Terminillo Marathon Off Road, tempo di bilanci

È tempo di tirare le somme per la Terminillo Marathon Off Road che ha avuto luogo a Leonessa.

Insieme all’amministrazione comunale, l’organizzazione dell’Asd Zero Team ha dato il meglio ed è riuscita a mettere in cantiere una manifestazione divertente e attraente per gli atleti che vi hanno partecipato, sia con la granfondo di 45 chilometri che con la cicloturistica di 24 chilometri, coinvolgendo il territorio di Leonessa con passaggi a Pie del Poggio, Albaneto e San Clemente: tre delle 38 frazioni che comprendono il nucleo territoriale leonessano.

A presentarsi per primo sulla linea del traguardo dopo 2.23’17” Graziano Laudati (Acido Lattico Mtb Passo Corese) che si è aggiudicato questa edizione davanti a Pasquale Arabi (Asd Ciclistica Sabina), Francesco Lupi (Acido Lattico Mtb Passo Corese), Marco Bernardinetti (Nuova Ciclisti Forano-I Reccapezzati) e Mirko Pietrangeli (Team Bike Viterbo 2002).

Gianluca Gizzi, sindaco di Leonessa: «La nostra cittadina è sempre pronta ed accogliente di fronte agli eventi sportivi. Con lo svolgimento della Terminillo Marathon Off Road è il minimo che potevamo fare grazie allo sport outdoor. Possiamo essere le Dolomiti del Centro Italia perché abbiamo un paesaggio a favore delle escursioni in bici ma anche per il trekking e lo sci. Lo sport serve a promuovere il territorio ed è ancora l’elemento di traino anche in questo periodo del dopo pandemia dove stiamo recuperando terreno in tutti i settori dell’economia».

Simone Adone, vice sindaco di Leonessa: «Abbiamo iniziato a promuovere e a spingere l’evento dall’anno scorso perché il territorio ha ancora bisogno di uscire dalle criticità del sisma e della pandemia grazie a un evento sportivo come la Terminillo Marathon Off Road e tanti altre manifestazioni sportive che sono un toccasana per la nostra comunità».

Tommaso Natalucci, assessore allo sport e al turismo di Leonessa: «Abbiamo messo in archivio un altro evento molto importante che è andato ad arricchire il calendario già colmo di manifestazioni dell’estate leonessana. La Terminillo Marathon Off Road è la ciliegina sulla torta di un progetto denominato Leonessa Bike Experience con cui facciamo scoprire il nostro territorio e tutti i percorsi fruibili. Sono convinto dell’efficacia di questo progetto che stiamo portando avanti con il gruppo di lavoro dell’Asd Zero Team, ma questo territorio offre molto e continua a far parlare di sé grazie al cicloturismo».

Eva Rauco, assessore all’ambiente e al bilancio: «Leonessa ha una connotazione turistica e sportiva che va sempre consolidandosi con gli eventi sportivi, come quello che abbiamo vissuto con la Terminillo Marathon Off Road. Accogliere le manifestazioni sportive significa valorizzare ancora di più gli aspetti culturali e storici di questo territorio».

Paolo Ferri a nome dell’Asd Zero Team: «Abbiamo rimesso in campo con tanta fatica quello che abbiamo fatto in questi ultimi anni qui a Leonessa e perché lo merita l’intero comprensorio. Allo stato attuale, il format delle granfondo sta un po’ scemando e lo dicono i numeri. Siamo felici dell’accoglienza che Leonessa ci ha tributato ancora una volta, del sostegno degli sponsor locali, della sicurezza garantita dalla Protezione Civile e dal Moto Club Leonessa. Per ora chiudiamo la parentesi organizzativa dei nostri eventi, mettiamo a posto le idee per affrontare il 2023 con nuovi stimoli».

