Andare Oltre. La Chiesa racconta il suo impegno nell’area del sisma

Andare Oltre. L’azione della Chiesa nei luoghi del terremoto: è questo il titolo del libro-documento che la Diocesi di Rieti ha prodotto per dare conto del proprio impegno nell’area del sisma a partire dalle scosse del 24 agosto 2016. Ma non si tratta di un semplice elenco su “cosa”, “come”, “quando” e “quanto” fatto. Soprattutto si guarda al “perché”, volendo far emergere il senso ultimo di un’azione ininterrotta, di come sia possibile essere “prossimi” non solo nell’immediato, ma anche nel medio e lungo periodo.

Aperto da un testo del Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, il libro è strutturato il tre parti: Ascoltare, Intervenire e Contemplare, incorniciate da due pagine firmate dal vescovo Domenico Pompili. Si parte dalle prime fasi dell’emergenza, durante le quali gli aiuti hanno viaggiato sulle gambe di sacerdoti, suore e frati che insieme a volontari e professionisti si sono mobilitati a ogni livello per stare accanto alle persone e rispondere alle necessità.

Un’azione più ragionata di sostegno a chi era nel bisogno ha quindi trovato nella Caritas e nella nascita di una vera e propria impresa sociale lo snodo per garantire aiuti a persone e imprese e servizi di pubblica utilità.

Tutto senza mai dimenticare l’attenzione ai beni culturali, per proteggere la bellezza del territorio e proporla come antidoto alla tristezza e allo scoramento.

Nel libro si racconta l’azione della Diocesi, ma anche l’attenzione costante della Chiesa universale: dallo sguardo caloroso e concreto di papa Francesco alla colletta nazionale promossa dalla Chiesa italiana, fino ai ripetuti momenti di interesse da parte della Conferenza Episcopale.

Questo racconto, condensato in un volume illustrato di 164 pagine, sarà presentato da mons Pompili in otto appuntamenti sul territorio. Si parte sabato 17 luglio da Borgovelino, nella chiesa di San Dionigi alle ore 19.30. Il 22 luglio alle 18 il libro sarà presentato ad Amatrice, alla presenza del Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini. Sarà quindi la volta di Accumoli (29 luglio ore 21); Cittareale (7 agosto ore 19); Posta (11 agosto ore 19); Borbona (12 agosto ore 18); Leonessa (13 agosto ore 19); Terminillo (25 agosto ore 16.30).

Persone che raccontano ad altre persone. A Posta un percorso teatrale per entrare in relazione

Un fine settimana ricco di impegni per il comune di Posta, con due giorni dedicati alla 26esima edizione del Carnevale Postarolo. Prima della tradizionale sfilata dei carri di domenica 23, nella giornata di sabato, presso le “Scolette”, ha preso vita un pomeriggio di incontri durante il quale la popolazione ha potuto partecipare alla presentazione del libro Quanto pesa il Cielo di Pier Luca Aguzzi e del progetto teatrale del Gruppo Jobel. Eventi conclusi dalla proiezione del film Carnevale Postarolo.

Coinvolgere tutti puntando sulla cultura

A muovere le iniziative è stata la volontà di ampliare l’interazione tra concittadini. La collaborazione tra il Gruppo Teatrale Jobel e il Comune di Posta, ad esempio, punta a rappresentare le tradizioni locali grazie alla partecipazione diretta di tutta la cittadinanza alla raccolta di usi, costumi ed espressioni dialettali tipiche del posto.

«Come facciamo noi, non originari di Posta, ad entrare in relazione con la comunità?» ha domandato Natalia Biarese, componente del Jobel. «Quello che vi proponiamo è un percorso, un viaggio che faremo insieme, dal quale ci auguriamo possa nascere una spinta per nuovi orizzonti. Lavorare sulla storia del territorio è qualcosa che si deve fare insieme, con le persone che vi abitano».

«Abbiamo a cuore il territorio con la sua cultura» ha poi aggiunto Davide Mario Lo Presti, altro collaboratore del Jobel, che ha messo in risalto l’importanza dei racconti e delle esperienze dirette dei residenti rispetto al luogo in cui vivono: «piccole cose che fanno l’identità di un paese».

