URRÀ: iniziano i centri estivi ad Amatrice

si chiama URRÀ il centro estivo che è stato avviato il primo Luglio all’interno del plesso scolastico di Amatrice il Centro Estivo Diocesano, gestito dall’impresa sociale ProMis e finanziato dalla Caritas Poland. Sono iscritti minori tra i 3 e i 10 anni di età. Sono previsti percorsi inclusivi per ragazzi con disabilità e sono state ideate attività basate sullo sport all’aria aperta. Grazie alla collaborazione del Comune di Amatrice, si è riusciti a valorizzare il plesso scolastico Sergio Marchionne, abbracciato dai Monti della Laga, così da donare un panorama meraviglioso lontano dalle tracce del sisma del 2016. Si proseguirà no stop fino al 3 settembre all’insegna della condivisione e della bellezza dello stare finalmente di nuovo insieme

“Sentieri di Amicizia”: i ragazzi di Amatrice, Ascoli Piceno e Parma in cammino insieme

Saranno tre giorni intensi quelli che vedranno protagonisti i ragazzi dell’Alpinismo Giovanile e gli juniores di Amatrice, Ascoli Piceno e Parma i prossimi 25, 26, 27 giugno 2021.

Si tratta dell’iniziativa “Sentieri di Amicizia” organizzata dal CAI Amatrice, Ascoli Piceno e Parma con il patrocinio del Comune di Amatrice.

Infatti, durante questi tre giorni, i giovani potranno allacciare nuove amicizie, fare nuove conoscenze e camminare sugli stessi sentieri per confermare di nuovo quanto la montagna possa unire.

Tutti i ragazzi, durante la tre giorni amatriciana, avranno la possibilità di percorrere diversi sentieri tra Lazio, Marche ed Abruzzo come la vetta del Monte Vettore e l’anello di Macchia Cavaliera in territorio marchigiano ed il giorno successivo l’escursione all’Altipiano di Cardito (al confine con l’Abruzzo) escursione che vedrà oltre la partecipazione dell’Alpinismo Giovanile anche il gruppo juniores ed il gruppo LH che grazie all’ausilio della joëlette permetterà alle persone disabili di partecipare a questa fantastica avventura arricchendo di ulteriori significati questa esperienza. Durante queste giornate ci sarà anche la possibilità di osservare il cielo stellato sopra Amatrice. Dunque una tre giorni che vedrà impegnati i ragazzi a tutto campo riscoprendo i valori dell’amicizia, della condivisione e soprattutto della solidarietà. Una montagna senza barriere, quindi, a conferma che essa può soltanto unire e mai dividere.

A L’Aquila il restauro di alcune opere d’arte recuperate ad Amatrice dopo il sisma

L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila ha presentato questa mattina il cantiere scuola per il restauro di una serie di opere provenienti dal territorio del Comune di Amatrice danneggiate dal sisma del 2016 e  conservate in questi anni nel deposito di Cittaducale. Presenti all’incontro il Presidente e la Direttrice ABAQ, Rinaldo Tordera e Maria D’Alesio, il Consigliere Comunale di Amatrcie con delega alla cultura Alessio Serafini e la prof.ssa Gabriella Forcucci coordinatrice del restauro.

L’intervento che sta riguardando importanti manufatti databili tra il XVII e il XIX secolo si sta concentrando su alcune opere lignee. Si tratta di una coppia di candelieri del seicento provenienti dalla Chiesa di San Francesco ad Amatrice, di due busti reliquiari di Santi del XVIII secolo provenienti dal Museo Civico Cola Filotesio sempre di Amatrice e di un crocifisso proveniente dal Santuario di Santa Maria delle Grazie di Varoni. Nelle prossime settimane si interverrà anche sulle altre opere arrivate in accademia e di proprietà della Diocesi di Rieti. Il restauro prevede una prima importante pulitura per rimuovere i depositi, si passerà poi al risarcimento dei danni provocati dal terremoto consolidando i distacchi degli strati pittorici e delle lamine metalliche, per finire con ulteriore puliture e rimozione delle parti non originali come ridipingere non legate ai danni dovuti al terremoto.

