Un incontro tra Comune e Ufficio Speciale Ricostruzione per fare il punto sul centro storico

Si è svolto lo scorso lunedì ad Amatrice un incontro tra Comune di Amatrice e Ufficio Speciale Ricostruzione nel quale è stato fatto il punto della situazione in vista della imminente definizione del PSR per il centro storico della cittadina.

Alla presenza del Commissario Straordinario alla ricostruzione Legnini, dell’Assessore regionale alla Ricostruzione Claudio Di Berardino, del Vicecommissario Soccodato, del direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Lazio, Wanda D’Ercole, il Sindaco di Amatrice Antonio Fontanella ed i tecnici che si stanno occupando del PSR hanno affrontato una lunga serie di argomenti.

Nel dettaglio sono state indicate dal Comune le opere pubbliche da finanziare (urbanizzazione, recupero edifici pubblici, chiese etc) indicando le priorità, in modo da ridurre le interferenze con la ricostruzione privata.

Sono stati individuati sia gli edifici che dovranno essere oggetto di delocalizzazione dovuta a criticità del sito di costruzione, sia le aree che saranno oggetto di un Piano Attuativo finalizzato alla ricollocazione di alcune volumetrie da dover delocalizzare e ad una coerente riqualificazione dello stesso centro storico.

Il Programma Straordinario di Ricostruzione rappresenta, anche, un’occasione importante per la valorizzazione urbanistica ed edificatoria dei numerosi agglomerati urbani del territorio di Amatrice e dello stesso capoluogo.

Lo studio, frutto di una ricerca storica e documentale, potrà favorire il recupero delle caratteristiche architettoniche del territorio in modo da migliorarne le potenzialità turistiche, già rilevanti prima del sisma 2016.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate alcune esigenze finalizzate al miglioramento dell’assetto urbanistico di Amatrice e nel dettaglio è stata palesata l’esigenza di una decongestione del traffico e delle aree di sosta mediante la realizzazione di una viabilità esterna (una mini tangenziale) e di parcheggi.

Per la variante al capoluogo, importante, anche, per attenuare il transito sulla Picente, in prossimità dell’Ospedale, l’ANAS sta redigendo il progetto che prevede il collegamento dal bivio Sommati alla Picente nel tratto compreso tra il bivio San Lorenzo a Pinaco ed il Ponte a Tre Occhi.

Il prossimo passaggio del PSR sarà una presentazione alla cittadinanza che, a causa del COVID, avverrà in modalità video nei prossimi giorni.

“Ricostruire Persone”: voucher sociali e buoni spesa dai Servizi Sociali di Amatrice

Il lavoro accanto ai soggetti più fragili in questo preciso momento storico e sul territorio già colpito dal terremoto è senza dubbio un’urgenza da gestire. Il Servizio sociale del comune di Amatrice ha ideato il progetto “Ricostruire Persone”, con la convinzione che la ricostruzione degli edifici necessiti di essere accompagnata da una ricostruzione del tessuto sociale.

Il progetto con durata annuale, realizzato dal Servizio Sociale del comune di Amatrice grazie al contributo degli Istituti di Santa Maria in Aquiro, prevede l’erogazione di 30 voucher sociali e 30 assegnazioni di buoni spesa per nuclei seguiti dall’ufficio dei Servizi Sociali, previa stesura di progetti personalizzati di intervento realizzati attraverso una valutazione multidimensionale delle assistenti sociali.

Enel dona alla sezione Cai di Amatrice tre casette sui sentieri dei Monti della Laga

I disagi sono sempre tanti, per le popolazioni terremotate del centro Italia. Ma sono tantissimi anche i gesti di solidarietà e generosità arrivati da ogni parte del mondo come segno di vicinanza e aiuto.

A dimostrazione di questo sostegno che in oltre quattro anni non è mai venuto meno, la sezione CAI di Amatrice ha ricevuto in dono da Enel tre casette situate in località Radicinola, Fosso del Molinaro e Pelara sui sentieri dei Monti della Laga.