«Sono 5 anni che sono in queste zone e, nonostante le conosca dal punto di vista artistico, c’è ancora tanto da scoprire. Mi dà entusiasmo stare con la gente, raccogliere testimonianze mi stimola ed è un modo per conoscere ancora meglio i luoghi. Un’arte universale come quella del teatro può avvicinare le persone attraverso un bel messaggio di dialogo».

Non uno spettacolo, ma un’ora in cui ci si racconta

Lo scopo del laboratorio non è, dunque, quello di formare attori, ma di «presentare persone che abbiano voglia di raccontare alle altre persone». Una narrazione in cui è fondamentale la presenza del dialetto con la sua verace valenza identitaria.

Ad oggi non c’è una trama da presentare: essa verrà costruita attraverso una serie di appuntamenti che precederanno la messa in scena. Il primo incontro è in programma per venerdì 28 febbraio alle 18 e si spera in una partecipazione consistente: anche a prescindere dalla presenza sul palco, la testimonianza di ognuno è essenziale per ideare una storia verosimile.

Tra un mese, si potrà assistere al frutto di questo progetto, con la speranza che possa essere un apripista per la riapertura di altre attività culturali locali, come quella del teatro in vernacolo.

Il Centro Famiglie Velino e il progetto Zerouno accanto alle comunità della Valle del Velino

Il Centro Famiglie Velino, inaugurato nei mesi estivi con la manifestazione per ragazzi MiniVelino, è in piena attività, con azioni rivolte alla popolazione dell’intera valle. Promosso dalla VI Comunità Montana del Velino e dalla Regione Lazio, è un luogo pensato per la promozione del benessere delle famiglie e si trova a Posta, all’interno dello spazio Don Milani, in via Roma 103. Il centro è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13, con attività pomeridiane secondo la programmazione. Tutti i servizi sono svolti da un’équipe multidisciplinare, formata da personale specializzato negli interventi: educatori, psicologi e assistenti sociali dell’ente gestore del servizio Prossimità Scs Onlus.

Diverse sono le attività proposte.

Per adulti:
– mediazione familiare
– supporto psicologico e sostegno alle genitorialità
– laboratori tematici
– servizio informa affido

Per bambini e ragazzi:
– gruppi psico-educativi
– attività artistiche e laboratoriali
– attività sportiva con esperti esterni
– supporto didattico in gruppo

Un punto di forza dell’intervento psico socioeducativo è la rete attiva tra il servizio, i comuni, la Asl Rieti, le scuole e le associazioni locali. Un’attenzione particolare è rivolta ai genitori con bambini fino al compimento del primo anno, attraverso il programma ZeroUno: laboratori tematici specifici, genitori a confronto, accompagnamento psicoeducativo alla nascita e percorsi personalizzati.

Per altre informazioni, si può contattare il Centro ai numeri 0746.814803 – 370.3719214, oppure all’indirizzo [email protected] e alla pagina facebook Centro Famiglie Velino.
Con l’occasione, si ricorda che attraverso il programma ZeroUno sono in consegna i kit nascita omaggio con prodotti per la prima infanzia, riservati ai neonati del territorio; chi non l’ha ancora ritirato, può rivolgersi al centro.

Partiti i lavori per realizzare un’infrastruttura interamente in fibra ottica

I lavori rientrano nella costruzione di una rete interamente in fibra ottica che Open Fiber sta realizzando nelle cosiddette “aree bianche” (piccoli comuni e aree meno densamente popolate) oggetto dei bandi Infratel, società in house del Ministero dello Sviluppo Economico.

Oltre il 75% del cablaggio del comune reatino sarà completato utilizzando cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti, limitando così l’impatto sul territorio e gli eventuali disagi per la comunità.

Tra le unità immobiliari che saranno cablate a Posta rientrano anche scuole, aziende e uffici comunali, al fine di migliorare le relazioni con i cittadini e di aumentare la produttività e la competitività delle imprese presenti sul territorio.

Grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale che ha stipulato la convenzione con Open Fiber consentendo e agevolando i lavori.

«Questa convenzione è un passo importante nell’ottica di evoluzione dell’intero comune. La fibra ottica porterà beneficio a tutti, dalla Pubblica Amministrazione ai cittadini, passando per le attività commerciali e ricettive di tutto il territorio», ha affermato l’amministrazione comunale di Posta.

