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Il commissario Legnini: «Cura e custodia della bellezza dell’Appennino filo conduttore dell’opera di rinascita»

«Il tempo che abbiamo davanti è uno soltanto: quello della rinascita e del ripopolamento di territori e borghi bellissimi, nel mentre si ricostruiscono gli edifici e gli spazi pubblici. Ne è simbolo il progetto della Casa Futuro dell’Istituto Don Minozzi, il cui avvio è prossimo, dove potranno rivivere edifici e spazi di notevole valore per un ampio territorio, volano per la nuova Amatrice». Lo afferma Giovanni Legnini, commissario straordinario alla ricostruzione Sisma 2016, nel libro “Andare Oltre. L’azione della Chiesa nei luoghi del terremoto”, presentato ieri sera, 22 luglio, ad Amatrice.

Un volume di oltre 160 pagine, realizzato dalla diocesi reatina per raccontare il proprio impegno nel post-terremoto. «L’opera di ricostruzione e rinascita» per il commissario «non può essere immaginata, progettata e realizzata in modo disgiunto dalla ricostruzione fisica. La cura e la custodia per le prossime generazioni della bellezza naturale e culturale che caratterizza i territori dell’Appennino, dovrà essere il filo conduttore dell’opera di ricostruzione e rinascita. Solo se sapremo garantire una ricostruzione di qualità, improntata alla sicurezza sismica e idrogeologica, allo sviluppo sostenibile da un punto di vista sociale ed ambientale, all’innovazione e all’efficienza energetica, potremo porre le condizioni per un nuovo tempo di vita per questi straordinari territori». Diversamente, scrive Legnini, citando mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, «disertare questi luoghi sarebbe ucciderli una seconda volta. E questo nessuno di noi se lo può permettere».

Il commissario fa anche il punto sulla ricostruzione: «Nei primi mesi del 2021 il ritmo delle procedure e dell’apertura dei cantieri, nonostante la pandemia, è più che triplicato, rispetto allo stesso periodo del precedente anno: esistono quindi ulteriori margini per migliorare la speditezza della ricostruzione». Ma perché questa avanzi «sarà fondamentale che ciascuno faccia la sua parte. Bisogna, dunque, ‘andare oltre’ anche quella tendenza, talvolta eccessiva e fuorviante, a prendersela con gli altri se le cose non vanno. Questo sarà tanto più possibile se le istituzioni, ai tre livelli di governance (Comuni, Regioni e Stato) manterranno e miglioreranno ulteriormente, come è necessario che accada, il livello di attenzione e tensione positivamente dimostrato nell’anno a cavallo tra il 2020 e il 2021».

TolfAmatrice: la Magia di Tolfarte Kids dai Monti della Tolfa ai Monti della Laga

Domenica 25 luglio dalle 10:00 alle 20:00 la magia del celebre Festival Internazionale dell’Arte di Strada e dell’Artigianato Artistico “Tolfarte” (www.tolfarte.it) dai Monti della Tolfa arriverà sui Monti della Laga, con una giornata interamente dedicata ai bambini che prevede spettacoli, laboratori e attività creative ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

L’ Associazione di Promozione Sociale “Amatrice l’Alba dei Piccoli Passi” e l’Associazione di Promozione Sociale “Tolfarte”, che da 17 anni organizza presso il Comune di Tolfa (borgo della Provincia di Roma) l’omonimo Festival, si sono unite, infatti, per la prima volta, in una collaborazione solidale e volontaria che nasce con l’obiettivo di organizzare, nel Comune di Amatrice, un evento unico e divertente per tutti i bambini e i ragazzi residenti nel Comune e per tutti i piccoli visitatori che vorranno partecipare.
Tolfarte Kids è il minifestival di arte di strada che ogni anno, nell’ambito del grande Festival Tolfarte, riscuote tantissimo successo e accoglie centinaia di bambini, gratuitamente, per offrirgli laboratori, spettacoli e momenti di creatività, gioco, sperimentazione oltreché performance con artisti di alto livello: allo stesso modo, TolfAmatrice sarà un evento gratuito, con prenotazione obbligatoria (per garantire la tracciabilità del pubblico in ottemperanza alla normativa anti-Covid).

Le attività e gli spettacoli saranno realizzati nelle adiacenze del Centro Commerciale Il Triangolo, del Centro Commerciale Il Corso e del Piazzale Ex Anpas.

La Programmazione si aprirà alle 10:00 con un Laboratorio di Lego a cura dell’APS Amatrice l’Alba dei Piccoli Passi, un Laboratorio di costruzione di Farfalle, ideato dalla Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni e un’attività dal titolo “Danza in Fiaba”, guidata dall’attrice Daniela Barra, che porterà i bambini nel mondo dei racconti e dei suoi africani. Mago Lapone chiuderà la mattinata con lo spettacolo “MilleBolleBlues”, creato e ideato da questo famoso clown per diffondere nell’aria la leggerezza e la magia di tante bolle di sapone colorate.