L’acquisizione dei fabbricati rientra nel progetto sezionale della realizzazione di un sistema di “Punti di Appoggio” da integrare con la rete sentieristica creata dalla Sezione CAI di Amatrice nel versante occidentale dei Monti della Laga e dell’intera Conca Amatriciana.

Le strutture sono da tempo in comodato d’uso gratuito alla Sezione CAI di Amatrice ma non utilizzabili a causa di danni strutturali di entità considerevole causati dagli eventi sismici a partire dal 2016.

Gli obiettivi del progetto sono la valorizzazione degli attuali fabbricati dal punto di vista della fruizione escursionistica ed alpinistica mediante integrazione organica nel territorio, la creazione di un sistema di percorsi studiati per far fronte a tutte le esigenze tipiche della frequentazione montana, didattica, giovanile, escursionistica, alpinistica, la dotazione dei sentieri di un punto di appoggio per l’utilizzo di ausili da montagna per la conduzione di diversamente abili, l’inserimento dei punti di appoggio nei percorsi naturalistici per l’attività didattica, dotare il territorio montano, del versante occidentale dei Monti della Laga, di un sistema di punti di appoggio che unitamente alla sentieristica rappresenti un mezzo di sviluppo del territorio.

Enel e CAI Sezione di Amatrice condividono oltre che la forte presenza sui Monti della Laga anche molte aree d’interesse facendo intravedere la possibilità di condurre attività congiunte per diffondere i valori della montagna, delle Biodiversità e della Sostenibilità Ambientale.

Amatrice ritorna ad avere la sua Casa della Musica

Amatrice ritorna ad avere la sua Casa della Musica dopo quattro anni di sofferenze, duro lavoro e grazie al generoso supporto di numerosi enti ed aziende provenienti da ogni parte d’Italia. Dopo un timido inizio nel dicembre scorso, la struttura è ora utilizzata, seguendo le regole del distanziamento sociale, per i complessi musicali, mentre da gennaio sono stati organizzati “su prenotazione” i corsi per i bambini della banda: da venerdì 19 febbraio partiranno finalmente i corsi regolari per i ragazzi amatriciani, portando la nuova Casa della Musica quasi ad un’attività a pieno regime, pur nei limiti delle restrizioni previste per legge.

La struttura sorge nelle vicinanze dell’insediamento “Colle Magrone 2” ed è composta da 3 sale prova (2 da 21 mq ed una da 24 mq) e da una sala dedicata alla banda da 40 mq. La Casa della Musica verrà inaugurata appena l’allentamento delle misure restrittive correlate alla pandemia da Covid-19 lo permetterà.

Prima del devastante terremoto del 24 agosto 2016, Amatrice era molto attiva sotto il profilo musicale: la banda, oltre alla sua consueta attività, svolgeva il compito di avviamento alla musica per i giovani e giovanissimi. Ben tre gruppi musicali erano attivi sul territorio coinvolgendo trasversalmente tutte le fasce di età. La quasi totalità di queste attività musicali si svolgeva nel comprensorio dell’Opera per il Mezzogiorno d’Italia, fondata da don Giovanni Minozzi. In seguito al sisma sono venuti a mancare gli spazi didattici e aggregativi per permettere alle attività musicali di andare avanti e contribuire alla rinascita di del tessuto sociale.

L’associazione culturale amatriciana APS “Lo Spirito nel Tempo” si è quindi fatta ideatrice e promotrice di questo progetto mirato alla realizzazione di uno spazio condiviso per permettere la continuazione delle attività musicali cittadine, in piena sinergia con la Banda Musicale “Città dell’Amatrice” che si è subito affiancata. Sviluppato il progetto, il Comune di Amatrice ha identificato e concesso un terreno ed è stato aperto il cantiere che ha poi portato alla completa ricostruzione dell’edificio.

