Casa Futuro verso l’approvazione del progetto

Si è svolto nella mattina del 7 maggio, nella sede di Amatrice, un importante incontro per la ricostruzione post terremoto. L’appuntamento, convocato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione, ha visto la sostanziale conclusione del tavolo di coordinamento avviato lo scorso febbraio per portare a compimento il pluriennale lavoro di progettazione di Casa Futuro, il progetto che la Diocesi di Rieti e l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia intendono realizzare nell’area del complesso “Don Minozzi”.

Erano invitati all’incontro il vescovo di Rieti, Domenico Pompili; il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma, Giovanni Legnini; don Savino D’Amelio, superiore dell’Opera per il Mezzogiorno d’Italia, proprietaria dell’area; l’Assessore regionale per le Politiche della Ricostruzione, Claudio Di Berardino, l’architetto Stefano Boeri, autore dei progetti di Casa Futuro; l’Amministrazione comunale di Amatrice, rappresentata da Massimo Bufacchi; la Direzione Regionale per le Politiche Abitative e la Pianificazione Territoriale; la Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti; l’Azienda Sanitaria Locale di Rieti.

Casa Futuro è uno dei progetti di ricostruzione privata più impegnativi tra quelli resi necessari dal terremoto del 24 agosto 2016. Saranno edificati 18.000 metri quadrati su un’area di cinque ettari di terreno, per un importo complessivo superiore ai 30 milioni di euro. Conclusa la fase progettuale, il cronoprogramma prevede l’avvio dell’iter di approvazione dei progetti da parte degli enti che debbono esprimere un parere. Un percorso per il quale si prevede circa un mese di lavoro, al termine del quale dovrebbe essere approvato il decreto di contributo con il parallelo affidamento dei lavori all’impresa. Subito dopo si procederà all’apertura del cantiere.

«Casa Futuro è la prova tangibile che Amatrice sta provando a rinascere senza lasciarsi fiaccare dalla sfiducia. Grazie a un ripensamento moderno e sostenibile dell’intera area, che offrirà proposte per i giovani, opportunità per la filiera dell’agroalimentare, accoglienza per gli anziani, ospitalità per i servizi amministrativi del Comune. Giunge così a compimento un percorso “carsico” che ha impegnato per almeno tre anni tante persone, a vario titolo, tutte coordinate dall’ufficio diocesano per il Sisma. Ringrazio il Commissario Legnini, l’USR, la Soprintendenza, il Comune di Amatrice e ovviamente lo Studio Boeri per aver condiviso l’opzione che col tempo si rivelerà per quello che è: lo snodo decisivo per rimettere in cammino la comunità dell’Altopiano amatriciano», dichiara il vescovo Domenico.

«Oggi abbiamo presentato una prima idea per la rigenerazione e la ricostruzione del “Don Minozzi”, un edificio storico di grande importanza per Amatrice e per tutto il territorio colpito dal sisma del 2016. Il complesso del “Don Minozzi”, che fin dalla sua nascita nel 1920 è stato un luogo di trasmissione del sapere e di ospitalità, rinasce oggi come una Casa Futuro su ispirazione della Laudato si’ del Pontefice», spiega l’architetto Stefano Boeri, autore del progetto. «L’impianto della nuova Casa Futuro parte dalla costruzione di quattro corti pubbliche e aperte. Una prima corte – quella Civica – dedicata ai beni comuni, alla città e al patrimonio artistico; una seconda – quella del Silenzio – dedicata alla Memoria; una terza – dell’Accoglienza – in cui lavoreranno i giovani, e una quarta – la Corte dei Mestieri – dedicata alla creatività e alle arti applicate. Grazie al dialogo serrato con il vescovo Domenico Pompili e la Curia di Rieti, abbiamo cercato di orientare la nostra architettura secondo i principi della Laudato si’; un testo che promuove l’idea di un’Ecologia integrale rivolta alla biodiversità delle culture – oltre che delle specie viventi – e ci richiama alla nostra responsabilità di costruttori di luoghi e paesaggi sociali di accoglienza e di integrazione».

Nella Cabina di Coordinamento della Ricostruzione approvata l’Ordinanza per il centro storico

Si è tenuta lo scorso 30 aprile una riunione molto significativa della “Cabina di Coordinamento” della ricostruzione, presieduta dal Commissario Straordinario Giovanni Legnini, nella quale Amatrice rappresenta i Comuni del cratere del Lazio. La finalità è quella di concordare i contenuti dei provvedimenti necessari ed assicurare l’applicazione uniforme e unitaria delle ordinanze e direttive commissariali, nonché di verificare periodicamente l’avanzamento del processo di ricostruzione.

