Redazione

Protezione Civile e Coldiretti insieme nella lotta ai cambiamenti climatici

Protezione Civile e Coldiretti insieme per una collaborazione sinergica che ha l’obiettivo di mettere in atto azioni concrete per combattere il cambiamento climatico, prevenire e gestire gli eventi calamitosi, migliorando la resilienza dei territori.

È su questo tema che si svolgerà il dibattito “Protezione Civile e Agricoltura: sinergie in movimento”, in programma domani, venerdì 15 ottobre, alle ore 10 nell’Auditorio “Della Laga” ad Amatrice, che si inserisce nell’ambito della “Settimana Nazionale della Protezione Civile” in corrispondenza della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali, che si celebra ogni anno il 13 ottobre.

Un viaggio tra le storie delle imprese che sono state costrette a riconvertirsi dopo il sisma del 2016 per sopravvivere, resistere e restare nella loro terra, come l’azienda agricola Gabriele Piciacchia ad Accumoli, dove proseguirà la visita dopo il convegno. Una realtà da raccontare in rappresentanza di molte altre, che hanno avuto la stessa forza di non abbandonare questo territorio.

Oggi rinforziamo la collaborazione con Coldiretti e lo facciamo in un luogo importante: nel cuore del cratere del sisma del 2016 – ha detto il Capo Dipartimento, Fabrizio Curcio – Quel terremoto ha strappato vite, ricordi e lasciato ferite importanti. Il mondo dellagricoltura è stato particolarmente colpito da quellevento e tanto è stato il lavoro fatto, in quelloccasione, insieme a Coldiretti. Ma oggi celebriamo anche la rinascita e la resilienza di tante aziende agricole di questo territorio. Con Coldiretti vogliamo proseguire su questa strada, lavorando prima delle emergenze, per avere territori e cittadini più pronti a fronteggiarle e amministrazioni in grado di conoscere le esigenze dei settori produttivi del Paese per rendere più rapido il ritorno alla normalità dopo eventi calamitosi”.

Un percorso avviato da tempo e siglato da un protocollo d’intesa firmato lo scorso luglio, quello tra la Protezione Civile e la Coldiretti, volto a trovare strumenti necessari per prevenire e gestire le emergenze, attraverso il coinvolgimento attivo degli agricoltori con buone pratiche agricole e lo sviluppo di misure di autoprotezione. Tra gli obiettivi, quello di dare delle risposte concrete alle imprese e al mondo rurale, sia in campo economico che sociale. Una collaborazione nata già durante il terremoto di Amatrice ed è proprio questa la sede scelta per un convegno che vedrà la partecipazione delle istituzioni, dei sindaci dell’area e dei giovani agricoltori di Coldiretti, che insieme ai volontari della protezione civile, racconteranno la loro testimonianza di solidarietà e impegno sul territorio.

L’obiettivo è quello di migliorare la resilienza dei territori – spiega il Vice Presidente Nazionale di Coldiretti, David Granieri – e fornire gli strumenti necessari a prevenire e ridurre i rischi causati dai disastri naturali, ma anche a sensibilizzare sulla salvaguardia ambientale. I nostri agricoltori stanno danno e possono continuare a dare un contributo fondamentale per la difesa dei territori, con la gestione e la cura delle nostre terre, preservandole dai rischi idrogeologici, dai roghi e ancora dalle frane, attraverso la manutenzione, la pulizia la segnalazione di situazioni di pericolo o incendi”.

Un momento di confronto al quale prenderanno parte i sindaci di Amatrice e Accumoli, Giorgio Cortellesi e Franca D’Angeli, insieme al Presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse e al Prefetto, Gennaro Capo. Presente in apertura dei lavori anche l’assessore regionale alle Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino. Si proseguirà con le testimonianze di chi ha vissuto i terribili momenti del terremoto e la fase successiva con i giovani agricoltori e i volontari della protezione civile insieme a Marco Guardabassi, che coordina le attività del Dipartimento della Protezione Civile.

Storie di resilienza, di prevenzione e di buone pratiche in agricoltura verranno affrontate dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio e dal Vice Presidente Nazionale di Coldiretti, David Granieri, che guida anche la federazione del Lazio. Con loro ci sarà il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Filippo Gallinella, con un intervento del Monsignor Domenico Pompili, Vescovo della Diocesi di Rieti.

