Ricostruzione, due infopoint regionali ad Accumoli e Amatrice

«Abbiamo aperto due nuovi uffici per offrire informazioni chiare e sempre aggiornate ai cittadini di Accumoli e Amatrice. I due sportelli, dove lavora il personale dell’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Lazio, potranno informare puntualmente la cittadinanza su tutte le procedure e misure messe in campo, con un’attenzione particolare alle due recenti ordinanze su i centri storici di Amatrice e Accumoli emesse dal commissario straordinario Giovanni Legnini.
Intensifichiamo così il rapporto tra istituzione regionale e territorio, promuovendo una partecipazione attiva e consapevole delle persone al complesso processo di ricostruzione.
Presso gli infopoint, tra i vari servizi, si potrà essere supportati nella presentazione delle domande per la ricostruzione privata (danni gravi) il cui termine è fissato per il 30 settembre. Questi al momento i giorni e orari di apertura al pubblico e che potranno subire variazioni in base alle esigenze: a Accumoli il mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 13:00; a Amatrice il giovedì dalle ore 10:00 alle ore 13:00».

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

Ricostruzione, Di Berardino: «Importante presentare le domande. Per i danni lievi c’è tempo fino al 20 settembre»

«Per i proprietari delle case danneggiate dal terremoto c’è tempo fino al 20 settembre per presentare le domande per danni lievi, per quel che riguarda i danni gravi la scadenza è al 31 dicembre 2020. Rivolgiamo un appello a loro e ai professionisti che curano la documentazione e, con l’Ufficio Speciale Ricostruzione del Lazio, ci mettiamo a disposizione per facilitare l’invio delle pratiche. Si tratta di un’occasione che non va sprecata, poiché si ha diritto alla copertura integrale delle spese. Crediamo che incentivare la presentazione delle domande rappresenti un passaggio imprescindibile per garantire ai territori colpiti dal sisma del 2016 di tornare ad essere abitati e goduti nel prossimo futuro. Riteniamo al contrario che non sfruttare questa possibilità, significhi lasciare centinaia di case in stato di abbandono».

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio Universitario, Politiche per la Ricostruzione della Regione Lazio.

Di Berardino, sopralluoghi nei cantieri: «La ricostruzione prosegue»

Procedono ad Amatrice i cantieri i cui lavori sono stati consegnati a fine maggio. Si tratta della messa in sicurezza e sistemazione della strada di ingresso a Corso Umberto I e del consolidamento strutturale e ripristino del manto stradale del Ponte a Tre Occhi, che collega Amatrice all’Aquila.
Il primo cantiere, al chilometro 42+200 della Picente, fa parte del primo stralcio delle opere Anas per la ricostruzione e è direttamente seguito da Astral. In questo caso l’importo stanziato è di circa 900.000 euro e si prevede la fine dei lavori a dicembre 2020.
L’intervento che riguarda il Ponte a Tre Occhi è invece seguito direttamente dalla direzione lavori pubblici della Regione Lazio e prevede la sistemazione dei 90 metri di asfalto e la messa in sicurezza delle arcate portanti, sanando completamente i danni causati dalle scosse del 2016. I lavori dureranno 7 mesi con una spesa complessiva di circa 2 milioni di euro.

Il 13 giugno, Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio, ha effettuato i sopralluoghi di questi due cantieri, che sono tra i primi a essere stati aperti dopo lo stop dettato dall’emergenza epidemiologica. «Gli interventi – ha spiegato – hanno un alto valore non solo logistico ma anche simbolico come vie di accesso a Amatrice. Questo è il segno che la ricostruzione sta proseguendo, con questa e altre opere che abbiamo messo in campo in tutta l’area del cratere. Da parte nostra continueremo ad essere presenti in un rapporto costante con le istituzioni locali, le associazioni e i cittadini nel monitoraggio dei cronoprogrammi delle opere da ricostruire, sia pubbliche che private».

Ospedale di Amatrice, conclusa la conferenza dei servizi: i lavori partono ad agosto

Si è conclusa la conferenza dei servizi sull’ospedale di Amatrice, raccogliendo tutti i pareri tecnici positivi e il via libera del comune di Amatrice, della provincia di Rieti e del Mibact. Saranno ora necessari 48 giorni per la consegna della progettazione esecutiva e nel mese di agosto aprirà il cantiere.