La riunione del 30 aprile ha avuto lo scopo di analizzare, di discutere e approvare una serie di ordinanze tendenti alla semplificazione dei procedimenti di ricostruzione.

Tra queste, è stata anche approvata l’Ordinanza dal titolo “Interventi di ricostruzione del centro storico del Comune di Amatrice” relativa alla edilizia pubblica, agli edifici religiosi ed a quella privata, il cui obiettivo è la semplificazione e accelerazione di tutti i processi ricostruttivi che riguardano la nostra città.Il testo dell’Ordinanza è stato approvato all’unanimità dai presenti (Presidenti Regioni e sindaci delegati ANCI) e verrà quindi trasmesso, a cura del Commissario straordinario del governo, alla Corte dei Conti.

Non appena ottenuta l’approvazione da tale organo, il contenuto dell’Ordinanza verrà reso pubblico e si terranno una serie di riunioni esplicative con i tecnici interessati e con la cittadinanza, per garantire la più ampia, capillare e trasparente informazione.

Lago Scandarello, via al rilancio

A seguito di colloqui tra il presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse, l’amministrazione comunale di Amatrice ed Enel il bacino del lago di Scandarello sarà integrato nella prossima revisione del Regolamento di Navigazione Provinciale.

Nel frattempo la Provincia di Rieti, tramite l’ufficio competente, ha espresso parere favorevole alla navigazione con barche, canoe, kayak etc. (non a motore termico) nel rispetto dei vincoli imposti da Enel.

«Collaborare con l’amministrazione di Amatrice è stato un orgoglio – ha commentato il presidente della provincia di Rieti, Mariano Calisse – la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma passa anche per il rilancio delle zone turistiche come il lago di Scandarello».

Anche il consigliere comunale di Amatrice, Alessandro Di Marco, che si sta occupando del rilancio ha espresso contentezza: «A differenza di quanto avveniva in passato questo è il primo passo verso una fruizione sicura e legale del Lago Scandarello. Si procederà ora, con i passaggi successivi che prevedono l’individuazione di enti o associazioni con cui stipulare convenzioni specifiche finalizzate a garantire una continuità di esercizio nel nostro lago, ribadiamo sempre nel segno della legalità e della sicurezza».

Approvato il Piano speciale della ricostruzione di Amatrice centro

Il consiglio comunale di Amatrice si è riunito in presenza, seppur nel rispetto del distanziamento Covid, nel nome del sindaco Antonio Fontanella – recentemente scomparso – e del suo lavoro per l’approvazione del Piano speciale ricostruzione centro storico (PSR) al quale il sindaco aveva dedicato ogni sua energia negli ultimi giorni della sua vita.

Ad assistere ai lavori anche il Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini che ha speso parole importanti per quanto fino ad ora realizzato.

L’assemblea si è aperta con il ricordo di Fontanella da parte del Presidente del Consiglio Di Marco e con un minuto di raccoglimento. Nella seduta, alla quale erano presenti tutti i consiglieri comunali sono state esaminate tutte le proposte avanzate dalla popolazione nel corso dell’Udienza Pubblica del 15 marzo scorso.

Dopo una accurata presentazione del PSR da parte del consigliere Capriotti a alla presenza del Capo settore per la Ricostruzione Privata Arch. Tozzi si è proceduto al voto del Programma Straordinario di Ricostruzione di Amatrice centro, approvato all’unanimità.

