Sgarbi magistrali, oggi la lectio sulle opere d’arte di Amatrice e Accumoli in mostra a Rieti

L’arte di Amatrice e Accumoli dal terremoto alla rinascita: è questo il tema della lectio magistralis che Vittorio Sgarbi terrà oggi giovedì 23 settembre, alle 17,30 all’Auditorium di Santa Scolastica, che anche questa volta si annuncia tutto esaurito.

Quello di oggi è il secondo incontro pubblico col critico d’arte organizzato dalla Fondazione Varrone dopo quello di giovedì scorso incentrato sul carro di Eretum in mostra a Palazzo Dosi. La visita di Sgarbi alla mostra a cura della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Area metropolitana di Roma e della provincia di Rieti e la lectio tenuta subito dopo hanno avuto un seguito massiccio sui media e sui social e l’effetto di triplicare il numero di visitatori all’esposizione, aperta fino al 10 ottobre.

Ancora maggiore è l’attesa per l’incontro dedicato al patrimonio artistico di Amatrice e Accumoli recuperato dopo il sisma, in mostra a Palazzo Dosi fino al gennaio 2022. È nota la passione di Sgarbi per Nicola Filotesio – detto Cola dell’Amatrice – “l’indimenticabile”, e più in generale per l’arte e l’architettura delle aree interne dell’Appennino di cui la mostra è espressione e testimonianza, resa ancora più struggente dalla “sorte avversa” che ha segnato la storia di quei borghi.

La lectio di Sgarbi sarà trasmessa in diretta social sulla pagina Facebook della Fondazione Varrone e in diretta radiofonica sulle frequenze di Mep Radio Organizzazione a partire dalle 17,30. Il video integrale dell’incontro sarà trasmesso in tv su Rtr (canali 174 e 865) sabato 25 settembre alle 21,15 e sarà disponibile sul canale YouTube della Fondazione. C

iò per garantire la massima fruizione ad un evento evidentemente molto apprezzato dal pubblico reatino – i biglietti disponibili sono andati esauriti in poche ore – ma ancora condizionato dalle restrizioni imposte dalle normative anti-Covid.

Parte il piano di finanziamenti per le aree colpite dal sisma

Il ministro per la Coesione territoriale Mara Carfagna ha firmato ad un Contratto Istituzionale di Sviluppo che porterà in provincia di Rieti 22,4 milioni di euro. Serviranno a finanziare 13 progetti, 5 dei quali riguardano cultura e turismo, altrettanti la riqualificazione urbana, uno i trasporti e la mobilità e due le infrastrutture sociali.

Tra i comuni interessati, quello di Cittareale per la realizzazione di un’area fieristica, Posta e Amatrice per il biodistretto Terra Viva, ma anche Leonessa, Accumoli, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Rieti. Ad Antrodoco arriveranno 800mila euro per la ristrutturazione della piscina nell’area termale; altri 3,5 milioni serviranno per la ciclovia dei Monti Reatini.

Finanziato con 3,5 milioni di euro anche il recupero dell’Ospedale vecchio di Rieti, che una volta riqualificato, insieme anche al trasferimento dell’Università a Palazzo Aluffi, risulterà funzionale all’offerta di nuovi spazi nel centro storico della città dedicati alla didattica, alla convegnistica, ad eventi aggregativi-culturali e all’insediamento di nuovi uffici.

«Avevo preso l’impegno di completare entro l’anniversario del terremoto la selezione dei progetti del CIS ‘Sisma’, e sono soddisfatta: abbiamo un elenco di iniziative di assoluta qualità, concordato con tutte le amministrazioni competenti, dalle quattro Regioni interessate ai capoluoghi del cratere, fino ai piccoli Comuni come Amatrice, Accumoli, Castelluccio di Norcia, per cui cinque anni fa si mobilitò tutto il Paese», ha dichiarato il ministro al termine della riunione tecnica sul Contratto Istituzionale di Sviluppo per le aree colpite dalla catastrofe del 2016.

