Redazione

“Amatrice Live – Amatrice Vive”, al via la rassegna

L’estate amatriciana 2021 riparte all’insegna del teatro e della cultura a 360 gradi, per i bambini e per gli adulti con la rassegna “Amatrice Live – Amatrice Vive”.

Il Comune di Amatrice, in collaborazione con “La Pirandelliana” sotto la Direzione Artistica di Valerio Santoro con l’organizzazione di Elisabetta Nepitelli Alegiani e con il sostegno del MIC- Direzione Generale Spettacolo e della Regione Lazio, e con il contributo di BPER, presentano un programma composto da sei spettacoli tra il 17 luglio ed il 14 agosto.

Si è partiti il 17 luglio con lo spettacolo “Fenomenologia dei rapporti di coppia considerati nel periodo storico degli ultimi 10 minuti in Italia” di Claudio Morici seguito il 18 luglio con “Il Teatro verde a Motore” Laboratorio per bambini e a seguire lo spettacolo “Il Cantastorie”.

Il prossimo fine settimana, sabato 24 Luglio alle ore 21.00 presso l’area antistante il centro commerciale “Il Triangolo” va in scena “E quindi uscimmo a riveder le stelle” spettacolo/recitazione della Divina Commedia con Giorgio Colangeli accompagnato dalla chitarra di Tommaso Cuneo.

Sabato 31 luglio alle 21.00, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Auditorium della Laga donato alla città di Amatrice dalla Croce Rossa Italiana, è programmato lo spettacolo con Susy Del Giudice e Giulio Cancelli “Il Baciamano” di Manlio Santanelli con regia di Giovanni Esposito.

Il primo dei due appuntamenti teatrali di Agosto, sempre all’interno del nuovo Auditorium della Laga, è fissato per il 7 agosto alle 21: a cura del duo composto da Valentina De Giovanni e Gabriele Elliot Parrini con il concerto “Lustrascarpe” un omaggio a Gabriella Ferri.

La chiusura della rassegna “Amatrice Live – Amatrice Vive” avverrà il 14 agosto alle ore 21 ed è affidata a Roberto Ciufoli con lo spettacolo “TIPI”.

Al Festival della Letteratura di Leonessa tre incontri per “Pensare la vita”

La programmazione estiva della quinta edizione di “Libri ad alta quota – Festival della Letteratura della Città di Leonessa” farà da cornice all’annuale rassegna filosofica “Pensare la vita”, già proposta con successo nella scorsa estate. L’obiettivo è quello di favorire la riflessione, anche tra un pubblico non specialistico, su problemi esistenziali e di rilievo per la vita sociale.

Gli incontri avverrano tutti nello splendido Chiostro di San Francesco, luogo fra l’altro deputato a tutti gli appuntamenti con i cinque autori selezionati che interverranno (Federica Angeli, Gino Castaldo, Franco Arminio, Simona Lo Iacono, Matteo Della Bordella)

“Tre incontri per essere umani”, questo lo slogan di una rassegna che affonda le sue radici e riprende l’esperienza dei corsi di formazione filosofica che si tengono, da ormai dieci anni, a Parma a cura dell’Associazione La Ginestra. Tre incontri per favorire il contatto tra esperti e un ampio pubblico di persone digiune di filosofia ma desiderose di acquisire strumenti per comprendere meglio le esperienze cruciali della loro esistenza e del vivere associato. Ne deriva una pratica della filosofia orientata a una saggezza di vita lontana da ogni virtuosismo accademico.

Il primo appuntamento è in programma Mercoledì 4 agosto alle ore 18,00 con Ferruccio Andolfi dell’Università di Parma sul tema “Felicità e lavoro. La pena e il piacere”.

L’epoca moderna ha portato a un riscatto della vita attiva, del valore del lavoro e della classe dei lavoratori – che tuttavia sono stati assoggettati alle regole stringenti della produzione, con un sacrificio della loro felicità personale. La maggioranza delle persone non si pone traguardi ambiziosi e sembra afflitta piuttosto dalla mancanza di lavoro. Ma non appena il bisogno elementare di un’occupazione per la sopravvivenza è soddisfatto, ricompare la spinta a connettere il lavoro alla realizzazione e alla felicità degli individui.”