«Speriamo di poter avviare i nuovi cantieri previsti dal Programma Speciale per la Ricostruzione di Amatrice già dal mese di agosto. Il programma approvato oggi riguarda il centro storico e definisce un quadro organico delle attività di recupero del patrimonio edilizio privato e pubblico e contiene indirizzi, priorità, prescrizioni e ogni altro elemento utile a favorire speditezza, efficacia e qualità della ricostruzione. Il prossimo passaggio amministrativo è a carico dell’Ufficio Speciale per Ricostruzione del Lazio, che, dopo le eventuali integrazioni, curerà la trasmissione all’ufficio del Commissario per la convocazione della Conferenza permanente per la definitiva approvazione con decreto del Vice Commissario. L’USR verrà individuato Soggetto Attuatore degli interventi pubblici che prevedono in primis la realizzazione dei sottoservizi che saranno avviati immediatamente dopo l’adozione dell’ordinanza dei poteri speciali. L’USR ha infatti già predisposto uno studio di fattibilità su opere primarie su Corso Umberto. Lo strumento del PSR, grazie anche all’impostazione data dal commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini, è particolarmente flessibile. Grazie a un’ordinanza su Amatrice sulla quale stiamo lavorando con il Commissario, inoltre, prevediamo di poter avanzare con una ricostruzione per lotti, curando dunque in modo efficiente e puntuale tutta la catena delle opere, da quelle primarie di urbanizzazione agli edifici. Altri Progetti Speciali per la ricostruzione, su approvazione comunale, sono previsti per le città di Accumoli, Posta, Borbona, Leonessa e Cittareale», ha dichiarato in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

«La passione della sua vita è stata Amatrice e la sua rinascita»: in tanti al funerale del sindaco Fontanella

«Siamo qui per salutare il primo cittadino di Amatrice. Lo facciamo accanto alla famiglia, a tutti coloro che hanno conosciuto Antonio Fontanella. Qualcuno poco fa mi diceva “verrà mai una buona notizia da Amatrice?”. Con questo groppo sulla gola vogliamo comunque celebrare la Pasqua del Signore». Con queste parole il vescovo Domenico ha salutato quanti si sono ritrovati sul campo sportivo “Paride Tilesi” di Amatrice per partecipare alle esequie.

Al lutto, il vescovo ha voluto contrapporre la necessità di tenere vivo l’obiettivo dell’unità e della ricostruzione: «Tonino – ha sottolineato nell’omelia – si è offerto per questa terra, fino all’estremo sacrificio. Nessuno può negare, infatti, che il tarlo quotidiano, l’impegno costante, la passione divorante della sua vita è stata Amatrice e la sua rinascita. Non a caso, il male l’ha colpito proprio quando stava per avviare il processo di ricostruzione del centro storico e che lunedì prossimo sarà finalmente varato».

Come se nel destino del primo cittadino si possa leggere un prezzo da pagare: quello richiesto per ottenere l’unità del popolo. Ma «non si tratta di fare di ‘Maciste’, un ‘supereroe’. La sua intelligenza libera e la sua ironia sorniona non lo consentirebbero. L’eroismo qui è di chi attende senza disperare, di chi si impegna senza aspettare tutto dall’alto, di chi continua a vivere e non soltanto a lasciarsi vivere. Ma certo il Sindaco è stato la calamita che ha accompagnato questo processo di resistenza e lo ha orientato con vigore».

Con una avvertenza: «Chi guida un popolo non è mai l’uno o l’altro, una fazione contro l’altra, ma soltanto un bene più alto, il “bene comune”. Non dimentichiamolo nel prossimo futuro per non incappare nella celebre invettiva di Dante che fece l’Italia ben prima della sua unità politica: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta”».

«Il “nocchiero” di Amatrice – ha ribadito il vescovo – può essere soltanto una comunità coesa e non divisa, una visione comune e non una guerra tra poveri. Come l’aveva sempre immaginata nei suoi plastici il papà di Antonio, Costantino. La visione artistica del papà, trasfusa nel cuore del figlio, torni ad ispirare i nostri passi e ad illuminare i nostri cuori!».

Al termine della liturgia la figlia Claudia ha ringraziato tutti per la vicinanza e la partecipazione. E nel ricordare il sindaco si è soffermata sui suoi occhi: «pieni di emozioni, che rassicuravano e incoraggiavano…». Poi ne ha ricordato la disposizione al servizio della sua comunità, la carica positiva che trasformava progetti in realtà. «Lamentarsi non porta frutti, nessuno cambierà il mondo per noi», ha aggiunto, sottolineando che «grazie a lui la ricostruzione è ora una realtà in corso».

Anche il vicesindaco Bufacchi ha speso alcune parole sull’uomo politico e sulla sua capacità di realizzare idee, come nel caso del vicino palazzetto dello sport. Ma di Fontanella ha rievocato soprattutto l’amicizia, il desiderio comune di dare un futuro ad Amatrice. Un’amicizia nata sui Monti della Laga: «Ci commuoviamo quando le montagne si colorano. Da lì nasce tutto, da quel girno ho capito che mi potevo fidare di lui. Ora tocca a noi a non perdere la speranza».