“Non Solo Pigmenti”: a Posta una mostra di arte contemporanea

Sabato 3 agosto alle 17.30 presso l’ex-convento di San Francesco a Posta si svolgerà la cerimonia d’inaugurazione della Mostra di Arte Contemporanea “Non Solo Pigmenti”.

La mostra si terrà dal 3 all’11 agosto e si aprirà con l’evento “Pigmenti DiVini”, durante il quale a partire dalle ore 16.30 sarà possibile degustare prestigiosi vini.

Domenica 11 agosto, la giornata di chiusura, sarà dedicata agli artisti che creeranno dal vivo le proprie opere e si concluderà alle ore 17.30 con la cerimonia conclusiva.

Un evento è giunto alla sua seconda edizione, segno della volontà di sensibilizzare sempre di più il pubblico all’arte valorizzando contestualmente gli ambienti più suggestivi del comune di Posta.

Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Achille Pacifici, la curatrice della mostra Lucia De Carolis e il presidente di Aion Arte Massimo Bigioni.

“Mini Velino”, a Posta il gioco di ruolo per insegnare ai più piccoli la partecipazione civica

Chiusura in grande stile nella mattinata del 19 luglio per la manifestazione “Mini Velino”, che si è svolta dal 15 luglio al 19 luglio a Posta, presso la sede della Comunità Montana. Il gioco di ruolo che si è tenuto in una vera città in miniatura ha visto la partecipazione di circa cinquanta ragazzi di età compresa tra i 7 e i 14 anni.

Sono state riprodotte in scala le più importanti strutture di una città moderna: i ragazzi hanno potuto sperimentare, giocando, i fondamenti di cittadinanza attiva. La manifestazione, promossa dalla Comunità Montana del Velino con il sostegno della Regione Lazio e il patrocinio dell’ASL Rieti ha visto la stretta collaborazione con il Consiglio Nazionale Forense, che si occupato della realizzazione di incontri formativi con i ragazzi e ha curato i rapporti con “Mini Bolzano”, manifestazione giunta alla 17^ edizione, che ha fornito competenze e suggerimenti; a curare le attività a Posta, l’avvocato Alessandra Tilli, referente territoriale del Consiglio Nazionale Forense per Mini Velino.

Presente in questi giorni, anche Laura Sedda di VKE Bolzano che ha visitato le strutture e fornito preziosi consigli. L’organizzazione logistica, iniziata nei mesi scorsi, è stata curata dalla équipe multidisciplinare del servizio socio psico educativo della Comunità Montana, gestito dalla Cooperativa Prossimità, coordinato da Simone Fierro e con il Servizio Civile Nazionale.

Stamattina i bambini hanno accolto genitori e nonni nella città dei ragazzi: Cristiano, il sindaco di Mini Velino ha ricevuto il presidente della Comunità Montana del Velino Luigi Rodriquez, il sindaco di Borbona Maria Antonietta di Gaspare e il vice sindaco di Posta Marcello Etrusco. Presente anche il sindaco di Villa Carcina (Brescia) Moris Cadei con i membri dell’Associazione Aiutiamo onlus che hanno fatto una donazione alla città dei bambini, l’avvocato Donato Di Campli (Commissione CNF progetti di educazione alla legalità) e Stefania Mariantoni, Coordinatrice dell’Ufficio di Piano del Distretto Socio Sanitario Rieti 5. I bambini hanno donato un quadro disegnato da loro, al presidente Rodriquez e dei vasi decorati ai rappresentanti istituzionali intervenuti.

In questi giorni sono stati attivi la banca, l’anagrafe, il giornalino, il bar, la biblioteca, l’ufficio di mediazione, il giardinorto, il laboratorio di arte ed artigianato, la radio, uno spazio dedicato agli animali e in consiglio comunale con sindaco, assessori e consiglieri.

Tutti i partecipanti si sono dati appuntamento al prossimo anno per quello che vuole diventare un appuntamento fisso della Comunità Montana del Velino.

Presentati il Centro Famiglie e Zero Uno: servizi in avvio alla Comunità Montana del Velino

Presentati a Rieti, i nuovi servizi in favore dell’infanzia e delle famiglie del Distretto Socio Sanitario Rieti 5, con capofila Comunità Montana del Velino, con il sostegno della Regione Lazio per la quale era presente la Dott.ssa Federica Borelli dell’Area Minori e Famiglia dell’Assessorato alle Politiche Sociali e della ASL di Rieti, rappresentata dal Direttore Sanitario Rita Le Donne e dal dottor Felice Patacchiola, primario del reparto ostetricia e ginecologia.