Amatrice: approvati i primi aggregati di Amatrice centro

Sabato 13 febbraio, nel corso del Consiglio Comunale, sono stati approvati i primi dodici aggregati di Amatrice centro. Un passo importante che permetterà l’apertura dei primi cantieri nel centro cittadino già nel corso di questo anno.

Amatrice: vertice tra il Presidente della Provincia di Rieti Calisse ed il Sindaco Fontanella

Si è svolto oggi ad Amatrice un importante vertice tra il Presidente della Provincia di Rieti Mariano Calisse ed il Sindaco di Amatrice Antonio Fontanella.

Nell’incontro, durato più di un’ora e mezza, sono stati affrontati molti aspetti legati alla ricostruzione, con particolare attenzione all’area della costa sul versante nord della cittadina, quella di Via dei Bastioni. L’Ingegner Belligno e l’Architetto Tabbo hanno illustrato il piano che la Provincia di Rieti ha messo a punto per il consolidamento dell’area.

Il lavoro, frutto di approfondite analisi geologiche, prevede un intervento differenziato in base alla natura del terreno e nei tratti più complessi è stata pianificata un’importante opera di palificazione con la realizzazione di una robusta opera di drenaggio per prevenire smottamenti.

A partire dalle prossime settimane l’Ufficio tecnico del Comune di Amatrice si coordinerà con quello Provinciale per integrare gli interventi all’interno del PSR in fase di sviluppo ed è, inoltre, previsto a breve un ulteriore incontro per meglio definire anche le fasi non prettamente strutturali dei lavori.

Altro tema affrontato è stato quello riguardante la ri-sistemazione delle strade Provinciali che hanno subito smottamenti, affossamenti. È previsto anche un intervento mirato alla riapertura dal tratto che va dal Bivio Saletta a Libertino.

Il Sindaco Fontanella ha anche sollevato la necessità di provvedere a degli appalti condivisi tra Provincia e Comune per lo sgombero neve delle strade in modo da avere un risultato più omogeno ed efficiente. Un eventuale accordo di questo tipo potrebbe essere esteso anche agli interventi estivi quali sfalci, pulizie cunette etc.

In virtù della recente convenzione con Enel Produzione per il Lago Scandarello il consigliere Comunale Alessandro di Marco ha chiesto lo sviluppo di un piano di navigazione per il bacino idrico del lago artificiale.

«Un incontro davvero molto proficuo, che getta le basi per una pianificazione attenta e sicura della futura fruizione dell’area di Via dei Bastioni, uno dei punti più complicati per gli interventi nel centro storico di Amatrice. Quanto proposto dai tecnici della Provincia di Rieti è davvero un’ottima base. Anche il piano di consolidamento delle strade Provinciali nella zona è un necessario passo per il ritorno alla normalità. Speriamo anche di riuscire a coordinarci sia per i futuri piani neve che per quelli di pulizia e sfalcio», ha dichiarato Antonio Fontanella.

«Il progetto proposto si concentra su un’area del centro storico di Amatrice ed è studiato nei minimi dettagli per garantire massima efficacia. Sono soddisfatto dell’incontro di stamane e della volontà di azione sinergica tra Comune di Amatrice e Provincia di Rieti», ha dichiarato il Presidente Mariano Calisse.

Ricostruzione, Amatrice attende la primavera

A dare speranza è la notizia, di alcuni giorni fa, che il Mibact ha finanziato il consolidamento e la ricostruzione della Torre civica di Amatrice. Il simbolo del vecchio borgo prima del sisma, che da quattro anni svetta solitario e ingabbiato in mezzo a quello che oramai è una grande spianata, è ora il segno della forza di un territorio che resiste. È stanco, piegato dai ritardi della ricostruzione e dagli ulteriori rallentamenti per la pandemia, ma resiste. Anche se bisogna fare di più. Eppur qualcosa si muove per la ricostruzione dell’alto Lazio, che insieme al vicino comune di Arquata del Tronto ha pagato il prezzo più alto – in termini di vite e di danni materiali – del sisma del 24 agosto 2016. Vuoi soprattutto perché nell’ultimo anno, grazie al completamento del quadro normativo e alle ordinanze del commissario per la Ricostruzione Giovanni Legnini, si è avuto un aumento del 66% della richiesta di contributi (nel Lazio l’aumento è stato anche maggiore soprattutto per i danni lievi che avevano come termine ultimo la consegna entro novembre scorso, dopo undici proroghe).