“Questo intervento – spiega la coordinatrice del restauro e docente presso l’accademia aquilana Gabriella Forcucci – ci permetterà di recuperare oggetti di ottima fattura e di grande qualità che  ci sono arrivati gravemente danneggiati dal sisma del 2016, ma che hanno danni anche precedenti all’evento naturale dovuti alla mancanza di manutenzione. Con questo lavoro, insieme agli studenti, mettiamo in salvo e tuteliamo opere preziose con grossi problemi che il sisma ha solo amplificato. Opere dal forte valore identitario che difficilmente sarebbero state restaurate secondo le normali procedure di tutela e valorizzazione”.

“E’ una collaborazione che ci onora – ha dichiarato Alessio Serafini  consigliere comunale di Amatrice con delega alla cultura – e, sono certo, sarà l’inizio di una rapporto virtuoso tra Amatrice e questa Accademia per altri importanti progetti come quello presentato oggi. C’è poi un particolare che vorrei sottolineare e che riguarda  il restauro dei candelieri che rappresenta il primo passo per il restauro totale della stessa Chiesa di San Francesco di cui sta per partire il cantiere”.

“Questo cantiere è stato realizzato grazie ad una sinergia virtuosa tra un’amministrazione pubblica e un’istituzione di alta formazione artistica – spiega la direttrice ABAQ Maria D’Alesio – Ma è anche un esempio di come l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila è aperta sempre di più al territorio mettendo a disposizione le proprie professionalità. Voglio ringraziare la Comunità di Amatrice per averci dato la possibilità di realizzare questo cantiere scuola che sarà fondamentale per la formazione dei nostri studenti della Scuola di Restauro”. 

“Queste collaborazioni – ha aggiunto il Presidente ABAQ Rinaldo Tordera – sono fondamentali per la nostra Accademia perché danno la possibilità ai nostri studenti di formarsi sul campo grazie a strumenti unici e peculiari, nell’ottica di avere sempre più giovani iscritti ai nostri corsi ed in particolare alla nostra scuola di restauro che, lo ribadisco, è un corso quinquennale abilitante alla professione”.

La presentazione del restauro delle opere provenienti da Amatrice si è svolta nell’ambito della giornata di studi organizzata dall’Accademia di Belle Arti per individuare temi comuni tra le diverse scuole di questa Accademia, inquadrando gli argomenti del restauro o meglio della conservazione, come trasversali alla produzione dell’arte. La specificità di questa occasione è proprio quella di stabilire un dialogo tra chi l’arte la produce e chi ne tutela l’esistenza e la memoria. A rendere inconsueta questa opportunità è proprio la condizione che in uno stesso luogo, L’Accademia di Belle Arti di L’Aquila appunto, convivono delle attività che seppure percorrono diversi programmi formativi ed educativi, si concentrano sulla produzione dell’arte. Il restauro di un manufatto artistico così come la conservazione e gestione di un concetto artistico, non prescinde mai da una profonda conoscenza del medesimo, ed è innanzi tutto questo che rende sostanziale l’incontro ed il confronto fra le diverse scuole. Questa giornata è una prima verifica sulle possibili tangenze fra le diverse discipline che potranno generare progetti condivisi al fine di offrire una sempre maggiore consistenza di competenze agli studenti e nuove potenzialità alla docenza, aprendo le attività al pubblico e a quanti vorranno partecipare con la nostra istituzione.

Lo skiroll arriva ad Amatrice

La manifestazione fortemente voluta dallo Sci Club Artemisio di Amatrice metterà a confronto i migliori giovani, della disciplina dello skiroll. Una vera e propria anteprima della prova per il titolo del Campionato Italiano che si svolgerà il giorno seguente, 13 giugno a Rieti.

Un evento organizzato dallo “Sci Club Artemisio di Amatrice” in collaborazione con il “Winter Sport Club Subiaco” e la supervisione del Comitato Regionale della FISI che con il suo Presidente Nicola Tropea ha sempre creduto e sostenuto lo svolgimento di tale gara ad Amatrice, i migliori atleti italiani della disciplina.

Per Amatrice , per il suo Sci club, per lo sci regionale, questo evento rappresenta un attestato di grande considerazione da parte della Federazione Nazionale.

Questo trofeo, e il Campionato Italiano del giorno 13 a Rieti saranno anche l’occasione per dimostrare, sia le capacità organizzative dei due Sci Club e del Rieti Sport Festival, ma anche e finalmente, la concreta voglia di rinascita di Amatrice e di tutto il reatino, dopo i lutti del 2016 e l’isolamento da pandemia dell’ultimo anno.

