Il 18 e 19 settembre appuntamento con “Festa Cavalli Cittareale”

È tutto pronto a Cittareale per la due giorni dedicata al cavallo TPR e ai numerosi allevatori della zona.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Cittareale con il supporto del Comune di Cittareale, degli allevatori di Cittareale e dei comuni limitrofi e la preziosa consulenza dell’Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Agricolo Italiano da TPR e di Coldiretti, si svolgerà in località Ricci.

Dal Mercato del Sensale con la fiera dei cavalli e del bestiame, alla mostra mercato del settore equestre ed agricolo: un viaggio nella produzione artigianale e dei prodotti tipici del territorio, con prodotti da agricoltura locale esposti e venduti direttamente ai consumatori.

Il divertimento sarà assicurato nei due giorni dalle ore 14:30 alle ore 18:00 con lo show condotto da Elina Avicolli.

Domenica, Mario Rocco presenta il “Cavallo Agricolo Italiano da Tiro pesante rapido”: sfilata e presentazione riproduttori selezionati CAITPR stalloni e fattrici.
Il tutto condito dagli stand gastronomici e dai vari spettacoli.

«Abbiamo voluto fortemente esserci quest’anno -spiega il Presidente della Pro Loco di Cittareale Emanuele Mattia– Cittareale è fortemente vocata all’allevamento in generale e del cavallo TPR; senza contare l’agricoltura e le produzioni tipiche. Sarà un week end ideale per venirci a trovare e scoprire Cittareale».

Programma

Sabato 18 Settembre 2021

Ore 7.00 – Arrivo cavalli in fiera ore 8.00
VALUTAZIONI UFFICIALI DI LIBRO GENEALOGICO CAITPR- ANACAITPR.
Apertura del ‘Mercato del sensale’- libera fiera di cavalli e bestiame
Ore 9.00 – Santa Messa
Apertura Fiera – Mostra mercato del settore equestre, agricolo, della produzione artigianale e dei prodotti tipici del territorio, con prodotti da agricoltura locale esposti e venduti direttamente ai consumatori (area birrificio AltaQuota)
Ore 12.00 – Stand gastronomici aperti (area birrificio AltaQuota)
Dalle ore 14:30 alle ore 18:00 lo show condotto da Elina Avicolli
Spettacoli vari
ore 21.00 – Serata musicale con gli Alta Quota (area birrificio AltaQuota)
Stand gastronomici aperti

Domenica 19 Settembre 2021

Ore 7.00 – Arrivo cavalli in fiera
Ore 8.00 – Apertura del ‘Mercato del sensale’- libera fiera di cavalli e bestiame
Ore 9.00 – Apertura Fiera Mostra mercato del settore equestre, agricolo, della produzione artigianale e dei prodotti tipici del territorio, con prodotti da agricoltura locale esposti e venduti direttamente ai consumatori (area birrificio AltaQuota)
Ore 12.00 – Stand gastronomici aperti (area birrificio AltaQuota)
Dalle ore 10:30 alle ore 18:00 lo show condotto da Elina Avicolli
Esibizione gruppo popolare MA-TRÙ
Mario Rocco presenta il «Cavallo Agricolo italiano da Tiro pesante rapido» SFILATA E PRESENTAZIONE RIPRODUTTORI SELEZIONATI CAITPR STALLONI E FATTRICI.
Spettacoli vari – Gran finale e parata di tutti i partecipanti

Note della natura: suoni in alta quota a Cittareale

Sarà ancora il verde della suggestiva cornice di Selvarotonda, il luogo dell’atteso appuntamento musicale in alta quota che, dopo un anno di pausa dovuto all’emergenza Covid, si svolgerà il primo agosto nel territorio del comune di Cittareale.

In una panoramica posizione a 1550 metri, l’Ensemble vocale e strumentale dell‘Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibirà domenica 1 agosto alle ore 11 con musiche di Mozart, Rossini, Puccini, Verdi e altri. Il tema unificante di quest’anno sarà l’amore in tutte le sue forme.

La manifestazione è stata ideata dal Comune di Cittareale e realizzata con il sostegno del Ministero Beni Ambientali e Culturali Direzione Generale Spettacolo e della Regione Lazio.

