Borbona, al comando della Stazione dei Carabinieri arriva il maresciallo Ermini

Il Maresciallo Ordinario Manuel Ermini, di origini reatine, è il nuovo Comandante della Stazione Carabinieri di Borbona.

Dopo aver frequentato, dal 2013 al 2015, il terzo corso triennale presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, ove ha ottenuto una laurea in Scienze Giuridiche della Sicurezza, ERMINI è stato assegnato, con il grado di Maresciallo, alla linea territoriale dell’Arma dei Carabinieri, iniziando, sin da giovanissimo, a confrontarsi con una realtà operativa di primissimo livello e altamente formativa in Campania.

Nel 2016 ha rivestito il ruolo di Sottufficiale addetto presso la Stazione Carabinieri di Napoli Posillipo e, successivamente, nel 2020, presso la Stazione di Volturara Irpina in provincia di Avellino, sede nella quale, dopo un breve periodo di affiancamento, ha poi rivestito l’incarico di Comandante, conquistando in breve tempo la stima e la riconoscenza sia dei colleghi sia dei tanti cittadini che ne hanno apprezzato le doti professionali ed umane.

Ad accogliere il giovane Sottufficiale, classe ’92, tra le fila dell’Arma reatina il Colonnello Bruno Bellini Comandante Provinciale e il Capitano Marco Mascolo Comandante della Compagnia di Cittaducale, con i quali ha iniziato ad affrontare le priorità della sua nuova giurisdizione.

Al Maresciallo Ermini i migliori auguri per il nuovo incarico da tutti i Carabinieri della Provincia.

Inizia l’avventura di “Paese Natale 2021”

Tanti eventi si susseguiranno a Borbona durante le festività natalizie, tante occasioni di incontro per far conoscere realtà produttive e creative del territorio nella magica atmosfera di un Natale secondo le antiche tradizioni.

Il Mercatino dell’artigianato natalizio, in caratteristiche casette di legno, che si svolgerà dal 10 al 12 dicembre dalle ore 10 alle 22, proporrà i prodotti dell’Alta Valle del Velino (formaggi, salumi, cereali, legumi, vini, liquori, noci ecc.) e artigianali (oggetti  in legno, ferro, filati, addobbi natalizi e bigiotteria). Inoltre una Gara culinaria di dolci tipici natalizi, sarà organizzata dal Centro giovanile di Borbona il 12 dicembre alle ore 11. Una carrozza trainata da cavalli porterà i visitatori a conoscere i borghi del paese. E poi favole, letterine a Babbo Natale e musica natalizia eseguita dalla Banda di Borbona allieteranno le serate.

Alla XIX edizione il Presepe monumentale, visitabile dall’11 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022 dalle ore 10 alle 22, vedrà la presenza del Vescovo di Rieti S.E. Domenico Pompili il 12 dicembre alle ore 17.30. Il presepe, allestito in uno spazio di 120 mq, offrirà una scena rappresentativa della Natività contornata dai vari borghi che costituiscono il paese. Tutti i personaggi saranno quelli tipici delle attività agro-silvo-pastorali. Effetti di suoni e luci condurranno il visitatore alla scoperta dei mestieri e dei luoghi sacri di Borbona fino alla visione della Natività annunciata dal suono della tromba dell’Angelo.

Il 17 dicembre sarà protagonista il Canto a Braccio con gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Montereale e il 18 dicembre i poeti Alessio Runci, Pietro de Acutis, Paolo Santini, Felice Vanni proporranno “singolar tenzone in ottava rima” presso la ex Scuola Elementare Domenico Lopez alle ore 18.
Domenica19 dicembre alle ore 11.30, visita guidata al Convento di Sant’Anna e al rione della Lama a cura del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre.
Il 24 dicembre, dalle ore 16 favole accanto al fuoco e il 26 dicembre Concerto della Banda di Borbona “Concezio Colandrea“.

Borbona saluta il Luogotenente Massimo Forconi

Il Comandante della Stazione Carabinieri di Borbona, Luogotenente Carica Speciale Massimo Forconi, classe 1962, lascia il servizio attivo nell’Arma dei Carabinieri.
Arruolato nel 1983, ha rivestito negli anni diversi e delicati incarichi distinguendosi sempre per spirito di sacrificio e umanità.