Il 1° Trofeo di Skiroll Città di Amatrice costituirà in altre parole l’opportunità per mostrare le bellezza naturali in cui viviamo, ricordare a tutti, la nostra ospitalità e gratitudine per chi continua a sostenerci, e a cui noi, non manchiamo di ricordare la nostra incrollabile volontà di risorgere contro tutto e tutti.

Sarà il trampolino di lancio, e il suo successo, che anche con la vostra partecipazione siamo certissimi ci sia, che ci consentirà di avere assegnata il prossimo anno 2022, una Tappa di una tre giorni, con sedi di gara ad Amatrice, Rieti/Terminillo, Roma, della Coppa del Mondo di skiroll. COPPA DEL MONDO di SKIROLL.

Infine per fare in modo che tutto funzioni, va ricordato che è stato indispensabile il contributo del Comune di Amatrice, che ha messo a disposizione le strutture necessarie alla manifestazione (Ufficio Gare e Riunioni di Giurie et altri supporti tecnici). Grazie inoltre alla CRI di Amatrice, la Pro Loco di Amatrice, il CAI CNSAS di Amatric.

Passi di Salute: con il Cai di Amatrice a passo lento nella natura

Inizierà il 9 giugno 2021 la nuova attività del CAI Amatrice “Passi di Salute” che vedrà il Gruppo Seniores sezionale impegnato, nei mercoledì pomeriggio, in facili escursioni per scoprire, camminando a passo lento, i tesori del territorio amatriciano ricco di storia, cultura e natura. Attività offerta soprattutto agli abitanti di Amatrice che in questo modo potranno riappropriarsi della propria terra. Si andrà alla scoperta di sentieri ricchi sia dal punto di vista naturalistico che storico, dove la storia della natura è intimamente legata a quella dell’uomo che ha lasciato segni, seppur sbiaditi dal tempo, ancora facilmente riconoscibili e degni di essere ricordati dall’uomo moderno.

A causa dell’emergenza sanitaria l’esordio di questa attività è stato posticipato ma finalmente mercoledì 9 giugno si potrà partire per la prima escursione che si svolgerà lungo il sentiero che da Colle D’Arquata giunge fino a Poggio D’Api. Durante questo cammino si vedranno delle “piazze” dove ancora oggi si produce il carbone con i metodi artigianali e tradizionali. A fine giugno altro itinerario splendido: si giungerà all’altipiano di Cardito che ci sorprenderà con il giallo intenso della spettacolare fioritura delle ginestre.

Inoltre ci sarà la possibilità di scoprire, abbracciare e riposare sotto la chioma dei grandi alberi monumentali di Amatrice come il Cerro dell’Amore a Collegentilesco e il Cerro di Galloro a Sant’Angelo. I muretti a secco, patrimonio Unesco, saranno i protagonisti di un’altra facile escursione e sarà anche l’occasione per scoprire tratti del Sentiero Italia del CAI e antiche chiese come quella dell’Icona Passatora o l’Eremo della Croce.

A dicembre sarà interessante percorrere il sentiero che da Capricchia porta alla chiesa del Sacro Cuore: lungo questo percorso potranno essere raccolte, le gustosissime bacche di rosa canina. Insomma ce n’è per tutti, non solo per i seniores, ma sono benvenuti anche i giovani e tutti coloro che percorrendo questi sentieri potranno vivere ore in natura, in compagnia, in un ambiente ancora meraviglioso e ricco di soprese per la salute di corpo e anima.

Per rimanere aggiornati si può consultare il sito ufficiale caiamatrice.it o la pagina facebook sezionale CAI sezione di Amatrice.

Sold out il tour vaccinale over 30 con J&J

Si chiude con un altro sold out il Tour vaccinale over 30 con J&J: ad Amatrice eseguiti 240 vaccini. In una settimana, tra Open Week e Tour vaccinale, la Asl di Rieti ha somministrato 1.750 dosi di vaccino. In provincia di Rieti sale così ad oltre 85.000, il numero totale dei vaccinati.

Tutto esaurito ad Amatrice, per la terza tappa del Tour vaccinale anti-COVID-19 della Asl di Rieti, aperto agli over 30 anni con vaccino J&J. 240 i vaccini eseguiti nel corso della giornata. Tanti i giovani presenti, molti dei quali in attesa delle prenotazioni sul posto, sin dalle primissime ore del mattino.