Le conclusioni del dibattito che verrà moderato dalla giornalista de Il Messaggero, Raffaella Di Claudio, saranno affidate al Senatore Francesco Battistoni, Sottosegretario di Stato delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Coldiretti Giovani Impresa sarà protagonista con i “Prodotti della rinascita”, provenienti da tutta Italia ed esposti ad Amatrice. Prodotti genuini e a chilometro zero che raccontano le tradizioni culturali e culinarie dei nostri territori e hanno rischiato di scomparire proprio a causa delle calamità naturali e delle conseguenze dei cambiamenti climatici.

Storie di resilienza di chi ha continuato a combattere per mantenere la propria azienda, come Pietropaolo Martinelli, che nel terremoto del 2017 in Abruzzo ha perso 156 agnelli e 256 pecore destinate alla produzione di latte, uccise dal crollo della stalla. Non si è arreso e grazie anche alla solidarietà dalla comunità di Farindola, dove si trova la sua attività, è riuscito a ricomprare alcuni capi e a riprendere la produzione, salvando la sua azienda e il pecorino di Farindola, che verrà esposto domani tra i prodotti della rinascita. La sua è una delle tante storie che si aggiunge a quelle di molti altri giovani che saranno presenti, come Emanuele Morselli con l’Aceto di Modena. La sua azienda con vivaio e l’acetaia aveva subito pesanti danni a causa del sisma in Emilia del 2012, ma è riuscita a risollevarsi con la consegna a domicilio delle piante. Dalla Puglia la testimonianza di Antonio Pascali e della sua azienda olivicola di Vernole, in provincia di Lecce, in piena area infetta dal contagio della Xylella. Non si è arreso ha espiantato le piante di ulivo danneggiate e ripiantato quelle giovani, ricreando una linea di oli extravergine di eccellente qualità.  di Amatrice Fabio Fantusi, che a causa del sisma del 2016 ha dovuto reinventare la sua azienda e riconvertire le terre. Ha lasciato il suo allevamento di bovini da carne e aperto una macelleria aziendale con un laboratorio di trasformazione delle carni bovine e suine. E ancora Eugenio Rendina, produttore di farina e birra, che aveva iniziato coltivando cereali ad Accumoli. Nel suo progetto cera anche quello di realizzare un birrificio, che a causa del terremoto è stato costretto a delocalizzare insieme alle trasformazioni di tanti altri prodotti.

 

Casa Futuro, il 15 ottobre la posa della prima pietra

Venerdì 15 ottobre 2021 alle ore 10, ad Amatrice, avrà luogo la cerimonia di posa della prima pietra di Casa Futuro.

Prenderà così il via uno dei più impegnativi progetti di ricostruzione privata nelle zone colpite dal terremoto dell’agosto 2016.

Alla cerimonia saranno presenti il vescovo Domenico, don Savino D’Amelio, Superiore Generale della Famiglia dei Discepoli di Don Minozzi e don Michele Celiberti, presidente dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia.

Saranno inoltre presenti il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 Giovanni Legnini, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi e i rappresentanti delle istituzioni locali.

Il cantiere è stato consegnato lo scorso 27 settembre alle imprese che si sono aggiudicate i lavori in seguito alla procedura negoziata di selezione disposta dall’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia con il supporto della diocesi di Rieti.

Sono state invitate a partecipare alla selezione realtà imprenditoriali dalla certificata capacità di affrontare la mole e la complessità dei lavori.

Avvenuta su invito, la procedura si è svolta seguendo criteri di trasparenza. Si è aggiudicato l’appalto il raggruppamento che ha garantito le condizioni economiche più vantaggiose e dimostrato di avere i requisiti organizzativi e tecnici necessari all’esecuzione di tutte le attività richieste dall’appalto. Particolare cura e attenzione è stata rivolta dal committente ai temi delle condizioni di lavoro e della sicurezza, che sono stati decisivi nella scelta finale dell’operatore.

Per l’esecuzione dei lavori l’Ufficio speciale per la ricostruzione del Lazio ha emesso un decreto di contributo di quarantotto milioni di euro. Il progetto porta la firma dell’architetto Stefano Boeri, che sarà presente alla cerimonia.