Mercoledì 11 agosto alle ore 18,00 sarà invece Arianna Fermani dell’Università di Macerata ad intervenire “Rischio, Coraggio e Speranza. Virtù per il presente in dialogo con gli antichi”.

Permettendo di guardare e di dirigerci al là del presente e dell’immediato, la speranza ci dà lo slancio per affrontare le numerose sfide che la vita ci pone di fronte. E ogni sfida implica inevitabilmente il rischio – un rischio che va assunto e amministrato correttamente, se l’essere umano deve mirare, ogni giorno, alla cosa più bella e importante dell’esistenza, ovvero alla felicità.”

Ultimo appuntamento mercoledì 19 agosto alle ore 18,00 con l’intervento di monsignor Domenico Pompili sul tema “L’Enciclica Laudato si’. Fra impegno del singolo e responsabilità comune”.

Quando la persona umana viene considerata solo un essere in più tra gli altri, che deriva da un gioco del caso o da un determinismo fisico, si corre il rischio che si affievolisca nelle persone la coscienza della responsabilità. Non si può esigere da parte dell’essere umano un impegno verso il mondo, se non si riconoscono e non si valorizzano al tempo stesso le sue peculiari capacità di conoscenza, volontà, libertà e responsabilità. In questo periodo storico è necessario contribuire con ancora più forza e determinazione al processo di lotta alla povertà ed alla diseguaglianza e di crescita delle comunità, intervenendo in situazioni di emergenza, di ricostruzione e di sviluppo.”

Il programma completo, e tutti gli appuntamenti del Festival della Letteratura Città di Leonessa, sono consultabili dettagliatamente sul sito della Biblioteca comunale, (www.bibliotecacultrera.it).

Per info: 338 1335471 – [email protected].

 

Ad Antrodoco e Borgo Velino l’edizione 2021 del “Cunti e Racconti Velino Festival”

Ai nastri di partenza l’edizione 2021 del “Cunti e Racconti Velino Festival”, come sempre ricca di appuntamenti culturali negli storici borghi della Valle del Velino. La manifestazione, inserita nella programmazione estiva regionale “L’Estate delle Meraviglie”, è stata realizzata con il sostegno del MiC, della Regione Lazio e dei Comuni di Antrodoco e Borgo Velino.

La direzione artistica di “Ondadurto Teatro”, in collaborazione con il “Teatro San’Agostino”, proporrà racconti di storie lontane e leggende incantate tradizionali che vivono ancora nei nostri ricordi. Un viaggio articolato da vari elementi e tecniche narrative: dalle arti dello spettacolo al nouveau cirque, dalla danza al video, alla musica, al teatro.

Un progetto che vuole sviluppare il rapporto con il pubblico in modo non convenzionale e innovativo, al fine di preservare, ampliare, diversificare il pubblico e favorire il dialogo interculturale e il rispetto tra persone di culture diverse.

Si comincia ad Antrodoco il 21 luglio alle ore 21,30 in Piazza del Popolo con l’Associazione Castaldato con il suo spettacolo di doppiaggio “Così parlò Introdoco”. Una rivisitazione in chiave goliardica attraverso battute dialettali, canti, stornelli e inserzioni del panorama artistico italiano. Un lavoro che porta leggerezza ed evasione, frutto di una stimolante collaborazione tra i 6 personaggi che animano lo spettacolo.

Il 22 luglio alle ore 21,30, presso la Chiesa di Santa Maria extra Moenia di Antrodoco, andrà in scena la performance di circo contemporaneo “Sonata per tubi”, a cura della compagnia Nando e Maila. Uno spettacolo di circo contemporaneo, cantato e suonato dal vivo, che ricerca le possibilità musicali di oggetti ed attrezzi di circo, trasformandoli in strumenti musicali attraverso l’ingegno e l’uso della tecnologia: «Ogni cosa che tocchiamo o facciamo emette suono: sia gli attrezzi di circo, che il palco, che noi stessi».

La programmazione prosegue il 23 luglio alle ore 21,30, presso il Teatro Sant’Agostino di Antrodoco, con lo spettacolo di teatro e musica “Aspettando Cabarecht” a cura di Ondadurto Teatro & Karma B. Tre Drag Queen ci condurranno in un viaggio che svelerà le contraddizioni e le ipocrisie della società, fondendo il Mondo del Drag con Varietà, Cabaret e Physical Theatre.