La settimana che volge al termine ha visto la somministrazione, tra Open Week e Tour vaccinale, di 1.750 dosi di vaccino, somministrate, per la prima volta nel Lazio, anche agli over 18 anni.

Anche grazie a tali iniziative, la Campagna vaccinale della Asl di Rieti corre spedita, superando nella giornata odierna le 85.000 mila dosi somministrate in provincia di Rieti (85.306). 58.037 prime dosi e 27.269 seconde dosi.

Nella settimana che va dal 25 maggio ad oggi, domenica 30 maggio, la Asl di Rieti ha centrato per ben tre volte il risultato della somministrazione giornaliera di 1.500 dosi di vaccino e una volta il risultato delle 2.000 dosi.

Il successo, in termini di consenso dei cittadini e di adesioni, ottenuto dalla Asl di Rieti con gli Open Day, Open Week e Tour vaccinale é tale, che la Direzione Aziendale della Asl di Rieti sta studiando nuovi eventi di prevenzione per raggiungere il numero maggiore di cittadini nel più breve tempo possibile.

Intanto, la prossima settimana sono in programma, l’1, il 2 e il 3 giugno, presso il Centro vaccinale ex Bosi di Rieti, la vaccinazione (con vaccino Pfizer) degli studenti prossimi all’Esame di Stato, mentre dal 2 al 6 giugno, presso il Centro vaccinale Caserma Verdirosi di Rieti, si svolgerà l’Open Week AstraZeneca aperto a tutti gli over 18 anni. Per entrambe le iniziative è necessario prenotarsi sul portale regionale Salute Lazio e scaricare il Ticket virtuale.

Ricostruzione, il vescovo: occasione per fare del centro Italia un ponte tra il nord e il sud del Paese

È stata presentata oggi a Rieti l’Ordinanza speciale in deroga firmata dal Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, per la ricostruzione del centro storico di Amatrice, distrutto dal terremoto del 2016.
Oltre al Commissario, alla conferenza stampa erano presenti il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, Claudio Di Berardino, Assessore al Lavoro e nuovi diritti, Scuola e Formazione, Politiche per la ricostruzione, Personale e Wanda D’Ercole, Direttore Generale Regione Lazio.

«Amatrice sta rinascendo e noi vogliamo ricostruire il suo centro dove era, nel rigoroso rispetto delle sue caratteristiche culturali e storiche ma con un’impostazione fortemente sostenibile, intelligente ed efficiente. Questa ordinanza stima in oltre 46 milioni di euro l’investimento per progetti che daranno massima attenzione alla tutela architettonica e ambientale, come all’efficientamento energetico. La ripartenza di questo territorio è una sfida più che mai urgente e ora siamo a un punto di svolta. Tutti insieme, nel segno della massima concertazione con i sindaci e le comunità locali, raccogliamo le priorità e i progetti per continuare l’opera di ricostruzione», ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

«La strada fino a oggi percorsa per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del 2016 è piena di interventi grandi e piccoli. La recente ordinanza firmata dal Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini – che mette a disposizione nuovi 46 milioni di euro- permetterà di completare i progetti di rinascita del centro storico di Amatrice e che saranno seguiti anche dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Lazio. Questa nuova accelerazione completa numerosi altri interventi, dalle risorse del Recovery Plan, all’elaborazione di un nuovo Piano strategico per l’area del cratere e per il rilancio di tutta la provincia di Rieti, ma anche il Contratto di sviluppo, proposta su cui abbiamo chiamato a partecipare, come sempre, tutte le istituzioni e parti sociali del territorio. Tra gli altri interventi sono da sottolineare quelli per le aree interne, quelle previste tra le aree dell’ex mezzogiorno – tra cui ricade Rieti- nonché un nuovo Contratto di programma da definire con il Ministero dello Sviluppo economico. Tutte queste risorse e progettualità concorrono ognuna per la ricostruzione materiale e sociale di Amatrice e dell’area del cratere laziale», ha detto Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio oggi a Rieti presso la Sala dei Cordari in occasione della presentazione dell’Ordinanza speciale in deroga firmata dal Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini, che riguarda la ricostruzione del centro storico di Amatrice, distrutto dal terremoto del 2016.