VINCITORI DI CATEGORIA

Elite sport: Francesco Lupi (Acido Lattico Mtb Passo Corese)

Master 1: Marco Bernardinetti (Nuova Ciclisti Forano-I Reccapezzati)

Master 2: Jonathan Eramo (Aniene Bike Team)

Master 3: Graziano Laudati (Acido Lattico Mtb Passo Corese)

Master 4: Daniele Mancini (GM Bike)

Master 5: Walter Laudati (Acido Lattico Mtb Passo Corese)

Master 6: Marcello Santi (Il Biciclo Team New Limits)

Master 8: Giovanni Golvelli (Team Bike Palombara Sabina)

Classifiche complete al link https://www.endu.net/it/events/terminillo-marathon-off-road/results

Il 4 settembre torna la Terminillo Marathon Off Road

A distanza di un anno, sono ripresi ufficialmente i preparativi per la Terminillo Marathon Off Road di mountain bike in programma a Leonessa, domenica 4 settembre, come nella migliore tradizione organizzativa dell’Asd Zero Team e tale da giustificare una risonanza importante anche a livello extra-regionale.

Per questa nuova edizione, è confermata la granfondo di 45 chilometri in aggiunta a un tracciato puramente cicloturistico sulla medesima distanza per i non allenati a carattere di randonnèe.

«È grazie allo spirito di collaborazione e all’impegno profuso da tutto il nostro direttivo – ha esordito Paolo Ferri a nome dell’Asd Zero Team – che rinnoviamo l’organizzazione dì una manifestazione che rappresenta un volano per Leonessa. Questa edizione vuole evidenziare la nostra sinergia con l’amministrazione comunale del sindaco Gianluca Gizzi, ma soprattutto la ripresa vitale dell’attività sportiva nel comprensorio di Leonessa, che siamo riusciti a stimolare negli anni precedenti con il passaggio della granfondo su strada Terminillo Marathon».

Per iscriversi la quota in vigore fino al primo settembre è di 30 euro con una maggiorazione della stessa a 35 euro prevista in loco a Leonessa sabato 3 e domenica 4 settembre https://www.terminillomarathon.it/tm-off-road-iscrizione/?fbclid=IwAR1U5geoJZJXObdgcBZFq8fIhJ1z65ZDC8iN6q4UYlycQE1dKyEwbXe-cXE

SABATO 3 SETTEMBRE

Ore 15 – Apertura segreteria

Ore 15.30 / 18 – Consegna pacchi gara e documentazione

Ore 18.30 – Chiusura segreteria

DOMENICA 4 SETTEMBRE

Ore 7.30 – Apertura segreteria e consegna pacchi gara

Ore 9.30 – Partenza Terminillo Marathon Off Road

Ore 11.30 / 13 – Arrivo atleti

Ore 13.30 – Inizio premiazioni

Foto Itzel Cosentino

Al Festival della Letteratura di Leonessa il libro su Vallecupola, tra memoria e storia

Sarà presentato oggi pomeriggio a Leonessa il libro Vallecupola. La memoria e la storia, preziosa e inedita testimonianza delle tradizioni millenarie del piccolo borgo sabino a cura dell’antropologo Mario Polia, con un intervento dello storico Tersilio Leggio. Il libro è frutto di un progetto di ricerca promosso nel 2018 dalla Biblioteca Angelo Di Mario di Vallecupola sostenuto tra gli altri dalla Fondazione Varrone, per ricostruire le origini e la storia delle tradizioni rurali di Vallecupola prima che la voce degli ultimi testimoni si spegnesse e attraverso una ricognizione di fonti e documenti che nessuno aveva mai effettuato.

Il volume (240 pagine, edito da Angelo Di Mario Aps) sarà presentato al pubblico martedì 2 agosto alle 17.30 al Chiostro di San Francesco, evento inaugurale del Festival della Letteratura Città di Leonessa, rassegna di Libri ad alta quota che anche quest’anno la Fondazione sostiene.

Alla presentazione, aperta dal sindaco di Leonessa Gianluca Gizzi, parteciperanno Maria Grazia Di Mario, giornalista e animatrice della Biblioteca di Vallecupola, il presidente della Fondazione Varrone Mauro Trilli e gli autori del libro, Mario Polia e Tersilio Leggio.

A Leonessa tornano i “Libri ad alta quota”

Martedì 2 agosto 2022 prende il via la sesta edizione di “Libri ad alta quota- Festival della Letteratura della Città di Leonessa”.

Un progetto completamente rinnovato lo scorso anno grazie all’impegno del Comune e della Biblioteca “G. Cultrera” di Leonessa, al contributo della Fondazione Varrone che anche quest’anno sostiene le iniziative e alla collaborazione dell’imprenditoria locale. Valorizzare il territorio attraverso la cultura, unendo scrittori e lettori, è l’obiettivo di Libri ad Alta Quota che quest’anno intende unire diverse forme artistiche; ai più classici incontri con autore si affiancano rappresentazioni teatrali di libri per bambini, una serata di Teatro Politico e un aperitivo con delitto.