Il titolo dello spettacolo strizza l’occhio alle opere di Bertold Brecht e Kurt Waill, che insieme hanno generato un nuovo linguaggio artistico dove la protesta politica e civile si combinano con l’appeal musicale (solo apparentemente) spensierato del Cabaret.

I Drag show oggi, proprio come il cabaret allora, coniugano ironia e cultura pop a sferzate satiriche su tutti quei pregiudizi, quelle falsità e quelle imposizioni sociali tipiche della società contemporanea – in particolare legate ai ruoli di genere, che nel Drag sono scherniti e distorti rivelandone la natura di costrutto sociale. Citando proprio Brecht “Nel mondo l’uomo è vivo solo a un patto: se può scordar che a guisa d’uomo è fatto”.

Il 24 luglio doppio spettacolo. Si comincia alle ore 21,30, presso la Chiesa di Santa Maria extra Moenia di Antrodoco, con Carlo Diego Massari che proporrà la performance di danza “A peso morto”. Uno studio open-air sul vuoto, una ricerca che comincia proprio in periferia e che lì vuole restare, al margine, per raccontare e dare, forse, l’ultimo fiato a corpi esanimi di eroi, re, divinità caduti in disgrazia, che attendono malinconici e sognanti che qualcuno gli si avvicini per “attaccare bottone”, per sentirsi ancora importanti.

Alle ore 22,00 sarà la volta dello spettacolo di circo contemporaneo “Ramingo Circus”, a cura di Circo Ramingo. “Shottini” volanti, uova cucinate in equilibri precari e numeri acrobatici da togliere il fiato. Rola bola estremo, acrobatica aerea, mano a mano, ruota cyr sono solo alcuni dei numeri che verranno proposti al pubblico. In un atmosfera da bar, i due artisti si raccontano attraverso contrasti e riavvicinamenti, brindisi, passaggi di clavette e una cenetta a passo di danza.

Doppio appuntamento anche il 25 luglio. Alle ore 18,00 presso il Teatro Sant’Agostino di Antrodoco, Illoco Teatro proporrà lo spettacolo di teatro per ragazzi “Lumen”. Il racconto di come l’uomo, nella storia, è riuscito a vincere le sue paure, a spiegare i fenomeni naturali grazie alla scienza, ma soprattutto all’immaginazione; Il rapporto tra l’umanità e i misteri del cielo e delle stelle attraverso le peripezie e la vita privata di una famosa scienziata del Novecento: Marie Curie, una migrante che ha fatto la storia: «Per crescere bisogna fare ogni giorno una cosa di cui si ha paura». Così la vita privata della scienziata scorre accanto alle vicende di alcuni protagonisti della storia della scienza e della filosofia: Copernico, Giordano Bruno, Galileo, Newton, Einstein.

Alle ore 19,15 presso Largo Santa Chiara ad Antrodoco, l’Accademia di Santa Cecilia proporrà un concerto di musica classica. Un ensemble di clarinetti formato da giovani diplomati presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. Il gruppo vuole creare un’atmosfera briosa che si realizza con il variopinto repertorio eseguito: si spazia infatti tra Ouverture d’opera, Swing, passando per il Tango nonché brani originali. Il retroscena musicale dei componenti del gruppo è variegato: tra essi vi sono compositori, musicisti dell’Orchestra Giovanile dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, di varie orchestre e di gruppi di musica da camera che mettono insieme le proprie esperienze per creare, in cinque, un sound coinvolgente per l’ascoltatore. Il concerto ha il Patrocinio del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Coordinamento per la produzione musicale M° Daniele Rossi. Direzione Artistica Giuseppe Grassi.

Il 26 luglio l’ultimo degli appuntamenti previsto ad Antrodoco: alle ore 21,30, presso Largo Santa Chiara, la Schola Cantorum chiuderà la programmazione con un concerto in coro polifonico a quattro voci: soprani, contralti, tenori e bassi. La Schola Cantorum Antrodoco, costituitasi nel 2001 in associazione culturale, è un gruppo nato e cresciuto nella parrocchia di S. Maria Assunta di Antrodoco, composto da coristi non professionisti, ma con una grande passione per il canto. In continua crescita sia quantitativa che qualitativa, il coro da circa 21 anni è sotto la direzione del M° Franco Minelli.

