Ivana Spagna in concerto ad Amatrice

La cantautrice Ivana Spagna in concerto ad Amatrice.

«Una grande artista, una grande donna, che fin dai primi momenti del dopo terremoto è stata vicina alla nostra comunità con gesti e atti concreti, torna a trovarci con un concerto totalmente gratuito da non perdere. Sarà un’occasione per ritrovarci tutti insieme e trascorrere una serata all’insegna della musica», fa sapere in una nota l’amministrazione comunale del paese.

L’evento è organizzato dal Comune e dalla Pro Loco di Amatrice e si terrà venerdì 13 maggio 2022 alle ore 21 presso l‘Auditorium Della Laga. Parteciperà Pio D’Emilia.

Nuovo sopralluogo nei cantieri della ricostruzione

«Siamo tornati ad Amatrice dove la ricostruzione va avanti. Con il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini e il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, abbiamo visitato il cantiere del complesso Don Minozzi, l’albergo il Castagneto e il condominio adiacente. Subito dopo il cantiere del centro storico e quello dell’ospedale della città. Ad Amatrice si torna un po’ alla volta a vivere. Vogliamo organizzare grandi eventi culturali e far tornare qui turisti e i cittadini del Lazio»: così dichiara il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che ieri ha effettuato un sopralluogo su alcuni cantieri ad Amatrice.

Presente alla mattinata anche l’assessore regionale alle Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino.

«Ho visitato cantieri privati come la Fattoria e la chiesa di Santa Maria Assunta, nella vasta area che ospitava l’Istituto Don Minozzi, dove sorgerà Casa Futuro, un luogo dedicato alla comunità, ospitalità e servizi civici. Poi il condominio Pizzo di Sevo, l’hotel Il Castagneto, il nuovo Ospedale, al cantiere del tunnel e alle lavorazioni nel centro storico. Si tratta di interventi che fotografano l’impegno dell’amministrazione regionale nel più vasto processo di ricostruzione in corso nelle aree colpite dal sisma del 2016 che si è concluso con un Tavolo di monitoraggio dell’ordinanza speciale di Accumoli per l’attuazione degli interventi della ricostruzione.  Nei prossimi giorni sarò presso l’ufficio speciale per la ricostruzione avvieremo un confronto con tutti i sindaci del cratere, le parti sociali e gli ordini professionali seguendo un preciso cronoprogramma: 16, 17, 23, 30 e 31 maggio. Come Regione stiamo lavorando insieme con gli altri soggetti coinvolti per realizzare la completa ricostruzione di tutte le località colpite dal terremoto».

In vista del sopralluogo, il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi ha dichiarato: «Che costruiamo a fare nuove case se la gente non lascia le SAE? Ad Amatrice, nonostante i problemi, stiamo ripartendo. I numeri parlano chiaro: 661 cantieri aperti, 357 in fase realizzativa e 304 in fase istruttoria. Abbiamo consegnato 82 abitazioni  ricostruite secondo le più moderne norme antisismiche. Ma la cosa più sconsolante e deprimente, è che al momento, su 30 assegnatari di SAE che possono tornare a vivere in una vera casa, solo 7 le hanno lasciate. E le motivazioni sono le più creative, per usare un eufemismo. Anche perché si tratta di rispettare Ordinanze della Protezione Civile e Regolamenti comunali ben precisi».

«Sono deluso e amareggiato – ha continuato il sindaco – da quando mi sono insediato, sei mesi fa, ho sempre detto che la ricostruzione, prima che materiale, assolutamente legittima per una popolazione che ha sofferto e aspettato troppo tempo, deve essere innanzitutto culturale. E ciò presuppone l’abbandono di una mentalità assistenziale, di un vittimismo che ha fatto il suo tempo, della logica del tutto dovuto, che stanno diventando un pericoloso ostacolo per la ripresa economica e sociale della nostra comunità. L’ho detto e ripetuto in tante occasioni: i troppi aiuti non aiutano.Questo comportamento non è rispettoso verso chi ancora non è riuscito a far ricostrure la propria abitazione, e non è rispettoso verso le centinaia di cittadini che sperano di tornare presto ad una quotidianità perduta a causa del sisma».

