A Borbona i bambini imparano l’arte del riciclo

L’incontro di comunità di venerdì 17 maggio del progetto sul passo della speranza si è tenuto presso l’ex istituto scolastico Domenico Lopez di Borbona e ha avuto come tematica il riciclo e il riuso, in particolare della plastica e della carta.

L’incontro è iniziato con una panormanica della difficile situazione che vivono spiagge e oceani, minati e inquinati da scarti  di plastica e rifiuti. I più piccoli ma anche i grandi hanno così compreso il difficile problema dell’inquinamento dei mari, analizzandone cause e apprendendo buone pratiche per far sì che la situazione del nostro pianeta migliori. Proprio per mettere in pratica riciclo e riuso, grandi e piccoli hanno preso forbici e colla a caldo e si sono messi al lavoro realizzando con l’interno in cartone di rotoli di carta igienica e tanta fantasia simpaticissimi e colorati porta penne.

I bambini hanno decorato il proprio portapenne con i loro loghi e supereroi preferiti e durante l’incontro c’è stato spazio anche per qualche gioco a squadre. Infine merenda tutti insieme e il ricordo di un pomeriggio spensierato.

Il sindaco di Borbona Maria Antonietta Di Gaspare rinuncia all’indennità: «Ora i bimbi hanno lo scuolabus»

«Adesso in paese ogni mattina è bellissimo vedere il via vai di scuolabus. Altrimenti per Borbona sarebbe stato l’inizio della fine». A pronunciare queste parole, la voce di Maria Antonietta Di Gaspare si incrina per l’emozione. Lei è la sindaca di Borbona, 700 abitanti in provincia di Rieti, nel cratere di quel terremoto che ha lasciato morte e distruzione, ma pure tanta voglia di continuare, di fare tutto il possibile perché le famiglie decidano di restare e far crescere i figli tra queste montagne. E se la scuola è in un altro paese e i bambini non sanno come andarci, eccoche Maria Antonietta Di Gaspare, carabiniere forestale nella vita di tutti i giorni, una soluzione l’ha trovata: rinunciare all’indennità da sindaco e con quei soldi assumere un autista di scuolabus.

Ma lasciamo che sia lei a raccontare come è andata: «Il terremoto del 2016 ha stravolto ogni cosa, anche dal punto di vista scolastico. E così mi sono ritrovata con una metà dei genitori disposti a mandare ancora i figli ad Antrodoco, perché qui in paese non abbiamo una scuola, ma l’altra metà desiderosi di mandarli a Montereale, sempre a 20 chilometri, dove c’è un edificio costruito con criteri antisismici dopo il terremoto dell’Aquila. Io devo garantire questo diritto a tutti, ma il Comune, come gran parte di quelli piccoli, non ha fondi o trasferimenti dello Stato a sufficienza, per cui non potevamo permetterci di assumere un altro autista e tanto meno acquistare uno scuolabus. A quest’ultimo problema ha provveduto la squadra di calcio locale: hanno un pulmino per le trasferte della domenica che ora negli altri giorni diventa uno scuolabus. L’autista, invece, lo abbiamo assunto con indennità e rimborsi a cui ho rinunciato volentieri. Non mi sento un’eroina, ci mancherebbe, e veramente l’ho fatto già dal settembre scorso, per garantire la regolarità dell’anno scolastico, anche se la storia è venuta fuori ora».

In totale fanno circa 20mila euro l’anno ed era questa l’unica voce di bilancio da poter tagliare, per non privare Borbona di altri servizi. Adesso, come dicevamo all’inizio, al mattino il paese è tutto uno sciamare di scuolabus: 12 bambini prendono quello “nuovo” per Montereale, 14 quello per Antrodoco, un altro arriva dal vicino paese di Posta per accompagnare lì i bambini dell’asilo.

«Paesi come il nostro costituiscono la spina dorsale dell’Italia e non è giusto farli morire», ripete la sindaca. Tanto più dopo un terremoto che a Borbona non provocò vittime, ma il 90% delle case del centro storico distrutte e il 50% in quel territorio che d’estate si popolava di vacanzieri che ora si cerca di far tornare, con varie attività (un paio di b&b, la macelleria, i bar, una enogastronomia) che hanno rialzato le serrande. E due settimane fa, un altro segno di speranza è arrivato dalla riapertura al culto di San Giuseppe, messa in sicurezza con i fondi della diocesi.