La sua carriera inizia presso la Stazione Carabinieri di Ripe, nell’anconetano, per proseguire in quella di Agosta in provincia di Roma. Il Sottufficiale nel 1994 approda nella provincia di Rieti dove, nel corso degli anni, assume i comandi delle Stazioni di Scandriglia, Borbona, Amatrice e Cittaducale, sede nella quale, per ben 11 anni, regge il comando dell’Aliquota Radiomobile, reparto al quale è rimasto affezionato in maniera particolare, rivestendo anche l’incarico di vice Comandante della Compagnia.
Dal maggio del 2017 torna nuovamente a rivestire il ruolo di Comandante della Stazione di Borbona, centro duramente colpito dal sisma del 2016, ove il Sottufficiale si è fatto apprezzare dalla popolazione per la disponibilità e la totale abnegazione.

Dopo essere stato ricevuto per il commiato a Roma dal Generale di Divisione Antonio De Vita, Comandante della Legione Carabinieri Lazio, è stato salutato dal Comandante Provinciale Colonnello Bruno Bellini e dal Comandante della Compagnia di Cittaducale Capitano Marco Mascolo, che gli hanno consegnato una pergamena in segno di riconoscenza per il contributo fornito, il rigore morale e la non comune disponibilità nei confronti dei cittadini.

Il Colonnello Bellini, nel salutarlo e ringraziarlo per quanto fatto nel corso della carriera, ne ha sottolineato la genuinità, la correttezza, la grande umiltà espressa sia come collaboratore sia come comandante, e lo spirito di sacrificio che gli ha sempre fatto anteporre il servizio alla vita privata, nell’esclusivo interesse della collettività.

Al Luogotenente Forconi (nella foto con il Capitano Mascolo) e alla sua famiglia i più sinceri auguri da parte di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti.

Il “Premio Borbontinità” arriva alla quinta edizione

Il Premio Borbontinità giunge ormai alla 5°edizione con un caloroso e divertito pubblico che ha riempito l’intera piazza.

La suggestiva location di Borbona con la sua scalinata si è trasformata per l’occasione in una cornice artistica di alto livello, sia per gli ospiti intervenuti sia per la colorata scenografia e i giochi di luce.

Un evento targato Pro Loco e Comune di Borbona in collaborazione con l’art director pesarese Francesca Guidi, tutti soddisfatti per una scommessa nata cinque anni fa e diventata negli anni un evento culturale e artistico molto seguito.

L’allestimento fiabesco della location è stato affidato alla maestria di Gianna Tedeschini, designer di tessuti e colori, in collaborazione con BalloonArt di Martina Tedeschini: il risultato è stata un’atmosfera elegante, giocosa e curata nei minimi particolari, anche grazie al fascino delle luci curate dal Service Carmesini.

Ha aperto la serata la cantante marchigiana Elisa Del Prete in arte Elisze che ha intrattenuto il pubblico in diversi momenti della serata, tra sound popolari e performance più impegnate.

La sfilata iniziale è stata dedicata alla moda mare di Atelier Monica La Barbera di Roma. Ogni passerella a tema è stata anticipata da momenti poetici con la presenza dell’eterea Ivonne Pagliari, che ha interpretato poesie tratte dal suo libro autobiografico “L’ombra di una stella”.

Ad impreziosire l’evento la sfilata di gioielli dell’orafa e designer di Posta Lucia De Carolis, con le sue creazioni realizzate in metalli nobili e pietre.

Il maestro Gino Berardi ha donato al sindaco di Borbona Maria Antonietta Di Gaspare una serigrafia ritoccata a mano raffigurante la Madonna della Croce da Pietranico, come segno di protezione e buon auspicio per il borgo.

 

 

Andare Oltre. La Chiesa racconta il suo impegno nell’area del sisma

Andare Oltre. L’azione della Chiesa nei luoghi del terremoto: è questo il titolo del libro-documento che la Diocesi di Rieti ha prodotto per dare conto del proprio impegno nell’area del sisma a partire dalle scosse del 24 agosto 2016. Ma non si tratta di un semplice elenco su “cosa”, “come”, “quando” e “quanto” fatto. Soprattutto si guarda al “perché”, volendo far emergere il senso ultimo di un’azione ininterrotta, di come sia possibile essere “prossimi” non solo nell’immediato, ma anche nel medio e lungo periodo.