Foto d’archivio

Earth Day, anche ad Amatrice si festeggia la Giornata Mondiale della Terra

Approda anche ad Amatrice la Giornata mondiale della Terra che si celebrerà il prossimo 22 aprile. La manifestazione, nata nel 1970 negli Stati Uniti per difendere il Pianeta e sensibilizzare gli abitanti alla sua tutela, viene oggi celebrata in tutto il mondo. La giornata amatriciana è stata organizzata dalla sezione CAI di Amatrice e vedrà la partecipazione degli alunni della scuola primaria con il supporto del Comune di Amatrice. L’evento, patrocinato dall’Earth Day Italia, è stato inserito fra quelli ufficiali che verranno realizzati in Italia e prevede una breve escursione lungo il sentiero verde, con partenza dalla scuola.

I giovani studenti saranno sensibilizzati su tematiche di educazione ambientale e all’arrivo, nel prato dell’Area del Gusto, assisteranno alla piantumazione di una quercia donata ai ragazzi dell’Alpinismo giovanile del CAI Amatrice dai loro amici del CAI Parma. Questa quercia, che si chiamerà Quercia dell’amicizia, messa a dimora in un luogo dall’alto valore simbolico per la rinascita della comunità amatriciana, rappresenta non solo l’attenzione del CAI verso l’ambiente e il nostro meraviglioso pianeta ma anche il forte legame di amicizia che nel corso degli anni si è sviluppato tra i giovani delle sezioni CAI di Amatrice e Parma.

La manifestazione, che prenderà il via alle ore 10.00 presso l’Istituto Comprensivo “Sergio Marchionne”, rientra nel più ampio progetto “A scuola con il CAI” che la locale sezione propone dal 2012 a tutti gli studenti dell’Istituto e che, interrotto a causa della pandemia, riprende vita proprio con questo evento dopo due anni di fermo. Al termine della manifestazione verrà consegnato ai bambini un ricordo della giornata.

Dalla Polizia di Stato un uovo per i bimbi del terremoto

La Polizia di Stato, in occasione delle prossime festività pasquali, come lo scorso anno, ha voluto dimostrare la sua vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto del 2016 con una iniziativa di solidarietà promossa dagli Agenti del 1° Reparto Mobile di Roma.

L’iniziativa di beneficenza, realizzata dalla Polizia di Stato con la partnership dell’Ordine Francescano Secolare del Lazio, è rivolta agli studenti delle scuole materne ed elementari delle aree colpite dal terremoto del 2016, in particolare di Amatrice e di Arquata del Tronto (AP), che hanno ricevuto in dono, in occasione della Santa Pasqua 2022, delle uova di cioccolato.

Le uova sono state interamente acquistate dagli uomini del Reparto Mobile di Roma che hanno concorso nei servizi di soccorso pubblico effettuati nei luoghi del terremoto e che, già in passato, sono stati impegnati in altre analoghe iniziative benefiche.

Nella mattinata odierna, gli Agenti del 1° Reparto Mobile di Roma, accompagnati da una pattuglia della Questura di Rieti, impegnata quotidianamente nei servizi di ordine e sicurezza pubblica nei luoghi del terremoto del 2016, ha consegnato 180 uova di Pasqua ai giovani alunni dell’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne” di Amatrice, alla presenza del sindaco e di una rappresentanza del Comune di Amatrice e di una delegazione della Caritas di Amatrice.

Analoga iniziativa di beneficenza è stata effettuata in favore dei bambini di Arquata del Tronto, dove gli Agenti della Polizia di Stato hanno consegnato al sindaco ed ai rappresentanti scolastici del luogo, questa mattina, altre 80 uova di Pasqua.

Amatrice, nuovo regolamento di assegnazione SAE

Partita la campagna promozionale di sensibilizzazione del Comune di Amatrice per promuovere il nuovo regolamento di assegnazione delle Sae, approvato nell’ultimo Consiglio comunale, e che riguarda in primis, i residenti di Amatrice, ma anche chi vuole investire su una città che ha bisogno di ripartire sul serio.
«Si tratta di un regolamento virtuoso – ha dichiarato il sindaco Giorgio Cortellesi – concepito apposta per ricreare le condizioni di una vera rinascita culturale, sociale ed economica, considerando anche lo svuotamento delle Sae in coincidenza con le 82 nuove abitazioni consegnate da poco ai cittadini. Come si evince chiaramente dalle regole che abbiamo previsto, il nostro obiettivo è il ripopolamento della nostra terra; è la programmazione del futuro, attraverso un meccanismo premiale che ha dato priorità a chi intende rinunciare al Cas, a chi lavora sul territorio (dai dipendenti pubblici agli insegnanti), a chi svolge attività commerciali, alle famiglie che hanno figli che studiano da noi, da almeno un anno; a chi ha richiesto e ottenuto il contributo per la ricostruzione privata, per stare più vicino al proprio cantiere in modo da seguire direttamente e meglio i lavori; infine, a chi ha meno di 40 anni e a chi con amici, familiari e conoscenti, intende venire ad Amatrice e radicarsi professionalmente».