«Sono orgogliosa per la velocità con cui è stato affrontato e portato a termine l’impegno – ha dichiarato il ministro Carfagna nel corso del suo intervento – e sono orgogliosa per l’ottima collaborazione di tutti: il commissario Legnini, i presidenti di Regione, i sindaci e ogni ente coinvolto nell’elaborazione delle proposte».

 

Ricostruzione, due infopoint regionali ad Accumoli e Amatrice

«Abbiamo aperto due nuovi uffici per offrire informazioni chiare e sempre aggiornate ai cittadini di Accumoli e Amatrice. I due sportelli, dove lavora il personale dell’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Lazio, potranno informare puntualmente la cittadinanza su tutte le procedure e misure messe in campo, con un’attenzione particolare alle due recenti ordinanze su i centri storici di Amatrice e Accumoli emesse dal commissario straordinario Giovanni Legnini.
Intensifichiamo così il rapporto tra istituzione regionale e territorio, promuovendo una partecipazione attiva e consapevole delle persone al complesso processo di ricostruzione.
Presso gli infopoint, tra i vari servizi, si potrà essere supportati nella presentazione delle domande per la ricostruzione privata (danni gravi) il cui termine è fissato per il 30 settembre. Questi al momento i giorni e orari di apertura al pubblico e che potranno subire variazioni in base alle esigenze: a Accumoli il mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 13:00; a Amatrice il giovedì dalle ore 10:00 alle ore 13:00».

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

“Spazio Arte”, la Fiera del Peperoncino a sostegno di Amatrice

All’interno della X° edizione della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino che avrà luogo a Rieti dal 1 al 5 settembre, la tradizionale sezione “Spazio Arte” quest’anno ospita una interessante mostra degli “Artisti della Solidarietà” che, attraverso la donazione di una loro opera, contribuiscono alla raccolta fondi da destinare al restauro della Madonna di Sommati di Amatrice.

L’opera è stata individuata dalla Sovrintendenza con la collaborazione della prof.ssa Ileana Tozzi.

La mostra, costituita da 45 opere promossa e organizzata dal Lions Club Micigliano Terminillo, dall’Accademia Italiana del Peperoncino-delegazione di Rieti e dall’Associazione Culturale Arte Mondo, ha trovato l’immediato sostegno di vari Lions club International della Sardegna, del Lazio e dell’Umbria condividendo da protagonisti l’iniziativa.

La mostra a cura di Gianni Turina ed Enrico Di Sisto verrà allestita in un apposito spazio nei portici del palazzo comunale di Rieti e documentata da un catalogo che riporta le immagini delle opere donate e il relativo profilo degli autori.

Un’esposizione che, attraverso la generosità degli artisti, costituirà un modello di riferimento da imitare, dimostrando anche come l’arte può essere strumento di promozione culturale e di azione sociale in condivisione con le Istituzioni, le associazioni culturali e quelle di solidarietà. L’arte quindi non solo per confrontare diverse sensibilità e modelli culturali in un sistema globalizzato ma protagonista anche per ricostruire dove eventi e situazioni hanno distrutto.

Il programma generale della sezione “Spazio Arte” prevede, inoltre, alle ore 18.30 di giovedì 2 settembre, nell’area convegni tematici del Chiostro di S. Agostino, un incontro su “Ruolo socio-economico e nuove tendenze dell’Arte Contemporanea”. Un laboratorio di stampa calcografica a cura di Luigi Guardigli, già stampatore di Picasso ed assiduo partecipante alle varie edizioni della fiera, verrà allestito in piazza Cesare Battisti ed illustrerà i vari procedimenti e modalità di stampa.

Ospite della manifestazione sarà il maestro Giuliano Ottaviani con le sue performances e le sue testimonianze artistiche. Una presenza particolarmente significativa è quella di Giuseppe Carta, con le sue “Germinazioni in Rosso”, imponenti sculture dedicate agli orti ed in particolare al Peperoncino che costituiranno, un suggestivo percorso artistico che si snoda dal centro storico fino al chiostro di Sant’Agostino.