Aperto da un testo del Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, il libro è strutturato il tre parti: Ascoltare, Intervenire e Contemplare, incorniciate da due pagine firmate dal vescovo Domenico Pompili. Si parte dalle prime fasi dell’emergenza, durante le quali gli aiuti hanno viaggiato sulle gambe di sacerdoti, suore e frati che insieme a volontari e professionisti si sono mobilitati a ogni livello per stare accanto alle persone e rispondere alle necessità.

Un’azione più ragionata di sostegno a chi era nel bisogno ha quindi trovato nella Caritas e nella nascita di una vera e propria impresa sociale lo snodo per garantire aiuti a persone e imprese e servizi di pubblica utilità.

Tutto senza mai dimenticare l’attenzione ai beni culturali, per proteggere la bellezza del territorio e proporla come antidoto alla tristezza e allo scoramento.

Nel libro si racconta l’azione della Diocesi, ma anche l’attenzione costante della Chiesa universale: dallo sguardo caloroso e concreto di papa Francesco alla colletta nazionale promossa dalla Chiesa italiana, fino ai ripetuti momenti di interesse da parte della Conferenza Episcopale.

Questo racconto, condensato in un volume illustrato di 164 pagine, sarà presentato da mons Pompili in otto appuntamenti sul territorio. Si parte sabato 17 luglio da Borgovelino, nella chiesa di San Dionigi alle ore 19.30. Il 22 luglio alle 18 il libro sarà presentato ad Amatrice, alla presenza del Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini. Sarà quindi la volta di Accumoli (29 luglio ore 21); Cittareale (7 agosto ore 19); Posta (11 agosto ore 19); Borbona (12 agosto ore 18); Leonessa (13 agosto ore 19); Terminillo (25 agosto ore 16.30).

Borbona, Natale 2020: «Solo con il sogno non chiuderemo mai la porta della speranza»

A dicembre Borbona diventava un vero e proprio presepe: tutta la cittadinanza lavorava per mesi nella realizzazione di quello che nel tempo è diventato il simbolo della cittadina, il Paese Natale. Quest’anno a causa delle norme anti Covid, non è stato possibile replicare ma i borbontini non si sono di certo persi d’animo. Al posto del tendone che ospitava il Paese Natale, tre magnifici abeti con una natività, mentre le facciate delle case della piazza vengono animate con delle proiezioni. Sabato 19 dicembre, si è svolta l’inaugurazione ufficiale.

«Questo è un Natale diverso» ha esordito il sindaco, Maria Antonietta Di Gaspare, e rifacendosi a quel silenzio che il vescovo Domenico aveva invocato nel 2017, dopo il sisma, ha continuato dicendo che «questo sarà il Natale del silenzio in cui ognuno potrà pensare ai propri sogni, perché solo con il sogno non chiuderemo mai la porta della speranza».

Insieme a don Domenico, la popolazione si è riunita per un momento di preghiera davanti al presepe, simbolo che infonde sempre sicurezza. Il vescovo ha sottolineato come la vera essenza della natività vada ricercata nel bue e nell’asinello, introdotti da san Francesco per «ricreare la vera atmosfera della nascita di Gesù: il Natale serve per ritrovare la luce del bambino che ci rende capaci di fede».

E poi tutti in piazza per ammirare le proiezioni sfilare sulle case. «Volevamo dedicare questo presepe diverso alla banda di Borbona – ha spiegato il sindaco- che fa parte della nostra storia come un momento importante di condivisione. Inoltre, non potevamo omettere il presepe. Su una parte della piazza vengono proiettate immagini che raccontano i vari presepi che abbiamo fatto negli anni, che hanno la caratteristica di essere sempre diversi ma di racchiudere il lavoro di molte persone».

L’atmosfera natalizia, seppur diversa, si respira tutta. E il più bel simbolo di speranza è stato quello di vedere finalmente senza ponteggi la chiesa di Santa Maria Assunta, illuminata a festa e pronta per essere riaperta.

 

“Note di Natale”: il presepe di Borbona è un gioco di musica e luci

L’evento Note di Natale, finanziato dalla Regione Lazio con la collaborazione del Comune e della Proloco di Borbona, è dedicato quest’anno alla tradizione musicale di Borbona ed al racconto della storia presepiale del paese.

Il Pentagramma, ideato in campo musicale da Ugolino da Forlì nel XV secolo, deriva dal nome che i pitagorici davano al pentagono regolare stellato, cui essi attribuivano un significato mistico di perfezione. Borbona ha voluto quest‟anno dedicargli la sua festa natalizia giudicandolo propiziatorio ad un maggiore benessere per l‟anno che verrà.

