Di Berardino, approvati primi interventi PNRR Sisma, al Lazio oltre 56 milioni di euro

«Nell’ambito della cabina di coordinamento presieduta dal Commissario alla ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini del 24 novembre scorso, sono stati approvati i primi interventi previsti dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza per le aree colpite dal sisma e per il Lazio si tratta di uno stanziamento di oltre 56 milioni di euro destinato al miglioramento delle infrastrutture viarie, all’ammodernamento delle stazioni ferroviarie e alla rigenerazione urbana», spiega in una nota l’assessore regionale alle Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino.

«L’importo concesso al cratere della Regione Lazio – continua l’assessore – è di 56, 388 milioni di euro e il finanziamento riguarda in particolare: le strade comunali di tutti i comuni del cratere volto a migliorare l’accessibilità al territorio, incrementando la qualità viaria in termini di sostenibilità e provvedendo alla messa in sicurezza. Gli interventi sulla viabilità statale in particolare sulla Salaria e sulla SS 260 “Picente”. Inoltre, sono previste azioni per la rigenerazione urbana dei borghi, dai sottoservizi alla illuminazione, all’uso di materiali sostenibili alla riqualificazione di spazi pubblici. Infine, il finanziamento degli interventi per l’ammodernamento delle stazioni ferroviarie di Rieti ed Antrodoco».

«Esprimo grande apprezzamento – conclude Di Berardino – per il lavoro svolto dalla struttura commissariale e da tutta la cabina di coordinamento integrata che ha definito i primi interventi per la nostra regione previsti dal PNRR sisma. Il PNRR per le aree del sisma è uno strumento che integra le risorse già previste per la ricostruzione utili a favorire lo sviluppo dell’area fondamentale per i cittadini del territorio e per tutto il Lazio. Su questo abbiamo già in programma nei prossimi giorni di incontrare i sindaci dell’area del cratere e tutte le parti sociali».

“Santa Barbara nel Mondo”, un Premio al libro su don Minozzi

Sabato 13 novembre 2021, alle ore 10, presso il Palazzo della Provincia di Rieti (sala consiliare) si terrà l’anteprima della manifestazione Santa Barbara nel Mondo con l’importante Premio Culturale “Come Barbara” che verrà assegnato all’opera letteraria dello scrittore Giuseppe Mastromarino dal titolo “Don Giovanni Minozzi. Un grande tra i grandi un umile tra gli umili un fratello e un amico con tutti”.

Sarà conferito anche il Riconoscimento “Una vita per la promozione della cultura” a Silvia Costa, Commissario straordinario del Governo. Presenzierà il vescovo Domenico Pompili, relatore Cristina Olini, vicepresidente ANPC (Associazione nazionale partigiani cristiani), coordina il professore Alessio Valloni, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Elena Principessa di Napoli”.

Saranno presentati anche gli originali lavori degli studenti del Liceo di Scienze Umane, i quali hanno interpretato un testo di Don Giovanni Minozzi. Un inizio importante per questa XXIII edizione della manifestazione.

Il libro di Mastromarino (Edizioni Giannatelli) è un utile strumento per conoscere meglio la figura di don Giovanni Minozzi nel contesto del periodo storico della Prima metà del ‘900, in rapporto con i personaggi più importanti della politica, della cultura letteraria, storica, filosofica e sociale, con luminosi uomini di Chiesa e in relazione con il mondo degli umili, dei poveri, degli orfani, dei derelitti, a cui dedicò, prioritariamente e preferenzialmente, la propria esistenza, realizzando soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia istituti, asili, scuole, doposcuola, ricreatori, laboratori, colonie estive.

Si tratta di un grande significativo mosaico policromo, che consente di comprendere il clima storico di un’epoca complessa e difficile, i cui riverberi si riflettono come monito sulla attuale realtà sociale, come un invito alla speranza e alla solidarietà.

L’evento è a cura di: Associazione Santa Barbara nel mondo, Chiesa di Rieti, ANPC, Istituto di Istruzione Superiore “Elena Principessa di Napoli”, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti, Garc, Fondazione Varrone, Ordine dei periti industriali e dei periti industriali laureati nella Provincia di Rieti.