L’Escursione della Memoria richiama i camminatori sui Monti della Laga

Una giornata intensa e ricca di partecipazione quella vissuta il 22 agosto dai partecipanti all’”Escursione della Memoria” organizzata dalla sezione CAI di Amatrice.

I numerosi partecipanti hanno ascoltato, alla partenza a Macchie Piane, le parole di don Luigi Aquilini che a 89 anni ancora non rinuncia a vivere la montagna, e che, dopo aver letto una poesia di Federico Tosti, ha impartito la benedizione a tutti i presenti compresi i 2 muli, Palmerino e Bufalo, che hanno supportato l’escursione.

Il percorso, che si è snodato lungo il tracciolino di Annibale, ha regalato panorami mozzafiato sulla conca amatriciana e sui monti della Laga. Dopo la sosta sulla sella fra Pizzo di Sevo e Cimalepre gli escursionisti hanno assistito al posizionamento del palo direzionale che riporta l’incisione a fuoco 3:36 Smatrice 24/08/2016.

Il palo è stato posto al culmine del sentiero 371 che da Amatrice raggiunge la montagna per poi svalicare in Abruzzo. «L’escursione del 22 agosto 2021 sarà da annoverare tra le date storiche delle Sezione CAI di Amatrice. 56 escursionisti con due muli al seguito hanno percorso il tratto di alta quota dell’antico sentiero che dalla Porta Carbonaia dell’Amatrice raggiunge il valico della Forca a 2100 metri di quota, sentiero che ha rappresentato importante via economica nella storia della nostra Città come naturale via verso i pascoli di alta quota e che durante la tremenda notte del 24 agosto 2016 è stata la via di salvezza di tanti di noi e via d’accesso ai soccorsi nei giorni successivi. Il posizionamento del palo segnaletico CAI rimarrà un segno tangibile e testimoniale della presenza delle nostre Genti che hanno deciso di continuare a far vivere il nostro territorio martoriato ma sempre bellissimo e fiero», ha dichiarato il presidente Marco Salvetta.

Un momento dal forte impatto emotivo è stato vissuto quando la voce di Susanna Buffa ha intonato due canti della tradizione popolare e ha commosso i presenti fino alle lacrime. Una giornata unica dove il caldo e la fatica sono stati superati dall’intensità dei momenti di condivisione. La presenza dei muli e dei loro sorridenti accompagnatori ha arricchito una giornata che resterà per sempre nei ricordi di tutti i presenti.

Tutti gli escursionisti che da oggi avranno la fortuna di calpestare questi sentieri e di incrociare il palo della memoria non potranno fare a meno di rivolgere lo sguardo sulla conca amatriciana ed il pensiero a chi quella notte del 24 agosto ci ha lasciati con la speranza di ritrovarci un giorno sui sentieri in Paradiso.

Fondazione Flavio Vespasiano, un progetto speciale a cinque anni dal sisma

A cinque anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 ha causato devastazione e morte nel Centro Italia, di cui è vivissima memoria nel territorio reatino, la Fondazione Flavio Vespasiano annuncia un progetto speciale scelto e finanziato dal Ministero della Cultura, incentrato su un’opera contemporanea ispirata al dramma di quei giorni. Il 7 novembre 2021 presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti con repliche in Abruzzo (L’Aquila), Marche (Fermo), Umbria (Foligno), le quattro regioni interessate dal sisma, verrà allestita l’opera lirica per quartetto vocale, voce narrante, video ed ensemble strumentale in prima esecuzione assoluta.

L’ultima estate, tratta dall’omonimo libro (Fas editore) del compositore Marcello Filotei. Filotei è stato duramente colpito nei propri affetti familiari dal sisma del 2016, che alle 3.36 del 24 agosto 2016 ha totalmente distrutto il suo luogo di origine, Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, radendo al suolo in particolare la frazione di Pescara. Un’esperienza che lo ha privato dei suoi genitori e che ha provocato una violenta cesura nella sua esistenza tanto da spingerlo a fissare in modo indelebile sulla carta il suo dolore per le decine di vite spezzate e per la fine di un mondo alimentato dall’illusione che si potesse vivere per sempre fuori dal tempo.