Nel pomeriggio, dopo una grande parata degli artisti guidata dalla sfilata di bici d’epoca della Compagnia Amilcare Polpacci e F.lli., il Piazzale ex Anpas sarà allestito con i tradizionali giochi di legno del Ludobus di Officine Sinergiche e ospiterà due Laboratori di Percussioni con Andrea Di Pierro, che si concluderanno con una sfilata dei piccoli partecipanti trasformati in una vera street band.

Presso il Centro Commerciale Il Corso, la Compagnia Polpacci porterà in scena 4 esilaranti spettacoli di Arte di Strada, mentre il Centro Commerciale Il Triangolo sarà trasformato in una vera e propria Scuola di Circo, dove i bambini saranno condotti da Ameté Pierozzi a cimentarsi nella giocoleria e nelle piccole acrobazie caratteristiche del circo.

Tolfarte è un evento supportato da Regione Lazio, Comune di Tolfa, ENEL e Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, con la Direzione Artistica delle Scuderie Martelive: in questa prima edizione amatriciana, ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Amatrice, il sostegno della Pro Loco, del Consorzio fra Aziende su Strada Amatrice e dell’Associazione Commercianti, oltre alla preziosa collaborazione dell’Associazione di Promozione Sociale Amatrice l’Alba dei Piccoli Passi, con cui l’evento è stato ideato e realizzato, e della Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni.

Tra Amatrice e Accumoli la mostra fotografica diffusa «Di semi e di pietre»

In occasione del quinto anniversario del sisma che colpì l’Italia centrale nell’agosto 2016, una mostra fotografica diffusa per la prima volta racconta e restituisce, attraverso le immagini delle persone e dei luoghi, “una storia nostra”.

Dal titolo “Di semi e di pietre. Viaggio nella rinascita di un territorio”, l’esposizione a cura di Giulia Ticozzi, in collaborazione con Regione Lazio e LAZIOcrea, e con il patrocinio dei comuni di Amatrice e di Accumoli, è un’occasione importante per non dimenticare e guardare al futuro.
L’inaugurazione si svolgerà ad Amatrice venerdì 23 luglio presso l’Area Food alle ore 17.30.

Interverranno i sindaci di Amatrice, Massimo Bufacchi, e Accumoli, Franca D’Angeli. Con loro la curatrice Giulia Ticozzi, gli autori TerraProject, l’Assessore alle Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio Claudio Di Berardino e il vescovo di Rieti, mons Domenico Pompili.

Segue alle ore 18.30 la consegna mappe del percorso e passeggiata tra le opere con gli Autori.

Sabato 24 luglio, ad Accumoli Capoluogo alle ore 18, TerraProject incontra Accumoli: conversazione con la giornalista Benedetta Perilli.
Segue “Accumoli è vivo”: realizzazione di una grande fotografia di gruppo con gli abitanti di Accumoli.

La mostra fotografica diffusa sarà visitabile fino al 5 settembre 2021. Per informazioni: Federica Mariani 366 6493235 o [email protected].

Foto di TerraProject

Ricostruzione, undici nuove Ordinanze Speciali in deroga. Di Berardino: «Nuove premesse per la ricostruzione di Accumoli»

Sono state firmate oggi, e diventano immediatamente esecutive, undici nuove Ordinanze Speciali in deroga del Commissario Straordinario sisma 2016, Giovanni Legnini, per la ricostruzione dei centri storici e dei borghi più danneggiati dal terremoto di cinque anni fa in Appennino.

Le Ordinanze, che consentono la realizzazione delle opere pubbliche urgenti e indispensabili per la ricostruzione privata utilizzando deroghe alla normativa per abbreviare i tempi di costruzione, riguardano la ricostruzione di Arquata del Tronto (Ap), Accumoli (Ri), Campotosto (Aq), Cascia, Preci, Norcia e la sua frazione di Castelluccio (Pg), Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Pieve Torina (Mc) e le scuole di Montegiorgio (Fm).

Con questi provvedimenti si prevedono nell’insieme circa 100 interventi, per ciascuno dei quali si indicano e si motivano le deroghe alle norme di carattere generale che si utilizzeranno per l’esecuzione. Le nuove opere comportano un impegno di spesa di 237 milioni di euro, di cui quasi 150 aggiuntivi, a valere sui fondi del Commissario per la ricostruzione pubblica. Grazie alla corsia veloce delle deroghe, per gran parte di questi interventi che risultano propedeutici alla ricostruzione privata, si prevedono tempi di consegna molto più brevi.