Il 30 e 31 Luglio il Festival si sposta nella vicina Borgo Velino.

Il 30 luglio alle ore 18,30 in Piazza Umberto I a Borgo Velino, la compagnia Stalker Teatro proporrà lo spettacolo “Steli”. Un “intervento urbano” realizzato in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli. Una performance visionaria, un ponte tra arte visiva e performing artinterattiva dal forte impatto visivo che si rivolge ad un pubblico eterogeneo, curioso e attento alle novità.

Alle ore 21,15 in Piazza Mazzini, va in scena “Twain_CPD/ Isabelle” a cura di Anonima Teatri. Lo spettacolo è tratto dalla storia vera di Victoria Donda: prima figlia di “desaparecidos”(arrestati e torturati all’interno della prigione dell’Esma, nata dentro quella prigione e poi “adottata e rieducata”da suo zio, ufficiale dell’esercito, fautore dell’arresto dei genitori di Victoria) ad essere eletta alla camera dei deputati argentina. Isabel è una donna, molte donne, è figlia, sorella e madre. Isabel è la forza dell’essere umano, il sorriso sulle labbra di una ragazzina felice per un raggio di sole. Isabel è la costante ricerca della normalità e della quotidianità perduta, è la speranza che fatica a soccombere, Isabel è la forza di adattarsi ai cambiamenti … Isabel è una donna semplice e come lei ce ne sono tante. “Questa storia è come tante altre storie, solo che questa è la storia di Isabel e per questo è speciale ed unica”.

Alle ore 22,00, sempre in Piazza Mazzini, uno spettacolo di teatro e musica a cura di Ondadurto Teatro, “C’era ina volta – a VR experience”. Uno show fisico digitale, un mondo fantastico, surreale e sorprendente. Una immersione VR in 3D a 360 gradi: un progetto sorprendente in cui lo spettatore si trova al centro, totalmente circondato in un’esperienza con grandi macchinari ed effetti spettacolari, per uno show VR dal grande impatto emotivo. Un’esperienza tecnologica altamente digitale, in cui realtà “live” e realtà “virtuale” si confondo e si mescolano.

La serata si concluderà alle ore 23,00, in Piazza Umberto I, con la performance di Stalker Teatro “Steli”, uno spettacolo dal vivo visionario, un ponte tra arte visiva e performing art.

Il 31 luglio, alle ore 21,15 il concerto “Albero di Canto” a cura di MuTraBA. MuTraBA opera dal 2003 nell’ambito della ricerca e della rielaborazione del patrimonio canoro, coreutico e strumentale dell’Italia centrale con particolare attenzione all’area della provincia di Rieti.

A seguire, alle ore 22,00 la performance di teatro e danza “Twain_CPD / Powder#2” della compagnia Petrillo Danza. Lo spettacolo amplia lo studio delle dinamiche fisiche che condizionano il movimento del corpo, più specificatamente del corpo-polvere; il corpo diventa perciò mezzo e luogo di indagine che, messo in relazione con l’elemento, ne evoca il significante, il senso.

Il corpo-polvere si muove, si scompone e dà inizio a un movimento dinamico, lottando con le forze di cui è composto: elabora traiettorie dove la danza diventa gesto tecnico, prestazione, immagine, poesia.

Per finire, alle ore 22,30 lo spettacolo di circo contemporaneo “V.O.G.O.T.” della compagnia Duo Masawa. Cinque sensi si intrecciano dal primo momento in cui l’uomo scopre se stesso e il mondo che lo circonda, si intrecciano come la danza e l’acrobazia. Una scoperta che ci porta a esplorare e fare tesoro delle sensazioni che lasciano impronte indelebili nel nostro percorso di vita. Il nostro presente è il risultato del nostalgico ricordo di ogni percezione impressa nella nostra memoria.