«Con l’ordinanza speciale in deroga, che segue il varo del PSR da parte del Comune, diamo finalmente il via alla ricostruzione del centro storico di Amatrice, completamente distrutto dal terremoto 2016. Si tratta di una sfida di grande complessità, senza precedenti per grado di distruzione nella storia delle ricostruzioni post sisma del nostro paese. Per affrontarla e vincerla occorreva individuare con precisione obiettivi, procedure e responsabilità di ciascuno degli attori pubblici e privati chiamati a contribuire al processo ricostruttivo: lo abbiamo fatto con un’ordinanza molto innovativa, densa di contenuti e munita di risorse finanziarie adeguate. Adesso occorre che ciascuno faccia la sua parte fino in fondo e ciò che appariva un’impresa ardua fino a pochi mesi fa, potrà realizzarsi. Con i nuovi strumenti varati, finalizzati all’accelerazione dei tempi dei lavori, altrimenti biblici, e con gli impegni attribuiti al Comune, alla Regione, all’USR Lazio, ai tecnici privati e pubblici, con il coordinamento del sub Commissario, che ringrazio tutti, si pongono le basi di un lavoro sinergico per conseguire gli obiettivi di un rapido ritorno a casa dei cittadini in edifici più sicuri, sostenibili ed intelligenti. L’ordinanza speciale ci permetterà, inoltre, di realizzare le infrastrutture necessarie alla ricostruzione privata del centro storico, dai sottoservizi alle reti e alla viabilità, e di ricostruire alcuni edifici necessari per la ripresa della vita tutti con impegno ed energia, consapevoli che il percorso inizia oggi e che esso andrà costantemente verificato e monitorato», ha aggiunto il Commissario Giovanni Legnini.

Anche il vescovo Domenico Pompili in occasione della presentazione dell’Ordinanza in deroga ha ringraziato il commissario Giovanni Legnini, riconoscendogli il merito di una decisa accelerazione per quanto riguarda gli interventi resi necessari dal sisma del 2016. Non senza riconoscere al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di essere stato, insieme al Presidente della Repubblica, tra le figure istituzionali ad aver garantito la maggiore continuità di intervento nel cratere del terremoto dal drammatico evento a oggi. E visto il significativo insieme di interventi che finalmente si stanno mettendo in moto, il vescovo ha provato ad allargare l’orizzonte del discorso, perché «ciò che davvero dobbiamo ricostruire è il ponte tra il sud e il nord dell’Italia e questo ponte si chiama “Italia centrale”. Ben venga perciò tutto quello che riesce ad essere fatto affinché si dia all’Italia centrale, anche in termini di infrastrutture, quella agibilità che fin qui è mancata». Un’assenza che ha pesato non poco nella storia di spopolamento delle aree interne, e che agiva da assai prima del terremoto. E per questo la ricostruzione va letta in modo ampio: «L’ordinanza ha a che fare con la ricostruzione, ma mi sembra che vada letta non solo nel senso materiale, delle case, ma anche come un’opera di rigenerazione del tessuto sociale ed economico della terra di Amatrice. Mi mi pare importante tornare a ripetere che la vera e ricostruzione è possibile nella misura in cui, accanto ai dati economici e sociali, si tengono in gran conto anche quelli culturali e perfino spirituali».

«Leggo in questa prospettiva, in senso assolutamente positivo, l’abbinata tra il centro storico, di cui oggi vediamo sorgere l’ordinanza, con la Casa Futuro che sorgerà nell’area dell’Istituto Don Minozzi. Il progetto è giunto ormai alla sua fase esecutiva e sta per dare inizio alla vera e propria opera di ricostruzione. Queste due grandi aree, il centro storico e la Casa Futuro, saranno costruiti tenendo conto l’uno dell’altro: a me sembra che siano un po’ le due anime della ricostruzione-rigenerazione di cui dobbiamo sempre tener conto: quella appunto economica e sociale e quella culturale e spirituale».

L’ordinanza speciale prevede interventi su alcuni edifici di particolare importanza per l’identità stessa di questa comunità, dal Palazzo comunale ad alcune chiese, oltre alla rivitalizzazione sociale e economica del centro aprendo o riaprendo musei, centri culturali e realizzando opere di viabilità o relative ai sottoservizi; passaggi decisivi per dare nuovo impulso all’edilizia privata. Per la necessità di trovare soluzioni veloci e innovative anche dal punto di vista normativo, saranno istituiti un Tavolo Permanente di Coordinamento e Monitoraggio con tutti i soggetti coinvolti e una Conferenza dei Servizi Speciale.