Secondo il cronoprogramma elaborato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della regione Lazio, saranno poi necessari due anni di lavoro per completare i 7.400 metri quadrati di opera edilizia.
Secondo l’assessore al Lavoro e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino «con questa operazione abbiamo stimato che ogni anno e fino alla fine dell’opera, potranno trovare lavoro oltre 200 persone. Si tratta dunque di un’occasione preziosa non solo perché viene restituito un presidio fondamentale al territorio ma anche perché genera un impatto occupazionale assai significativo».

«Un ospedale moderno, tecnologico, a contatto con la natura che lo circonda – ha concluso l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato – Avrà una connotazione di ‘ospedale di area disagiata’ con una vocazione ed una attenzione particolare alla riabilitazione».

Sisma, a Poggio Bustone inaugurati i moduli scolastici provvisori: «Torniamo a casa!»

«Torniamo a casa»: questo l’evocativo titolo dell’emozionante inaugurazione dei nuovi moduli scolastici della scuola di Poggio Bustone svolta alla presenza dell’assessore al Lavoro, Scuola, Formazione e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio Claudio Di Bernardino, del sindaco di Poggio Bustone Deborah Vitelli, del vescovo di Rieti, e della dirigente scolastica Mirella Galluzzi.

La forza della solidarietà è stata espressa anche dalla delegazione di studenti insegnanti e comitato genitori della scuola Carducci di Lecco che ha portato una consistente donazione e tanti omaggi della cultura e tradizione lecchese.

E dal momento che le scuole di Lecco hanno aderito per prime in Italia al progetto di geografia territoriale e tutela ambientale GeoRanger di De Agostini, l’inaugurazione è stata anche occasione di gemellaggio progettuale e i materiali di GeoRanger sono stati donati agli studenti. Ambiente e territorio sono temi cardine di quest’anno scolastico, a per aver cura della nostra casa comune sono state distribuite ai bambini alcune borracce riutilizzabili per diminuire l’uso della plastica.

A seguito delle scosse di terremoto del 2016, la vecchia sede dell’Istituto era diventata inagibile. Grazie ai finanziamenti del Miur sono stati realizzati i moduli scolatici provvisori. «Le risorse della Regione Lazio, invece, saranno impiegate per la ricostruzione del plesso scolastico definitivo», ha detto l’assessore Di Berardino.

«Abbiamo deciso di destinare a questo fine i fondi raccogli con gli SMS solidali, per complessivi 4 milioni di euro. Crediamo che le donazioni all’indomani del sisma furono una grande testimonianza di solidarietà e vicinanza da parte dei cittadini italianali e che ora quelle risorse debbane essere utilizzata per progetti particolarmente “nobili” quale è appunto garantire alle ragazze ai ragazzi dell’area del cratere di riavere le loro scuole. Oltre al progetto scolastico di Poggio Bustone, che prevede la spesa di 2 milioni e 700 mila euro, i fondi degli SMS verranno utilizzati per la ricostruzione di altri due istituti. L’inaugurazione di oggi è l’esempio di come le istituzioni, dal Miur, all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Lazio, all’ufficio scolastico regionale fino ai comuni interessati, abbiano saputo lavorare di concerto e realizzare in tempi utili questa struttura. Con altrettanto tempismo bisognerà ora procedere con la costruzione della nuova struttura; nel mese di giugno sono terminate le operazioni di gara e si stanno ultimando le verifiche per la formalizzazione del contratto. Alle alunni e agli alunni di Poggio Bustone i miei migliori auguri per un anno scolastico ricco di scoperte, serenità e soddisfazioni».

Regione Lazio: quasi 50 milioni di euro per crescita produttiva nell’area del cratere

La Regione Lazio ha presentato nuove misure per il sostegno alle attività produttive e per gli investimenti nell’area del cratere.