Il primo libro che inaugura la rassegna verrà presentato il 2 Agosto alle ore 17.30 presso il Chiostro di San Francesco ed è il volume dell’antropologo Mario Polia “Vallecupola. La memoria e la storia“. Il libro, risultato di sinergie tra la Fondazione Varrone di Rieti e la Comunità Montana del Turano, propone la narrazione della storia di Vallecupola, legando le sue tradizioni a molti tratti della cultura greca e romana.

Anche quest’anno a fare da spalla alla rassegna letteraria c’è la collaudata trilogia filosofica di “Pensare la Vita” in cui tre filosofi contemporanei delle Università italiane condividono riflessioni intorno ad una tematica; l’asse portante della trilogia sarà il tema del conflitto che verrà analizzato da differenti punti di vista.

Il programma della manifestazione è consultabile sui canali ufficiali del Comune di Leonessa, della Fondazione Varrone e della Biblioteca Civica.

A Leonessa torna il Palio del Velluto

Ritorna in questo fine settimana il Palio del Velluto. A partire da venerdì 24 giugno Leonessa offrirà agli ospiti che la visiteranno il rituale suo fascino. Dopo un primo assaggio di atmosfera storica con la Giostra dei Tamburi svoltasi sabato scorso il bel borgo di Leonessa aprirà le sue porte ad una tradizione che affonda le sue radici nel tempo e che per 118 edizioni ha stimolato l’antagonismo fra gli abitanti dei sei sesti.

Leonessa si calerà nel 1541 e tra i suoi Sesti, tornerà a ribollire la passione per la conquista del Palio; così anche quest’anno i Sesti di Corno, di Forcamelone, di Poggio, di Croce, di Terzone e di Torre si sfideranno nei caratteristici giochi storici per la conquista dell’ambito pallium. Intorno a queste divertenti e spettacolari gare, prenderanno vita eventi che rappresentano un vero e proprio tuffo nel passato, come l’investitura dei cavalieri e la consegna della chiave della città al capitano del Popolo o  il mercatino storico in costume . Quest’anno ci sarà la novità di MANDUCANDO  , un percorso gastronomico in stile rinascimentale che offrirà la possibilità di gustare un intero menù in sei portate distribuite nel centro storico in sei postazioni e di visitare nel contempo il borgo anche con approfondimenti grazie a numerose visite guidate , o di assistere alle gare ai cortei storici o agli spettacoli

Fra i momenti più attesi i tradizionali cortei suddivisi in piu’ momenti, quello delle corporazioni e dei popolani che assisterà alle  gare che si svolgerà il sabato pomeriggio, quello dei nobili con le fiaccole che si snoderà il sabato seraed il grande corteo storico-allegorico con tanti figuranti in costumi d’epoca che accompagnerà Madama Margarita d’Austria. La manifestazione prevederà tanti momenti di intrattenimento con la presenza degli sbandieratori de L’Aquila , di tanti gruppi tamburini e degli artisti della Compagnia del Drago nero che animeranno la scena con un coinvolgenti spettacoli di fuoco e giochi pirotecnici.

Tra le gare tipiche si svolgerà il torneo della “palla grossa”, un gioco simile al calcio storico fiorentino e la “gara del pane” che vedrà sfidarsi sei concorrenti femminili lungo un percorso ad ostacoli con una tavola e sei pagnotte da un chilo ciascuna sulla testa e la “Giostra del Velluto” competizione equestre tra i cavalieri dei Sesti.

Questo fine settimana è il momento giusto per visitare Leonessa, avrete  ‘opportunità di conoscere un grazioso borgo montano con un impianto urbanistico di origine rinascimentale, con preziose opere architettoniche ed artistiche, bandiera arancione a ben mille metri di altitudine posto in un vasto altopiano tra gli Appennini al confine tra Lazio, Umbria e Abruzzo che offre agli appassionati di gite all’aria aperta la possibilità di effettuare splendide escursioni e di godere di buon cibo.

A Leonessa si gira un film, si cercano comparse

La Vivo Film realizzerà le riprese del progetto “Superluna”, per la regia Federico Bondi, nella zona di Leonessa.