Un successo per “L’ultima estate” di Marcello Filotei

Un grande momento di emozione collettiva l’esecuzione de L’ultima estate di Marcello Filotei al Teatro Flavio Vespasiano domenica scorsa 7 novembre. L’opera, che rievocava il dramma della distruzione causata dal sisma del 24 agosto 2016 nel quale l’autore ha perso entrambi i genitori, era un grande affresco di suoni e parole in un’ambientazione suggestiva di luci e immagini. Uno spettacolo originalissimo, in cui la mise-en-espace di Cesare Scarton si realizzava nelle proiezioni di Flaviano Pizzardi e nelle luci di Andrea Tocchio, animando visivamente ed emotivamente il magma sonoro che scaturiva dalla musica e dalle parole recitate. Composta per voce narrante, quartetto vocale, video ed ensemble strumentale, L’ultima estate non è un’opera come altre, è l’esplicitazione attraverso vari canali sensoriali del dolore inesprimibile, è la messa a nudo dei crudeli meccanismi mediatici di ogni tragedia, è infine una rappresentazione in cui l’applauso finale sembra esprimere molto di più della pur viva gratitudine per autore e artisti bravissimi. E’ un rivivere con pudore e verità drammi collettivi e sentirsi uniti per questo.

Ad aggiungere singolarità la presenza di una voce nota al grande pubblico per i registri comici e surreali, come quella di Greg, che – come molto opportunamente è stato sottolineato in una recensione dell’Osservatore Romano – raggiunge un effetto straniante sorprendente. Bravissimi tutti i musicisti, L’Ensemble Bruno Maderna e i solisti dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo diretti con perizia da Gabriele Bonolis. A lui il merito di aver reso al meglio una partitura difficile e di grande valore espressivo che d’altra parte rivela la padronanza della scrittura compositiva dell’autore Marcello Filotei. Su testo dello stesso Filotei (tratto dall’omonimo libro pubblicato con la prefazione del Papa) con la collaborazione di Vincenzo de Vivo per la parte drammaturgica, l’opera è stata prodotta dalla Fondazione Flavio Vespasiano come progetto speciale scelto e finanziato dal Ministero della Cultura, realizzata con il sostegno della Diocesi di Rieti, sotto la guida del Vescovo, a cui si aggiunge il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e del suo Presidente, cardinale Gianfranco Ravasi.

L’iniziativa si è avvalsa anche del sostegno economico della società Errebian. In sala presenti le autorità civili e militari, il vescovo Domenico Pompili e l’arcivescovo Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo delegato del Pontificio Consiglio della Cultura, il compositore Giorgio Battistelli direttore artistico del Festival Puccini di Torre del Lago e dell’Orchestra Haydn di Bolzano, un nutrito gruppo di giornalisti di varie testate nazionali e tre testate giornalistiche televisive RAI (TGR3, Rainews 24, TGR Lazio). I relativi servizi insieme alla corposa rassegna stampa sono disponibili in tempo reale sui canali social intitolati alla Fondazione Flavio Vespasiano e all’account collegato del Reate Festival e prossimamente sui relativi siti.

La sovrintendente della Fondazione Flavio Vespasiano Lucia Bonifaci e il direttore artistico Cesare Scarton ringraziano tutti coloro che hanno sostenuto questo importante progetto rendendo possibile l’espressione di temi attuali legati alla vita e ai sentimenti del nostro presente attraverso le arti musicali, visive e performative contemporanee, un connubio raro quanto prezioso per il futuro di noi tutti.

Lo spettacolo sarà replicato nelle altre tre regioni interessate dal sisma. Il 23 novembre a Foligno nell’Auditorium di San Domenico, il 25 a Fermo al Teatro dell’Aquila, il 30 all’Aquila nell’Auditorium del Parco.

Sisma, dalla Regione altri 3 milioni di euro per investimenti produttivi nei territori del sisma

La Giunta Regionale del Lazio ha approvato oggi l’aumento della dotazione del bando “Sostegno alle imprese danneggiate dagli eventi sismici del 2016”, che concede contributi a fondo perduto per le imprese che realizzino o abbiano realizzato investimenti produttivi nell’Area del Cratere Sismico a partire dal 24 agosto 2016.

