Amatrice, consegnati altri 56 appartamenti

Dalle case alla cultura. Si completa il primo percorso di riconsegna delle case agli amatriciani: il primo marzo, alla presenza del sindaco Giorgio Cortellesi e del commissario Giovanni Legnini, del sub-commissario Fulvio Soccodato, dell’assessore alla Regione Lazio Claudio Di Berardino e del vescovo di Rieti Domenico Pompili, sono stati consegnati 56 appartamenti (condominio Picente-Il Casaletto), e in seguito si è perfezionato il passaggio (con atto notarile) di altri 26 (Monte Gorzano), per un totale di 82 nuove unità abitative.

Martedì scorso, poi, il Comune ha preso ufficialmente in consegna l’Auditorium Della Laga, una struttura d’eccellenza costruita dopo il terremoto, realizzata dalla Croce Rossa italiana, con il contributo di Poste italiane, il Fatto quotidiano, l’Associazione di cori “1000 voci per Ricominciare”, l’Associazione “Io ci sono”, la Fondazione Alberto Sordi, la Croce Rossa del Liechtenstein e Sprayforlife.

«Due atti concreti che segnano la nuova fase di ripartenza e rinascita della nostra comunità. La casa – ha dichiarato il sindaco Giorgio Cortellesi – è il luogo che restituisce dignità a persone che hanno subìto il sisma e che vanno premiate per la pazienza che hanno dimostrato nell’aspettare tutto questo tempo; e l’Auditorium sarà il centro motore delle nuove attività culturali, volano economico, turistico e sociale indispensabile».

Il vice sindaco Roberto Serafini ha presenziato alla presa in carico dell’Auditorium: «Questa è una tappa importante per noi. Avvieremo al più presto una strategia di rilancio di una struttura d’avanguardia che merita attenzione per la promozione culturale di Amatrice e di tutto il territorio».

“Una mattonella per Amatrice”, concluso l’evento solidale

Si è conclusa la manifestazione “Una mattonella per Amatrice”, realizzata dalla Casa delle Donne di Amatrice e frazioni con la presentazione della borsa di studio che sarà finanziata grazie a 449 mattonelle realizzate all’uncinetto nelle scorse settimane dalle donne di Amatrice e dalle associazioni di tutta Italia.

Grazie all’adozione dei manufatti e con il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Amatrice e di Food Innovation Hub, sarà possibile assegnare questa opportunità di formazione.

Il bando completo sarà presentato nei prossimi giorni dalla Casa della Donne di Amatrice e Frazioni: la vincitrice potrà andare a studiare la cucina con la chef stellata Iside Di Cesare.

Presenti all’appuntamento stamattina ad Amatrice, la Presidente della Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni, Sonia Mascioli, il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi; per la Regione Lazio erano presenti Massimiliano Baldini e per le Pari Opportunità, Flaminia Santarelli.

L’appello di Amatrice per la pace

Noi vogliamo pace!

«Da giovedì scorso abbiamo iniziato a pregare davanti al Santissimo Sacramento per la pace nel mondo e soprattutto per l’Ucraina», dice il parroco di Amatrice don Adolfo.

«Anche la nostra popolazione si è messa a disposizione per la raccolta dei beni di prima necessità per le sorelle e i fratelli ucraini che hanno dovuto lasciare tutto a causa della guerra. Grazie a Dio – prosegue il sacerdote – la gente ha risposto in maniera molto generosa, anche perché ciascun di amatriciano sa bene cosa voglia dire perdere tutto ciò che si ha nel giro di un paio di secondi.  All’inizio della Quaresima insieme ai nostri bambini continuerà la preghiera per la pace perché il Signore protegga tutte le persone in fuga e sotto le bombe, soprattutto i più piccoli e indifesi, vittime innocenti dei bombardamenti. Pregheremo perché questa guerra possa cessare. I nostri bambini dicono al mondo: Noi vogliamo la pace, basta di guerre!».

«Sono loro che soffrono di più, come sempre accade. Preghiamo perché il Signore possa toccare i cuori induriti, perché ci dia “un cuore nuovo” per non continuare ad incrementare i venti di guerra. Abbiamo fatto tanto per salvare la vita di tante persone a causa dell’epidemia tuttora in corso, e adesso a causa delle ambizioni di pochi, ci sonoal mondo persone che soffrono e muoiono. Mi viene in mente il passaggio del Vangelo che racconta di Gesù che entra nella Gerusalemme trionfante. Tutti lo acclamavano al canto Osanna al figlio di David, ma quelli che acclamavamo lo avevano condannato alla morte. Restiamo uniti nella preghiera per la pace, e buon inizio di Quaresima».

