Rieti, impegnata quotidianamente nei servizi di ordine e sicurezza pubblica nei luoghi del terremoto del 2016, ha consegnato 180 uova di Pasqua ai giovani alunni dell’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne” di Amatrice, alla presenza del sindaco e di una rappresentanza del Comune di Amatrice e di una delegazione della Caritas di Amatrice.

Analoga iniziativa di beneficenza è stata effettuata in favore dei bambini di Arquata del Tronto, dove gli Agenti della Polizia di Stato hanno consegnato al sindaco ed ai rappresentanti scolastici del luogo, questa mattina, altre 80 uova di Pasqua.

Amatrice, nuovo regolamento di assegnazione SAE

Partita la campagna promozionale di sensibilizzazione del Comune di Amatrice per promuovere il nuovo regolamento di assegnazione delle Sae, approvato nell’ultimo Consiglio comunale, e che riguarda in primis, i residenti di Amatrice, ma anche chi vuole investire su una città che ha bisogno di ripartire sul serio.
«Si tratta di un regolamento virtuoso – ha dichiarato il sindaco Giorgio Cortellesi – concepito apposta per ricreare le condizioni di una vera rinascita culturale, sociale ed economica, considerando anche lo svuotamento delle Sae in coincidenza con le 82 nuove abitazioni consegnate da poco ai cittadini. Come si evince chiaramente dalle regole che abbiamo previsto, il nostro obiettivo è il ripopolamento della nostra terra; è la programmazione del futuro, attraverso un meccanismo premiale che ha dato priorità a chi intende rinunciare al Cas, a chi lavora sul territorio (dai dipendenti pubblici agli insegnanti), a chi svolge attività commerciali, alle famiglie che hanno figli che studiano da noi, da almeno un anno; a chi ha richiesto e ottenuto il contributo per la ricostruzione privata, per stare più vicino al proprio cantiere in modo da seguire direttamente e meglio i lavori; infine, a chi ha meno di 40 anni e a chi con amici, familiari e conoscenti, intende venire ad Amatrice e radicarsi professionalmente».

Consiglio comunale, abolito il “Super-Cas”

Il Consiglio comunale di Amatrice a maggioranza ha deciso di cancellare il Super-Cas, che era nato nel 2017 come ulteriore contributo in aggiunta al Cas per coloro che, alla ricerca di una abitazione, rimanessero in affitto nel territorio, come argine allo spopolamento. La poca disponibilità allora di alloggi agibili aveva però fatto sì che solo poche famiglie potessero accedervi. Ora a distanza di tempo e in una situazione in evoluzione, si è rivelato uno strumento inutile, una pura forma di assistenza economica per pochi che occupa peraltro ingenti risorse provenienti dalle donazioni, che dovrebbero essere utilizzate per favorire la ripartenza.

«Abbiamo tutti un’esigenza comune – ha dichiarato il sindaco Giorgio Cortellesi – uscire dall’emergenza per entrare finalmente nella normalità. Basta col passato, pensiamo e guardiamo solo al futuro».

«L’emergenza – ha continuato il sindaco – ha prodotto tanti strumenti utilissimi nella prima fase, ma poi alla lunga diventati un freno alla ripartenza, alla produttività vera della nostra città. E ha creato una mentalità sbagliata che convive e si trincera troppo facilmente dietro l’assistenzialismo. Lo dico da quando mi sono insediato: l’eccesso di aiuti non aiuta Amatrice, non aiuta la nostra economica, impedisce la pianificazione e ogni strategia a lunga scadenza. I sussidi sono serviti per arginare i problemi immeditati delle famiglie del dopo-terremoto, evitando il completo spopolamento del territorio».

«Ma ora – ha concluso il sindaco – bisogna fare punto a capo. La stagione del Super-Cas è conclusa. Come Amministrazione stiamo studiando nuove soluzioni in grado di conciliare i diritti, la legalità, la ricostruzione e l’uso nuovo delle Sae che gradualmente si stanno liberando per il ritorno dei cittadini nelle loro case ricostruite (82 unità abitative appena riconsegnate)».