A scorrere infatti i dati dell’Ufficio ricostruzione del Lazio (aggiornati al 17 gennaio) le istanze totali presentate (danni gravi, lievi, attività produttive e così via) ad oggi sono 2.375 per un importo concesso di 157 milioni di euro (di cui finora sono stati erogati 88,7 milioni). E anche la buona notizia dell’arrivo di nuovo personale in questo ufficio – 18 dei 138 nuovi assunti per gli uffici ricostruzione delle quattro regioni del Centro Italia – è volta ad accelerare proprio l’approvazione delle pratiche.

Tuttavia per dire se davvero il 2021 sarà l’anno della svolta per la ricostruzione, bisognerà non solo aspettare la primavera inoltrata per veder fiorire i cantieri, ma soprattutto «incrementare e stabilizzare il personale dei Comuni maggiormente colpiti, altrimenti si rischia la paralisi, e di conseguenza il continuo spopolamento di questi territori». A lanciare l’allarme è il sindaco di Amatrice Antonio Fontanella, per cui «se si vuole che i progressi normativi si traducano in gru, bisognerà al più presto far fronte a risorse umane aggiuntive nelle amministrazioni comunali per affrontare la straordinaria mole di pratiche che sta arrivando e che continuerà ad arrivare».

Nella sola Amatrice, fa l’esempio il sindaco, ci sono 800 edifici con danni lievi (per cui le domande sono state per lo più consegnate e 50 sono in fase di istruttoria) e 3.600 edifici con danni gravi, di cui nel 2020 sono state presentate 700 ‘domande preliminari’ «che nel corso di quest’anno si dovrebbero trasformare in progetti nella maggior parte dei casi e altre 300 sono già in fase di istruttoria ». Ad oggi infatti bastano un paio di mani per contare i palazzi tornati agibili nel borgo del reatino, e sono poco più di 500 le case ricostruite in tutta la provincia.

Numeri ma soprattutto storie di famiglie, che nella maggior parte dei casi vivono in case non proprie: ad Amatrice 1.058 famiglie nelle casette (Sae) e 205 in affitto con il contributo di autonoma sistemazione (Cas). E anche sul fronte chiese – sono un centinaio quelle danneggiate dal sisma – molto ancora c’è da fare. Fare presto è dunque la parola d’ordine adesso. «Più tempo passa infatti – ricorda ancora il primo cittadino di Amatrice – più la speranza della popolazione si riduce. E anche la fiducia nel futuro, visto il recente stop di tutto per il Covid, compreso il flusso di cultori della buona cucina che veniva ad Amatrice per aiutare le attività commerciali locali ». E che di fatto con la pandemia si è bloccato. Di nuovo.

da avvenire.it

Incontri on-line per scoprire e valorizzare l’ambiente montano: in arrivo i webinar del Cai

Sono quasi ai nastri di partenza i webinar curati dalla Sezione CAI di Amatrice nell’ambito del progetto Tutti i Colori della Laga, che mira a scoprire e valorizzare il magnifico territorio dei Monti della Laga. Dal 4 febbraio al 3 giugno 2021, infatti, si svolgeranno on-line incontri con esperti di montagna, naturalisti, medici per una maggiore consapevolezza e conoscenza dell’ambiente montano e nello specifico quello dei Monti della Laga.

Saranno 19 i relatori che si alterneranno nelle varie serate parlando di pericolo e rischio in montagna, neve e valanghe, medicina di montagna, tutela ambiente montano, educazione ambientale per i giovani e tante altre tematiche che riguardano la montagna.