Il presepe ideato e organizzato per 18 anni da Proloco e Comune di Borbona, quest’anno non si potrà realizzare a causa della situazione epidemica, e allora si è immaginato un presepe virtuale in grado di sorprendere, stupire, emozionare: un luogo di racconto dinamico che permetta di trasformare gli spazi e le superfici in mondi virtuali, realizzato con le più evolute tecnologie di comunicazione visiva. La spettacolarizzazione è un momento importante in cui la curiosità degli spettatori sarà stimolata e soddisfatta da un insieme di proiezioni di immagini architetturali ad alta luminosità sulla piazza Martiri IV Aprile, quasi ad ‘abbracciarla’.

La sincronia di grandi immagini in lento movimento con temi tratti dalle realizzazioni del presepio degli anni passati insieme ad immagini artistiche che riproducono la Natività, creerà l’idea di essere immersi in un atmosfera di fiaba con una scenografia suggestiva prodotta con un linguaggio artistico a metà strada tra il cinema e la fotografia.

Sulla piazza del Mercato una foresta natalizia composta da tre grandi alberi che accolgono al loro interno la Natività. Ad arricchire l’atmosfera, un recinto ad ottagono costruito intorno agli alberi riprodurrà sul Pentagramma le note musicali del brano Un saluto a Borbona eseguito dalla Banda storica del paese “Concezio Colandrea” che si illuminerà via via che il brano avanza sulle note descritte.

Le strade e le piazze dei vari quartieri distribuiti sulla piana e sui colli intorno alle due piazze saranno rallegrate da luminarie natalizie.

Borbona: «La ricostruzione sia un processo partecipativo»

«Nel partecipare oggi a Borbona alla presentazione dei progetti elaborati dagli studenti dell’Università degli studi Roma Tre per il recupero del convento di Sant’Anna, ho potuto ribadire una delle principali logiche che riguarda la ricostruzione del cratere laziale: l’elemento partecipativo. Il nostro, lontano dall’essere un intervento calato dall’alto, è al contrario un processo che coinvolge una pluralità di soggetti, dalle istituzioni locali alle associazioni al mondo accademico. Il lavoro curato dall’università degli Studi di Roma Tre ha il merito di esaltare le potenzialità architettoniche legate alla Ricostruzione, offrendo a tutti una visione progettuale di qualità. Il risultato è la valorizzazione di una ricchezza presente e in divenire, una ricchezza non solo materiale ma a cui concorrere fortemente la comunità che lo abita». Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione, Scuola e diritto allo studio universitario, Politiche per la ricostruzione.

«Il sisma del 2016 – prosegue Di Berardino – ha generato un grande trauma. A metà tra Amatrice e Rieti, Borbona è simbolo di una centralità da ricostruire. Una ricostruzione ancora in corso, sulla quale la Regione Lazio ha cominciato a lavorare da subito, investendo risorse, avviando grandi e piccoli progetti. Grazie alle ultime ordinanze e a un approccio particolarmente apprezzabile dell’attuale commissario alla ricostruzione, la strada da percorrere ha davanti a sé meno ostacoli burocratici rispetto al passato e nuove preziose risorse da investire, e non solo nella ricostruzione materiale. Nel piano strategico di sviluppo, Borbona si colloca con caratteristiche peculiari: è uno dei comuni dell’area interna del nostro territorio la cui via dello sviluppo e crescita va ricercata proprio all’interno della strategia delle aree interne, puntando quindi sul turismo ambientale e delle tradizioni, sull’artigianato, sull’agroalimentare e sul mantenimento e potenziamento dei servizi».

«Sono convinto – conclude l’assessore Di Berardino – che tutte queste azioni debbano esser guidate da uno stesso filo conduttore: quello del rispetto dell’identità specifica dei luoghi e della comunità. Il vero elemento di ricchezza, elemento distintivo e capace nel lungo termine di essere vincente e attrattivo è l’identità stessa di Borbona. E qui risiede un altro importante pregio del progetto di Roma Tre: sottolineare l’elemento della memoria come legame tra passato, presente e futuro».

Tra storia e ricostruzione: a Borbona si ragiona sul recupero del Convento di Sant’Anna

Nell’ambito del progetto Camminando nella storia, il Comune di Borbona, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre, organizza, venerdì 2 ottobre, un laboratorio all’aperto con la comunità per una ricostruzione post-sisma condivisa e uno sviluppo sostenibile di Borbona.