La presentazione è stata coordinata da Stefania Mariantoni, Coordinatrice dell’Ufficio di Piano del Distretto Socio Sanitario Rieti 5 e referente progettuale; ha salutato i presenti, la dirigente scolastica Maria Rita Pitoni, componente del consiglio di indirizzo della Fondazione Varrone che ha gentilmente ospitato l’evento nella sede di Palazzo Potenziani.

Il “Centro Famiglie”, luogo pensato per la promozione del benessere delle famiglie, con sede a Posta, presso la VI Comunità Montana del Velino, all’interno dello spazio Don Milani. L’Equipe multidisciplinare del servizio psico-socio-educativo è a disposizione delle famiglie, dei genitori e dei ragazzi fino ai 18 anni.

“Zero Uno” un servizio di supporto alla genitorialità responsabile e consapevole, riservato alle famiglie con bambini fino al primo anno di età, sempre svolto presso il “Centro Famiglie”: comprende servizi di home visiting, supporto alla coppia, servizi per la prima infanzia e laboratori tematici per i bisogni dei neonati e dei nuovi genitori. Inoltre, è attivo uno spazio ascolto, anche telefonico, tutti i giorni dalle 9,30 alle 13,30 per parlare con operatori specializzati.

E’ stata presentata anche la manifestazione “Mini Velino”, che si svolgerà dal 15 luglio al 19 luglio prossimo sempre a Posta, presso la sede della Comunità Montana. Mini Velino è un gigantesco gioco di ruolo che si svolge in una vera città in miniatura, dove i ragazzi trovano riprodotte in scala le più importanti strutture di una città moderna, in modo tale che le si possa conoscere e sperimentare, giocando, i fondamenti di cittadinanza attiva.

Dalle 9,30 alle 13,00 i ragazzi di età compresa tra i 7 e 14 anni, saranno coordinati dagli operatori della Onlus Prossimità che gestirà tutte le attività.

Nella mattinata del 19 luglio, è previsto il gran finale con l’incontro presso l’aula consiliare della Comunità Montana del Velino.

La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Consiglio Nazionale Forense, che si occuperà della realizzazione di incontri formativi con i ragazzi e ha curato i rapporti con “Mini Bolzano”, manifestazione giunta alla 17^ edizione, che ha fornito competenze e suggerimenti e che ha partecipato oggi via Skype con Laura Sedda di VKE Bolzano.

«Una grande opportunità per tutte le famiglie del nostro territorio -spiega il Presidente della Comunità Montana del Velino, Luigi Rodriquez- il nostro ente si conferma quale presidio fondamentale sul territorio per i servizi di questo tipo: seguiteremo a lavorare per dare continuità a queste iniziative. Mini Velino è un appuntamento nuovo che si aggiunge e che aiuterà il confronto tra i nostri ragazzi su delle tematiche che riguardano da vicino la vita civile della comunità».

«L’avvio di tali servizi – sottolinea il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo, che ha inviato il suo saluto- rappresenta un altro importante tassello di integrazione socio-sanitaria su cui l’Asl di Rieti sta investendo sin dal suo insediamento. Si tratta di servizi di supporto alle famiglie e ai minori, in grado di costruire una fitta rete di relazioni speciali con una comunità ferita, ma tenace e resiliente».

«Il Consiglio nazionale forense crede fortemente nel ruolo che vede l’avvocato al centro e protagonista di una società in cambiamento: una funzione indispensabile a ricordare a tutti, a partire dai bambini che parteciperanno a Mini Velino, che ogni diritto ha un corrispondente dovere. Gli avvocati del CNF accompagneranno bambini e i ragazzi in un percorso adatto a comprendere l’importanza di tutti quegli istituti che sono fondanti per una rispettosa e civile convivenza». È quanto ha affermato Daniela Giraudo, consigliera del CNF, l’istituzione che rappresenta l’avvocatura italiana, e coordinatrice della commissione Progetti educazione alla legalità.