È morto Antonio Fontanella, sindaco di Amatrice

È morto nella mattina del 25 marzo, a 70 anni, Antonio Fontanella, sindaco di Amatrice. Il primo cittadino nei giorni precedenti era stato colpito da ischemia e ricoverato al policlinico Gemelli, trasportato in eliambulanza. Eletto sindaco nel 2019, Fontanella era impegnato nella difficile opera di ricostruzione del borgo distrutto dal sisma 2016. Lascia la moglie e due figli.

Il vescovo Domenico, che ha seguito l’evoluzione delle condizioni di salute del sindaco fin dal malore, oggi 25 marzo, si è recato a Roma per essere accanto alla famiglia e portare a Fontanella il conforto del sacramento dell’unzione. «Ha lavorato sodo e molto per la sua terra. Aveva messo tutto se stesso nel tentativo di far rinascere Amatrice. Era coinvolto dalla mattina alla sera in questa missione. Un dispendio di energie che ha pagato con la vita», ha poi dichiarato mons Pompili. «La scomparsa di Fontanella – ha aggiunto il vescovo – è un ulteriore motivo di sofferenza per questa terra che con il passare degli anni vede aumentare i motivi di tristezza. Il suo esempio dovrà continuare: c’è bisogno di persone altrettanto determinate per far sì che la ricostruzione possa compiersi».

Le campane di Amatrice hanno suonato ad indicare la prematura scomparsa del primo cittadino. «Oggi – ha detto il parroco don Adolfo Izaguirre – lasci un vuoto in questa popolazione, già colpita dall’immensa tragedia del sisma. Sembra che ogni volta ci sia un dolore più grande, che non cessa di aumentare. Grazie Antonio per tutto quello che hai fatto, a presto».

Per la giornata del 27 marzo, il Comune di Amatrice ha indetto il lutto cittadino. Tanti i messaggi di condoglianze alla famiglia e gli attestati di stima per il sindaco scomparso.

«Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Antonio Fontanella, una grande perdita personale e per la comunità di Amatrice. Un sentito messaggio di cordoglio va alla famiglia del sindaco. Sabato sarò presente ai funerali in rappresentanza della Regione. Come istituzione, ora più che mai, continueremo a essere vicini alle famiglie e al territorio, raccogliendo anche il prezioso lavoro portato avanti da Fontanella», ha dichiarato Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

«Sentiremo la mancanza di un amministratore locale che ha dato molto al borgo del Lazio distrutto dal terremoto del 2016», ha aggiunto l’Assessore al Turismo, Enti Locali, Sicurezza urbana, Polizia locale e Semplificazione amministrativa, Valentina Corrado.

«La morte di Antonio Fontanella colpisce e addolora. Se ne va un politico di lungo corso, un amministratore attento e innamorato del proprio territorio che, in questi anni, si era dedicato totalmente all’immane compito della ricostruzione post sisma, guidando la propria comunità attraverso un percorso complicato e faticoso. Mi unisco, con sincera commozione, al cordoglio che tanti stanno manifestando in queste ore e confermo la vicinanza mia personale e dei cittadini di Rieti alla famiglia di Antonio e all’intera comunità di Amatrice», ha dichiarato il Sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti.

La Cgil di Rieti lo ricorda come un uomo cordiale, altrettanto, risoluto e determinato, e nel confronto su tematiche non solo legate alla ricostruzione e allo sviluppo delle aree colpite dal sisma, ma anche a quelle connesse all’isolamento ed alla solitudine degli anziani e delle persone più fragili.

L’Istituzione Formativa della Provincia ha ricordato il periodo in cui Fontanella ha ricoperto l’incarico di Direttore dell’Alberghiero di Amatrice, sottolineando lo sgomento dei membri del Cda e del personale. Alle parole di condoglianza si è unito il presidente della Provincia di Rieti Mariano Calisse.

«La perdita di Tonino Fontanella – scrive l’ex sindaco di Amatrice, Carlo Fedeli – lascia un vuoto profondo in tutti noi. Con Lui è venuta a mancare la figura di una persona particolarmente legata alla sua terra, alla quale ha dedicato molti anni in qualità di Sindaco oltre che di Assessore».