Il provvedimento – proposto dall’assessore per lo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, di concerto con il vicepresidente e assessore alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, Rapporti Istituzionali, Rapporti con il Consiglio Regionale, Accordi di Programma e Conferenza di Servizi, Daniele Leodori, e con l’assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione, Personale, Claudio Di Berardino – stanzia 3 milioni di euro a valere sul Por-Fesr 2014-2020, che si aggiungono ai 4,8 milioni di dotazione originaria del bando.

Varato nel 2018 con risorse nazionali previste dall’articolo 20 del Decreto Legge 189/2016 (Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016), il bando offre contributi a fondo perduto a imprese di tutti i settori per coprire fino al 50% dei costi di ogni investimento realizzato (purché questo sia compreso tra un minimo di 20 mila euro e un massimo di 1,5 milioni di euro).

Il nuovo stanziamento sarà utilizzato per finanziare varie decine di domande presentate dalle imprese localizzate nei 15 Comuni del reatino colpiti dal sisma (Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Posta, Cantalice, Cittaducale, Poggio Bustone, Rieti e Rivodutri).

«Abbiamo voluto reperire nuove risorse per riuscire a dare risposta positiva ai numerosi progetti di investimento che non si era riusciti a finanziare finora – hanno dichiarato gli assessori Orneli e Di Berardino – Questo per riuscire a dare a quel territorio, martoriato dal terremoto e poi messo in difficoltà dalle conseguenze della pandemia del Covid-19, le risposte che giustamente attende dalle istituzioni. Ma non vogliamo fermarci qui: nei prossimi anni realizzeremo interventi per il rilancio dell’intera provincia di Rieti. E’ per questo che stiamo realizzando, in collaborazione con Unioncamere Lazio, uno studio denominato “Piano Strategico Rieti 2030”, per l’elaborazione e lo sviluppo di azioni mirate per il rilancio del territorio, orientate in particolare a sviluppare redditività di impresa, internazionalizzazione, innovazione e green economy. Grazie anche alle risorse previste dalla nuova programmazione europea 2021-2027 e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza doteremo questo territorio di infrastrutture materiali e immateriali necessarie allo sviluppo socioeconomico e richiameremo capitale umano qualificato attraverso il potenziamento dell’offerta formativa del Polo Universitario di Rieti. Dopo anni di difficoltà, amplificate dalla crisi pandemica, è il momento della ripartenza, senza lasciare indietro nessuno».

«Questo nuovo investimento sul territorio colpito dal sisma vuole favorire un tessuto economico che, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, tra conseguenze del terremoto prima e della pandemia poi, si continua a dimostrare dinamico e propositivo. Sono molti i progetti di innovazione e tanti provengono da giovani donne e uomini che non intendono lasciare la loro terra. Con il Pnrr sono in arrivo altre risorse che contribuiranno a risollevare e rilanciare le aziende con importanti ricadute sulla vita di tutti i cittadini. Vanno premiate le imprese ‘resilienti’, ossatura dell’economia locale e regionale, promessa per il futuro nostro e soprattutto delle giovani generazioni», conclude il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

Sgarbi magistrali, oggi la lectio sulle opere d’arte di Amatrice e Accumoli in mostra a Rieti

L’arte di Amatrice e Accumoli dal terremoto alla rinascita: è questo il tema della lectio magistralis che Vittorio Sgarbi terrà oggi giovedì 23 settembre, alle 17,30 all’Auditorium di Santa Scolastica, che anche questa volta si annuncia tutto esaurito.

Quello di oggi è il secondo incontro pubblico col critico d’arte organizzato dalla Fondazione Varrone dopo quello di giovedì scorso incentrato sul carro di Eretum in mostra a Palazzo Dosi. La visita di Sgarbi alla mostra a cura della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Area metropolitana di Roma e della provincia di Rieti e la lectio tenuta subito dopo hanno avuto un seguito massiccio sui media e sui social e l’effetto di triplicare il numero di visitatori all’esposizione, aperta fino al 10 ottobre.