«Superata la lunga e complessa fase della progettazione – spiega il vescovo Domenico – guardiamo l’avvio del cantiere come una spinta alla rinascita delle terre colpite dal terremoto. Casa Futuro garantirà spazi per i giovani, servirà alla formazione e allo studio e sarà utile per valorizzare le risorse del territorio legate alla produzione agroalimentare, ospiterà funzioni di carattere amministrativo e sociale e tornerà ad essere la casa madre dell’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia. Un complesso di funzioni che la mano dell’architetto Boeri, guidata dall’idea dell’ecologia integrale espressa da papa Francesco, ha organizzato in quattro corti tenendo insieme i piani della contemplazione e dell’azione».

E finalmente…è festa!

Dopo due anni di attesa causata dalla pandemia, è arrivato il giorno della Prima Comunione per alcuni ragazzi amatriciani.

Festa grande nella chiesa del Centro di Sant’Agostino il 12 e il 26 settembre scorsi, quando finalmente i giovani e le loro famiglie hanno finalmente celebrato il loro personale incontro con Gesù.

Emozionato anche il parroco don Adolfo Izaguirre: «Sono stato contento di accompagnare questi ragazzi insieme con le loro catechist, perché hanno veramente bisogno di conoscere a Dio. Ogni giorno, soprattutto in queste zone,  ci impegniamo a dare il meglio di noi con l’aiuto di Dio, e a far comprendere questo anche loro, che sono il futuro della nostra comunità».

Don Adolfo ringrazia anche i genitori dei bambini, «che fanno ogni anno il sacrificio di accompagnare i figli per questa preparazione al loro incontro con Gesù».

Nuova sede per il Cai di Amatrice

Il 20 settembre 2021, ad un anno esatto dall’insediamento del rinnovato consiglio direttivo della Sezione di Amatrice del Club Alpino Italiano, il Comune di Amatrice e la Sezione hanno raggiunto un primo accordo sull’utilizzo della Casa della Montagna, con la concessione di una parte della struttura come sede sociale della sezione locale.

La struttura donata alla cittadina di Amatrice dal CAI e da ANPAS, concepita per essere un luogo di aggregazione e favorire la frequentazione della montagna e sviluppare la conoscenza dell’ambiente montano, divenuta poi uno spazio a servizio della ricostruzione post terremoto ospitando gli uffici comunali, ora, grazie all’accordo raggiunto, comincerà ad essere utilizzata anche per gli scopi per cui è stata ideata e realizzata.

La sede della Sezione di Amatrice presso la Casa della Montagna sarà un importante punto di riferimento per i frequentatori dei Monti della Laga, per la formazione dei giovani di Amatrice, per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e della cultura della montagna, oltre ad essere un’importante tappa del Sentiero Italia CAI.

Amatrice riparte con gli studenti

Primo giorno di lezione per l’Istituzione Formativa Alberghiera di Amatrice.

Il presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse, all’inaugurazione dell’anno scolastico per accogliere gli studenti ha commentato: «Dopo un grande lavoro sono state garantite le lezioni del quarto anno proprio nel comune di Amatrice, ora è attivo anche il convitto che permetterà ai ragazzi di studiare e alloggiare sul territorio. Si tratta di una trentina di studenti che soggiorneranno in due distinti alberghi, vivranno e studieranno nelle attività del posto e avranno una formazione puntata al lavoro nel campo della ristorazione e della ricettività. Ho voluto esserci al loro primo giorno di scuola perché questi ragazzi sono il futuro e come tali rappresentano un messaggio di ripartenza per Amatrice. Auguro un buon anno a tutti».

Branduardi canta per Amatrice

Il 25 settembre è stata intitolata la “giornata mondiale dei sogni“. Una di quelle invenzioni che dovrebbero spingere a riflettere l’umanità sulle cose più disparate, dai problemi sociali, a quelli del creato, passando per la giornata mondiale del putipù a quella dello gnocco fritto.

Questa proliferazione di dedicazioni, però, ogni tanto rende giustizia a una giornata in particolare, nella quale, il proprio significato si sublima e materializza.

Questo è quanto è successo sabato 25 settembre 2021. Il luogo è Amatrice, con le ferite del terremoto del 2016 ancora visibili  a cielo aperto, con le casette della new town ingentilite dalla forza degli abitanti e con una volontà di non fermarsi che rende onore alla popolazione.