«Con il sindaco Antonio Fontanella mi lega la condivisione di importanti progetti per migliorare l’offerta sanitaria e socio sanitaria di Amatrice e di tutta la valle dell’alto Velino», ha dichiarato Marinella D’Innocenzo, Direttore Generale Asl Rieti. «Progetti che abbiamo portato avanti, sempre, con una visione comune, al servizio di tutti i cittadini, per ridare dignità ad un territorio devastato da una terribile tragedia. A nome mio e di tutta l’Azienda Sanitaria Locale di Rieti, mi stringo al dolore dei familiari e della Comunità di Amatrice a cui desidero esprimere le mie più sentite condoglianze».

«La scomparsa del sindaco Fontanella mi colpisce e mi addolora molto. Dal 1995 al 2004, quando eravamo entrambi sindaci, io di Leonessa e lui di Amatrice, abbiamo condiviso molte battaglie e tutte le volte che dovevamo far rispettare i nostri territori, quelli montani, più marginali ci siamo trovati sempre sullo stesso fronte», ricorda l’on. Paolo Trancassini.

«La sua esperienza e la sua sagacia hanno concretizzato le azioni e le attività che stanno portando alla ricostruzione del nostro sfortunato territorio», dichiarano dal Partito Democratico Città di Rieti.

«Di Antonio ci mancherà la grande apertura al confronto», si legge in una nota del Movimanto 5 Stelle Lazio: «solo qualche tempo fa, ad esempio, con lui abbiamo avuto modo di condividere la visione comune sul tema del potenziamento della sanità di prossimità, soprattutto nelle aree montane, che spesso vivono condizioni difficili, ai limiti dell’isolamento, che lui ben conosceva».

«È sempre stato disponibile ad un confronto – dicono da Coldiretti Lazio – e a cogliere le difficoltà segnalate dal mondo agricolo. Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza all​a sua famiglia e all’intera comunità, che è sempre stato orgoglioso di rappresentare».

Il Presidente dell’ASD Amatrice, Tito Capriccioli, ne ricorda la vicinanza alle tematiche sportive e l’impulso dato per il completamento del palazzetto dello sport.

Al Pass di Amatrice la vaccinazione anti-Covid per gli over 80anni residenti nell’alta valle del Velino

L’Azienda Sanitaria Locale di Rieti, per agevolare la popolazione over 80 anni residente nell’alta valle Velino, ha organizzato per mercoledì 31 marzo e venerdì 2 aprile le prime due giornate dedicate alla vaccinazione anti-covid19.

Le prime due giornate di vaccinazione, che si svolgeranno presso il PASS (Posto di Assistenza Socio Sanitaria) di Amatrice dalle ore 9 alle ore 18, saranno dedicate agli over 80 anni già prenotati presso i centri vaccinali della Asl di Rieti e residenti nei comuni di Amatrice, Accumoli, Borbona, Cittareale e Posta.

Nelle due giornate verranno vaccinate le prime 150 persone, le quali nei prossimi giorni verranno chiamate direttamente dalla Asl Rieti per la definizione del nuovo appuntamento, sia per la prima che per la seconda dose.

La nuova prenotazione, presso il PASS di Amatrice eviterà agli over 80 anni e ai loro familiari di raggiungere il capoluogo reatino per la somministrazione del vaccino.

Art bonus: come aiutare il restauro di alcune opere di Amatrice

«I nostri beni artistici, che hanno subito gravi danni nel sisma hanno bisogno anche del vostro supporto per il restauro», fa sapere il Comune di Amatrice. «Esiste da qualche anno uno strumento che consente di ricevere un credito d’imposta per ogni libera donazione effettuata all’interno del programma “ART BOUNS” del MiBCAT/ALES».

Tra i beni artistici eligibili all’ “Art Bonus” figurano due importanti opere di Amatrice:

· L’ organo della chiesa di S. Maria del Suffragio (o del Purgatorio)
· Pulpito ligneo della chiesa di San Francesco ad Amatrice

Al momento i due beni artistici sono conservati presso il deposito di Cittaducale.

Cos’è e come funziona l’«Art Bonus»

Ai sensi dell’art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014 e s.m.i., è stato introdotto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il c.d. Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.

Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.