Ancora maggiore è l’attesa per l’incontro dedicato al patrimonio artistico di Amatrice e Accumoli recuperato dopo il sisma, in mostra a Palazzo Dosi fino al gennaio 2022. È nota la passione di Sgarbi per Nicola Filotesio – detto Cola dell’Amatrice – “l’indimenticabile”, e più in generale per l’arte e l’architettura delle aree interne dell’Appennino di cui la mostra è espressione e testimonianza, resa ancora più struggente dalla “sorte avversa” che ha segnato la storia di quei borghi.

La lectio di Sgarbi sarà trasmessa in diretta social sulla pagina Facebook della Fondazione Varrone e in diretta radiofonica sulle frequenze di Mep Radio Organizzazione a partire dalle 17,30. Il video integrale dell’incontro sarà trasmesso in tv su Rtr (canali 174 e 865) sabato 25 settembre alle 21,15 e sarà disponibile sul canale YouTube della Fondazione. C

iò per garantire la massima fruizione ad un evento evidentemente molto apprezzato dal pubblico reatino – i biglietti disponibili sono andati esauriti in poche ore – ma ancora condizionato dalle restrizioni imposte dalle normative anti-Covid.

Parte il piano di finanziamenti per le aree colpite dal sisma

Il ministro per la Coesione territoriale Mara Carfagna ha firmato ad un Contratto Istituzionale di Sviluppo che porterà in provincia di Rieti 22,4 milioni di euro. Serviranno a finanziare 13 progetti, 5 dei quali riguardano cultura e turismo, altrettanti la riqualificazione urbana, uno i trasporti e la mobilità e due le infrastrutture sociali.

Tra i comuni interessati, quello di Cittareale per la realizzazione di un’area fieristica, Posta e Amatrice per il biodistretto Terra Viva, ma anche Leonessa, Accumoli, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Rieti. Ad Antrodoco arriveranno 800mila euro per la ristrutturazione della piscina nell’area termale; altri 3,5 milioni serviranno per la ciclovia dei Monti Reatini.

Finanziato con 3,5 milioni di euro anche il recupero dell’Ospedale vecchio di Rieti, che una volta riqualificato, insieme anche al trasferimento dell’Università a Palazzo Aluffi, risulterà funzionale all’offerta di nuovi spazi nel centro storico della città dedicati alla didattica, alla convegnistica, ad eventi aggregativi-culturali e all’insediamento di nuovi uffici.

«Avevo preso l’impegno di completare entro l’anniversario del terremoto la selezione dei progetti del CIS ‘Sisma’, e sono soddisfatta: abbiamo un elenco di iniziative di assoluta qualità, concordato con tutte le amministrazioni competenti, dalle quattro Regioni interessate ai capoluoghi del cratere, fino ai piccoli Comuni come Amatrice, Accumoli, Castelluccio di Norcia, per cui cinque anni fa si mobilitò tutto il Paese», ha dichiarato il ministro al termine della riunione tecnica sul Contratto Istituzionale di Sviluppo per le aree colpite dalla catastrofe del 2016.

«Sono orgogliosa per la velocità con cui è stato affrontato e portato a termine l’impegno – ha dichiarato il ministro Carfagna nel corso del suo intervento – e sono orgogliosa per l’ottima collaborazione di tutti: il commissario Legnini, i presidenti di Regione, i sindaci e ogni ente coinvolto nell’elaborazione delle proposte».

 

Ricostruzione, due infopoint regionali ad Accumoli e Amatrice

«Abbiamo aperto due nuovi uffici per offrire informazioni chiare e sempre aggiornate ai cittadini di Accumoli e Amatrice. I due sportelli, dove lavora il personale dell’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Lazio, potranno informare puntualmente la cittadinanza su tutte le procedure e misure messe in campo, con un’attenzione particolare alle due recenti ordinanze su i centri storici di Amatrice e Accumoli emesse dal commissario straordinario Giovanni Legnini.
Intensifichiamo così il rapporto tra istituzione regionale e territorio, promuovendo una partecipazione attiva e consapevole delle persone al complesso processo di ricostruzione.
Presso gli infopoint, tra i vari servizi, si potrà essere supportati nella presentazione delle domande per la ricostruzione privata (danni gravi) il cui termine è fissato per il 30 settembre. Questi al momento i giorni e orari di apertura al pubblico e che potranno subire variazioni in base alle esigenze: a Accumoli il mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 13:00; a Amatrice il giovedì dalle ore 10:00 alle ore 13:00».