I vari incontri saranno aperti a tutti previa prenotazione inviando una mail a [email protected] specificando oltre a nome e cognome anche altre informazioni contenute nella locandina che troverete sia sul sito web sezionale www.caiamatrice.it sia sulla pagina Facebook CAI sezione di Amatrice.

(Foto Wikipedia / Pubblico dominio)

Alberghiero Amatrice: Open day con la Federazione Italiana Cuochi

Il Centro di Formazione Professionale Alberghiero di Amatrice, è tornato ad aprire le sue porte in occasione dell’open day che ha visto protagonisti i professionisti della Federazione Italiana Cuochi.

Nella sede di via dell’Elettronica a Rieti, i partecipanti hanno potuto apprezzare l’offerta del Centro di Formazione Professionale dell’Istituzione Formativa di Rieti, rivolta a ragazzi da 14 a 18 anni, che prevede corsi triennali gratuiti (con vitto, alloggio e trasporti inclusi) per aspiranti cuochi, camerieri e barman.

Capitanata dal presidente Elia Grillotti, la Federazione Italiana Cuochi ha realizzato uno show cooking con ricette della tradizione rivisitate in chiave moderna: dall’antipasto al dessert.
Ricco il menù di carne e pesce, con tre antipasti gourmet, risotto con ossobuco alla milanese, tagliolino con seppioline al limone al profumo di menta, dolci al piatto e gelato.

Cinzia Francia, presidente dell’Istituzione Formativa e Giambattista Paganelli, l’assessore al comune di Amatrice hanno preso parte all’open day portando il proprio saluto agli studenti.

Tra i professionisti dell’associazione anche ex alunni dell’alberghiero di Amatrice, impegnati a supportare gli attuali studenti, nella preparazione dei piatti e nel servizio al tavolo.

Per maggiori informazioni è possibile accedere al sito www.ifrieti.it e visionare, nella sezione Gallery, i video realizzati per promuovere l’offerta formativa.

Verso il restauro la Torre Civica di Amatrice, simbolo del sisma del 24 agosto 2016

Il Ministero per i Beni culturali e per il turismo finanzierà l’intervento di miglioramento sismico, consolidamento e restauro della Torre Civica di Amatrice. Lo ha annunciato l’ufficio del soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 sul proprio sito. La Torre civica di Amatrice, è diventata, suo malgrado, simbolo della distruzione che il sisma del 24 agosto del 2016 ha inflitto al borgo – nell’elenco dei più belli d’Italia – ad Accumoli e agli altri paesi circostanti.

Il Sindaco e l’amministrazione comunale di Amatrice, esprimono soddisfazione per l’approvazione del progetto definitivo: «La Torre Civica sia prima del sisma e ancor più dopo – si legge in una nota – ha sempre identificato l’intera comunità Amatriciana e l’avvio della progettazione del suo restauro, rappresenta il primo passo della ricostruzione del centro storico».

L’edificio, che sorge a metà di Corso Umberto I, è documentata già nel XIII secolo. La torre, alta 25 metri, presenta una pianta rettangolare ed è interamente realizzata in pietra arenaria. Attaccata alla torre vi era la Chiesa parrocchiale di Santa Lucia, che venne fatta demolire nel 1545 dopo che Amatrice divenne feudo di Alessandro Vitelli. L’antico campanone del 1494, di considerevoli dimensioni, è stato sostituito nel 1985 con una nuova campana. Il suono caratterizza il giorno della festa della Patrona “Madonna di Filetta” e saluta anche l’elezione del Sindaco.

L’immagine dell’orologio della torre, fermo alle 3.36, ora del sisma, ha fatto il giro del mondo. Ma, allo stesso tempo, chi oggi arriva ad Amatrice, vedendo svettare l’edificio nella gabbia metallica che l’ha messa in sicurezza da eventuali ulteriori danneggiamenti, lo vede come l’emblema della resistenza di una comunità alle avversità.

L’intervento di miglioramento sismico, consolidamento e restauro è finanziato per 750.000 € consentirà di restituire la Torre civica alla città in tutta la sua bellezza e più sicura di prima.