La Croce Rossa Italiana ha donato alla città ferita un luogo di cultura, un nuovo auditorium, con ampia cavea esterna e una bella sala moderna più intima: l’Auditorium della Laga, sarà una nota di vita, un richiamo per i turisti, per gli artisti che vorranno ridare voce alle loro esecuzioni musicali e teatrali in un territorio oltraggiato e ferito dal dramma del terremoto e che sta cercando di reagire.

Leggere i cartelli che chiedono, con delicatezza , di non fotografare le rovine ancora massicciamente presenti, in rispettosa preghiera dei morti e di chi ancora soffre, fa capire quanto l’Auditorium donato dalla Croce Rossa sia la realizzazione di un sogno per tutta Amatrice.

Il personaggio: Angelo Branduardi. Lui ha ufficialmente inaugurato con un concerto all’aperto il nuovo Auditorium. In verità il concerto doveva svolgersi il 1° agosto scorso, ma un allarme Covid-19, a prove già effettuate, fece immediatamente annullare la data ma non la disponibilità dell’artista. Che alla prima occasione si è recato nella cittadina tra Lazio e Abruzzo, per ottemperare all’invito ricevuto.

Giunto a 71 anni, con 50 album pubblicati, colonne sonore, riscoperte delle fonti antiche, scelte coraggiose come musicare William Butler Yeats, San Francesco e Santa Hildegard von Bingen, continua a mettersi in gioco. Che sia con il suo gruppo di fedelissimi o in duo con il geniale polistrumentista Fabio Valdemarin sente il richiamo del palco, del rapporto con il suo pubblico come se fosse ogni volta una prima.

E l’emozione si percepiva forte mentre le note branduardesche coloravano la notte di Amatrice: e tra le parole in musica delle diciotto canzoni cantate era una festa vedere le tute rosse dei volontari della Croce Rossa mischiarsi alle magliette rosse dei fan di Branduardi della “Locanda del Malandrino“, un gruppo di fedelissimi del cantautore di tutta Italia e diffusi anche in tutto il mondo,  che gli assicura sempre il suo calore. In una notte fredda, poi, come quella amatriciana, sarà stato certamente ben gradito. 

foto: Massimo Lavena 2021

Branduardi non si è risparmiato con il funambolico Valdemarin: ha cantato, raccontato, scherzato con il pubblico: ha onorato con il suo violino e le sue chitarre il “sogno” di Amatrice di tornare a vivere normalmente, un sogno grande, un sogno possibile.

La musica non può ricostruire le case – ha detto Branduardi – però dà la serenità, è altamente terapeutica, perché è rapimento, come diceva Dante Alighieri.

C’è il Canto XI del Paradiso di Dante Alighieri che io ho musicato: secondo me la figura di San Francesco, la figura di Dante e la canzone di sé per sé, possono essere assolutamente centrali in un concerto particolare come questo”.

foto: Massimo Lavena 2021

Il concerto è stato molto intimo, con una selezione  di canzoni che hanno attraversato tutta la carriera di Branduardi: il finale ha visto il pubblico chiamato a partecipare all’esecuzione de “Alla fiera dell’Est”, quella canzone come suol dire sempre Branduardi, che gli ha regalato “Un po’ di immortalità”. Un gioco allegro in una notte stellata di sogni e di speranza.

 

Massimo Lavena per www.b-hop.it

Sgarbi magistrali, oggi la lectio sulle opere d’arte di Amatrice e Accumoli in mostra a Rieti

L’arte di Amatrice e Accumoli dal terremoto alla rinascita: è questo il tema della lectio magistralis che Vittorio Sgarbi terrà oggi giovedì 23 settembre, alle 17,30 all’Auditorium di Santa Scolastica, che anche questa volta si annuncia tutto esaurito.

Quello di oggi è il secondo incontro pubblico col critico d’arte organizzato dalla Fondazione Varrone dopo quello di giovedì scorso incentrato sul carro di Eretum in mostra a Palazzo Dosi. La visita di Sgarbi alla mostra a cura della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Area metropolitana di Roma e della provincia di Rieti e la lectio tenuta subito dopo hanno avuto un seguito massiccio sui media e sui social e l’effetto di triplicare il numero di visitatori all’esposizione, aperta fino al 10 ottobre.