Legnini: «La ricostruzione acceleri anche nei centri più colpiti»

Nuova visita del Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, da qualche settimana al centro di un piano per sbloccare la ricostruzione anche degli edifici privati nei centri più colpiti dal terremoto di oltre cinque anni fa.

«Dobbiamo accelerare dovunque sia possibile. Anche qui e soprattutto qui, perché Amatrice, Accumoli e Arquata, non possono restare indietro rispetto al resto del cratere» ha detto il Commissario. «In questi tre comuni il terremoto, oltre a centinaia di vittime, ha causato una quantità di danni enorme all’edilizia privata, residenziale e produttiva. Parliamo di 1,2 miliardi nella sola Amatrice, 630 milioni ad Arquata, 360 milioni ad Accumoli. Le risorse per riparare e ricostruire le case ci sono, tutte le procedure sono state estremamente semplificate, adesso dobbiamo affrontare con decisione i problemi specifici che, nei singoli centri, impediscono di procedere. I sindaci devono fare dei cronoprogrammi ed indicare ai cittadini i tempi per la presentazione dei progetti, sia nei centri storici che nelle frazioni. Non possiamo più perdere altro tempo», ha aggiunto Legnini, che ad Amatrice oggi ha partecipato alla cerimonia di consegna di due condomini con 85 appartamenti al loro interno, ricostruiti dopo il sisma, tra i primi nel centro storico della città, rasa al suolo dal terremoto dell’agosto 2016.

Ad Amatrice, che conta oltre 3 mila edifici lesionati, sono state presentate 807 domande e ne sono state approvate 410, per un importo di 234 milioni di euro, mentre i lavori già terminati sono 136. Ad Accumoli, con oltre mille edifici inagibili, si contano appena 131 domande presentate, 75 accolte e 18 cantieri chiusi, dopo cinque anni e mezzo. Ad Arquata del Tronto, dove gli immobili lesionati sono quasi 2 mila, le richieste di contributo sono 202, delle quali 154 sono state approvate e 57 cantieri già arrivati alla conclusione dei lavori.

Amatrice, consegnate le abitazioni di piazza Sagnotti

Qualche fiocco di neve ha accompagnato questa mattina la consegna di 56 appartamenti nel Condominio Picente-Il Casaletto di piazza Sagnotti, ad Amatrice. Le abitazioni erano attese da tempo, ricostruite dopo i crolli dovuti al terremoto del 2016. A queste se ne aggiungeranno altre 26 che saranno consegnate il prossimo 11 marzo 2022 per un totale di 82 famiglie che possono così tornare a respirare un po’ di normalità. Prospettiva sottolineata dal sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi che, proprio parlando di «inizio della normalizzazione», ha sottolineato quanto la consegna delle unità abitative sia il segno di un ritorno alla vita del borgo.

Presente alla cerimonia anche il Commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, che non ha voluto porre alcuna enfasi sul momento. «Sappiamo – ha spiegato – le sofferenze che hanno condotto sin qui». E affrontando il nodo dei tempi molto lunghi tra la fine dei lavori e l’effettiva consegna degli immobili, il Commissario ha preso l’impegno di semplificare le procedure richieste per quest’ultimo tratto, «dopo aver disboscato per quanto possibile tutti gli ostacoli all’esecuzione dei lavori».

«Ho visto negli occhi dei proprietari di queste case che il momento è particolarmente emozionante», ha notato il vescovo Domenico prima di benedire i locali. «Finalmente tornano ad avere un tetto sulla propria testa: chiediamo a ciascuno l’avvertenza di capire che queste case sono state costruite sulla roccia: di uno Stato che ha mantenuto la sua promessa, di tecnici che sono stati veloci nel portare avanti i lavori, di privati che si sono dati pensiero di realizzare questa struttura. Questa roccia – ha aggiunto mons Pompili – è quella di cui abbiamo bisogno perché si moltiplichino giornate come quella di oggi».

Al significativo passo in direzione della ricostruzione non si è mancato di affiancare il pensiero alla tragedia delle famiglie ucraine colpite dalla guerra. Per dare un nostro contributo positivo, arriva dal Comune l’intenzione di mettere a disposizione alcuni alloggi abitativi: «L’emergenza che sta sconvolgendo la comunità internazionale ed il mondo intero – ha dichiarato il vice sindaco Roberto Serafini – deve essere affrontata subito, con impegno immediato, da parte di tutti. La priorità oggi è aiutare concretamente chi è in gravi difficoltà e in fuga dalla morte».