Le nuove Ordinanze introducono alcune innovazioni importanti. Ad Arquata e Castelluccio, ad esempio, si procederà direttamente a una ricostruzione pubblica dei centri storici, quindi delle abitazioni private, ed è la prima volta che viene applicato questo metodo. Le modalità saranno disciplinate con una nuova Ordinanza, dopo il pronunciamento dei Consigli Comunali e l’adesione dei proprietari privati. In altri casi, come per Pieve Torina e la stessa Arquata, sono stati identificati gli interventi da eseguire in una fase successiva, finanziandone intanto la progettazione. Vengono definiti, infine, nuovi meccanismi che consentono la demolizione pubblica degli edifici privati inagibili che interferiscono con la ricostruzione o in caso di inerzia dei proprietari.

Quelle firmate ieri si aggiungono alle alte nove Ordinanze Speciali firmate nelle scorse settimane dal Commissario Legnini, quelle per Amatrice (Ri), Camerino (Mc), la sua Università, per la Basilica di Norcia (Pg), le scuole di Ascoli, Teramo e San Ginesio (Mc), per gli edifici Ater della provincia di Teramo e per il comune di Valfornace (Mc). Nel complesso le venti Ordinanze Speciali dispongono oltre 220 interventi, per una spesa complessiva di 514 milioni di euro, 259 dei quali aggiuntivi.

«Con le venti Ordinanze prende corpo la strategia della ricostruzione dei centri storici più colpiti dal sisma, fin qui sostanzialmente paralizzata a causa delle grandi difficoltà progettuali e organizzative, determinate dall’elevatissimo grado di distruzione, ma anche dalla debolezza degli apparati pubblici. In questo modello sarà centrale il ruolo dei sub commissari Fulvio Soccodato e Gianluca Loffredo, e degli Uffici Speciali delle quattro regioni, che assumono la nuova funzione di soggetti attuatori degli interventi pubblici, d’intesa con i Comuni. Nelle prossime settimane – ha concluso Legnini – sarà approvato un nuovo pacchetto di Ordinanze in deroga per un altro gruppo dei Comuni che hanno avuto i maggiori danni».

Per quanto riguarda Accumoli, oltre alla realizzazione di alcuni interventi indispensabili nel centro storico e nelle frazioni, l’Ordinanza stabilisce uno stretto e costante coordinamento della ricostruzione privata con quella pubblica, affidato al sub commissario, al Comune e all’USR Lazio. Tra le opere da realizzare ci sono il rifacimento del Palazzo del Podestà e della Torre Civica, il nuovo edificio comunale, i sottoservizi nel centro storico, la delocalizzazione del centro polifunzionale, il ponte sul Tronto nella frazione Fonte del Campo, la messa in sicurezza dei dissesti idrogeologici nelle frazioni di Illica, Roccasalli e Villanova ed il ripristino della viabilità in alcune altre frazioni. Le somme impegnate con l’Ordinanza ammontano a 31,1 milioni di euro, dei quali 28 aggiuntivi rispetto agli stanziamenti precedenti.

«L’ordinanza firmata oggi dal Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini – commenta Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio – crea nuove premesse per la ricostruzione di Accumoli, comune tra i più colpiti dal sisma del 2016. Le nuove regole, in particolare, permetteranno l’apertura di numerosi nuovi cantieri pubblici e privati nel centro storico e in alcune sue frazioni sulla base della proposta del programma straordinario della ricostruzione approvato dal comune. Le soluzioni e i sistemi tecnologici che verranno utilizzati garantiranno maggiore sicurezza e una elevata qualità della vita con procedure più snelle e definite. In particolare è definita la procedura sia per la rimozione delle macerie che per la demolizione e la ricostruzione degli edifici storici tutelati di Palazzo Marini, Palazzo Organtini e Palazzo Cappello. Tra gli interventi più significativi sono da segnalare i sottoservizi del centro storico per i quali sono a disposizione 2,8 milioni di euro; la ricostruzione della sede comunale che prevede interventi per 7,8 milioni; la chiesa di Santa Maria della Misericordia (580 mila euro) e altri interventi di messa in sicurezza di alcune frazioni per un totale di 9,4 milioni di euro. Ancora una volta le decisioni concordate con il commissario Giovanni Legnini creano presupposti concreti per velocizzare l’opera di ricostruzione. Da parte nostra, come Regione, saremo in prima linea, con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, per assicurare la qualità dei progetti e delle opere. Non solo, nell’ambito del costante rapporto che abbiamo con il territorio e i suoi cittadini, intendiamo presentare ufficialmente e in un incontro dedicato, i contenuti dell’ordinanza».

Foto di Hands off my tags! Michael Gaida da Pixabay

Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani: la Uil nazionale la celebra ad Amatrice

Amatrice, luogo simbolo di resilienza e desiderio di futuro possibile è la cornice scelta dalla Uil Pensionati nazionale e dalla Uil Pensionati Lazio per celebrare la prima Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani indetta da papa Francesco.