Consiglio comunale, abolito il “Super-Cas”

Il Consiglio comunale di Amatrice a maggioranza ha deciso di cancellare il Super-Cas, che era nato nel 2017 come ulteriore contributo in aggiunta al Cas per coloro che, alla ricerca di una abitazione, rimanessero in affitto nel territorio, come argine allo spopolamento. La poca disponibilità allora di alloggi agibili aveva però fatto sì che solo poche famiglie potessero accedervi. Ora a distanza di tempo e in una situazione in evoluzione, si è rivelato uno strumento inutile, una pura forma di assistenza economica per pochi che occupa peraltro ingenti risorse provenienti dalle donazioni, che dovrebbero essere utilizzate per favorire la ripartenza.

«Abbiamo tutti un’esigenza comune – ha dichiarato il sindaco Giorgio Cortellesi – uscire dall’emergenza per entrare finalmente nella normalità. Basta col passato, pensiamo e guardiamo solo al futuro».

«L’emergenza – ha continuato il sindaco – ha prodotto tanti strumenti utilissimi nella prima fase, ma poi alla lunga diventati un freno alla ripartenza, alla produttività vera della nostra città. E ha creato una mentalità sbagliata che convive e si trincera troppo facilmente dietro l’assistenzialismo. Lo dico da quando mi sono insediato: l’eccesso di aiuti non aiuta Amatrice, non aiuta la nostra economica, impedisce la pianificazione e ogni strategia a lunga scadenza. I sussidi sono serviti per arginare i problemi immeditati delle famiglie del dopo-terremoto, evitando il completo spopolamento del territorio».

«Ma ora – ha concluso il sindaco – bisogna fare punto a capo. La stagione del Super-Cas è conclusa. Come Amministrazione stiamo studiando nuove soluzioni in grado di conciliare i diritti, la legalità, la ricostruzione e l’uso nuovo delle Sae che gradualmente si stanno liberando per il ritorno dei cittadini nelle loro case ricostruite (82 unità abitative appena riconsegnate)».

Amatrice, consegnati altri 56 appartamenti

Dalle case alla cultura. Si completa il primo percorso di riconsegna delle case agli amatriciani: il primo marzo, alla presenza del sindaco Giorgio Cortellesi e del commissario Giovanni Legnini, del sub-commissario Fulvio Soccodato, dell’assessore alla Regione Lazio Claudio Di Berardino e del vescovo di Rieti Domenico Pompili, sono stati consegnati 56 appartamenti (condominio Picente-Il Casaletto), e in seguito si è perfezionato il passaggio (con atto notarile) di altri 26 (Monte Gorzano), per un totale di 82 nuove unità abitative.

Martedì scorso, poi, il Comune ha preso ufficialmente in consegna l’Auditorium Della Laga, una struttura d’eccellenza costruita dopo il terremoto, realizzata dalla Croce Rossa italiana, con il contributo di Poste italiane, il Fatto quotidiano, l’Associazione di cori “1000 voci per Ricominciare”, l’Associazione “Io ci sono”, la Fondazione Alberto Sordi, la Croce Rossa del Liechtenstein e Sprayforlife.

«Due atti concreti che segnano la nuova fase di ripartenza e rinascita della nostra comunità. La casa – ha dichiarato il sindaco Giorgio Cortellesi – è il luogo che restituisce dignità a persone che hanno subìto il sisma e che vanno premiate per la pazienza che hanno dimostrato nell’aspettare tutto questo tempo; e l’Auditorium sarà il centro motore delle nuove attività culturali, volano economico, turistico e sociale indispensabile».

Il vice sindaco Roberto Serafini ha presenziato alla presa in carico dell’Auditorium: «Questa è una tappa importante per noi. Avvieremo al più presto una strategia di rilancio di una struttura d’avanguardia che merita attenzione per la promozione culturale di Amatrice e di tutto il territorio».

“Una mattonella per Amatrice”, concluso l’evento solidale

Si è conclusa la manifestazione “Una mattonella per Amatrice”, realizzata dalla Casa delle Donne di Amatrice e frazioni con la presentazione della borsa di studio che sarà finanziata grazie a 449 mattonelle realizzate all’uncinetto nelle scorse settimane dalle donne di Amatrice e dalle associazioni di tutta Italia.