Oltre 50 milioni di euro suddivisi in due principali misure: 1) Bando sisma “Danno economico”, ex art. 20 bis del DL 189/2016 che prevede risorse per oltre 4,5 milioni di euro. Il bando ha una quota di riserva del 50% per le attività produttive del cratere reatino. Possono partecipare tutte le imprese, attività artigiane e libero professionisti che erano attive al momento del sisma e che hanno avuto una perdita di fatturato del 30%. I finanziamenti sono a fondo perduto. Le domande possono essere inoltrare a partire dal 2 ottobre; 2) Credito di imposta sisma, decreto legge 8/2017, che prevede risorse per quasi 44 milioni di euro. Si tratta di un incentivo e un sostegno alle imprese colpite dal sisma sotto forma di credito d’imposta in caso di acquisto di nuovi impianti, macchinari e attrezzature (la data di acquisto si considera a partire dal 6 aprile 2018). Le quote di credito d’imposta sono ripartire nel seguente modo: 45% per le piccole imprese, 35% per le medie e 25% per le grandi. Si può accedere all’incentivo a partire da mercoledì 25 settembre dal sito dell’Agenzia delle entrate.

All’incontro con le imprese e i liberi professionisti erano presenti l’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche per la ricostruzione Claudio Di Berardino e il presidente di Lazio Innova Paolo Orneli.

Per l’assessore regionale Claudio Di Berardino: «Anche con queste due nuove misure la Regione continua a essere vicina alle esigenze del territorio e alle attività produttive, che sono l’ossatura su cui far ripartire l’economia. Come istituzione siamo a disposizione sia per agevolare la presentazione delle domande – come dimostra questo pomeriggio di approfondimento – sia per recepire istanze e elaborare insieme a cittadini e parti sociali nuove soluzioni o interventi».

Nel suo intervento, il presidente Paolo Orneli ha sottolineato che: «Sono già oltre mille le imprese del cratere sismico che abbiamo finanziato o che stiamo accompagnando attraverso i diversi strumenti che fino ad ora la Regione ha messo a disposizione delle imprese. Con questi due nuovi bandi, che presentiamo qui oggi a Rieti, vogliamo ampliare il bacino dei potenziali beneficiari degli strumenti a sostengo alle imprese. Si tratta adesso di fare sistema per diffondere e sostenere queste opportunità, anche insieme alle altre regioni interessate. Per il credito d’imposta, che è una misura nazionale, abbiamo chiesto al Governo di poterlo estendere anche al 2020 e con nuove risorse. Il bando sul danno economico è finalmente partito con un miglioramento rispetto ai decreti attuativi del governo».

Sisma, Di Berardino: «Incontro positivo con Conte ad Accumoli»

«L’incontro a cui ho preso parte, a Accumoli, con i sindaci del cratere e con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato molto positivo. In particolare, per quanto riguarda il cratere laziale, abbiamo evidenziato lo stato dell’arte sulla ricostruzione pubblica e privata, quest’ultima in forte ritardo, e abbiamo segnalato le criticità che al momento rallentano il processo della ricostruzione. Per proseguire più speditamente nell’opera di ricostruzione, crediamo sia importante arrivare non a una norma derogatoria generale ma a provvedimenti mirati sulla base di un lavoro puntuale svolto da Regione, Ufficio Speciale per la Ricostruzione, struttura commissariale e sindaci. Inoltre abbiamo richiamato la necessita di intensificare il lavoro della cabina di coordinamento attraverso l’adozione di specifiche ordinanze rivolte a affrontare le varie problematiche. Al Presidente Conte abbiamo poi segnalato l’esigenza di avere delle risposte in merito alla possibilità di poter utilizzare economie per circa 40 milioni di euro in modo di poter favorire i lavoratori e le imprese. Altro tema affrontato ha riguardato la possibilità di stabilizzare il personale precario utilizzato per la ricostruzione, per permettere alle amministrazioni comunali di svolgere le attività avvalendosi di personale in servizio ormai già formato».

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al lavoro e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

Foto rietinvetrina.it

Regione Lazio, nuovi contibuti per spettacoli dal vivo nell’area del cratere

«La Regione Lazio ha destinato nuove risorse a supporto delle iniziative culturali nell’area del cratere. Con avviso pubblico, vengono messi a disposizione 346 mila euro per sostenere spettacoli di teatro, musica e danza nei 15 Comuni interessati dal terremoto del 2016.
Le amministrazioni comunali possono presentare progetti in forma individuale o associata e il contributo massimo previsto per ogni iniziativa è fissato a 23mila euro. Gli spettacoli dovranno essere rivolti in modo privilegiato ai più giovani e agli anziani e svolgersi nell’arco temporale compreso tra il primo agosto e il 31 gennaio.
Anche grazie a iniziative come questa la Regione Lazio conferma di essere presente e vicina alle esigenze dei cittadini e dei Comuni. Le iniziative culturali sono un ingrediente importante per tenere vivi i territori anche dal punto di vista economico e sociale, favoriscono occasioni di aggregazione e rinsaldano il senso di comunità».