«Quando c’è stato il terremoto – ha ricordato Serafini – Amatrice è stata il cuore della solidarietà italiana e del mondo. Ecco, ora, come Amministrazione, sentiamo la necessità e l’urgenza di ricambiare queste persone sfortunate con lo stesso amore. La guerra è come il terremoto: sconvolge e distrugge la vita in pochi secondi. Estendiamo il nostro appello agli altri comuni del cratere. Ci auguriamo che anche loro possano aderire a questa iniziativa».

Amatrice, in consegna 56 appartamenti

Domani, durante una cerimonia pubblica, presente il commissario Giovanni Legnini, saranno consegnate ai cittadini di Amatrice 56 unità abitative (Condominio Picente-Il Casaletto). A queste se ne aggiungeranno altre 26 (Condominio Montegorzano), il prossimo 11 marzo, per un totale di 82.

«Amatrice comincia ad avere una casa – ha dichiarato Giorgio Cortellesi – quel bene fondamentale e irrinunciabile che tutti aspettavano e aspettavamo dai giorni drammatici del terremoto. Questo è solo l’inizio della normalizzazione, condizione indispensabile per tornare a vivere con dignità la nostra città. E ripartire, ricostruire da tutti i punti di vista, familiari, sociali, economici. L’impegno dell’Amministrazione è proseguire su questa strada con sempre maggiore velocità ed efficacia».

«Siamo felici di questo primo risultato – ha continuato Cortellesi – e abbracciamo tutti i nostri concittadini per la pazienza che hanno avuto. Hanno dimostrato, come noi, di crederci, di non mollare mai, di resistere, al di là delle difficoltà e delle lungaggini burocratiche».

“Tutti i colori della Laga”, tornano i webinar del Cai

Ripartono i webinar organizzati dal CAI di Amatrice. Anche quest’anno, infatti, nell’ambito del contenitore culturale sezionale “Tutti i Colori della Laga”, si svolgeranno undici incontri che compongono il calendario 2022 degli appuntamenti dedicati alla conoscenza della montagna in tutte le sue forme. Primo appuntamento il 22 febbraio 2022. In questa nuova edizione, si parlerà di GPS, dell’uso delle radio in montagna, di cultura della montagna, di ambiente e ecologia e anche di archeologia nelle terre alte. Una proposta davvero stimolante che si potrà seguire on-line ogni martedì sera dalle 21.00 su piattaforma GoToMeeting. È necessaria la prenotazione tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica eventi@caiamatrice.it indicando data del seminario, nome, cognome, Sezione CAI di appartenenza (se non socio CAI scrivere non socio), indirizzo mail, e numero di cellulare. I link per collegarsi verranno inviati via mail il giorno del webinar.

Dopo uno stop alle attività in presenza, deciso a seguito della complessa situazione pandemica ad Amatrice nei primi mesi dell’anno, la Sezione ha organizzato dei corsi presso la Casa della Montagna di Amatrice sul tema dell’escursionismo che inizieranno il 26 febbraio 2022 alle ore 17.00. L’incontro farà da apripista all’escursione di domenica 27 sul Monte Cagno.

Per ogni informazione si può fare riferimento al sito sezionale www.caiamatrice.it oppure la pagina facebook dell’associazione.

Amatrice, Usr: «Fondi ricostruzione anche per i collettori del centro storico»

«Con i fondi della Ricostruzione è stato finanziato anche l’intervento per la realizzazione dei collettori a servizio dell’intero centro storico di Amatrice per un importo di 3 milioni di euro. Il nuovo collettore dello sviluppo di oltre 4.250 ml, servirà oltre all’intero centro storico, anche il costruendo Ospedale. L’ufficio speciale della Ricostruzione ha predisposto la progettazione ed i lavori sono stati già aggiudicati ed avranno inizio nelle prossime settimane. Risultano altresì già aggiudicati ed in avvio, anche i lavori per la realizzazione del cunicolo porta servizi nel centro storico su Corso Umberto e via Roma. Al fine di consentire l’allaccio delle abitazioni già ricostruite e delle SAE, realizzate ormai da oltre 4 anni, si è provveduto al ripristino del collettore preesistente danneggiato che dal Ponte Tre occhi porta al depuratore, ripristino che ha comportato la sostituzione totale dei tratti più danneggiati».

Lo comunica in una nota l’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio.