È nato quindi il libro L’ultima estate. Memorie di un mondo che non c’è più di tale impatto emotivo e di tale autenticità di accenti da meritare la prefazione di papa Francesco. Da quel libro lo stesso Filotei, con la collaborazione di Vincenzo De Vivo, ha tratto un testo da lui musicato e intitolato anch’esso L’ultima estate: un modo per fare memoria e al tempo stesso congelare nella musica il dolore e le speranze di una comunità, che sta ancora lottando per tornare a vivere a pieno quei luoghi.

Gli autori hanno immaginato una Via Crucis laica, organizzata come un lungo piano sequenza cinematografico nel quale in ogni “stazione” luoghi e personaggi riprendono vita per qualche momento. L’evento è realizzato con il sostegno della Diocesi di Rieti e di Ascoli Piceno, sotto la guida del vescovo monsignor Domenico Pompili, a cui si aggiunge il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e del suo Presidente, cardinale Gianfranco Ravasi. L’iniziativa si avvale anche del sostegno economico della società Errebian.

L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle norme legate all’emergenza sanitaria, verranno successivamente fornite le indicazioni necessarie per le prenotazioni per l’unica replica reatina.

Info: www.fondazioneflaviovespasiano.it

Ad Antrodoco e Borgo Velino l’edizione 2021 del “Cunti e Racconti Velino Festival”

Ai nastri di partenza l’edizione 2021 del “Cunti e Racconti Velino Festival”, come sempre ricca di appuntamenti culturali negli storici borghi della Valle del Velino. La manifestazione, inserita nella programmazione estiva regionale “L’Estate delle Meraviglie”, è stata realizzata con il sostegno del MiC, della Regione Lazio e dei Comuni di Antrodoco e Borgo Velino.

La direzione artistica di “Ondadurto Teatro”, in collaborazione con il “Teatro San’Agostino”, proporrà racconti di storie lontane e leggende incantate tradizionali che vivono ancora nei nostri ricordi. Un viaggio articolato da vari elementi e tecniche narrative: dalle arti dello spettacolo al nouveau cirque, dalla danza al video, alla musica, al teatro.

Un progetto che vuole sviluppare il rapporto con il pubblico in modo non convenzionale e innovativo, al fine di preservare, ampliare, diversificare il pubblico e favorire il dialogo interculturale e il rispetto tra persone di culture diverse.

Si comincia ad Antrodoco il 21 luglio alle ore 21,30 in Piazza del Popolo con l’Associazione Castaldato con il suo spettacolo di doppiaggio “Così parlò Introdoco”. Una rivisitazione in chiave goliardica attraverso battute dialettali, canti, stornelli e inserzioni del panorama artistico italiano. Un lavoro che porta leggerezza ed evasione, frutto di una stimolante collaborazione tra i 6 personaggi che animano lo spettacolo.

Il 22 luglio alle ore 21,30, presso la Chiesa di Santa Maria extra Moenia di Antrodoco, andrà in scena la performance di circo contemporaneo “Sonata per tubi”, a cura della compagnia Nando e Maila. Uno spettacolo di circo contemporaneo, cantato e suonato dal vivo, che ricerca le possibilità musicali di oggetti ed attrezzi di circo, trasformandoli in strumenti musicali attraverso l’ingegno e l’uso della tecnologia: «Ogni cosa che tocchiamo o facciamo emette suono: sia gli attrezzi di circo, che il palco, che noi stessi».

La programmazione prosegue il 23 luglio alle ore 21,30, presso il Teatro Sant’Agostino di Antrodoco, con lo spettacolo di teatro e musica “Aspettando Cabarecht” a cura di Ondadurto Teatro & Karma B. Tre Drag Queen ci condurranno in un viaggio che svelerà le contraddizioni e le ipocrisie della società, fondendo il Mondo del Drag con Varietà, Cabaret e Physical Theatre.