La giornata si svolgerà sul tema “Nuove radici per il futuro di Amatrice”.

«Gli anziani di Amatrice, che con la loro abnegazione sono diventati pilastri di questo territorio, puntellando storia e memoria, devono essere anche il punto saldo attorno al quale ricostruire un tessuto sociale ed economico in grado di sostenere e soddisfare le loro necessità e quelle di una intera comunità. Proteggerli significa preservarne il valore e renderli esempio e guida per i più giovani, garantendo quel legame generazionale che diventa promessa di un futuro possibile e certezza che nuove e profonde radici possano trovare terremo fertile dove crescere».

Programma

Ore 15, presso il parco comunale Padre Giovanni Minozzi di Amatrice

Deposizione corona d’alloro al monumento dedicato alle vittime del sisma e piantumazione di cinque alberi di ciliegio donati dalla Uil Pensionati

ore 16, presso il Polo del Gusto di Amatrice

Convegno / dibattito “Nuove radici per il futuro di Amatrice”

MODERA Emanuele Laurenzi (giornalista de Il Messaggero di Rieti)

videomessaggio del Segretario generale UIL Pierpaolo Bombardieri.

INTRODUCE I LAVORI Oscar Capobianco,Segretario generale UIL Pensionati Lazio.

INTERVENTI

MASSIMO BUFACCHI,vice sindaco Amatrice

SERGIO PIROZZI,ex Sindaco di Amatrice

MARIANO CALISSE, Presidente della Provincia di Rieti;

CLAUDIO DI BERARDINO Assessore Lavoro e nuovi diritti, Scuola e Formazione, Politiche per la rico-struzione, Personale Regione Lazio;

ALESSANDRA TRONCARELLI, Assessora Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP Regione Lazio;

RODOLFO LENA, Presidente Comm.ne VII – Sanità, Politiche Sociali, integrazione socio sanitaria, Welfare – Reg. Lazio;

Mons. DOMENICO POMPILI, Vescovo di Rieti;

ALBERTO CIVICA, Segretario generale UIL Roma e Lazio;

ALBERTO ORANGES, Presidente Federazione ADA nazionale.

CONCLUSIONI CARMELO BARBAGALLO, Segretario generale UIL Pensionati

ore 18, Presso il Polo del Gusto di Amatrice

Celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti

Andare Oltre. La Chiesa racconta il suo impegno nell’area del sisma

Andare Oltre. L’azione della Chiesa nei luoghi del terremoto: è questo il titolo del libro-documento che la Diocesi di Rieti ha prodotto per dare conto del proprio impegno nell’area del sisma a partire dalle scosse del 24 agosto 2016. Ma non si tratta di un semplice elenco su “cosa”, “come”, “quando” e “quanto” fatto. Soprattutto si guarda al “perché”, volendo far emergere il senso ultimo di un’azione ininterrotta, di come sia possibile essere “prossimi” non solo nell’immediato, ma anche nel medio e lungo periodo.

Aperto da un testo del Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, il libro è strutturato il tre parti: Ascoltare, Intervenire e Contemplare, incorniciate da due pagine firmate dal vescovo Domenico Pompili. Si parte dalle prime fasi dell’emergenza, durante le quali gli aiuti hanno viaggiato sulle gambe di sacerdoti, suore e frati che insieme a volontari e professionisti si sono mobilitati a ogni livello per stare accanto alle persone e rispondere alle necessità.

Un’azione più ragionata di sostegno a chi era nel bisogno ha quindi trovato nella Caritas e nella nascita di una vera e propria impresa sociale lo snodo per garantire aiuti a persone e imprese e servizi di pubblica utilità.

Tutto senza mai dimenticare l’attenzione ai beni culturali, per proteggere la bellezza del territorio e proporla come antidoto alla tristezza e allo scoramento.

Nel libro si racconta l’azione della Diocesi, ma anche l’attenzione costante della Chiesa universale: dallo sguardo caloroso e concreto di papa Francesco alla colletta nazionale promossa dalla Chiesa italiana, fino ai ripetuti momenti di interesse da parte della Conferenza Episcopale.

Questo racconto, condensato in un volume illustrato di 164 pagine, sarà presentato da mons Pompili in otto appuntamenti sul territorio. Si parte sabato 17 luglio da Borgovelino, nella chiesa di San Dionigi alle ore 19.30. Il 22 luglio alle 18 il libro sarà presentato ad Amatrice, alla presenza del Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini. Sarà quindi la volta di Accumoli (29 luglio ore 21); Cittareale (7 agosto ore 19); Posta (11 agosto ore 19); Borbona (12 agosto ore 18); Leonessa (13 agosto ore 19); Terminillo (25 agosto ore 16.30).