Per il film la produzione ha bisogno dicomparse maggiorenni residenti nella provincia di Rieti di età compresa tra i 18 e gli 85 anni.

Il periodo delle riprese sarà compreso dal 27 giugno al 6 agosto 2022.

Verrà richiesta la disponibilità per più giornate consecutive e il lavoro verrà retribuito.

La produzione incontrerà i candidati il 10 e l’11 giugno dalle h 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30 c/o L’Hotel Leo di Leonessa.

Oppure per chi non potrà presentarsi personalmente basterà inviare una mail al seguente indirizzo superlunaextras@gmail.com allegando:

– FOTO PRIMO PIANO/SELFIE AGGIORNATA AD OGGI

– FOTO FIGURA INTERA SU SFONDO NEUTRO AGGIORNATA AD OGGI

La produzione invita i candidati a segnalare eventuali modelli di auto/scooter/moto di proprietà oppure il possesso di animali domestici.

Un piccolo principe che parla leonessano

Sabato 8 gennaio alle ore 11, presso il teatro parrocchiale di Leonessa, si terrà la presentazione del libro “Lu Principinu“, traduzione in dialetto leonessano de “Il piccolo principe” di Antoine De Saint-Exupéry.

L’evento è organizzato dall’associazione “L’Albero delle Farfalle” O.d.V. con il patrocinio del Comune di Leonessa.

Parteciperanno il sindaco Gianluca Gizzi, il presidente dell’associazione L’Albero delle Farfalle Galafro Conti, Serena Mercantintini CSV Lazio e padre Carmine, della Rivista “Leonessa e il suo Santo”.

A seguire verranno letti alcuni brani tratti dal libro a cura del Gruppo Leon’esse con Orietta Paciucci. Ai partecipanti verrà offerto il libro e sarà possibile fare una donazione a L’Albero delle Farfalle il cui ricavato sarà devoluto al Progetto di prevenzione del disagio giovanile nel Comune di Leonessa.

L’ingresso all’evento è libero e per partecipare è obbligatorio il Super Green Pass. La presentazione sarà trasmessa in diretta streaming da MEP Radio.

Natale a Leonessa, tanti eventi in arrivo

Per il Natale a Leonessa in arrivo un programma fitto di iniziative per le festività.

Si inizia l’8 dicembre: alle 17.30 il sindaco Gianluca Gizzi accenderà l’albero di Natale e le luminarie in Piazza 7 Aprile.

E poi il presepe itinerante, concerti e animazioni per bambini..appuntamenti all’insegna della tradizione, nel rispetto delle normative anti Covid.

Tutte le iniziative saranno svolte grazie alla collaborazione con Pro Loco Leonessa, Pro Piedelpoggio, Associazione Culturale La Fenice, Associazione Corale San Giuseppe da Leonessa, banda musicale Città di Leonessa e Club Alpino Italiano sezione di Leonessa. 

Festival della Letteratura, si chiude con l’alpinista Matteo Della Bordella

Domenica 29 agosto volge al termine la quinta edizione di “Libri ad alta quota – Festival della Letteratura Città di Leonessa”.

Dopo Federica Angeli, Gino Castaldo, Franco Arminio e Simona Lo Iacono, alle ore 18 presso il Chiostro di San Francesco, a salire sul palco sarà Matteo Della Bordella con il suo libro “La via meno battuta. Tutto quello che mi ha insegnato la montagna” (Rizzoli editore).

Matteo Della Bordella, uno dei più geniali alpinisti della nuova generazione, ci racconterà come l’alpinismo gli abbia cambiato la vita, rendendolo l’uomo che è diventato. Un percorso fatto di successi, di premi, della stima di maestri del calibro di Reinhold Messner, ma anche di cadute, sconfitte e passaggi dolorosi.

«I miei terreni preferiti sono le pareti verticali di roccia più sperdute al mondo, su difficoltà elevate, dove la sfida sta sia nel raggiungerle che nel riuscire a salirle, possibilmente in arrampicata libera e con il materiale minimo. Tra i luoghi che preferisco, la Patagonia, a cui sono particolarmente legato, ma anche la Groenlandia, il Pakistan, l’India e l’Isola di Baffin. L’alpinismo che mi piace è quello essenziale, concreto, leggero, che mette l’alpinista in un confronto ad armi pari con la montagna».