Per info: Ondadurto Teatro 388 1704482
Si consiglia la prenotazione
https://www.facebook.com/velinofestival

Alla scoperta della chiesa di Santa Croce in Borbona

Le fonti narrano che la presenza della chiesa di Santa Croce risale a partire dal XII secolo in un’area piuttosto isolata del territorio borbontino. Dopo il decadimento medievale, il titolo venne trasferito ad una nuova chiesa, questa volta costruita dentro le mura. Nel 1600 la struttura è già riccamente allestita, grazie alle donazioni delle più facoltose famiglie del territorio. Gli eventi sismici del 1703, non risparmiarono l’edificio che venne però ricostruito celermente: nel 1732 fu consacrata dal vescovo Antonino serafino Camarda.

Il nuovo edifico, di raffinato gusto settecentesco, include frammenti lapidei della struttura precedente come il bassorilievo altomedievale raffigurante il Cristo Risorto. La chiesa si presenta semplice e ordinata: il portale lapideo a cui si accede tramite una armoniosa scalinata ha forme classiche e armoniose, la facciata è intonacata e i conci degli spigoli hanno una funzione decorativa.

L’interno è invece concepito come un’ampia aula basilicale al cui estremo si leva l’arco trionfale a sesto ribassato.

Entrando, spicca la presenza dell’altare maggiore e degli altari laterali, realizzati in stucco. Le tele richiamano ancora una volta il gusto settecentesco mentre gli arredi lignei denotano la maestria degli ebanisti locali, che si rispecchia anche nel tavolato ligneo del soffitto.

Il sisma del 2016 non ha risparmiato la chiesa che ha riportato danni ad alcuni elementi costruttivi e decorativi. Le strutture più interessate sono state l’arco trionfale, la facciata e le pareti laterali. L’intervento definitivo di ricostruzione sarà quindi focalizzato sul ripristino dei danni e dei disseti riscontarti al fine di garantire la continuità di culto rispettando però la sicurezza pubblica e la sostenibilità economica e ambientale.

Premio di Laurea Andrea Tomei: tutto pronto per la quarta edizione

È ormai giunto alla quarta edizione il premio di Laurea Magistrale dedicato ad Andrea Tomei, giovane amatriciano vittima del sisma del 2016, socio della sezione di Amatrice ed appassionato cultore dell’ambiente montano e delle terre alte. Infatti Andrea è stato colui che ha nella frazione di Preta aveva contribuito alla creazione di un orto botanico collaborando assieme al prof. Giancarlo Tondi. Inoltre era anche operatore del gruppo sezionale TAM (Tutela Ambiente Montano).

Il premio, istituito nel 2018 ed assegnato ogni anno, è organizzato dal dipartimento DAFNE (Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali) dell’Università degli Studi della Tuscia, dal gruppo Regionale CAI Lazio, dal gruppo TAM CAI Lazio e dalla Sezione CAI di Amatrice. Da quest’anno ci sarà una novità al premio ovvero un allargamento della platea dei partecipanti.

Infatti, grazie ad un finanziamento proveniente proprio dalla Sezione amatriciana del CAI, saranno tre le tesi di Laura Magistrale premiate inerenti la “Conservazione e Restauro dell’Ambiente e delle Foreste (Classe LM-73)” discusse nell’anno 2020. A giudicare gli elaborati sarà una commissione composta da 5 componenti di cui un membro della TAM regionale e due membri del CAI di Amatrice.

Le premiazioni del concorso avverranno nel mese di settembre, durante la sessione di laurea, presso il dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia a Viterbo.

La Laga per tutti, sabato 10 luglio la presentazione

Per otto comuni (Arquata del Tronto AP, Accumoli e Amatrice RI, Campotosto AQ, Crognaleto, Cortino, Rocca Santa Maria e Valle Castellana TE) dei Monti della Laga (MDL) la realizzazione di una stazione sciistica ambientalmente ed economicamente sostenibile rappresenterebbe un’opportunità unica di rilancio.

L’analisi evidenzia che tutti i territori montani (alpini e appenninici), per mancanza di opportunità e con redditi nettamente inferiori della media nazionale, hanno perso 3/4 della popolazione. Le cose vanno addirittura peggio all’interno dei Parchi Nazionali, come riportato anche dal rapporto del MATTAM UNIONCAMERE. Fanno eccezione i Comuni che ospitano insediamenti sciistici.