Da Avvenire.it

«Una casa in cui riunirsi»: riaperta al culto la chiesa di San Giuseppe in Borbona

Don Ernesto è sempre poco incline a far trasparire le sue emozioni, eppure stavolta una lacrimuccia gli è scappata. Con la voce incrinata, il parroco di Borbona ha voluto ringraziare tutti i presenti, le ditte che hanno progettato ed effettuato i lavori e l’Ufficio Tecnico della Diocesi di Rieti per aver restituito alla sua comunità la chiesa di San Giuseppe, gravemente danneggiata dalle scosse sismiche del 2016 e ora messa in sicurezza.

Domenica 31 marzo, anche uno splendente sole di primavera è sembrato voler essere partecipe della grande festa della comunità borbontina, vissuta come sempre in un’atmosfera di basso profilo, nella semplicità e nella compostezza che caratterizza un paese che ha reagito alle difficoltà alzando la testa e senza mai scadere nel facile pietismo.

«Come comunità, nel rispetto dell’immane dramma vissuto dai territori di Accumoli e di Amatrice, abbiamo deciso di vivere le nostre problematiche in un rispettoso silenzio. Tuttavia oggi vogliamo gridare a gran voce che il futuro è alle nostre porte», dicono gli amministratori comunali salutando l’importante traguardo.

Non il primo, e non l’ultimo di tanti gradini ancora da salire. «Festa grande per tutti, come fu per il figliol prodigo, quando il padre lo riaccolse a braccia aperte in casa suscitando le ire dell’altro figlio», dice il vescovo Domenico nell’omelia, citando la pagina del giorno, la parabola del Vangelo di Luca che narra di un figlio dissoluto che si perde, e poi torna, pentito e povero, in famiglia. «L’evento gioioso della riapertura di questa chiesa, proprio come questa pagina del Vangelo, ci fa capire quanto sia importante agire insieme, uscendo dall’individualismo sfrenato che attanaglia i nostri tempi. In realtà, proprio come è capitato al figlio scappato che si perde e si ritrova solo, senza un soldo e senza nessuno che gli offra neppure le carrube dei maiali per mangiare, occorre prendere coscienza che ognuno di noi, per vivere, ha bisogno dell’altro».

Monsignor Pompili ricorda come sia stato difficile, in questi lunghi mesi dopo lo sciame sismico 2016, trovare per le popolazioni duramente colpite la spinta per andare avanti senza rassegnarsi e combattendo uniti verso un obiettivo, e poi verso quello successivo: «Festeggiamo, insieme a san Giuseppe, questa importante riapertura, pregustando già la prossima, quella della chiesa a ridosso della piazza, e guardando sempre avanti, proprio come Gesù ci indica. Questo lieto evento ci dà un’ulteriore spinta per andare avanti continuando a vivere in questa terra benedetta nonostante i suoi continui movimenti».

La chiesa di San Giuseppe di Borbona aveva subito gravi danneggiamenti in seguito alla scossa del 30 ottobre 2016, evidenziando significativi dissesti nelle strutture portanti, oltre ad una grossa lesione diagonale in prossimità del portone d’ingresso e a cedimenti vari su tutto l’edificio. Le operazioni di messa in sicurezza, terminate il 30 marzo 2019, hanno ora permesso la sua restituzione alla comunità borbontina: «Avere a disposizione un luogo pubblico e condiviso dove riunirsi ha un’importanza che spesso diamo per scontata – ha proseguito il vescovo Domenico, – è paradossale come per apprezzare a fondo ciò che abbiamo spesso sia necessario perderlo».

Alla cerimonia hanno presenziato il sindaco di Borbona, l’amministrazione comuinale e la cittadinanza. Sentiti ed emozionati i ringraziamenti «alla Diocesi di Rieti per l’impegno profuso per dare alla comunità di Borbona un altro segnale di futuro, al vescovo Domenico per l’attenzione rivolta alla nostra comunità, al parroco per essere stato, in questo periodo, silenzioso, ma saldo pilastro del territorio e tutti i borbontini che, uniti, hanno deciso di non farsi travolgere da facili vittimismi e reagire a questo periodo difficile. Un grazie anche alla Pro Loco, al Centro Giovanile e a tutte le associazioni che congiuntamente hanno mantenuto salda la nostra identità. l’amministrazione comunale». La giornata è proseguita con la processione per le vie del paese, alla quale ha partecipato anche la Banda Musicale che ha contibuito a rendere l’evento ancor più lieto e festoso.