Ancora maggiore è l’attesa per l’incontro dedicato al patrimonio artistico di Amatrice e Accumoli recuperato dopo il sisma, in mostra a Palazzo Dosi fino al gennaio 2022. È nota la passione di Sgarbi per Nicola Filotesio – detto Cola dell’Amatrice – “l’indimenticabile”, e più in generale per l’arte e l’architettura delle aree interne dell’Appennino di cui la mostra è espressione e testimonianza, resa ancora più struggente dalla “sorte avversa” che ha segnato la storia di quei borghi.

La lectio di Sgarbi sarà trasmessa in diretta social sulla pagina Facebook della Fondazione Varrone e in diretta radiofonica sulle frequenze di Mep Radio Organizzazione a partire dalle 17,30. Il video integrale dell’incontro sarà trasmesso in tv su Rtr (canali 174 e 865) sabato 25 settembre alle 21,15 e sarà disponibile sul canale YouTube della Fondazione. C

iò per garantire la massima fruizione ad un evento evidentemente molto apprezzato dal pubblico reatino – i biglietti disponibili sono andati esauriti in poche ore – ma ancora condizionato dalle restrizioni imposte dalle normative anti-Covid.

Il 18 e 19 settembre appuntamento con “Festa Cavalli Cittareale”

È tutto pronto a Cittareale per la due giorni dedicata al cavallo TPR e ai numerosi allevatori della zona.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Cittareale con il supporto del Comune di Cittareale, degli allevatori di Cittareale e dei comuni limitrofi e la preziosa consulenza dell’Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Agricolo Italiano da TPR e di Coldiretti, si svolgerà in località Ricci.

Dal Mercato del Sensale con la fiera dei cavalli e del bestiame, alla mostra mercato del settore equestre ed agricolo: un viaggio nella produzione artigianale e dei prodotti tipici del territorio, con prodotti da agricoltura locale esposti e venduti direttamente ai consumatori.

Il divertimento sarà assicurato nei due giorni dalle ore 14:30 alle ore 18:00 con lo show condotto da Elina Avicolli.

Domenica, Mario Rocco presenta il “Cavallo Agricolo Italiano da Tiro pesante rapido”: sfilata e presentazione riproduttori selezionati CAITPR stalloni e fattrici.
Il tutto condito dagli stand gastronomici e dai vari spettacoli.

«Abbiamo voluto fortemente esserci quest’anno -spiega il Presidente della Pro Loco di Cittareale Emanuele Mattia– Cittareale è fortemente vocata all’allevamento in generale e del cavallo TPR; senza contare l’agricoltura e le produzioni tipiche. Sarà un week end ideale per venirci a trovare e scoprire Cittareale».

Programma

Sabato 18 Settembre 2021

Ore 7.00 – Arrivo cavalli in fiera ore 8.00
VALUTAZIONI UFFICIALI DI LIBRO GENEALOGICO CAITPR- ANACAITPR.
Apertura del ‘Mercato del sensale’- libera fiera di cavalli e bestiame
Ore 9.00 – Santa Messa
Apertura Fiera – Mostra mercato del settore equestre, agricolo, della produzione artigianale e dei prodotti tipici del territorio, con prodotti da agricoltura locale esposti e venduti direttamente ai consumatori (area birrificio AltaQuota)
Ore 12.00 – Stand gastronomici aperti (area birrificio AltaQuota)
Dalle ore 14:30 alle ore 18:00 lo show condotto da Elina Avicolli
Spettacoli vari
ore 21.00 – Serata musicale con gli Alta Quota (area birrificio AltaQuota)
Stand gastronomici aperti

Domenica 19 Settembre 2021

Ore 7.00 – Arrivo cavalli in fiera
Ore 8.00 – Apertura del ‘Mercato del sensale’- libera fiera di cavalli e bestiame
Ore 9.00 – Apertura Fiera Mostra mercato del settore equestre, agricolo, della produzione artigianale e dei prodotti tipici del territorio, con prodotti da agricoltura locale esposti e venduti direttamente ai consumatori (area birrificio AltaQuota)
Ore 12.00 – Stand gastronomici aperti (area birrificio AltaQuota)
Dalle ore 10:30 alle ore 18:00 lo show condotto da Elina Avicolli
Esibizione gruppo popolare MA-TRÙ
Mario Rocco presenta il «Cavallo Agricolo italiano da Tiro pesante rapido» SFILATA E PRESENTAZIONE RIPRODUTTORI SELEZIONATI CAITPR STALLONI E FATTRICI.
Spettacoli vari – Gran finale e parata di tutti i partecipanti

Il Coordinamento “Amatrice Transumanza” fa il punto

Sabato 11 settembre e domenica 12 settembre, il Coordinamento Amatrice Transumanza, nel corso di alcuni eventi, presenterà le attività svolte e il sito: www.amatricetransumanza.it.