Le modalità di donazione debbono necessariamente essere tracciabili e quindi i metodi previsti sono i seguenti:
· tramite banca (es. bonifico)
· oppure tramite ufficio postale (es. versamento su conto corrente intestato al beneficiario)
· oppure mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del DLgs. 241/97, cioè mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Come donare per i beni di Amatrice:

Potrete visitare il sito https://artbonus.gov.it/ e nel dettaglio

Pagina dedicata all’Organo del Purgatorio: https://artbonus.gov.it/1094-organo-di-fedeli-fedri-(1777),-chiesa-di-s.-maria-del-suffragio-(del-purgatorio).html
Pagina dedicata al Pulpito di San Francesco: https://artbonus.gov.it/1094-pulpito-ligneo-della-chiesa-di-san-francesco-ad-amatrice.html

 

Amatrice centro: pubblicate le tavole, lunedì 15 marzo udienza pubblica virtuale di presentazione alla popolazione

Procede a ritmo serrato l’iter che porterà, tra pochi giorni, all’approvazione del PSR (Programma straordinario di Ricostruzione) di Amatrice centro.

Dopo una presentazione preliminare alla popolazione, avvenuta in modalità video tramite le pagine social del Comune lo scorso 6 Marzo, la proposta di PSR è stata condivisa con i professionisti coinvolti nella ricostruzione di Amatrice in una video-call, alla quale erano presenti la struttura Commissariale rappresentata dal Sub Commissario Ing. Fulvio Soccodato e dal Prof. Pierluigi Mantini, l’Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio rappresentato dal suo direttore Ing. Wanda D’Ercole e dal Dirigente dell’Area Ricostruzione Privata Dott. Francesco Perrone.

Sono stati messi a disposizione dei cittadini, sul sito ufficiale del Comune di Amatrice, gli elaborati del PSR per dare la possibilità a tutti di consultarli, di chiedere chiarimenti o di avanzare proposte.

Il passaggio successivo sarà un’udienza pubblica, da tenere a causa delle restrizioni per il Covid-19 in modalità di videoconferenza sulla piattaforma ZOOM, che si terrà il giorno 15 marzo 2021 alle ore 17.00.

Per tale udienza è prevista una doppia modalità di partecipazione: coloro che intendono intervenire dovranno inviare una mail all’indirizzo [email protected] entro le 23.59 di domenica 14 Marzo 2021 e riceveranno un link per la partecipazione diretta.

Coloro che intendono assistere all’udienza virtuale potranno consultare la diretta Facebook pubblica, ricordiamo il 15 marzo 2021 alle ore 17.00, sulla pagina del Comune di Amatrice, accessibile anche ai non iscritti al social network.

L’udienza pubblica, alla quale parteciperanno il Commissario Straordinario per la Ricostruzione On. Avv. Giovanni Legnini, l’Assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Ass. Claudio Di Berardino, il Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Ing. Wanda d’Ercole, prevede una parte introduttiva con presentazione del PSR, una parte dedicata agli interventi dei cittadini che si sono prenotati e che avranno a disposizione massimo 10 minuti ad intervento, la verbalizzazione dei contenuti esposti e la chiusura dei lavori.

Le proposte saranno oggetto di istruttoria ai fini della stesura finale del PSR.

Nessuno resti solo: ad Amatrice la “Befana tardiva” per i bambini

“Nessuno resti solo”. Questo l’obiettivo di un’iniziativa di solidarietà prevista per domani, sabato 6 marzo, dalla Cisl di Roma Capitale e Rieti e dalla Fit-Cisl del Lazio: alle ore 11, una delegazione del sindacato, guidata dai Segretari Generali Carlo Costantini e Marino Masucci, sarà ad Amatrice per partecipare a una messa, presieduta dal vescovo di Rieti, Domenico Pompili. A seguire, saranno consegnati dei doni a 26 bambini del luogo. Una ‘befana tardiva’, arrivata fuori ‘orario’ a causa dell’emergenza Coronavirus, ma che non dimentica gli abitanti di quei territori che, più di altri, sono in sofferenza negli ultimi anni.

«Abbiamo deciso di donare dei tablet ai bambini – spiegano i Segretari Generali della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini, e della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci – per sostenerli nella didattica a distanza, e per fare in modo che l’effetto incrociato del terremoto del 2016 e della pandemia non li faccia sentire più isolati che mai. ‘Nessun uomo è un’isola’, ora come non mai dobbiamo ricordacelo, e ricordarlo soprattutto ai più giovani. L’emergenza Covid, lungi dal farci arrendere alla solitudine e all’egoismo, è un’importante occasione per riscoprire valori come la solidarietà e la comunanza a tutti i livelli, da quello geopolitico al quotidiano, e ai gesti di ogni giorno».