Il titolo dello spettacolo strizza l’occhio alle opere di Bertold Brecht e Kurt Waill, che insieme hanno generato un nuovo linguaggio artistico dove la protesta politica e civile si combinano con l’appeal musicale (solo apparentemente) spensierato del Cabaret.

I Drag show oggi, proprio come il cabaret allora, coniugano ironia e cultura pop a sferzate satiriche su tutti quei pregiudizi, quelle falsità e quelle imposizioni sociali tipiche della società contemporanea – in particolare legate ai ruoli di genere, che nel Drag sono scherniti e distorti rivelandone la natura di costrutto sociale. Citando proprio Brecht “Nel mondo l’uomo è vivo solo a un patto: se può scordar che a guisa d’uomo è fatto”.

Il 24 luglio doppio spettacolo. Si comincia alle ore 21,30, presso la Chiesa di Santa Maria extra Moenia di Antrodoco, con Carlo Diego Massari che proporrà la performance di danza “A peso morto”. Uno studio open-air sul vuoto, una ricerca che comincia proprio in periferia e che lì vuole restare, al margine, per raccontare e dare, forse, l’ultimo fiato a corpi esanimi di eroi, re, divinità caduti in disgrazia, che attendono malinconici e sognanti che qualcuno gli si avvicini per “attaccare bottone”, per sentirsi ancora importanti.

Alle ore 22,00 sarà la volta dello spettacolo di circo contemporaneo “Ramingo Circus”, a cura di Circo Ramingo. “Shottini” volanti, uova cucinate in equilibri precari e numeri acrobatici da togliere il fiato. Rola bola estremo, acrobatica aerea, mano a mano, ruota cyr sono solo alcuni dei numeri che verranno proposti al pubblico. In un atmosfera da bar, i due artisti si raccontano attraverso contrasti e riavvicinamenti, brindisi, passaggi di clavette e una cenetta a passo di danza.

Doppio appuntamento anche il 25 luglio. Alle ore 18,00 presso il Teatro Sant’Agostino di Antrodoco, Illoco Teatro proporrà lo spettacolo di teatro per ragazzi “Lumen”. Il racconto di come l’uomo, nella storia, è riuscito a vincere le sue paure, a spiegare i fenomeni naturali grazie alla scienza, ma soprattutto all’immaginazione; Il rapporto tra l’umanità e i misteri del cielo e delle stelle attraverso le peripezie e la vita privata di una famosa scienziata del Novecento: Marie Curie, una migrante che ha fatto la storia: «Per crescere bisogna fare ogni giorno una cosa di cui si ha paura». Così la vita privata della scienziata scorre accanto alle vicende di alcuni protagonisti della storia della scienza e della filosofia: Copernico, Giordano Bruno, Galileo, Newton, Einstein.

Alle ore 19,15 presso Largo Santa Chiara ad Antrodoco, l’Accademia di Santa Cecilia proporrà un concerto di musica classica. Un ensemble di clarinetti formato da giovani diplomati presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. Il gruppo vuole creare un’atmosfera briosa che si realizza con il variopinto repertorio eseguito: si spazia infatti tra Ouverture d’opera, Swing, passando per il Tango nonché brani originali. Il retroscena musicale dei componenti del gruppo è variegato: tra essi vi sono compositori, musicisti dell’Orchestra Giovanile dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, di varie orchestre e di gruppi di musica da camera che mettono insieme le proprie esperienze per creare, in cinque, un sound coinvolgente per l’ascoltatore. Il concerto ha il Patrocinio del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Coordinamento per la produzione musicale M° Daniele Rossi. Direzione Artistica Giuseppe Grassi.

Il 26 luglio l’ultimo degli appuntamenti previsto ad Antrodoco: alle ore 21,30, presso Largo Santa Chiara, la Schola Cantorum chiuderà la programmazione con un concerto in coro polifonico a quattro voci: soprani, contralti, tenori e bassi. La Schola Cantorum Antrodoco, costituitasi nel 2001 in associazione culturale, è un gruppo nato e cresciuto nella parrocchia di S. Maria Assunta di Antrodoco, composto da coristi non professionisti, ma con una grande passione per il canto. In continua crescita sia quantitativa che qualitativa, il coro da circa 21 anni è sotto la direzione del M° Franco Minelli.