Viene dal “Convento di plastica” di Santa Giusta il nuovo ministro generale dei frati minori

È l’italiano padre Massimo Fusarelli il nuovo ministro generale dei frati minori per il sessennio 2021-2027. La nomina è avvenuta ieri 13 luglio, a Roma, nel corso del Capitolo generale dell’Ordine dei frati minori (Ofm) 2021. Al nuovo Generale sono giunte le congratulazioni di Papa Francesco

«Con un senso di timore ma anche di speranza, consapevole della mia debolezza. In questo mi sento molto sostenuto dai frati, quello del Generale non è un ufficio individuale. Non so ancora tutto ciò che dovrò fare, ma mi farò guidare da un atteggiamento di ascolto, senza idee preconcette, di tutte le realtà, culture e modi diversi di incarnare il carisma. Questa è una sfida che, se da un lato, mi entusiasma, dall’altro suscita qualche pensiero. Ma confido nel buon Dio». Così padre Massimo Fusarelli racconta il suo stato d’animo dopo la nomina a ministro generale Ofm per il sessennio 2021-2027, avvenuta ieri 13 luglio, a Roma, nel corso del Capitolo Generale dell’Ordine dei frati minori (Ofm) 2021. Padre Fusarelli, 58 anni, ha vestito il saio francescano il 28 luglio 1982. Il 30 luglio 1983 ha emesso i voti temporanei; ha professato i voti solenni l’8 gennaio 1989. Il 30 settembre 1989 ha ricevuto l’ordine sacerdotale. Dopo il Corso Istituzionale Teologico presso l’Antonianum di Roma ha conseguito la Licenza in Scienze patristiche presso l’Augustinianum in Roma. È stato Definitore provinciale, Animatore della pastorale vocazionale e poi della Formazione permanente; più volte Guardiano; Segretario generale di Formazione e Studi dal 2003 al 2009; Visitatore generale per la Provincia di Napoli e poi per il processo di unificazione delle Province del Nord Italia; attuale Guardiano e parroco a S. Francesco a Ripa (Roma) e responsabile del progetto di accoglienza dei poveri.

Padre Fusarelli, all’inizio di questo ufficio, cosa si porterà dietro delle tante esperienze vissute come frate in questi anni?
Innanzitutto il contatto con la gente che ho avuto in tanti modi diversi, soprattutto con i giovani, che ho sempre cercato di mantenere. Rimanere aperto alla novità che i giovani rappresentano, alle loro domande e inquietudini. In questi ultimi anni ho avuto modo di vivere a contatto con la periferia romana, Torre Angela, con i terremotati di Amatrice e Accumoli, con i rifugiati e i migranti a san Francesco a Ripa. Tutti incontri con persone che mi hanno aperto il cuore e mi hanno reso più accessibile. Porto con me l’ascolto di tutte queste realtà, delle persone, della vita. Tante esperienze, come quella di parroco a San Francesco a Ripa, che mi hanno insegnato a non andare avanti per astrazioni o per idee preconfezionate, ma a rimanere molto vicino alla vita e alla realtà e a mettermi in ascolto per riconoscere come lo Spirito di Dio lavora.

Poco fa ha ricordato i terremotati di Amatrice e Accumoli, nell’area del sisma del 2016, dove ha prestato servizio nei giorni più duri dell’emergenza. Cosa ricorda di questa esperienza?
La gente di Amatrice e Accumoli mi ha aiutato a diventare più accessibile, a essere più raggiungibile dalle persone. Questo è il regalo più grande che mi hanno fatto. Ricordo quel periodo trascorso nella frazione amatriciana di Santa Giusta, dentro un container abitativo messo a disposizione dalla Caritas che poi fu battezzato come il “Convento di plastica”. Questo per me è stato un passaggio grandissimo che non potrò dimenticare.

Giovani, famiglie, rifugiati, periferie: sono urgenze richiamate spesso da Papa Francesco e che sembrano corrispondere ad un programma di lavoro per i prossimi sei anni…
No, non si tratta di un programma ma è ciò che metto nella mia bisaccia all’inizio di questa missione, insieme alla Bibbia, agli scritti di Francesco e ad altri libri, di narrativa e di poesia, che mi fanno sempre compagnia. Non un programma ma vie aperte da percorrere. E poi la vita dei miei fratelli: io ho sempre avuto a che fare con i frati in vari servizi e questo mi ha reso sempre più attento alla loro storia.

Papa Francesco le ha inviato un telegramma di congratulazioni e di benedizione per la nomina in cui si legge: “Il Serafico Padre San Francesco le sia di incoraggiamento nella guida dei suoi frati”. Come ha accolto questo messaggio?
Sono molto felice di sentire la vicinanza del Pontefice testimoniatami anche dal card. João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Delegato dal Papa a presiedere il Capitolo Generale dell’Ordine dei frati minori. È un grande sostegno e conforto. Spero di avere modo di chiedere al Papa cosa si aspetta da noi.

di Daniele Rocchi / SIR

Ricostruzione: Ordinanze Speciali per Accumoli, Arquata, Castelluccio e Pieve Torina

La Cabina di coordinamento della ricostruzione post sisma 2016, presieduta dal Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, ha dato via libera oggi a quattro Ordinanze Speciali per Arquata del Tronto, Accumoli, Pieve Torina e Castelluccio di Norcia, comuni e borghi tra quelli maggiormente colpiti dai terremoti di quattro anni fa.