Nato e cresciuto a Varese, i primi passi in verticale li ha mossi insieme al padre, quando aveva circa 12 anni, sulle pareti di casa. All’inizio l’arrampicata non lo aveva particolarmente entusiasmato, solo col tempo e dopo tante salite in montagna, sempre in cordata con il padre Fabio, la sua passione verso questa disciplina è esplosa. Nel 2006 è entrato nel gruppo dei Ragni di Lecco ed ha avuto la possibilità di crescere sia come alpinista che come persona. Nel 2008 si è laureato in Ingegneria Gestionale e ha proseguito gli studi con un dottorato di ricerca fino al 2012, ma senza mai allontanarsi dalla sua vera passione: l’alpinismo.

L’incontro sarà anche l’occasione per ascoltare in anteprima nazionale il racconto della sua ultima spedizione in Groenlandia, dalla quale rientrerà proprio a fine agosto. L’evento, curato da “Montagne in Movimento Free” e realizzato in collaborazione con il gruppo regionale del CAI Lazio e con il CAI sezione di Leonessa, sarà moderato da Ines Millesimi.

L’evento si svolgerà nel rispetto della normativa sulla prevenzione del contagio da Covid-19.

È gradita la prenotazione (fino ad esaurimento posti) telefonando allo 0746 923380 o inviando una mail a ufficiostampa@comunedileonessa.eu.

Per info e approfondimenti:

http://ragnilecco.com
https://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Della_Bordella

Il vescovo: «Finché siamo inquieti… possiamo star tranquilli»

Ha colto la prospettiva della ricostruzione, il vescovo Domenico, presiedendo la Messa domenicale trasmessa in diretta dalla Rai dalla chiesa di San Francesco in Leonessa. E a cinque anni dal tragico terremoto del 24 agosto 2016, mons Pompili ha implicitamente tracciato un parallelo con la traversata nel deserto degli Israeliti, cogliendo la natura profonda del loro lamento. «Erano schiavi in Egitto, ma con la pancia piena!», ha notato il vescovo, ma precisando che quello del popolo non era il «lamento di chi è sazio e si angoscia per problemi secondari», ma la voce di chi affronta le «questioni vitali, che il deserto rende urgenti: mangiare, bere, insomma sopravvivere». Un frangente drammatico in cui Dio si inserisce ed invia la manna: «un cibo dal sapore incerto che va raccolto ogni giorno per non dimenticare che l’uomo resta un essere indigente».

Proprio questo è il punto: «Siamo bravi a risolvere problemi secondari, ma quelli di fondo restano insolubili: la fame, la sofferenza, la morte, la pace, la società più giusta e più fraterna. Il progresso è tutt’altro che un processo rettilineo, come avevamo immaginato». Il rischio è ad esempio quello di «pensare che basterebbe risolvere i problemi economici che avremmo fatto tutto. Ma, ammesso che ci si riesca, non è sufficiente». E lo si coglie nel brano evangelico, nel quale Gesù chiarisce ciò che occorre all’uomo: non la semplice ricerca della sazietà del corpo, ma la ricerca vera, «quella che ogni volta riaccende il desiderio che è per sua definizione inesauribile. Il desiderio di Dio è la strada che apre il cielo stellato e ci fa aperti a nuove avventure. È questa l’opera più importante che sottrae l’uomo alla schiavitù dei bisogni che una volta soddisfatti addormentano e riapre alla ricerca di una relazione che spinge in avanti. Oggi la nostra è una società ri-piegata sui bisogni e spenta ai desideri. Di qui la sua depressione permanente, cui la fede in Dio offre una via di uscita».

«Bisogna certo sfamarsi, dissetarsi, vestirsi – ha ammesso il vescovo – ma avvertendo che non è ancora tutto». Ecco perché le parole di Gesù suonano non come una pretesa, ma come un appello: «Io sono il pane della vita! Io e non altri surrogati. Come dire: “non sono venuto a spegnere la vostra fame, ma ad orientarla verso qualcosa di grande e appassionante”. Solo questa tensione inquieta – ha concluso don Domenico – preserva la libertà dell’uomo che non può essere barattata in nome di nient’altro. Al punto che solo quando siamo inquieti… possiamo star tranquilli».