Pass di Amatrice, potenziato il punto di primo intervento

La Direzione Aziendale della Asl di Rieti, considerato il PASS di Amatrice punto strategico per l’erogazione dei servizi alla persona e delle prestazioni specialistiche integrate con la medicina territoriale, ha deciso di potenziare la gestione organizzativa delle attività di emergenza-urgenza della struttura sanitaria, individuando un Dirigente medico che si interfaccerà con il Direttore del Dipartimento Emergenza Accettazione di primo livello del Presidio ospedaliero di Rieti, con gli Specialisti territoriali e con il Direttore di Distretto, per dare una risposta ancora più efficace e puntuale alle popolazioni del cratere colpite dal Sisma del 2016.

La decisione è stata assunta in stretta collaborazione con il Comune di Amatrice e il sindaco Giorgio Cortellesi, che non hanno mai fatto mancare il loro supporto all’azione della Direzione Aziendale per una gestione ottimale della fase post terremoto, oggi acuita dalla pandemia da SARS CoV-2.

Una fase quest’ultima che la Asl di Rieti sta contrastando anche con un servizio itinerante gestito da equipe socio-sanitarie che arrivano ad erogare le prestazioni direttamente al domicilio del cittadino-paziente, anche utilizzando la Telemedicina: questo permette di gestire costantemente le problematiche sanitarie derivanti dalla pandemia, cercando di evitare al massimo disagi alla popolazione del cratere.

Il Viaggio di Maria e Giuseppe a San Martino

Inaugurata domenica 19 dicembre la rappresentazione della natività “Il Viaggio di Maria e Giuseppe da Nazaret a Betlemme” nella frazione San Martino di Amatrice. Un vero e proprio percorso a stazioni per illustrare il viaggio che la Sacra Famiglia ha compiuto prima della nascita di Gesù.

«Cari pellegrini, in questo 2021, anche se segnato da tante situazioni dolorose sia per le conseguenze del terremoto, sia per la pandemia – ha ricordato il parroco di San Martino, monsignor Luigi Aquilini, – vogliamo andare incontro al Signore che viene in compagnia di Maria e Giuseppe. Da Nazareth, in Galilea, andarono a Betlemme per il censimento, dove Maria darà alla luce Gesù in una grotta, secondo la Parola dell’Angelo: “Maria, hai trovato grazia presso Dio, avrai un Figlio, lo darai alla luce e sarà chiamato Emanuele”.

«Vogliamo non solo ricordare ma vivere le emozioni di questi umili sposi che hanno creduto alla Parola del Signore. Attraverso sette tappe giungeremo alla chiesa di san Martino che, metaforicamente, rappresenta la chiesa di Betlemme ove incontreremo adagiato sul fieno un piccolo Gesù, che è la luce del mondo» ha detto don Luigi invitando i pellegrini a festeggiare il figlio di Dio che si fa uomo per salvarci.

La scelta della chiesa San Martino è indicativa e don Luigi, memoria storica del territorio ne ricorda il passato. «L’antica parrocchia ai piedi del monti della Laga, fu dichiarata tale nel 1767. Costruita dopo il 1200 vicino ad un antico cimitero di soldati francesi che facevano ritorno dalla battaglia di Tagliacozzo. La chiesa a navata unica e campanile a vela, faceva parete dell’antica abazia di S. Lorenzo a Trione. L’edificio conserva ancora vari affreschi e al suo interno c’è un’opera giovanile di Dionigio Cappelli».

«Purtroppo il terremoto del 2016 ha seriamente danneggiato la chiesa che, messa in sicurezza, attende di essere ricostruita».

Carlo Blasetti descrive la chiesa in questo modo «San Martino è parte del territorio che lo circonda. Conserva cospicua testimonianza di un passato ricco di civiltà e di storia: e una delle tante “opere nostrane” che merita di essere rispettata, custodita e, soprattutto, conosciuta»

In questa cornice è posta la struttura materiale dei sette villaggi del Cammino della Luce. «È opera ammirevole della passione e inventiva del maestro Gabriele Capriotti di Terracino di Accumoli e dell’impegno di Pina Campanelli di Macchia di Accumoli. La signora Luciana Millo che risiede per tutto l’anno a San Martino ed è custode della chiesa ha pensato, voluto e portato a termine con la sua carismatica presenza il lavoro. A tutti loro va il nostro doveroso e sentito grazie perché a chiunque percorrerà il Sentiero della Luce verrà offerto un mondo nuovo per accogliere il Signore» ha concluso don Luigi, donando ai presenti la benedizione.