«Dopo un momento delicato per tutta l’Italia ma che stiamo affrontando nel migliore dei modi, torniamo a coniugare la cultura per la musica insieme a quella per l’ambiente – spiega il sindaco di Cittareale, Francesco Nelli – ci ritroveremo in un posto incontaminato per promuovere le nostre montagne, ma in maniera seria e responsabile, come sicuramente faranno gli spettatori che si uniranno in questo momento unico. La montagna va vissuta, valorizzata ma soprattutto rispettata».

Musica, ma anche ambiente e natura, con il Sentiero Italia del Club Alpino Italiano a disposizione per quanti vorranno raggiungere a piedi il concerto in maniera sostenibile ed ecologica, grazie alla collaborazione della Sezione CAI di Antrodoco.
Indicazioni logistiche

Lo spettacolo è gratuito e con ingresso libero, previa compilazione di autocertificazione Covid in loco.

Si può raggiungere il concerto:

– A piedi con la passeggiata che partirà alle ore 8,30 dal Santuario della Madonnna di Capodacqua lungo il Sentiero Italia, organizzata dal CAI Antrodoco. Arrivo previsto per le 10,30. L’escursione di ritorno partirà alle ore 12,30 con arrivo previsto alle 13,30;

– Arrivando in auto al piazzale del terminal di Selvarotonda dove si potrà parcheggiare: si accede all’area dello spettacolo dopo aver compilato l’autocertificazione Covid sul posto, davanti a un funzionario comunale;

– Grazie alla collaborazione della Croce Rossa – Unità di Amatrice, è previsto un servizio navetta che accompagnerà le persone disabili dal parcheggio all’area dello spettacolo.

A pranzo e cena sarà possibile degustare i piatti tipici della cucina locale nei ristoranti di Cittareale*
* Chalet Miravalle – Loc. Caituro di Cittareale (www.facebook.com/ChaletMiravalle) Tel. 340 9808785

Ristorante Pizzeria situato in posizione panoramica a 3 chilometri da Selvarotonda

Agriturismo Lu Ceppe –Fraz. Cupello di Cittareale (www.agriturismoluceppe.it) Tel. 0746 947085

Agriturismo a conduzione familiare ai piedi dei monti di Cittareale.

Osteria Bartasca – Fraz. Santa Croce di Cittareale (www.bartasca.it) Tel. 334 9632559

Antica Osteria con cucina tradizionale e prodotti tipici del luogo.

Andare Oltre. La Chiesa racconta il suo impegno nell’area del sisma

Andare Oltre. L’azione della Chiesa nei luoghi del terremoto: è questo il titolo del libro-documento che la Diocesi di Rieti ha prodotto per dare conto del proprio impegno nell’area del sisma a partire dalle scosse del 24 agosto 2016. Ma non si tratta di un semplice elenco su “cosa”, “come”, “quando” e “quanto” fatto. Soprattutto si guarda al “perché”, volendo far emergere il senso ultimo di un’azione ininterrotta, di come sia possibile essere “prossimi” non solo nell’immediato, ma anche nel medio e lungo periodo.

Aperto da un testo del Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, il libro è strutturato il tre parti: Ascoltare, Intervenire e Contemplare, incorniciate da due pagine firmate dal vescovo Domenico Pompili. Si parte dalle prime fasi dell’emergenza, durante le quali gli aiuti hanno viaggiato sulle gambe di sacerdoti, suore e frati che insieme a volontari e professionisti si sono mobilitati a ogni livello per stare accanto alle persone e rispondere alle necessità.

Un’azione più ragionata di sostegno a chi era nel bisogno ha quindi trovato nella Caritas e nella nascita di una vera e propria impresa sociale lo snodo per garantire aiuti a persone e imprese e servizi di pubblica utilità.

Tutto senza mai dimenticare l’attenzione ai beni culturali, per proteggere la bellezza del territorio e proporla come antidoto alla tristezza e allo scoramento.

Nel libro si racconta l’azione della Diocesi, ma anche l’attenzione costante della Chiesa universale: dallo sguardo caloroso e concreto di papa Francesco alla colletta nazionale promossa dalla Chiesa italiana, fino ai ripetuti momenti di interesse da parte della Conferenza Episcopale.

Questo racconto, condensato in un volume illustrato di 164 pagine, sarà presentato da mons Pompili in otto appuntamenti sul territorio. Si parte sabato 17 luglio da Borgovelino, nella chiesa di San Dionigi alle ore 19.30. Il 22 luglio alle 18 il libro sarà presentato ad Amatrice, alla presenza del Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini. Sarà quindi la volta di Accumoli (29 luglio ore 21); Cittareale (7 agosto ore 19); Posta (11 agosto ore 19); Borbona (12 agosto ore 18); Leonessa (13 agosto ore 19); Terminillo (25 agosto ore 16.30).