Le Ordinanze, su cui è registrata l’intesa unanime dei Presidenti delle quattro regioni interessate, prevedono l’utilizzo di deroghe alla normativa di carattere generale per la realizzazione di alcune opere pubbliche urgenti e necessarie anche per la partenza della ricostruzione privata.

Nei giorni scorsi la Cabina di coordinamento aveva già raggiunto l’intesa su altre otto Ordinanze Speciali in deroga, che riguardano la ricostruzione di Campotosto, Cascia, Castelsantangelo sul Nera, Norcia, Ussita, delle scuole di Montegiorgio e di Tolentino, del complesso di Sant’Eutizio a Preci.

Tutte le nuove Ordinanze Speciali, che saranno firmate ed emanate dal Commissario Straordinario nei prossimi giorni, saranno immediatamente esecutive con la pubblicazione sul sito internet istituzionale della Struttura, www.sisma2016.gov.it . La firma dell’Ordinanza relativa alle scuole di Tolentino resta subordinata all’acquisizione di alcuni documenti, non ancora trasmessi dal Comune.

Cabina di coordinamento

A L’Aquila il restauro di alcune opere d’arte recuperate ad Amatrice dopo il sisma

L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila ha presentato questa mattina il cantiere scuola per il restauro di una serie di opere provenienti dal territorio del Comune di Amatrice danneggiate dal sisma del 2016 e  conservate in questi anni nel deposito di Cittaducale. Presenti all’incontro il Presidente e la Direttrice ABAQ, Rinaldo Tordera e Maria D’Alesio, il Consigliere Comunale di Amatrcie con delega alla cultura Alessio Serafini e la prof.ssa Gabriella Forcucci coordinatrice del restauro.

L’intervento che sta riguardando importanti manufatti databili tra il XVII e il XIX secolo si sta concentrando su alcune opere lignee. Si tratta di una coppia di candelieri del seicento provenienti dalla Chiesa di San Francesco ad Amatrice, di due busti reliquiari di Santi del XVIII secolo provenienti dal Museo Civico Cola Filotesio sempre di Amatrice e di un crocifisso proveniente dal Santuario di Santa Maria delle Grazie di Varoni. Nelle prossime settimane si interverrà anche sulle altre opere arrivate in accademia e di proprietà della Diocesi di Rieti. Il restauro prevede una prima importante pulitura per rimuovere i depositi, si passerà poi al risarcimento dei danni provocati dal terremoto consolidando i distacchi degli strati pittorici e delle lamine metalliche, per finire con ulteriore puliture e rimozione delle parti non originali come ridipingere non legate ai danni dovuti al terremoto.

“Questo intervento – spiega la coordinatrice del restauro e docente presso l’accademia aquilana Gabriella Forcucci – ci permetterà di recuperare oggetti di ottima fattura e di grande qualità che  ci sono arrivati gravemente danneggiati dal sisma del 2016, ma che hanno danni anche precedenti all’evento naturale dovuti alla mancanza di manutenzione. Con questo lavoro, insieme agli studenti, mettiamo in salvo e tuteliamo opere preziose con grossi problemi che il sisma ha solo amplificato. Opere dal forte valore identitario che difficilmente sarebbero state restaurate secondo le normali procedure di tutela e valorizzazione”.

“E’ una collaborazione che ci onora – ha dichiarato Alessio Serafini  consigliere comunale di Amatrice con delega alla cultura – e, sono certo, sarà l’inizio di una rapporto virtuoso tra Amatrice e questa Accademia per altri importanti progetti come quello presentato oggi. C’è poi un particolare che vorrei sottolineare e che riguarda  il restauro dei candelieri che rappresenta il primo passo per il restauro totale della stessa Chiesa di San Francesco di cui sta per partire il cantiere”.

“Questo cantiere è stato realizzato grazie ad una sinergia virtuosa tra un’amministrazione pubblica e un’istituzione di alta formazione artistica – spiega la direttrice ABAQ Maria D’Alesio – Ma è anche un esempio di come l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila è aperta sempre di più al territorio mettendo a disposizione le proprie professionalità. Voglio ringraziare la Comunità di Amatrice per averci dato la possibilità di realizzare questo cantiere scuola che sarà fondamentale per la formazione dei nostri studenti della Scuola di Restauro”. 