Così in una nota Claudio Di Berardino assessore al Lavoro e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

Il CAI per la rinascita

Escursioni lungo il rinnovato Sentiero Italia CAI, tra Leonessa, Cittareale e Amatrice l’11 e il 12 maggio alle quali hanno partecipato circa 200 persone da tutto il Centro d’Italia. Ha preso parte alla manifestazione anche il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti che ha ribadito la solidarietà concreta e la vicinanza affettiva del Club Alpino Italiano alle popolazioni colpite dal sisma ora che i riflettori mediatici si sono spenti. Si è sottolineato quanto sia importante oggi proporre la frequentazione sostenibile, interessata, intelligente e rispettosa del territorio montano come modo per rilanciare territori messi a dura prova dagli eventi naturali. «E’ stato questo il significato della due giorni laziale del Cammina Italia CAI 2019, la staffetta non continuativa che sta coinvolgendo tutte le regioni italiane per promuovere il rinnovato Sentiero Italia CAI», si legge nel comunicato ufficiale. Nonostante le scoraggianti previsioni meteo, questi due giorni tra le terre mutate e dentro un paesaggio magnifico di verdi intensi ha coinvolto tanti camminatori che hanno apprezzato il sentiero, i panorami paesaggistici, la natura, i borghi, l’accoglienza, i sapori eno-gastronomici. Il SI (acronimo di Sentiero Italia) cos’è? Il Sentiero più lungo del mondo, é l’infrastruttura leggera che consente di scoprire a passo lento, senza soluzioni di continuità, le tante culture delle montagne italiane, è un cammino che simbolicamente unisce mentre in Italia la realtà sociale è sempre meno coesa, è un progetto che va coltivato per contrastare lo spopolamento e rilanciare l’economia di molte aree montane dell’arco alpino e della dorsale appenninica. Il Cammino di Santiago traccia il record di oltre 156.000 pellegrini e camminatori in tre mesi (statistica estate 2018), ma il cammino del SI, molto più vario, potrebbe superarlo se frequentato a più tappe, a distanza di mesi e a più riprese, pianificandolo con gusto dell’avventura e con curiosità.

L’11 maggio i camminatori, radunati prima a Leonessa, sono partiti dalla Frazione di S. Vito dove l’Università Agraria ha preparato un ottimo rinfresco per tutti in piazza. Hanno percorso il sentiero per 14 chilometri fino a Cittareale dove si è svolto un partecipato ed interessante convegno nella struttura messa a disposizione dal sindaco. I trekker hanno cenato e dormito a Cittareale per ripartire il giorno dopo, il 12 maggio, per Amatrice, lungo un sentiero più lungo che a causa delle avverse condizioni meteo è stato percorso solo per metà ma ha reso tutti soddisfatti per la bellezza e varietà degli ambienti attraversati. I partecipanti hanno poi fatto visita al cantiere della Casa della Montagna e in 120 hanno gustato un’ottima amatriciana sul posto. Che in questi contesti ha un altro sapore aggiunto: quello delle emozioni.

«Arrivare a piedi ad Amatrice lungo il Sentiero Italia CAI in un momento in cui sta prendendo vita, e ormai è quasi terminata, la Casa della Montagna, nella quale abbiamo creduto immediatamente dopo il terremoto insieme agli amici di Anpas, è un’occasione straordinaria», ha affermato il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti durante il sopralluogo nel cantiere. «Con questi progetti vogliamo portare entusiasmo e fiducia in persone che qui vivono e qui devono restare. Questa casa e questo sentiero che devono diventare il punto di riferimento di tutti coloro che vogliono tornare alla scoperta di un territorio bellissimo, non solo per le sue montagne, ma anche per ambiente, popolazioni, culture e storia. Dobbiamo dire grazie al coraggio delle popolazioni locali che ci permettono di credere che insieme si possa realizzare qualcosa di grande, che possa essere trasmesso alle generazioni future».