Il 30 e 31 Luglio il Festival si sposta nella vicina Borgo Velino.

Il 30 luglio alle ore 18,30 in Piazza Umberto I a Borgo Velino, la compagnia Stalker Teatro proporrà lo spettacolo “Steli”. Un “intervento urbano” realizzato in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli. Una performance visionaria, un ponte tra arte visiva e performing artinterattiva dal forte impatto visivo che si rivolge ad un pubblico eterogeneo, curioso e attento alle novità.

Alle ore 21,15 in Piazza Mazzini, va in scena “Twain_CPD/ Isabelle” a cura di Anonima Teatri. Lo spettacolo è tratto dalla storia vera di Victoria Donda: prima figlia di “desaparecidos”(arrestati e torturati all’interno della prigione dell’Esma, nata dentro quella prigione e poi “adottata e rieducata”da suo zio, ufficiale dell’esercito, fautore dell’arresto dei genitori di Victoria) ad essere eletta alla camera dei deputati argentina. Isabel è una donna, molte donne, è figlia, sorella e madre. Isabel è la forza dell’essere umano, il sorriso sulle labbra di una ragazzina felice per un raggio di sole. Isabel è la costante ricerca della normalità e della quotidianità perduta, è la speranza che fatica a soccombere, Isabel è la forza di adattarsi ai cambiamenti … Isabel è una donna semplice e come lei ce ne sono tante. “Questa storia è come tante altre storie, solo che questa è la storia di Isabel e per questo è speciale ed unica”.

Alle ore 22,00, sempre in Piazza Mazzini, uno spettacolo di teatro e musica a cura di Ondadurto Teatro, “C’era ina volta – a VR experience”. Uno show fisico digitale, un mondo fantastico, surreale e sorprendente. Una immersione VR in 3D a 360 gradi: un progetto sorprendente in cui lo spettatore si trova al centro, totalmente circondato in un’esperienza con grandi macchinari ed effetti spettacolari, per uno show VR dal grande impatto emotivo. Un’esperienza tecnologica altamente digitale, in cui realtà “live” e realtà “virtuale” si confondo e si mescolano.

La serata si concluderà alle ore 23,00, in Piazza Umberto I, con la performance di Stalker Teatro “Steli”, uno spettacolo dal vivo visionario, un ponte tra arte visiva e performing art.

Il 31 luglio, alle ore 21,15 il concerto “Albero di Canto” a cura di MuTraBA. MuTraBA opera dal 2003 nell’ambito della ricerca e della rielaborazione del patrimonio canoro, coreutico e strumentale dell’Italia centrale con particolare attenzione all’area della provincia di Rieti.

A seguire, alle ore 22,00 la performance di teatro e danza “Twain_CPD / Powder#2” della compagnia Petrillo Danza. Lo spettacolo amplia lo studio delle dinamiche fisiche che condizionano il movimento del corpo, più specificatamente del corpo-polvere; il corpo diventa perciò mezzo e luogo di indagine che, messo in relazione con l’elemento, ne evoca il significante, il senso.

Il corpo-polvere si muove, si scompone e dà inizio a un movimento dinamico, lottando con le forze di cui è composto: elabora traiettorie dove la danza diventa gesto tecnico, prestazione, immagine, poesia.

Per finire, alle ore 22,30 lo spettacolo di circo contemporaneo “V.O.G.O.T.” della compagnia Duo Masawa. Cinque sensi si intrecciano dal primo momento in cui l’uomo scopre se stesso e il mondo che lo circonda, si intrecciano come la danza e l’acrobazia. Una scoperta che ci porta a esplorare e fare tesoro delle sensazioni che lasciano impronte indelebili nel nostro percorso di vita. Il nostro presente è il risultato del nostalgico ricordo di ogni percezione impressa nella nostra memoria.