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

“Spazio Arte”, la Fiera del Peperoncino a sostegno di Amatrice

All’interno della X° edizione della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino che avrà luogo a Rieti dal 1 al 5 settembre, la tradizionale sezione “Spazio Arte” quest’anno ospita una interessante mostra degli “Artisti della Solidarietà” che, attraverso la donazione di una loro opera, contribuiscono alla raccolta fondi da destinare al restauro della Madonna di Sommati di Amatrice.

L’opera è stata individuata dalla Sovrintendenza con la collaborazione della prof.ssa Ileana Tozzi.

La mostra, costituita da 45 opere promossa e organizzata dal Lions Club Micigliano Terminillo, dall’Accademia Italiana del Peperoncino-delegazione di Rieti e dall’Associazione Culturale Arte Mondo, ha trovato l’immediato sostegno di vari Lions club International della Sardegna, del Lazio e dell’Umbria condividendo da protagonisti l’iniziativa.

La mostra a cura di Gianni Turina ed Enrico Di Sisto verrà allestita in un apposito spazio nei portici del palazzo comunale di Rieti e documentata da un catalogo che riporta le immagini delle opere donate e il relativo profilo degli autori.

Un’esposizione che, attraverso la generosità degli artisti, costituirà un modello di riferimento da imitare, dimostrando anche come l’arte può essere strumento di promozione culturale e di azione sociale in condivisione con le Istituzioni, le associazioni culturali e quelle di solidarietà. L’arte quindi non solo per confrontare diverse sensibilità e modelli culturali in un sistema globalizzato ma protagonista anche per ricostruire dove eventi e situazioni hanno distrutto.

Il programma generale della sezione “Spazio Arte” prevede, inoltre, alle ore 18.30 di giovedì 2 settembre, nell’area convegni tematici del Chiostro di S. Agostino, un incontro su “Ruolo socio-economico e nuove tendenze dell’Arte Contemporanea”. Un laboratorio di stampa calcografica a cura di Luigi Guardigli, già stampatore di Picasso ed assiduo partecipante alle varie edizioni della fiera, verrà allestito in piazza Cesare Battisti ed illustrerà i vari procedimenti e modalità di stampa.

Ospite della manifestazione sarà il maestro Giuliano Ottaviani con le sue performances e le sue testimonianze artistiche. Una presenza particolarmente significativa è quella di Giuseppe Carta, con le sue “Germinazioni in Rosso”, imponenti sculture dedicate agli orti ed in particolare al Peperoncino che costituiranno, un suggestivo percorso artistico che si snoda dal centro storico fino al chiostro di Sant’Agostino.

L’Escursione della Memoria richiama i camminatori sui Monti della Laga

Una giornata intensa e ricca di partecipazione quella vissuta il 22 agosto dai partecipanti all’”Escursione della Memoria” organizzata dalla sezione CAI di Amatrice.

I numerosi partecipanti hanno ascoltato, alla partenza a Macchie Piane, le parole di don Luigi Aquilini che a 89 anni ancora non rinuncia a vivere la montagna, e che, dopo aver letto una poesia di Federico Tosti, ha impartito la benedizione a tutti i presenti compresi i 2 muli, Palmerino e Bufalo, che hanno supportato l’escursione.

Il percorso, che si è snodato lungo il tracciolino di Annibale, ha regalato panorami mozzafiato sulla conca amatriciana e sui monti della Laga. Dopo la sosta sulla sella fra Pizzo di Sevo e Cimalepre gli escursionisti hanno assistito al posizionamento del palo direzionale che riporta l’incisione a fuoco 3:36 Smatrice 24/08/2016.