Cittareale, la ricostruzione passa dallo sport. Si lavora sull’impianto sportivo di Pallottini

Iniziati i lavori di ripristino della funzionalità dell’impianto sportivo comunale in località Pallottini di Cittareale. L’area ha una superficie di 15.000 metri quadrati con un edificio adibito a spogliatoi di circa cento metri quadrati.

I lavori, che saranno realizzati in circa tre mesi e mezzo (Regione Lazio – Soggetto attuatore delegato per il sisma 2016) permetteranno il ripristino della funzionalità con l’adeguamento alla normativa vigente al fine di attualizzarne la funzionalità in vista dell’utilizzo sportivo. L’area, dunque, tornerà presto ad essere usufruita dalla popolazione, dopo essere stata fin dal 24 agosto del 2016 un presidio fondamentale, come centro operativo avanzato del Corpo Nazionale dei V.V.F. Proprio per questo motivo i fondi utilizzati sono quelli relativi all’emergenza e legati al ripristino allo stato precedente il sisma.

«Un grande segnale di ripartenza per Cittareale – commenta il sindaco Francesco Nelli – questa struttura ha ospitato i Vigili del Fuoco che durante il sisma hanno dato un contributo fondamentale: gli impianti sportivi saranno presto a servizio della nostra locale squadra di calcio ma anche della nostra scuola per effettuare attività fisica all’aperto e per gli abitanti di Cittareale ed i turisti che vogliono praticare attività sportiva».

Gli interventi previsti:

  • Ripristino della superficie di gioco del campo di calcio a 11 in erba sintetica;
  • Inserimento dell’impianto di irrigazione nel campo di calcio a 11;
  • Sistemazione Impianto di illuminazione campo di calcio a 11;
  • Realizzazione della recinzione perimetrale e dei cancelli del campo di calcio a 11
  • Rifacimento della superficie del campo per il tennis e del calcio a cinque e revisione delle recinzioni;
  • Ottimizzazione degli spazi interni dell’edificio spogliatoi – revisione della copertura;
  • Ripristino degli impianti tecnologici dell’edificio spogliatoi (elettrico, termico, idrico, fognario);
  • Sistemazione della recinzione e degli ingressi dell’impianto sportivo.

Passeggiata tra natura e cultura: a Cittareale visita guidata della roccaforte e del museo civico

Con lo scopo di valorizzare e promuovere un territorio duramente messo alla prova, dal terremoto prima e dal Covid-19 poi, lo Sci Club Selvarotonda di Cittareale con il supporto dei ragazzi del luogo e con il patrocinio sia del Comune di Cittareale, della Pro Loco di Cittareale, dell’Associazione Culturale Ver Sacrum e della Via del Sale Onlus, ha deciso di accompagnare gli amanti della natura in una seconda passeggiata verso la Rocca di Cittareale ed il prestigioso centro storico con il museo civico dedicato all’imperatore Vespasiano.

«Dopo l’escursione alle sorgenti del Velino – spiega Marco Margarita, tra i promotori – la speranza è di continuare in futuro queste passeggiate sulle nostre bellissime montagne di certo pronte a coinvolgere e a far innamorare gli escursionisti».

«Abbiamo subito accolto le iniziative promosse dai giovani di Cittareale – commenta il Sindaco Francesco Nelli – il nostro territorio è davvero un’oasi di natura e di cultura tutto da scoprire: come amministrazione non possiamo che sostenere queste iniziative che contribuiscono alla diffusione delle sue bellezze».

Programma

  • Ritrovo ore 08:30 – “Birrificio Alta Quota” Località Ricci di Cittareale – Durata complessiva 3 h. – Tipologia escursione: E
  • È richiesto abbigliamento adeguato  per l’attività di trekking: munirsi di acqua. Alla fine del percorso verrà offerto dalla Pro Loco di Cittareale uno spuntino
  • È garantito il trasferimento alle proprie macchine. Mascherina protettiva obbligatoria. L’evento verrà svolto rispettando le normative  anti Covid 19 vigenti a seguito del dpcm in vigore.