Per info: Ondadurto Teatro 388 1704482
Si consiglia la prenotazione
https://www.facebook.com/velinofestival

La Laga per tutti, sabato 10 luglio la presentazione

Per otto comuni (Arquata del Tronto AP, Accumoli e Amatrice RI, Campotosto AQ, Crognaleto, Cortino, Rocca Santa Maria e Valle Castellana TE) dei Monti della Laga (MDL) la realizzazione di una stazione sciistica ambientalmente ed economicamente sostenibile rappresenterebbe un’opportunità unica di rilancio.

L’analisi evidenzia che tutti i territori montani (alpini e appenninici), per mancanza di opportunità e con redditi nettamente inferiori della media nazionale, hanno perso 3/4 della popolazione. Le cose vanno addirittura peggio all’interno dei Parchi Nazionali, come riportato anche dal rapporto del MATTAM UNIONCAMERE. Fanno eccezione i Comuni che ospitano insediamenti sciistici.

La crescita demografica e di reddito, è stata maggiore laddove si è puntato ad un vero turismo residenziale (Roccaraso sull’Appennino), più scarsa con quello itinerante dei fine settimana.

I migliori risultati si registrano quando l’insediamento si ispira al COMMUNITY MODEL che limita la residenzialità al fondovalle abitato, anziché portarla in aree vergini in quota, come nel CORPORATE MODEL.

Ovviamente debbono esserci gli indispensabili requisiti: di quote elevate a garanzia dell’innevamento, dislivelli e dimensione tali da essere appetibili per la clientela. I MDL in virtù della loro struttura geologica in arenaria presentano pratoni sommitali sciabili fin oltre i 2400 metri, al contrario dei massicci calcarei che per condizioni orografiche, lo sono solo a quote decisamente inferiori, vedasi i 2140 m Roccaraso e i 2195 di Campo imperatore, rispettivamente miglior comprensorio e più elevato impianto appenninico.
Il riscaldamento globale che ha già indotto localmente la chiusura di molti impianti, ne farà scomparire un altro 80%, ma scalfirebbe appena quello dei MDL, rendendoli una specie di ARCA DI NOE’ dello sci appenninico.

Nei fondivalle degli 8 comuni, esiste un grandissimo patrimonio di seconde case, in parte destinabile, insieme all’integrazione alberghiera (18.800+8.000 posti letto), alla residenzialità turistica medio lunga (OFFERTA).

Il comprensorio sarebbe in grado di attrarre quasi un milione di presenze invernali, da sommare ad almeno altrettante estive, generando al contempo oltre 700.000 giornate di sci.

Tutto ciò a fronte di una DOMANDA locale di PROSSIMITA’ di oltre 5 milioni di presenze per oltre il 90%, attualmente migrante verso le stazioni alpine. Il sistema induce una crescita del PIL prudenzialmente stimata in 130 milioni di euro che sempre prudenzialmente genera una crescita di oltre 43 milioni di entrate tributarie, capaci chiaramente di ripagare i pur forti investimenti necessari.

La crescita del PIL per un terzo si tradurrà in valore aggiunto locale (due terzi fluiranno fuori dai MDL), che si tradurrà in oltre 1500 nuovi posti di lavoro.

Ci sarà un riallineamento dei redditi locali pro capite con quello nazionale, considerato che ora è al 70%, ed insieme anche la fine dell’emorragia demografica, con una significativa ripresa. La realizzazione farebbe risparmiare oltre 30 milioni di Km di percorsi auto, rendendo anche possibile la produzione e l’accumulo di 120 milioni di KWH di energia elettrica da fonti rinnovabili con la riduzione complessiva di oltre 41.000 tonnellate di emissioni di CO2.