Sabato 11 settembre, alle ore 10, presso la Casa della Montagna di Amatrice, sarà presentato: “Lo Stazzo di Gorzano“, progetto di recupero dei muretti a secco, a cura dell’Associazione Laga Insieme Onlus, con momento musicale nel corso della mattinata.

A seguire, alle ore 11,30 si svolgerà l’incontro con gli autori del libro “Amatrice in cartolina” Luigi Zaccheo e Luigi Sarallo; ad ogni partecipante sarà donata una copia del volume che racconta Amatrice e molte delle sue Ville per immagini, così come si presentavano nel corso del Novecento. Una sezione del volume è dedicata alla Transumanza.

Alle ore 15, presso la frazione Cornillo Nuovo di Amatrice, si svolgerà l’inaugurazione dell’Antica Fonte con ciaramelle e suoni della tradizione.

Domenica 12 settembre, sempre presso la Casa della Montagna di Amatrice, sarà presentato il sito www.amatricetransumanza.it.

A seguire, alle ore 11,30 si svolgerà l’illustrazione dei progetti realizzati dal Coordinamento e di quelli in via di realizzazione.

Si ringrazia l’Ente Parco Nazionale Gran Sasso – Monti della Laga e la Regione Lazio.

IL COORDINAMENTO AMATRICE TRANSUMANZA – La qualifica UNESCO della Transumanza quale patrimonio immateriale dell’umanità è stata una bella occasione per rivalutare questa antica pratica, che per Amatrice è qualcosa di prezioso da sempre, perché è parte del DNA di questo territorio e della gente che lo popola.
È questa la ragione per cui nel 2019 nasce il Coordinamento Amatrice Transumanza, che raccoglie intorno allo stesso tavolo numerose associazioni del territorio, al fine di lavorare insieme per valorizzare, tutelare e promuovere i valori e le tradizioni di cui la Transumanza stessa è portatrice.
Nel regolamento di cui il Coordinamento si è dotato si legge tra l’altro: “Il Comune di Amatrice individua nella transumanza l’espressione della cultura e delle tradizioni identitarie della comunità locale. La pratica della transumanza assicura la salvaguardia del paesaggio agricolo del territorio comunale fondato sulla pastorizia. Il Comune di Amatrice e le Associazioni operanti nel proprio territorio si costituiscono in Coordinamento per la realizzazione di iniziative volte a favorire la salvaguardia e la conoscenza della Transumanza e dei suoi valori culturali e ambientali”.
Il Coordinamento, nella sua attività, si avvale anche della preziosa collaborazione del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e della Regione Lazio.

Ricostruzione, due infopoint regionali ad Accumoli e Amatrice

«Abbiamo aperto due nuovi uffici per offrire informazioni chiare e sempre aggiornate ai cittadini di Accumoli e Amatrice. I due sportelli, dove lavora il personale dell’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Lazio, potranno informare puntualmente la cittadinanza su tutte le procedure e misure messe in campo, con un’attenzione particolare alle due recenti ordinanze su i centri storici di Amatrice e Accumoli emesse dal commissario straordinario Giovanni Legnini.
Intensifichiamo così il rapporto tra istituzione regionale e territorio, promuovendo una partecipazione attiva e consapevole delle persone al complesso processo di ricostruzione.
Presso gli infopoint, tra i vari servizi, si potrà essere supportati nella presentazione delle domande per la ricostruzione privata (danni gravi) il cui termine è fissato per il 30 settembre. Questi al momento i giorni e orari di apertura al pubblico e che potranno subire variazioni in base alle esigenze: a Accumoli il mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 13:00; a Amatrice il giovedì dalle ore 10:00 alle ore 13:00».

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.