Lo show di bolle di sapone del clown Bertoldo regala allegria agli ospiti della Rsa

Una mattinata “colorata” nella struttura RSA San Raffaele di Borbona: giovedì 21 febbraio a far compagnia agli ospiti è infatti arrivato il sorprendente “Bertoldo Bubble Show”. Il clown sognatore  Bertoldo, artista dell’Accademia Eventi e Spettacoli, ha stupito tutti con le sue performance realizzate con bolle di sapone, ha regalato ai presenti emozioni e stupore: in pochi secondi si sono materializzate gigantesche bolle con suggestivi effetti colorati, vere e proprie sculture di acqua e sapone realizzate con fantasiosa sapienza.

Un’atività ricreativa svolta nell’ambito del progetto “AnimataMENTE”, promosso dalla Chiesa di Rieti all’interno della struttura ed attuato grazie alla collaborazione dei volontari della Caritas dicoesana. Un’iniziativa che ha preso avvio nel novembre 2018 e prevede appuntamenti ludici, ricreativi e artistici a cadenza quindicinale.

Circa una quarantina gli ospiti della struttura che hanno assistito al festoso evento, piacevolmente sorpresi da uno spettacolo certamente diverso dall’ordinario che ha saputo regalare emozioni ed entusiasmo strappando copiosi appalusi e suscitanto addiritttura lacrime di commozione.

Presente allo show anche l’organizzatore della compagnia Ilaria Aurora. Da sottolineare la generosità e la grande disponibilità degli artisti, che hanno voluto regalare un momento di creativa evasione agli anziani.

 

 

 

Sul passo della speranza. A Borbona, dolci di carnevale per ritrovarsi insieme

Nel pomeriggio del 22 febbraio si è svolto a Borbona il terzo incontro del ciclo “Sul passo della speranza”, iniziativa che vede la Caritas di Rieti impegnata a proporre occasioni di incontro, rivolte a ogni fascia di età, pensate per rafforzare le comunità colpite dal sisma del 2016 con momenti di condivisione e dialogo su temi di interesse comune.

Senza trascurare situazioni leggere e ludiche, come quelle suggerite dal carnevale. Così, presso l’ex scuola Domenico Lopez, gli operatori hanno invitato grandi e piccini a mettere le mani in pasta per preparare i tipici dolci di carnevale.

Un esperimento riuscito grazie all’esperienza delle signore del posto, che hanno messo a disposizione la ricetta tradizionale e i piccoli segreti che aiutano a far bene in cucina. Sotto il loro sguardo attento, i bambini, divisi in squadre, hanno steso alla perfezione la pasta e svolto correttamente ogni altro compito.

La giornata si ovviamente conclusa mangiando tutti insieme i dolci preparati.

Giornata di gioia a Borbona: è arrivato il Taxi Sociale

È arrivato a Borbona il Taxi Sociale giunto acquistato grazie alla donazione di tutti coloro che attrverso un gesto di grande generosità hanno permesso al paese di dotarsi di un mezzo a servizio di anziani, bambini e diversamente abili.

Il Comune di Borbona ringrazia ANCI che si è fatto promotore e in parte finanziatore di questa iniziativa ed a EPPELA, piattaforma di crowfunding che ha consentito la raccolta, nonchè il testimonial Enrico Montesano, cittadino onorario del paese, che ha letteralmente messo la faccia per spronare i donatori.

Un altro esempio di come l’unione e la comunione di intenti facciano davvero la forza.

Il presepe di Borbona è una piccola immersione nel paese

Inaugurato alla presenza del vescovo di Rieti Domenico Pompili, il presepe di Borbona. Una rappresentazione unica nel suo genere, sia perché da quando è stato realizzato per la prima volta (2001) è una vera e propria immersione nel paese, ricostruito nei minimi particolari

Così perfetto che quest’anno trova posto anche la raffigurazione della Rsa, realizzata con le loro mani dagli ospiti della struttura. Un presepe da visitare, proprio perché è possibile entrarci letteralmente dentro con un percorso che, come sottolineato dal sindaco di Borbona Maria Antonietta Di Gaspare, «quest’anno è stato pensato anche per i disabili».

«E’ impegnativo – continua il sindaco – faticoso, ma un momento importante di condivisione per l’intera comunità: ognuno in questi anni ha portato un piccolo pezzo di un presepe che è stato letteralmente ‘fatto’ dalla popolazione».
Il presepe è situato nella tensostruttura di piazza Concezio Colandrea.

A Borbona tutto pronto per la XXXVI Sagra del Fagiolo

Il 20 e 21 ottobre 2018 XXXVI Sagra del Fagiolo Borbontino. Nella bucolica Borbona, la Pro Loco ed il Comune invitano a vivere due giorni di spettacoli, musica e buon cibo.