In buona sostanza i MDL, semplicemente utilizzando correttamente le proprie risorse naturali, aiuterebbero il paese, anziché dover essere continuamente sostenuti. Allo stato dell’arte questa ipotesi estremamente positiva per i MDL, per l’ITALIA e per l’AMBIENTE è resa impossibile dalla quadro giuridico normativo attualmente in vigore. Dobbiamo avere il buon senso del fondatore del CAI Quintino Sella che ripeteva: “bisogna tener conto delle cose come stanno e non come si vorrebbero”. Pertanto si invitano gli uomini della politica a rispettare l’articolo 3 della nostra Costituzione. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

L’Ing. Tommaso Bucci, autore della proposta ha dichiarato “La nostra proposta per la stazione sciistica dei Monti della Laga nasce affinché la montagna non rimanga privilegio di pochi, ma neppure diventi il deserto di tutti”

La presentazione del progetto avverrà il 10 Luglio alle ore 16 presso l’area Food di Amatrice e sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook “La Laga per Tutti :

 

Un ulivo per Mauro Marincioni

Ieri mattina si è svolta nella caserma della Guardia di Finanza di Rieti una cerimonia a carattere interno, a cui hanno partecipato il Prefetto di Rieti Gennaro Capo, il vescovo di Rieti Domenico Pompili e il Procuratore Capo della Repubblica c/o il Tribunale di Rieti.

A margine della cerimonia, presso il giardino del comprensorio militare, si è proceduto alla piantumazione di un albero di ulivo in ricordo del Brigadiere Capo Mauro Marincioni, deceduto a seguito del tragico terremoto di Amatrice insieme alla moglie e ai suoceri.

Si procede per la costituzione del Bio-distretto dell’Alta Valle del Velino

Si è riunito ieri ad Amatrice il comitato intercomunale per la costituzione del Bio-distretto dell’Alta Valle del Velino

Si avanza a ritmo serrato per completare la procedura di creazione di un Bio-distretto tra i Comuni dell’Alta Valle del Velino con lo scopo di i valorizzare l’agricoltura di queste aree mediante una produzione bio e di altissima qualità.

Il processo prevede una pianificazione di strategie comuni nell’intero territorio coinvolgendo gli agricoltori, la filiera produttiva e commerciale e le amministrazioni locali e regionali.

La strada percorsa dal 2018 ad oggi è davvero tanta: dal primo incontro pubblico è stato sviluppato e portato avanti un progetto che ha visto Amatrice coinvolta come capofila di questa iniziativa e che ha portato ad un primo incontro intra-comunale lo scorso 30 gennaio e, quindi, al via libera al progetto da parte di tutti i Comuni coinvolti: Accumoli, Amatrice, Borbona, Cittareale, Leonessa e Posta. Lo scorso 19 maggio Amatrice ha approvato lo statuto e, nei prossimi giorni, tutti i soggetti coinvolti procederanno per poi andare a definire una governance e a nominare un comitato scientifico di altissimo livello.

«L’idea del Bio-distretto nasce da un gruppo di agricoltori che riunitesi all’indomani del terremoto, davanti ad un focolare, hanno provato ad immaginare un futuro possibile e credibile. I loro punti fermi sono stati la terra, le tradizioni e la voglia di dare valore ad un territorio piegato ma non arreso, impoverito da anni di sofferenze ma ricco di biodiversità. Con questo spirito si è seminato, con questo spirito si sono sviluppati prodotti, iniziative e appunto la ricerca di patto di comunità con aziende, amministrazioni e associazioni, che oggi chiamiamo Bio-distretto», ha dichiarato Marco Santori consigliere di Amatrice Terra Viva, consigliere tecnico di Alce Nero e tra i promotori di questo progetto.

Alessandro di Marco, consigliere del Comune di Amatrice, aggiunge: «È diventato indispensabile ragionare insieme agli altri Comuni. Con questi abbiamo molto elementi condivisi: morfologia, orografia e la forte propensione al settore agroalimentare. È la prima volta che i comuni dell’alta Valle del velino ragionano in un’ottica comune. Con l’obiettivo condiviso, quello del rilancio di tutto il comprensorio. Grandissima soddisfazione per la risposta positiva entusiasta dei comuni di Accumoli, Borbona, Cittareale, Leonessa e Posta. Questo del Bio-distretto è il primo passo per condividere intenti comuni».