Continua così l’impegno da parte della Regione Lazio in favore dell’area del cratere per la quale è stato da poco sbloccato il contratto istituzionale di sviluppo previsto dall’ultima legge di bilancio. Si tratta di 160 milioni di euro che sosterranno interventi aggiuntivi rispetto alla ricostruzione materiale nelle aree interessate dal sisma. Ulteriori risorse arriveranno dall’avvio del PNRR (Fondi europei e nazionali) e della Programmazione europea 2021-2027.

«Grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti, Regione, Commissario, Ufficio della Ricostruzione, uffici del Comune, abbiamo uno strumento di semplificazione innovativo e fortemente operativo, con il quale avviare concretamente e realizzare la ricostruzione della nostra Amatrice, più sicura e migliore di quella che ci è stata portata via dal sisma con un occhio di riguardo per i nostri monumenti», ha concluso il vicesindaco di Amatrice, Massimo Bufacchi.

Filetta: gli amatriciani sono tornati a festeggiare la loro patrona

«Oggi siamo in festa ed è duplice il motivo della nostra gioia e speranza» con queste parole don Savino D’Amelio ha aperto, domenica 16 maggio, la messa in onore della Madonna della Filetta, nello stesso giorno delle celebrazioni in onore dell’Ascensione. «Gesù, che ci coinvolge nel suo ascendere al cielo, ci ha donato il manifestarsi di Maria, che ha deciso di apparire nella conca amatriciana ad un’umile pastorella nel 1642. Questo è il dono più grande che la nostra comunità possa riconoscere da parte della Madonna perché è la garanzia della sua presenza».

Il terremoto prima, e il Covid poi, hanno totalmente stravolto questa sentita ricorrenza che si festeggiava con il pellegrinaggio verso il santuario della Madonna della Filetta, accompagnato dalle voci alternate degli uomini e donne che intonavano “Evviva Maria, Maria Evviva, Evviva Maria e chi la creò”. Se lo scorso anno la messa fu uno dei primi eventi post lock-down celebrati all’aperto, quest’anno, causa maltempo, la messa si è svolta all’interno del palazzetto dello sport di Amatrice, nel rispetto delle norme anti Covid.

Il coro c’era e la cittadinanza ha risposto numerosa. A guidare la liturgia, oltre a don Savino, erano presenti anche il vicario del vescovo, don Luigi Aquilini e don Adolfo Izaguirre, parroco di Amatrice. Non potendosi svolgere la tradizionale processione, i parroci hanno fatto sfilare la reliquia tra i fedeli cosicché ognuno, a distanza, potesse rivolgere la sua preghiera personale alla Madonna.

«Maria si è manifestata alla pastorella Chiarina Valente nell’umile segno di un cammeo, illuminato da un raggio di sole dopo un temporale. Questa è la dimostrazione che Dio non fa le cose per caso – ha detto don Savino durante l’omelia – ma ogni cosa ha un suo senso e sta a noi saper cogliere i segni che Egli pone nella nostra vita».

Rivelandosi come luce dopo la tempesta, Maria si configura quindi come la speranza che nasce dai momenti di difficoltà che, nel caso di questo territorio, possono ricollegarsi sia al sisma che alla pandemia. «Questi, non sono un castigo di Dio, perché Dio è buono sono, piuttosto, un richiamo a riflettere sul senso della nostra vita».

La celebrazione si è conclusa con il reliquiario che sfilava tra i fedeli scortato con cura don Savino, accompagnato dai canti tradizionali. Nei giorni precedenti però, don Adolfo, seppur con le limitazioni del caso, ha voluto mantenere vivo il rituale, esibendo la Madonna tra le diverse frazioni e aree Sae.

Nuovo direttivo per la Comunale Avis

Il 21 aprile scorso si è tenuta in modalità telematica l’assemblea annuale dei soci della Comunale AVIS di Amatrice durante la quale sono stati eletti i consiglieri che resteranno in carica per il quadriennio 2021/2024.

Presente in assemblea anche il Presidente di AVIS Provinciale Rieti, Giuseppe Zelli. Prima della seduta ha rivolto un saluto ai presenti anche il Presidente della gemellata AVIS Comunale Pavone del Mella Cigole, Francesco Piovani.