Contatti e prenotazioni passeggiata: Andrea 339 2650241 – Elisa 333 4129370 – Giorgia 391 1040184 – Marco 340 8108696

Escursione alle Sorgenti del Velino: in montagna alla riscoperta del territorio

Con lo scopo di valorizzare e promuovere un territorio duramente messo alla prova, dal terremoto prima e dal Covid-19 poi, lo Sci Club Selvarotonda di Cittareale con il supporto dei ragazzi del luogo e con il patrocinio sia del Comune di Cittareale che della Via del Sale Onlus, ha deciso di accompagnare gli amanti della montagna in una prima passeggiata verso le incontaminate Sorgenti del Velino a pochi metri dalla vetta del Monte Pozzoni, con partenza dalla Fonte del Pisciarello (strada provinciale Umbra 1° tronco km 7.200).

I partecipanti all’iniziativa avranno così modo di ammirare le bellezze naturalistiche di una zona dotata di un patrimonio ambientale tra i più ricchi del Centro Italia, che sarà in grado di offrire percorsi vergini adatti ad ogni tipo di escursionista, dall’amatore al più esperto.

Questa prima escursione durerà circa 3 ore in totale, con un’ascesa di circa 600 m. di dislivello: durante il tragitto sarà possibile ammirare la storica via dei lupi e la spettacolare Valle Falacrina, terra che diede i natali a Tito Flavio Vespasiano.

È inoltre prevista, per un tratto del percorso, la presenza dei Carabinieri Forestali di Cittareale che illustreranno le caratteristiche e le varietà di alberi, frutti e fiori tipici del sottobosco che incontreremo.

La speranza è che questa rappresenti la prima di una serie di passeggiate sulle nostre bellissime montagne di certo pronte a coinvolgere e a far innamorare gli escursionisti.

Un tempo sospeso che ci ha disorientato, ma anche ricondotto all’essenziale

In occasione della solennità della Santissima Trinità, a Cittareale si sono rinnovati i festeggiamenti per la Madonna di Capodacqua. Una cerimonia diversa, quella del post-covid, che, se per un lato ha visto l’abolizione della consueta processione, dall’altro ha rafforzato il credo della popolazione.

«Fino allo scorso anno, le immagini della Vergine venivano portate in corteo al Santuario da giovani vestite di bianco. Dopo la funzione, ci spostavamo tutti sul prato per il pranzo ed era un’occasione per assaggiare le primizie di stagione», ha raccontato un fedele.

Quest’anno, per evitare assembramenti, il parroco Ferruccio Bellegante ha fatto in modo che la statuina della Madonna potesse arrivare ugualmente in tutte le frazioni, trasportandola sul retro di un automezzo comunale. Grande emozione per il suo ingresso presso il parco del santuario della Madonna di Capodacqua dove, mantenendo la distanza di sicurezza, si è svolta l’eucarestia.

«Essere qui insieme è un segno di speranza»: con queste parole ha esordito il vescovo Domenico, facendo riferimento al difficile periodo che si è da poco concluso. «Un tempo sospeso che ci ha disorientato ma che ci ha ricondotto all’essenziale, facendoci comprendere l’importanza della relazione».

L’omelia si è invece basata su “omne trinum est perfectum”, ovvero sulla perfezione di ciò che è basato su tre elementi. «La logica oggi più diffusa è quella binaria, ma quella perfetta tiene presente che sono tre gli elementi in gioco». Così, don Domenico ha spiegato che non basta un’idea di economia basata solo su stato e mercato ma che occorre inserire anche il concetto di società civile. «Un vero sviluppo viene in base a quanto investono i singoli cittadini. Nella nostra condizione – ha sottolineato- non basta quello che dall’altro ci viene offerto, ci vorrà che i singoli cittadini ci mettano del proprio».

Allo stesso modo, ha suggerito come anche l’uomo sia dotato di tre facoltà: la memoria che aiuta ad orientarsi, l’intelligenza che consente di dare un senso alle cose e la volontà che ci consente di passare dal dire al fare. Infine, ha spostato l’attenzione sul creato: «l’uomo non può pensare di fare dell’ambiente ciò che vuole e di sfruttare gli animali per il profitto, ma un ambiente si tutela se l’uomo sa coltivarlo e custodirlo».

Al termine della celebrazione don Ferruccio ha ringraziato quanti hanno permesso lo svolgersi della cerimonia in tutta sicurezza e di chi, anche solo con la sua presenza, contribuisce a rendere vivace il territorio.