Il palo è stato posto al culmine del sentiero 371 che da Amatrice raggiunge la montagna per poi svalicare in Abruzzo. «L’escursione del 22 agosto 2021 sarà da annoverare tra le date storiche delle Sezione CAI di Amatrice. 56 escursionisti con due muli al seguito hanno percorso il tratto di alta quota dell’antico sentiero che dalla Porta Carbonaia dell’Amatrice raggiunge il valico della Forca a 2100 metri di quota, sentiero che ha rappresentato importante via economica nella storia della nostra Città come naturale via verso i pascoli di alta quota e che durante la tremenda notte del 24 agosto 2016 è stata la via di salvezza di tanti di noi e via d’accesso ai soccorsi nei giorni successivi. Il posizionamento del palo segnaletico CAI rimarrà un segno tangibile e testimoniale della presenza delle nostre Genti che hanno deciso di continuare a far vivere il nostro territorio martoriato ma sempre bellissimo e fiero», ha dichiarato il presidente Marco Salvetta.

Un momento dal forte impatto emotivo è stato vissuto quando la voce di Susanna Buffa ha intonato due canti della tradizione popolare e ha commosso i presenti fino alle lacrime. Una giornata unica dove il caldo e la fatica sono stati superati dall’intensità dei momenti di condivisione. La presenza dei muli e dei loro sorridenti accompagnatori ha arricchito una giornata che resterà per sempre nei ricordi di tutti i presenti.

Tutti gli escursionisti che da oggi avranno la fortuna di calpestare questi sentieri e di incrociare il palo della memoria non potranno fare a meno di rivolgere lo sguardo sulla conca amatriciana ed il pensiero a chi quella notte del 24 agosto ci ha lasciati con la speranza di ritrovarci un giorno sui sentieri in Paradiso.

Fondazione Flavio Vespasiano, un progetto speciale a cinque anni dal sisma

A cinque anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 ha causato devastazione e morte nel Centro Italia, di cui è vivissima memoria nel territorio reatino, la Fondazione Flavio Vespasiano annuncia un progetto speciale scelto e finanziato dal Ministero della Cultura, incentrato su un’opera contemporanea ispirata al dramma di quei giorni. Il 7 novembre 2021 presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti con repliche in Abruzzo (L’Aquila), Marche (Fermo), Umbria (Foligno), le quattro regioni interessate dal sisma, verrà allestita l’opera lirica per quartetto vocale, voce narrante, video ed ensemble strumentale in prima esecuzione assoluta.

L’ultima estate, tratta dall’omonimo libro (Fas editore) del compositore Marcello Filotei. Filotei è stato duramente colpito nei propri affetti familiari dal sisma del 2016, che alle 3.36 del 24 agosto 2016 ha totalmente distrutto il suo luogo di origine, Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, radendo al suolo in particolare la frazione di Pescara. Un’esperienza che lo ha privato dei suoi genitori e che ha provocato una violenta cesura nella sua esistenza tanto da spingerlo a fissare in modo indelebile sulla carta il suo dolore per le decine di vite spezzate e per la fine di un mondo alimentato dall’illusione che si potesse vivere per sempre fuori dal tempo.

È nato quindi il libro L’ultima estate. Memorie di un mondo che non c’è più di tale impatto emotivo e di tale autenticità di accenti da meritare la prefazione di papa Francesco. Da quel libro lo stesso Filotei, con la collaborazione di Vincenzo De Vivo, ha tratto un testo da lui musicato e intitolato anch’esso L’ultima estate: un modo per fare memoria e al tempo stesso congelare nella musica il dolore e le speranze di una comunità, che sta ancora lottando per tornare a vivere a pieno quei luoghi.

Gli autori hanno immaginato una Via Crucis laica, organizzata come un lungo piano sequenza cinematografico nel quale in ogni “stazione” luoghi e personaggi riprendono vita per qualche momento. L’evento è realizzato con il sostegno della Diocesi di Rieti e di Ascoli Piceno, sotto la guida del vescovo monsignor Domenico Pompili, a cui si aggiunge il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e del suo Presidente, cardinale Gianfranco Ravasi. L’iniziativa si avvale anche del sostegno economico della società Errebian.

L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle norme legate all’emergenza sanitaria, verranno successivamente fornite le indicazioni necessarie per le prenotazioni per l’unica replica reatina.

Info: www.fondazioneflaviovespasiano.it