La crescita demografica e di reddito, è stata maggiore laddove si è puntato ad un vero turismo residenziale (Roccaraso sull’Appennino), più scarsa con quello itinerante dei fine settimana.

I migliori risultati si registrano quando l’insediamento si ispira al COMMUNITY MODEL che limita la residenzialità al fondovalle abitato, anziché portarla in aree vergini in quota, come nel CORPORATE MODEL.

Ovviamente debbono esserci gli indispensabili requisiti: di quote elevate a garanzia dell’innevamento, dislivelli e dimensione tali da essere appetibili per la clientela. I MDL in virtù della loro struttura geologica in arenaria presentano pratoni sommitali sciabili fin oltre i 2400 metri, al contrario dei massicci calcarei che per condizioni orografiche, lo sono solo a quote decisamente inferiori, vedasi i 2140 m Roccaraso e i 2195 di Campo imperatore, rispettivamente miglior comprensorio e più elevato impianto appenninico.
Il riscaldamento globale che ha già indotto localmente la chiusura di molti impianti, ne farà scomparire un altro 80%, ma scalfirebbe appena quello dei MDL, rendendoli una specie di ARCA DI NOE’ dello sci appenninico.

Nei fondivalle degli 8 comuni, esiste un grandissimo patrimonio di seconde case, in parte destinabile, insieme all’integrazione alberghiera (18.800+8.000 posti letto), alla residenzialità turistica medio lunga (OFFERTA).

Il comprensorio sarebbe in grado di attrarre quasi un milione di presenze invernali, da sommare ad almeno altrettante estive, generando al contempo oltre 700.000 giornate di sci.

Tutto ciò a fronte di una DOMANDA locale di PROSSIMITA’ di oltre 5 milioni di presenze per oltre il 90%, attualmente migrante verso le stazioni alpine. Il sistema induce una crescita del PIL prudenzialmente stimata in 130 milioni di euro che sempre prudenzialmente genera una crescita di oltre 43 milioni di entrate tributarie, capaci chiaramente di ripagare i pur forti investimenti necessari.

La crescita del PIL per un terzo si tradurrà in valore aggiunto locale (due terzi fluiranno fuori dai MDL), che si tradurrà in oltre 1500 nuovi posti di lavoro.

Ci sarà un riallineamento dei redditi locali pro capite con quello nazionale, considerato che ora è al 70%, ed insieme anche la fine dell’emorragia demografica, con una significativa ripresa. La realizzazione farebbe risparmiare oltre 30 milioni di Km di percorsi auto, rendendo anche possibile la produzione e l’accumulo di 120 milioni di KWH di energia elettrica da fonti rinnovabili con la riduzione complessiva di oltre 41.000 tonnellate di emissioni di CO2.

In buona sostanza i MDL, semplicemente utilizzando correttamente le proprie risorse naturali, aiuterebbero il paese, anziché dover essere continuamente sostenuti. Allo stato dell’arte questa ipotesi estremamente positiva per i MDL, per l’ITALIA e per l’AMBIENTE è resa impossibile dalla quadro giuridico normativo attualmente in vigore. Dobbiamo avere il buon senso del fondatore del CAI Quintino Sella che ripeteva: “bisogna tener conto delle cose come stanno e non come si vorrebbero”. Pertanto si invitano gli uomini della politica a rispettare l’articolo 3 della nostra Costituzione. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

L’Ing. Tommaso Bucci, autore della proposta ha dichiarato “La nostra proposta per la stazione sciistica dei Monti della Laga nasce affinché la montagna non rimanga privilegio di pochi, ma neppure diventi il deserto di tutti”

La presentazione del progetto avverrà il 10 Luglio alle ore 16 presso l’area Food di Amatrice e sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook “La Laga per Tutti :

 

URRÀ: iniziano i centri estivi ad Amatrice

si chiama URRÀ il centro estivo che è stato avviato il primo Luglio all’interno del plesso scolastico di Amatrice il Centro Estivo Diocesano, gestito dall’impresa sociale ProMis e finanziato dalla Caritas Poland. Sono iscritti minori tra i 3 e i 10 anni di età. Sono previsti percorsi inclusivi per ragazzi con disabilità e sono state ideate attività basate sullo sport all’aria aperta. Grazie alla collaborazione del Comune di Amatrice, si è riusciti a valorizzare il plesso scolastico Sergio Marchionne, abbracciato dai Monti della Laga, così da donare un panorama meraviglioso lontano dalle tracce del sisma del 2016. Si proseguirà no stop fino al 3 settembre all’insegna della condivisione e della bellezza dello stare finalmente di nuovo insieme