Il 6 maggio si è proceduto all’assegnazione delle cariche di seguito indicate:

Francesco Di Marco (Presidente), Sabatino Partenza (Vicepresidente), Marzio Mozzetti (Segretario), Alberto Valeri (Tesoriere), Giorgio Melaragni, Davide Carciotto, Iginio Cugini (Consiglieri Effettivi).
Marianna Casareale, Agnese De Acutis, Luigi Fontanella (Consiglieri Supplenti).
Revisore dei Conti è stato nominato Daniele Coltellese.

Intanto il nuovo direttivo, che si riunirà appena possibile per proseguire nelle linee di attività da intraprendere nei prossimi mesi, ha proceduto lo scorso sabato 8 maggio, al termine della giornata di donazione, alla premiazione della Seconda Borsa di Studio AVIS Amatrice. Cinque sono stati i ragazzi premiati nel piazzale di fronte la sede Avis “Agostino Ciancaglioni” per le quattro borse di studio (tre riservate agli universitari e una al miglior diplomato del Liceo Scientifico di Amatrice).

Vincitori categoria iscritti all’università da almeno un anno: Aurora Valeri e Mauro De Santis (pari merito).
Vincitrice (per aver conseguito laurea triennale in una Università Italiana con votazione non inferiore a 100/110 nell’anno 2020): Diletta Bulzoni
Vincitrice (per aver conseguito la laurea magistrale con votazione non inferiore a 100/110): Antonella Palombini
Vincitore miglior punteggio diploma Liceo Scientifico di Amatrice: Gino Salvetta

Frazioni di Amatrice, questionario ed incontri on line per definire la ricostruzione

Si delinea il processo di ricostruzione anche delle frazioni di Amatrice.  Come avvenuto per l’ambito zero, centro storico di Amatrice, anche la preparazione dei PSR – Programma straordinario di ricostruzione – per i restanti ambiti intende seguire un percorso inclusivo e di condivisione con i cittadini e le cittadine.

Per poter raccogliere alcune prime informazioni e non essendo ancora possibile, a causa delle limitazioni Covid19, procedere in tal senso con riunioni e consultazioni in presenza, il Comune di Amatrice, con la preziosa collaborazione di ActionAid, nell’ambito della loro collaborazione con la Struttura del Commissario, ha predisposto un sondaggio e messo in calendario una serie di incontri online con la popolazione delle frazioni. L’obiettivo è appunto quello di arrivare presto alla redazione dei PSR per gli ambiti mancanti (1,2,3,4)

È a disposizione sul sito ufficiale del Comune il link, curato da ActionAid, per poter partecipare a un questionario che ha lo scopo di raccogliere informazioni utili alla tutela della memoria e al contempo raccogliere indicazioni e osservazioni in merito all’accelerazione della ricostruzione e al miglioramento della qualità urbana delle frazioni.

Per le frazioni dell’Ambito 3 sono state già programmate le riunioni virtuali, che si terranno sulla piattaforma Microsoft Teams, e a cui si potrà accedere tramite link diretto e nel dettaglio:

https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_MjAxODk3MzQtOTYxMi00MWIxLTlhNGItMTZkMDJiZDdjODBh%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%223f6a031c-aea6-43f4-9197-7c4d92d3722b%22%2c%22Oid%22%3a%22c73a2883-a6b9-496e-896e-578cff0816cd%22%7d

• Venerdì 14 Maggio ore 17.00 Capricchia-Castel Trione-Francucciano-S.Martino-Ferrazza
• Sabato 15 Maggio ore 12.30 Prato-Cascello-Collepagliuca
• Sabato 15 Maggio ore 10.00 Cossara-Moletano-Collecreta-Voceto

Per queste frazioni la scadenza per la compilazione del questionario è Venerdì 14 maggio.

Per tutti gli altri ambiti la scadenza di compilazione è fissata il 26 Maggio.

Il link per il questionario è il seguente:

https://forms.office.com/pages/responsepage.aspx?id=HANqP6au9EORl3xNktNyK4MoOse5pm5JiW5XjP8IFs1UMzNET0pKTFFHV0FGS0JLWDNEVzBSRURXWC4u

I tempi sono stretti, ma l’amministrazione pubblica sta cercando di accelerare questa fase in modo da dotare il prima possibile tutte le Frazioni del PSR, elemento imprescindibile per il reale avvio del processo ricostruttivo.