«L’idea di MiniVelino – ha detto l’avvocato Alessandra Tilli, referente territoriale del Consiglio Nazionale Forense per Minivelino- si è sviluppata grazie all’adesione della VI Comunità Montana del Velino alla proposta progettuale avanzata dal CNF. Sarà una sperimentazione ‘in piccolo’ del grande gioco di ruolo di ‘MiniBz’, la città dei ragazzi di Bolzano, che vedrà coinvolti i bambini partecipanti in tutte le attività necessarie alla vita di una città quali protagonisti in prima persona. i bambini saranno i cittadini di Mini Velino che lavorano, guadagnano, governano, legiferano e … giocano. L’obiettivo è quello di trasmettere loro, attraverso il divertimento, i valori della partecipazione alla vita democratica e del rispetto delle regole. Tutto questo, concentrato nell’area nord del cratere del sisma (Valle del Velino), custodisce la speranza di rendere i bambini protagonisti di un pensiero di vita che si concretizzi nella visualizzazione di un futuro possibile a portata delle loro mani».

Intervenuta alla presentazione anche l’Avv. Carla Amadei, consigliera dell’Ordine Avvocati di Rieti, che ha concesso patrocinio alla manifestazione Mini Velino e la Dottoressa Chiara Ginanni, presidente della Coop Onlus Prossimità che gestisce i servizi presentati a Rieti.

Alla scoperta del Sentiero E1 dell’Alta Valle del Velino

Nell’ambito del Festival Valli e Montagne Appennino centrale 2019, domenica prossima 23 giugno l’Associazione culturale Micciani Unita presenta l’escursione Posta – Sigillo organizzata con il patrocinio del Comune di Posta in collaborazione con l’OdV Valledelsalto.it, WIldWay 3K e OFFICINA77.

Le vie escursionistiche di lunga percorrenza sono fondamentali, permettono di poter visitare luoghi lontani, esclusivi, stupendi e non facilmente accessibili: la prima di queste direttrici è stata il sentiero E1 che da Capo Nord a Capo Passero in Sicilia unisce l’Europa del nord al Mediterraneo.

In occasione dell’edizione 2019 del Festival delle Valli, l’APS Micciani Unita, in collaborazione con la comunità di Posta, è lieta di invitare appassionati di escursionismo e outdoor a percorrere il tratto del Sentiero E1 che collega i paesi di Posta e Sigillo attraverso l’Alta Valle del Velino.

L’escursione si svolge su un percorso di media difficoltà di circa 8 km con 200 m di dislivello e include una visita guidata presso il borgo di Posta con l’apertura della porta del vecchio Dazio, dove si trova l’affresco nell’antico ingresso della città fortificata, raffigurante i prezzi da pagare per l’introduzione delle merci nella piazza. Si prosegue fino al borgo di Sigillo dove è prevista una sosta con visita al sito archeologico nei suoi pressi. Ritorno tramite navetta.

Appuntamento alle 9,00 presso il bar Cipriani Angelo in via Roma (Posta). Arrivo previsto a Sigillo alle ore 15,00
Per info e prenotazioni: Federica 339 3437369 o Giuseppe 339 1501955

Le belle notizie che arrivano a Pasqua: anche il sindaco di Posta rinuncia all’indennità e sistema l’ex caserma

Le belle notizie che arrivano a Pasqua e, per una volta, le emulazioni volte ad azioni positive e concrete. Serenella Clarice, sindaco di Posta, segue il gesto della sua collega della vicina Borbona, Maria Antonietta di Gaspare, e si taglia l’indennità per cinque anni di mandato (circa 26 mila euro) per permettere di ristrutturare l’ex caserma dei carabinieri di proprietà del Comune.

A Borbona con lo stipendio del sindaco era stato salvato lo scuolabus, a Posta invece è stata ristrutturata l’ex caserma dei carabinieri di proprietà del comune. Molti suoi concittadini alla notizia del bei gesto del sindaco di Borbona di rinunciare al proprio stipendio per garantire un servizio scuolabus le hanno chiesto: «perché non è stato fatto anche nel nostro comune?».

E allora,seppur restia, la Clarice ha raccontato la sua storia. Come la sua collega di Borbona, anche la sindaca di Posta è un carabinieri forestale. Anche lei amministra un paesino di poche anime (circa 700) nella Valle del Velino, anche lei ha rifiutato l’indennità dal 2014 a oggi per destinare i soldi alla collettività Facciamo un rapido conto sindaco. La sua inden nità è di 430 ero al mese, moltiplicato per 12 fa 5.160 euro l’anno, moltiplicato ancora per 5 quasi 26.000 euro. Un bella somma no?