“Queste collaborazioni – ha aggiunto il Presidente ABAQ Rinaldo Tordera – sono fondamentali per la nostra Accademia perché danno la possibilità ai nostri studenti di formarsi sul campo grazie a strumenti unici e peculiari, nell’ottica di avere sempre più giovani iscritti ai nostri corsi ed in particolare alla nostra scuola di restauro che, lo ribadisco, è un corso quinquennale abilitante alla professione”.

La presentazione del restauro delle opere provenienti da Amatrice si è svolta nell’ambito della giornata di studi organizzata dall’Accademia di Belle Arti per individuare temi comuni tra le diverse scuole di questa Accademia, inquadrando gli argomenti del restauro o meglio della conservazione, come trasversali alla produzione dell’arte. La specificità di questa occasione è proprio quella di stabilire un dialogo tra chi l’arte la produce e chi ne tutela l’esistenza e la memoria. A rendere inconsueta questa opportunità è proprio la condizione che in uno stesso luogo, L’Accademia di Belle Arti di L’Aquila appunto, convivono delle attività che seppure percorrono diversi programmi formativi ed educativi, si concentrano sulla produzione dell’arte. Il restauro di un manufatto artistico così come la conservazione e gestione di un concetto artistico, non prescinde mai da una profonda conoscenza del medesimo, ed è innanzi tutto questo che rende sostanziale l’incontro ed il confronto fra le diverse scuole. Questa giornata è una prima verifica sulle possibili tangenze fra le diverse discipline che potranno generare progetti condivisi al fine di offrire una sempre maggiore consistenza di competenze agli studenti e nuove potenzialità alla docenza, aprendo le attività al pubblico e a quanti vorranno partecipare con la nostra istituzione.

Ricostruzione, il vescovo: occasione per fare del centro Italia un ponte tra il nord e il sud del Paese

È stata presentata oggi a Rieti l’Ordinanza speciale in deroga firmata dal Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, per la ricostruzione del centro storico di Amatrice, distrutto dal terremoto del 2016.
Oltre al Commissario, alla conferenza stampa erano presenti il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, Claudio Di Berardino, Assessore al Lavoro e nuovi diritti, Scuola e Formazione, Politiche per la ricostruzione, Personale e Wanda D’Ercole, Direttore Generale Regione Lazio.

«Amatrice sta rinascendo e noi vogliamo ricostruire il suo centro dove era, nel rigoroso rispetto delle sue caratteristiche culturali e storiche ma con un’impostazione fortemente sostenibile, intelligente ed efficiente. Questa ordinanza stima in oltre 46 milioni di euro l’investimento per progetti che daranno massima attenzione alla tutela architettonica e ambientale, come all’efficientamento energetico. La ripartenza di questo territorio è una sfida più che mai urgente e ora siamo a un punto di svolta. Tutti insieme, nel segno della massima concertazione con i sindaci e le comunità locali, raccogliamo le priorità e i progetti per continuare l’opera di ricostruzione», ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

«La strada fino a oggi percorsa per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del 2016 è piena di interventi grandi e piccoli. La recente ordinanza firmata dal Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini – che mette a disposizione nuovi 46 milioni di euro- permetterà di completare i progetti di rinascita del centro storico di Amatrice e che saranno seguiti anche dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Lazio. Questa nuova accelerazione completa numerosi altri interventi, dalle risorse del Recovery Plan, all’elaborazione di un nuovo Piano strategico per l’area del cratere e per il rilancio di tutta la provincia di Rieti, ma anche il Contratto di sviluppo, proposta su cui abbiamo chiamato a partecipare, come sempre, tutte le istituzioni e parti sociali del territorio. Tra gli altri interventi sono da sottolineare quelli per le aree interne, quelle previste tra le aree dell’ex mezzogiorno – tra cui ricade Rieti- nonché un nuovo Contratto di programma da definire con il Ministero dello Sviluppo economico. Tutte queste risorse e progettualità concorrono ognuna per la ricostruzione materiale e sociale di Amatrice e dell’area del cratere laziale», ha detto Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio oggi a Rieti presso la Sala dei Cordari in occasione della presentazione dell’Ordinanza speciale in deroga firmata dal Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini, che riguarda la ricostruzione del centro storico di Amatrice, distrutto dal terremoto del 2016.