A partire dalle ore 15, lungo il corso dello storico quartiere La Lama, saranno esposti 19 progetti redatti dagli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Architettura e Restauro finalizzati al recupero del Convento di Sant’Anna e degli spazi pubblici limitrofi.

La comunità è invitata a partecipare: si potranno commentare i progetti esposti con gli studenti-autori e accogliere suggerimenti. Una scheda, appositamente redatta, sarà distribuita ai residenti e agli appartenenti alla comunità borbontina per la votazione del progetto preferito.

Sarà un modo per mettere alla prova la capacità di coinvolgimento di realtà diverse ma entrambe interessate a progettare il miglior futuro possibile per questo antico manufatto e il limitrofo centro storico.

Il pomeriggio sarà occasione di confronto sui futuri scenari possibili del quartiere, insieme a Maria Antonietta Di Gaspare (Sindaco di Borbona), Giovanni Legnini (Commissario straordinario alla ricostruzione), Domenico Pompili (Vescovo di Rieti), Claudio Di Berardino  (Delegato Sisma, Regione Lazio), Paolo Orneli  (Assessore allo Sviluppo Economico, Regione Lazio), Antonio Fontanella (Delegato Sisma, Cabina di regia), Manuela Manetti (direttrice regionale per la pianificazione urbanistica), Massimo Tocchio (Delegato provinciale Anci Lazio), Giorgia De Pasquale (architetto, Università degli studi di Roma Tre), Michele Zampilli (architetto restauratore, Università degli studi di Roma Tre). Sarà inoltre aperto e visitabile per la prima volta, dopo molti anni, il Convento di Sant’Anna.

La manifestazione avverrà nel rispetto delle prescrizioni Anti-COVID 19

Massimo Tocchio nominato Coordinatore della Provincia di Rieti nel Consiglio Anci Lazio

L’assessore del Comune di Borbona Massimo Tocchio è stato nominato Coordinatore della Provincia di Rieti nel Consiglio Direttivo Anci Lazio.

Al Palazzo Rospigliosi di Zagarolo si è tenuta l’assemblea del comitato regionale di Anci Lazio che ha decretato l’elezione dell’assessore Massimo Tocchio come Coordinatore Provinciale.

«La nostra provincia, grazie anche al lavoro del vicepresidente di Anci Lazio Daniele Sinibaldi ha visto la nomina di diversi amministratori locali nelle varie consulte, questo è già un risultato importante per il nostro territorio», ha dichiarato il neoletto.

«Ci sono conferme di amministratori esperti e presenti da anni in Anci e giovani amministratori che con entusiamo iniziano il loro percorso all’interno del palazzo di via dei Prefetti. Credo che se riusciremo a fare squadra fondendo l’ esperienza dei primi e l’ entusiasmo dei secondi otterremo certamente  dei buoni risultati per la provincia di Rieti. Presto riprenderanno i lavori ed avremo modo di confrontarci su tanti temi che hanno in comune una trasversalità politica che si declina in un unico interesse, il futuro del nostro territorio».

«Credo che la nostra associazione debba avere il compito di rappresentare le istanze di tanti Comuni che attraverso un dialogo costante, in primis, con la Regione Lazio necessitano di risposte.
Sarà dunque importante elaborare nuove proposte per dare risposte a nuove sfide che avanzano all’orizzonte. Come sarà importante dirimere temi che affliggono la nostra provincia da tanti anni, quali ad esempio l’adeguamento delle infrastrutture viarie ma anche e forse oggi soprattutto digitali, come in molte occasioni suggerito dal vescovo di Rieti monsignor Pompili».

«La questione ricostruzione post sisma che deve vedere una definitiva accelerazione. La dura battaglia che vede impegnati tanti nostri borghi e paesi nel tentativo di invertire un trend di spopolamento iniziato decenni orsono, lotta che oggi può contare sul supporto di una legge regionale dedicata ed appena approvata a firma della consigliera del movimento 5 stelle Francesca De Vito, avallata dalla Regione Lazio con Cristiana Avenali. C’è inoltre la questione occupazionale che da qui a qualche mese  sarà un tema ancora piu’ stringente. Insomma c’è un gran lavoro da fare e tutti ai vari livelli stanno facendo e certamente continueranno a  fare la loro parte».