«Per il mio comune con le casse quasi sempre vuote qualsiasi cifra va bene. Non voglio fare nessuno spot solo ricordare che se vuoi amministrare piccole realtà come quella di Posta deve fare anche queste cose». Con questi soldi è stata ristrutturata l’ex caserma dei carabinieri. «Le mie indennità sono finite dritte il bilancio comunale, quindi sono servite a tante cose. So per certo che una parte è servita a riqualificare l’ex caserma di nostra proprietà dove abbiamo ricavato tré appartamenti, due dei quali sono stati già affittati. Ma questi soldi possono essere serviti anche in parte per l’illumuiazione pubblica, fogne, strade e altro. Insomma per lavori pubblici. Pensi che il Comune di Posta non ha mai pagato le spese di rappresentanza che sono state sempre sostenute da me». Ma perché un sindaco che lavora si deve tagliare l’indennità?

«Le piccole realtà come Posta sono a rischio estinzione. Lo spopolamento è continuo e difficile da fermare. Dopo il sisma c’è bisogno di case sicure e i lavori all’ex caserma ci hanno permesso di affittare due appartamenti evitando così di perdere altre persone. La realtà anche qui è dura e i soldi sono sempre di meno, se anche i sindaci in prima persona non contribuiscono a dare una mano alle finanze pubbli che, il futuro sarà sempre più duro». Qualche malizioso potrebbe vedere dietro la notizia uno spot elettorale visto che Posta fra quelche giorno tornerà al voto. «Stiano tranquilli, nessuno spot elettorale, io alle prossime elezioni non mi ricandiderò».

Luca Feliziani per Il Corriere di Rieti

 

Tradizione e fantasia: a Posta si parla del Canto a Braccio

Il canto a braccio è un’arte che nasce dalle usanze dei pastori e dei contadini, tipica di molte regioni d’Italia con diverse sfumature e nell’Alta Valle del Velino è ancora profondamente sentita e praticata: è stato questo il tema di base dell’incontro di comunità tenuto a Posta.

Prima di iniziare c’è stato spazio per un momento di preghiera e di riflessione sulla Quaresima tenuto da suor Iolanda, poi si è passati ad approfondire la tematica scelta, con il conduttore dell’incontro che si è soffermato sulla storia di questo singolare canto.

Nell’Alta Valle del Velino questa tradizione fa parte della cultura popolare tanto che è frequente imbattersi tra le vie dei paesi in improvvisate esibizioni di cantori. Oppure sono frequenti le serenate in occasione di matrimoni in cui i cantori sono il fulcro di serate che grazie a loro diventano vere e proprie feste di paese.

In epoche passate, la sera i pastori si riunivano nelle osterie per trascorrere momenti di svago e, gustando vini e formaggi, si dilettavano fino a notte ad imitare i canti dei poemi cambiandone parole e temi. Spesso accompagnati dalle ciaramelle e dall’organetto, l’improvvisazione traeva ispirazione dalla propria esperienza, trattando con ironia e sarcasmo i temi più disparati: natura , amicizia, famiglia, amore, società.

Prendevano così vita vere e proprie gare che presero il nome di “tenzoni” in cui i poeti-pastori si rispondevano a vicenda sfidandosi a chi era maggiormente sarcastico o poetico, utilizzando la stessa metrica dei grandi classici, cioè l’ottava rima in versi endecasillabi.

La poesia a braccio nasce dall’anima, dalla semplicità e dalla fantasia ed è praticabile a tutte le età e con qualsiasi esperienza, purché la si sappia sentire, esprimere e trasmettere.

La figura del cantore rappresenta generalmente quella di una persona semplice e genuina, ricca di spirito e sensibile, capace di sentire, assorbire ed elaborare in un istante le sensazioni, gli umori e i sentimenti propri e della gente che lo circonda. Deve saper cogliere con ironia gli spunti dalla vita per elaborarli in maniera sarcastica e ilare, oppure sentimentale, malinconica o sognatrice. Il tutto in quella breve frazione di secondi che trascorre dall’ultimo verso cantato dall’antagonista all’inizio della propria ottava.

L’incontro di Posta è terminato con la recita dei canti esemplificativi del suo territorio e per concludere una bella merenda tutti insieme.