Si parte sabato 20 ottobre, alle ore 16:30, con l’apertura della Sagra con il Gruppo Tamburi “Lorenzo Caporali” Rione Paizza San Gemini. Alle ore 20 distribuzione cena: polenta, faciole insalata, arrosticini e salsicce. Alle 21:30 inizio spettacolo musicale con gli “Alta Quota”.

Domenica 21 ottobre, dalle ore 9 apertura stand gastronomici ed artigianato (presso lo stand della Pro Loco di Borbona si potranno acquistare i fagioli). Dalle ore 11 alle ore 13 Laboratorio di Danze Tradizionali

Ore 13 inizio pranzo con menù a base di fagiolo borbontino. Ore 15:30 spettacolo musicale con Francesca Trenta, a seguire Ballo della Pupazza.

La manifestazione si svolgerà al coperto.

Terremoto, Di Berardino: il Consiglio Lazio semplifica la ricostruzione di edifici pubblici e privati

«Nei 15 comuni dell’area del cratere interessati dal sisma del 2016 saranno in vigore procedure semplificate per la ricostruzione di edifici sia pubblici che privati. Lo ha deciso nel pomeriggio il Consiglio regionale del Lazio votando il testo proposto dall’assessorato alle Politiche per la ricostruzione, che ha rimodulato – anche in collaborazione agli assessorati all’Urbanista e ai Lavori pubblici – l’emendamento del presidente e dei membri della XII commissione e il subemendamento proposto dal consigliere Fabio Refrigeri.
Da oggi gli edifici in area agricola potranno essere ricostruiti con una sagoma diversa rispetto a quella originale purché venga mantenuto il volume e la destinazione d’uso dell’immobile. Inoltre, i programmi e piani di opere pubbliche o di progetti privati di pubblico interesse potranno essere approvati anche in variante agli strumenti urbanistici; le pratiche saranno gestite interamente dalla Conferenza Unificata istituita presso la Regione, snellendo e semplificando l’iter autorizzativo.
Altra novità riguarda la possibilità, per i proprietari delle seconde case, di poter istallare moduli abitativi provvisori, salvaguardando così anche la vitalità dei territori e scongiurando lo spopolamento.
Il testo, oltre a raccogliere e razionalizzare le proposte emerse nel dibattito al collegato, dà risposta alle richieste, avanzate anche formalmente, dei sindaci dell’area del cratere elaborate durante il costante rapporto di collaborazione istituzionale».

Lo comunica in una nota Claudio Di Berardino, assessore alle Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

Un successo la seconda edizione del premio “Borbontinità”

Domenica 19 agosto 2018 a Borbona si è tenuta la seconda edizione del premio “Borbontinità”, progetto solidale che attraversa le varie forme dell’arte per non spegnere i riflettori sul paese reatino colpito dal sisma 2016.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Borbona e dalla Pro Loco, in collaborazione con l’art director e artista dei Led Francesca Guidi.

Sorprendente la sfilata di moda che ha avuto più di un brand protagonista.

Tra i premiati gli ospiti della serata:una magnifica performance interpretata da Stefano Bontempi in arte Steven B autore della hit dell’estate 2018 all’insegna del fair play e dal titolo “Put the ball and…run!”, la poetessa Augusta Tomassini che ha regalato tre momenti in poesia molto suggestivi dai Brani Trema la Terra, Guerriera e Oltre Confini Luce la sua storia di non vedente abbinata alla sua poesia a sostegno della comunità di Borbona , la pittrice Internazionale Ester Maria Campese in arte Campey, una sorpresa grandiosa ha donato la sua opera “Verso il futuro” 90×120 che ritrae una donna che si offre al mare nelle sue nudità per iniziare un percorso di Rinascita , Ivan Cottini modello e primo ballerino al mondo malato, lotta contro la patologia neurodegenerativa Sclerosi Multipla, diventato una vera forza sul web conosciuto dal grande pubblico grazie al programma tv Amici di Maria de Filippi, Sofia Monceri una promessa cantante si è esibita in tre versioni dolce, scherzosa, e con l’ultimo brano il cielo è sempre più blu ha chiuso la serata in speranza e positività, presente con le sue creazioni messe a disposizione per la scenografia la regista del colore come viene definita da critici del settore del calibro di Maria Laura Berlinguer Gianna Tedeschini.

Nel corso della serata elette anche Miss Over Borbontinità 2018 e Miss Borbontinità 2018. una giuria d’eccezione : Presidente di Giuria Steven B , Ester Maria Campese , Gianna Tedeschini,il produttore TV e cinema Riccardo Bramante.A vincere, sono state rispettivamente, Maria Rita Camponeschi (Miss Over) e Anna Testa (Miss Borbontinita’ 2018).