Don Domenico ha invece concluso rassicurando i fedeli sull’imminente riapertura del Santuario della Madonna di Capodacqua. «Sarebbe stato bello riuscire a riaprila oggi, ma mancano ancora gli stucchi. Tuttavia, queste è una delle chiese privilegiate perché i lavori post-sisma sono quasi conclusi, mentre in altre parti siamo ancora lontani». Infine, ha auspicato la presenza di volontari che possano tenere aperte le chiese, a prescindere dal fatto che vi si celebri o no, affinché si mantenga viva la memoria storica.

Cittareale, prima abitazione ricostruita dopo il sisma

Il sindaco di Cittareale Francesco Nelli commenta con gioia la giornata dell’inaugurazione della prima abitazione ricostruita a Cittareale e nel cratere reatino dopo il sisma.

«L’inaugurazione di oggi è molto importante», ha detto il sindaco. «C’è ancora molto lavoro da fare ma la collaborazione istituzionale che si è creata in questi mesi con la Regione Lazio e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione sta dando, come in questo caso, i primi frutti. Dobbiamo andare tutti insieme avanti in questa direzione tracciata e in questo senso sono convinto che anche il nuovo Commissario Straordinario Giovanni Legnini sia fondamentale per incardinare i processi già in atto».

All’inaugurazione hanno partecipato anche gli assessori della Regione Lazio al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio universitario, Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, e allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli, hanno partecipato all’inaugurazione della prima casa ricostruita a Cittareale dopo il sisma.

L’edificio era stato demolito per danni gravi ed è stato ricostruito grazie ai fondi della ricostruzione, con un impegno di circa 275mila euro. L’immobile sorge all’interno dell’azienda agricola della famiglia Gentili, che conduce anche l’attività di agriturismo.

«Questo – ha detto l’assessore Claudio Di Berardino – è l’esempio concreto che la ricostruzione è possibile grazie a interventi coordinati tra i privati, le istituzioni e gli uffici. L’Usr regionale continua a essere sempre disponibile per dare informazioni, consigli e mette a disposizione le sue professionalità per agevolare la ricostruzione privata, tanto per chi ha subito danni lievi quanto per chi ne ha subiti di gravi»

«Ho conosciuto Emidio Gentili e la sua famiglia nei mesi successivi al terremoto del 2016, quando il suo agriturismo divenne un punto di riferimento per tutti coloro che erano impegnati nelle operazioni di soccorso – ha detto l’assessore Orneli – l’agriturismo continuò a funzionare, ma la casa di famiglia fu dichiarata inagibile. Il tempo è passato, loro non hanno mollato e stamattina abbiamo inaugurato la nuova casa della famiglia di Emidio, ricostruita proprio dove stava. Una bella notizia, una storia di coraggio, di lavoro e di rinascita. Che non deve nascondere il fatto che il cammino della ricostruzione è ancora lungo e tortuoso, ma che è un segno che ce la si può fare e che questa terra bellissima può rinascere grazie alla tenacia della sua gente. E noi come Regione eravamo, siamo e saremo ancora al loro fianco».

Pasquella e Ciambella del Bambino: la tradizione che si rinnova

La “Pasquella”, ovvero l’Epifania, ad Amatrice è sempre stata una ricorrenza molto sentita. Il nome della tradizione deriva dall’espressione “Pasqua Epifania”, poiché secondo l’usanza, tutte le più importanti festività venivano abitualmente definite “Pasqua”.

Inoltre, l’Epifania amatriciana, come in alcune altre zone del centro Italia, comprende anche il tipico canto di questua di origine contadina, eseguito per l’occasione da gruppi popolari, accompagnati da strumenti musicali, richiedendo cibo e vino, con l’augurio di buona sorte per l’anno venturo, fertilità dei terreni e delle giovani spose.

Anche quest’anno, un gruppo di cantori, accompagnato dall’organetto, ha rinnovato la tradizione, percorrendo le strade della città, facendo tappa in alcuni luoghi simbolo: i villaggi Sae, i centri commerciali, Campo Zero e Collemagrone, concludendo presso la chiesa di Sant’Agostino.

La Pasquella è un’usanza diffusa in varie zone dell’Italia centrale. Anche a Cittareale, il “Gruppo Pasquarella” ha intonato canti propiziatori per il nuovo anno, raggiungendo le 22 frazioni del paese. A questa edizione hanno preso parte anche alcuni ragazzi al fine di perpetuare la memoria folkoristico-religiosa.