Il Rosario di TV2000 fa tappa ad Accumoli. Guida la preghiera il vescovo Domenico

Fa tappa nella diocesi reatina il “viaggio” di Tv2000 e InBlu fra le comunità cristiane del Paese con il “Rosario per l’Italia”. L’appuntamento settimanale del mercoledì sera con la preghiera mariana, lanciato all’inizio della pandemia, arriva quest’oggi nel cratere sismico, trasmesso per la prima volta da una cappella prefabbricata: il centro di comunità della parrocchia Santi Pietro e Lorenzo di Accumoli.

All’interno dela struttura realizzata da Caritas Italiana che funge da luogo di culto per la comunità colpita dal terremoto, accanto alle Sae nell’area sopra il paese in gran parte raso al suolo, questa sera la recita dei misteri gloriosi del Rosario, presieduto dal vescovo Domenico, con le meditazioni contenute nell’apposito libretto che si può scaricare da https://www.tv2000.it

Ogni mistero avrà un’intenzione di preghiera: per le popolazioni terremotate, per le istituzioni civili, per la Chiesa operante nei territori colpiti dal sisma, per i giovani, per lavoratori, anziani e sofferenti.

Al termine, la preghiera a Maria Addolorata, la cui immagine, recuperata dalla chiesa di S. Maria della Misericordia (anch’essa seriamente compromessa dalle scosse) e assai cara alla comunità accumolese, è esposta nella cappella.

Un ulivo per Mauro Marincioni

Ieri mattina si è svolta nella caserma della Guardia di Finanza di Rieti una cerimonia a carattere interno, a cui hanno partecipato il Prefetto di Rieti Gennaro Capo, il vescovo di Rieti Domenico Pompili e il Procuratore Capo della Repubblica c/o il Tribunale di Rieti.

A margine della cerimonia, presso il giardino del comprensorio militare, si è proceduto alla piantumazione di un albero di ulivo in ricordo del Brigadiere Capo Mauro Marincioni, deceduto a seguito del tragico terremoto di Amatrice insieme alla moglie e ai suoceri.

“Sentieri di Amicizia”: i ragazzi di Amatrice, Ascoli Piceno e Parma in cammino insieme

Saranno tre giorni intensi quelli che vedranno protagonisti i ragazzi dell’Alpinismo Giovanile e gli juniores di Amatrice, Ascoli Piceno e Parma i prossimi 25, 26, 27 giugno 2021.

Si tratta dell’iniziativa “Sentieri di Amicizia” organizzata dal CAI Amatrice, Ascoli Piceno e Parma con il patrocinio del Comune di Amatrice.

Infatti, durante questi tre giorni, i giovani potranno allacciare nuove amicizie, fare nuove conoscenze e camminare sugli stessi sentieri per confermare di nuovo quanto la montagna possa unire.

Tutti i ragazzi, durante la tre giorni amatriciana, avranno la possibilità di percorrere diversi sentieri tra Lazio, Marche ed Abruzzo come la vetta del Monte Vettore e l’anello di Macchia Cavaliera in territorio marchigiano ed il giorno successivo l’escursione all’Altipiano di Cardito (al confine con l’Abruzzo) escursione che vedrà oltre la partecipazione dell’Alpinismo Giovanile anche il gruppo juniores ed il gruppo LH che grazie all’ausilio della joëlette permetterà alle persone disabili di partecipare a questa fantastica avventura arricchendo di ulteriori significati questa esperienza. Durante queste giornate ci sarà anche la possibilità di osservare il cielo stellato sopra Amatrice. Dunque una tre giorni che vedrà impegnati i ragazzi a tutto campo riscoprendo i valori dell’amicizia, della condivisione e soprattutto della solidarietà. Una montagna senza barriere, quindi, a conferma che essa può soltanto unire e mai dividere.