«Con l’ordinanza speciale in deroga, che segue il varo del PSR da parte del Comune, diamo finalmente il via alla ricostruzione del centro storico di Amatrice, completamente distrutto dal terremoto 2016. Si tratta di una sfida di grande complessità, senza precedenti per grado di distruzione nella storia delle ricostruzioni post sisma del nostro paese. Per affrontarla e vincerla occorreva individuare con precisione obiettivi, procedure e responsabilità di ciascuno degli attori pubblici e privati chiamati a contribuire al processo ricostruttivo: lo abbiamo fatto con un’ordinanza molto innovativa, densa di contenuti e munita di risorse finanziarie adeguate. Adesso occorre che ciascuno faccia la sua parte fino in fondo e ciò che appariva un’impresa ardua fino a pochi mesi fa, potrà realizzarsi. Con i nuovi strumenti varati, finalizzati all’accelerazione dei tempi dei lavori, altrimenti biblici, e con gli impegni attribuiti al Comune, alla Regione, all’USR Lazio, ai tecnici privati e pubblici, con il coordinamento del sub Commissario, che ringrazio tutti, si pongono le basi di un lavoro sinergico per conseguire gli obiettivi di un rapido ritorno a casa dei cittadini in edifici più sicuri, sostenibili ed intelligenti. L’ordinanza speciale ci permetterà, inoltre, di realizzare le infrastrutture necessarie alla ricostruzione privata del centro storico, dai sottoservizi alle reti e alla viabilità, e di ricostruire alcuni edifici necessari per la ripresa della vita tutti con impegno ed energia, consapevoli che il percorso inizia oggi e che esso andrà costantemente verificato e monitorato», ha aggiunto il Commissario Giovanni Legnini.

Anche il vescovo Domenico Pompili in occasione della presentazione dell’Ordinanza in deroga ha ringraziato il commissario Giovanni Legnini, riconoscendogli il merito di una decisa accelerazione per quanto riguarda gli interventi resi necessari dal sisma del 2016. Non senza riconoscere al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di essere stato, insieme al Presidente della Repubblica, tra le figure istituzionali ad aver garantito la maggiore continuità di intervento nel cratere del terremoto dal drammatico evento a oggi. E visto il significativo insieme di interventi che finalmente si stanno mettendo in moto, il vescovo ha provato ad allargare l’orizzonte del discorso, perché «ciò che davvero dobbiamo ricostruire è il ponte tra il sud e il nord dell’Italia e questo ponte si chiama “Italia centrale”. Ben venga perciò tutto quello che riesce ad essere fatto affinché si dia all’Italia centrale, anche in termini di infrastrutture, quella agibilità che fin qui è mancata». Un’assenza che ha pesato non poco nella storia di spopolamento delle aree interne, e che agiva da assai prima del terremoto. E per questo la ricostruzione va letta in modo ampio: «L’ordinanza ha a che fare con la ricostruzione, ma mi sembra che vada letta non solo nel senso materiale, delle case, ma anche come un’opera di rigenerazione del tessuto sociale ed economico della terra di Amatrice. Mi mi pare importante tornare a ripetere che la vera e ricostruzione è possibile nella misura in cui, accanto ai dati economici e sociali, si tengono in gran conto anche quelli culturali e perfino spirituali».

«Leggo in questa prospettiva, in senso assolutamente positivo, l’abbinata tra il centro storico, di cui oggi vediamo sorgere l’ordinanza, con la Casa Futuro che sorgerà nell’area dell’Istituto Don Minozzi. Il progetto è giunto ormai alla sua fase esecutiva e sta per dare inizio alla vera e propria opera di ricostruzione. Queste due grandi aree, il centro storico e la Casa Futuro, saranno costruiti tenendo conto l’uno dell’altro: a me sembra che siano un po’ le due anime della ricostruzione-rigenerazione di cui dobbiamo sempre tener conto: quella appunto economica e sociale e quella culturale e spirituale».

L’ordinanza speciale prevede interventi su alcuni edifici di particolare importanza per l’identità stessa di questa comunità, dal Palazzo comunale ad alcune chiese, oltre alla rivitalizzazione sociale e economica del centro aprendo o riaprendo musei, centri culturali e realizzando opere di viabilità o relative ai sottoservizi; passaggi decisivi per dare nuovo impulso all’edilizia privata. Per la necessità di trovare soluzioni veloci e innovative anche dal punto di vista normativo, saranno istituiti un Tavolo Permanente di Coordinamento e Monitoraggio con tutti i soggetti coinvolti e una Conferenza dei Servizi Speciale.

Continua così l’impegno da parte della Regione Lazio in favore dell’area del cratere per la quale è stato da poco sbloccato il contratto istituzionale di sviluppo previsto dall’ultima legge di bilancio. Si tratta di 160 milioni di euro che sosterranno interventi aggiuntivi rispetto alla ricostruzione materiale nelle aree interessate dal sisma. Ulteriori risorse arriveranno dall’avvio del PNRR (Fondi europei e nazionali) e della Programmazione europea 2021-2027.

«Grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti, Regione, Commissario, Ufficio della Ricostruzione, uffici del Comune, abbiamo uno strumento di semplificazione innovativo e fortemente operativo, con il quale avviare concretamente e realizzare la ricostruzione della nostra Amatrice, più sicura e migliore di quella che ci è stata portata via dal sisma con un occhio di riguardo per i nostri monumenti», ha concluso il vicesindaco di Amatrice, Massimo Bufacchi.