Assieme al canto della Pasquella, ad Amatrice, si è svolta la distribuzione della Ciambella del Bambino, un’antichissima tradizione legata alla Confraternita del Bambin Gesù, le cui origini costitutive si perdono nella notte dei tempi. Gli scopi principali della Confraternita erano di solidarietà e ‘mutuo soccorso’ tra i confratelli.

Per sovvenzionare queste opere veniva scelta, ogni anno, una tra le famiglie più ricche di Amatrice che, sostenendo tutte le spese per la produzione delle ciambelle, permetteva che il ricavato ottenuto dalla loro distribuzione potesse confluire nelle casse sociali della Confraternita.

Negli ultimi 50-60 anni, venuto meno lo scopo di mutuo soccorso, il ricavato della distribuzione della Ciambella del Bambino è destinato ad opere sociali e a lavori di ristrutturazione di alcune chiese di Amatrice. Una volta preparate, le ciambelle venivano benedette e distribuite ai confratelli, incluso quello incaricato della produzione per l’anno successivo.

Week-end ricco di eventi per Cittareale

Un weekend ricco di festeggiamenti per Cittareale. Venerdì 7 dicembre, infatti, la cittadina ha ufficialmente inaugurato la stagione natalizia con una giornata piena di eventi all’insegna della tradizione e della partecipazione.

Messa con il vescovo

Dopo il pranzo e il concerto di Natale, la comunità si è riunita presso il Centro di Comunità Santa Rita, in cui il vescovo Domenico Pompili ha celebrato la messa nella solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria.

«Oggi incontriamo la Donna nella sua bellezza originale, senza contraffazione» ha spiegato monsignore durante l’omelia, sottolineando l’importante ruolo di Maria all’interno della tradizione cristiana. «Di fronte ad un’umanità divisa, che si è lasciata sedurre dal diavolo, la Vergine ci appare come una persona riconciliata che trova una coincidenza tra ciò che è dentro e ciò che è fuori. L’espressione Tota pulchra non significa, di fatto, solo bellezza estetica, ma porta l’umanità a riscoprire ciò per cui era stata creata».

Accensione dell’albero

Al termine della celebrazione, è avvenuta poi l’accensione dell’albero di Natale simbolo che, come evidenziato dal vescovo, non va interpretato come immagine di una tradizione profana poiché «avendo  risonanze bibliche, l’albero è per definizione l’emblema della vita». In questo, senso ha altresì ricordato l’impegno ecologico promulgato dalle Comunità Laudato si’ che si prefigge lo scopo di piantare sessanta milioni di in tutto il Paese e, in particolar modo, nelle zone colpite dal sisma.

Così, insieme alla presenza del sindaco Francesco Nelli e del Presidente di Unindustria, Alessandro Di Venanzio, si sono accese le lucine rosse e verdi del bellissimo albero che rallegrerà gli abitanti di Cittareale per tutto il periodo natalizio.

Appennino da scoprire

In conclusione, prima della cena, il giornalista Stefano Ardito ha tenuto un incontro dal titolo “Appennino da Scoprire” in cui, attraverso lo scorrimento di superbe fotografie scattate sui monti, ha illustrato il rapporto tra città e montagna mettendo in risalto proprio il ruolo di quest’ultima, considerata come luogo in cui «vivere momenti di bellezza».

Ecco, quindi, una sequenza di immagini che ha ritratto l’Appennino con tutti i suoi percorsi, sia attraverso la bellezza naturale, connotata in questi periodi del foliage autunnale, che dalle numerose specie di animali che di questi luoghi hanno fatto il proprio habitat.

Un’immersione paesaggistica totale che, ancora una volta, ha voluto mostrare che la chiave per una rinascita si possa trovare all’interno dell’ambiente naturale che ci circonda e che, proprio per questo, deve essere salvaguardato e protetto.

Una giornata dunque ricca di emozioni, in cui la popolazione ha avuto modo di incontrarsi e condividere momenti di gioia. Ma i festeggiamenti non sono finiti qui! Domenica 8 dicembre, difatti, ci sarà un altro appuntamento importante, dato dall’inaugurazione della decima edizione dei mercatini di Natale di Cittareale che coloreranno le vie della città con prodotti e articoli artigianali.