Grazie all’adozione dei manufatti e con il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Amatrice e di Food Innovation Hub, sarà possibile assegnare questa opportunità di formazione.

Il bando completo sarà presentato nei prossimi giorni dalla Casa della Donne di Amatrice e Frazioni: la vincitrice potrà andare a studiare la cucina con la chef stellata Iside Di Cesare.

Presenti all’appuntamento stamattina ad Amatrice, la Presidente della Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni, Sonia Mascioli, il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi; per la Regione Lazio erano presenti Massimiliano Baldini e per le Pari Opportunità, Flaminia Santarelli.

L’appello di Amatrice per la pace

Noi vogliamo pace!

«Da giovedì scorso abbiamo iniziato a pregare davanti al Santissimo Sacramento per la pace nel mondo e soprattutto per l’Ucraina», dice il parroco di Amatrice don Adolfo.

«Anche la nostra popolazione si è messa a disposizione per la raccolta dei beni di prima necessità per le sorelle e i fratelli ucraini che hanno dovuto lasciare tutto a causa della guerra. Grazie a Dio – prosegue il sacerdote – la gente ha risposto in maniera molto generosa, anche perché ciascun di amatriciano sa bene cosa voglia dire perdere tutto ciò che si ha nel giro di un paio di secondi.  All’inizio della Quaresima insieme ai nostri bambini continuerà la preghiera per la pace perché il Signore protegga tutte le persone in fuga e sotto le bombe, soprattutto i più piccoli e indifesi, vittime innocenti dei bombardamenti. Pregheremo perché questa guerra possa cessare. I nostri bambini dicono al mondo: Noi vogliamo la pace, basta di guerre!».

«Sono loro che soffrono di più, come sempre accade. Preghiamo perché il Signore possa toccare i cuori induriti, perché ci dia “un cuore nuovo” per non continuare ad incrementare i venti di guerra. Abbiamo fatto tanto per salvare la vita di tante persone a causa dell’epidemia tuttora in corso, e adesso a causa delle ambizioni di pochi, ci sonoal mondo persone che soffrono e muoiono. Mi viene in mente il passaggio del Vangelo che racconta di Gesù che entra nella Gerusalemme trionfante. Tutti lo acclamavano al canto Osanna al figlio di David, ma quelli che acclamavamo lo avevano condannato alla morte. Restiamo uniti nella preghiera per la pace, e buon inizio di Quaresima».

Legnini: «La ricostruzione acceleri anche nei centri più colpiti»

Nuova visita del Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, da qualche settimana al centro di un piano per sbloccare la ricostruzione anche degli edifici privati nei centri più colpiti dal terremoto di oltre cinque anni fa.

«Dobbiamo accelerare dovunque sia possibile. Anche qui e soprattutto qui, perché Amatrice, Accumoli e Arquata, non possono restare indietro rispetto al resto del cratere» ha detto il Commissario. «In questi tre comuni il terremoto, oltre a centinaia di vittime, ha causato una quantità di danni enorme all’edilizia privata, residenziale e produttiva. Parliamo di 1,2 miliardi nella sola Amatrice, 630 milioni ad Arquata, 360 milioni ad Accumoli. Le risorse per riparare e ricostruire le case ci sono, tutte le procedure sono state estremamente semplificate, adesso dobbiamo affrontare con decisione i problemi specifici che, nei singoli centri, impediscono di procedere. I sindaci devono fare dei cronoprogrammi ed indicare ai cittadini i tempi per la presentazione dei progetti, sia nei centri storici che nelle frazioni. Non possiamo più perdere altro tempo», ha aggiunto Legnini, che ad Amatrice oggi ha partecipato alla cerimonia di consegna di due condomini con 85 appartamenti al loro interno, ricostruiti dopo il sisma, tra i primi nel centro storico della città, rasa al suolo dal terremoto dell’agosto 2016.

Ad Amatrice, che conta oltre 3 mila edifici lesionati, sono state presentate 807 domande e ne sono state approvate 410, per un importo di 234 milioni di euro, mentre i lavori già terminati sono 136. Ad Accumoli, con oltre mille edifici inagibili, si contano appena 131 domande presentate, 75 accolte e 18 cantieri chiusi, dopo cinque anni e mezzo. Ad Arquata del Tronto, dove gli immobili lesionati sono quasi 2 mila, le richieste di contributo sono 202, delle quali 154 sono state approvate e 57 cantieri già arrivati alla conclusione dei lavori.