La delegazione CAI che ha fatto visita al cantiere era composta, tra gli altri, dal Presidente del CAI Lazio Amedeo Parente, dal suo predecessore Fabio Desideri, dal Presidente della Sezione di Amatrice Franco Tanzi, dal Consigliere centrale Eugenio Di Marzio e da Paolo Demofonte del CAI Amatrice. La Casa della Montagna potrà rappresentare, hanno ricordato tutti, un importante punto di passaggio del Sentiero Italia CAI, un luogo di ritrovo per tutti coloro che amano la montagna e vogliono viverla, un luogo di formazione e un centro polivalente per i suoi frequentatori. E si è annunciato che proprio nella Casa della Montagna l’inaugurazione sarà un evento unico, con una mostra del grandissimo alpinista Riccardo Cassin amico di Walter Bonatti, in collaborazione con la Fondazione Cassin. Alla manifestazione di Cittareale era presente da Lecco il figlio Guido.

La due giorni è iniziata ieri a Leonessa, con il passaggio del diario che funge da testimone da parte del Presidente del CAI Abruzzo Gaetano Falcone (regione dove si sono tenute le escursioni del Cammina Italia CAI 2019 una settimana fa) al Presidente del CAI Lazio Amedeo Parente. Al termine dell’escursione, a Cittareale, si è tenuto un momento istituzionale, nel corso del quale il Sindaco Francesco Nelli ha ricordato che «le nostre bellezze naturalistiche sono un vero scrigno e il CAI rappresenta quel turismo sano che vogliano nelle nostre montagne. Possiamo ripartire se valorizziamo le nostre montagne. Continuate a starci vicino per promuovere il nostro territorio».

Concetti ribaditi da tutti gli intervenuti, anche dal giornalista Stefano Ardito che è stato uno degli ideatori del Sentiero Italia negli anni ’80 e che ha rilanciato lo stimolo all’impegno: «grazie ad eventi come questo e alle iniziative culturali noi giornalisti riusciamo a ottenere spazio per parlare delle terre alte del cratere sismico, della loro frequentazione e della loro rinascita». Il referente dell’attuale progetto sul Sentiero Italia CAI Alessandro Geri e gli altri intervenuti hanno sottolineato la necessità di dare un seguito alla risistemazione e rilancio del sentiero, attraverso i programmi escursionistici delle oltre 500 Sezioni CAI italiane (che potrebbero organizzare ogni anno un’escursione su un tratto del Sentiero Italia CAI di un’altra regione) e il coinvolgimento delle scuole dei circa 360 Comuni toccati dal grande itinerario. La convergenza di programmi farà la differenza di un turismo green, non massificante. Il SI é il tracciato escursionistico del Bel Paese che collega per oltre 6000 km tutte le regioni italiane: per un’esperienza lenta da vivere, da scoprire, da raccontare fuori dai luoghi comuni

di Ines Millesimi

Riaperta la zona rossa di Amatrice, area riconsegnata al Comune

Riconsegnata al comune quella che era la zona rossa di Amatrice. Lo ha deciso il Centro Operativo Intercomunale Unico all’esito di alcuni sopralluoghi e dopo aver valutato che non esistono più le condizioni per l’interdizione delle aree del centro storico di Amatrice.

Quella che era la zona rossa è stata riconsegnata all’amministrazione comunale.

«Il lavoro compiuto dalla Regione Lazio all’indomani del sisma ha garantito tempi certi nella gestione dell’emergenza e nella fase della ricostruzione», dice Claudio Di Berardino, assessore Lavoro e nuovi diritti, Politiche per la Ricostruzione, che ha aggiunto :«la strada è ancora lunga, ma certamente la riapertura di tutta le aree segna il raggiungimento di un traguardo fondamentale».

«Comincia una nuova fase per Amatrice: l’Amministrazione regionale è sempre stata vicina al Comune e ai cittadini assicurando attenzione ed impegno per affrontare tutte le situazioni all’indomani del tragico sisma che ha devastato il paese. Raggiunto questo importante obiettivo, proseguiremo nel lavoro per far rinascere Amatrice»- è il commento di Massimiliano Valeriani, Assessore Politiche abitative, Urbanistica, Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero.

Soddisfatto anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: «Siamo arrivati a un totale di 900 mila tonnellate rimosse. Abbiamo finito di liberare la zona rossa di Amatrice consegnandola al Comune. Ora veloci verso la ricostruzione e il futuro».

Foto twitter Nicola Zingaretti