Protezione Civile e Coldiretti insieme nella lotta ai cambiamenti climatici

Protezione Civile e Coldiretti insieme per una collaborazione sinergica che ha l’obiettivo di mettere in atto azioni concrete per combattere il cambiamento climatico, prevenire e gestire gli eventi calamitosi, migliorando la resilienza dei territori.

È su questo tema che si svolgerà il dibattito “Protezione Civile e Agricoltura: sinergie in movimento”, in programma domani, venerdì 15 ottobre, alle ore 10 nell’Auditorio “Della Laga” ad Amatrice, che si inserisce nell’ambito della “Settimana Nazionale della Protezione Civile” in corrispondenza della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali, che si celebra ogni anno il 13 ottobre.

Un viaggio tra le storie delle imprese che sono state costrette a riconvertirsi dopo il sisma del 2016 per sopravvivere, resistere e restare nella loro terra, come l’azienda agricola Gabriele Piciacchia ad Accumoli, dove proseguirà la visita dopo il convegno. Una realtà da raccontare in rappresentanza di molte altre, che hanno avuto la stessa forza di non abbandonare questo territorio.

Oggi rinforziamo la collaborazione con Coldiretti e lo facciamo in un luogo importante: nel cuore del cratere del sisma del 2016 – ha detto il Capo Dipartimento, Fabrizio Curcio – Quel terremoto ha strappato vite, ricordi e lasciato ferite importanti. Il mondo dellagricoltura è stato particolarmente colpito da quellevento e tanto è stato il lavoro fatto, in quelloccasione, insieme a Coldiretti. Ma oggi celebriamo anche la rinascita e la resilienza di tante aziende agricole di questo territorio. Con Coldiretti vogliamo proseguire su questa strada, lavorando prima delle emergenze, per avere territori e cittadini più pronti a fronteggiarle e amministrazioni in grado di conoscere le esigenze dei settori produttivi del Paese per rendere più rapido il ritorno alla normalità dopo eventi calamitosi”.

Un percorso avviato da tempo e siglato da un protocollo d’intesa firmato lo scorso luglio, quello tra la Protezione Civile e la Coldiretti, volto a trovare strumenti necessari per prevenire e gestire le emergenze, attraverso il coinvolgimento attivo degli agricoltori con buone pratiche agricole e lo sviluppo di misure di autoprotezione. Tra gli obiettivi, quello di dare delle risposte concrete alle imprese e al mondo rurale, sia in campo economico che sociale. Una collaborazione nata già durante il terremoto di Amatrice ed è proprio questa la sede scelta per un convegno che vedrà la partecipazione delle istituzioni, dei sindaci dell’area e dei giovani agricoltori di Coldiretti, che insieme ai volontari della protezione civile, racconteranno la loro testimonianza di solidarietà e impegno sul territorio.

L’obiettivo è quello di migliorare la resilienza dei territori – spiega il Vice Presidente Nazionale di Coldiretti, David Granieri – e fornire gli strumenti necessari a prevenire e ridurre i rischi causati dai disastri naturali, ma anche a sensibilizzare sulla salvaguardia ambientale. I nostri agricoltori stanno danno e possono continuare a dare un contributo fondamentale per la difesa dei territori, con la gestione e la cura delle nostre terre, preservandole dai rischi idrogeologici, dai roghi e ancora dalle frane, attraverso la manutenzione, la pulizia la segnalazione di situazioni di pericolo o incendi”.

Un momento di confronto al quale prenderanno parte i sindaci di Amatrice e Accumoli, Giorgio Cortellesi e Franca D’Angeli, insieme al Presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse e al Prefetto, Gennaro Capo. Presente in apertura dei lavori anche l’assessore regionale alle Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino. Si proseguirà con le testimonianze di chi ha vissuto i terribili momenti del terremoto e la fase successiva con i giovani agricoltori e i volontari della protezione civile insieme a Marco Guardabassi, che coordina le attività del Dipartimento della Protezione Civile.

Storie di resilienza, di prevenzione e di buone pratiche in agricoltura verranno affrontate dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio e dal Vice Presidente Nazionale di Coldiretti, David Granieri, che guida anche la federazione del Lazio. Con loro ci sarà il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Filippo Gallinella, con un intervento del Monsignor Domenico Pompili, Vescovo della Diocesi di Rieti.

Le conclusioni del dibattito che verrà moderato dalla giornalista de Il Messaggero, Raffaella Di Claudio, saranno affidate al Senatore Francesco Battistoni, Sottosegretario di Stato delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Coldiretti Giovani Impresa sarà protagonista con i “Prodotti della rinascita”, provenienti da tutta Italia ed esposti ad Amatrice. Prodotti genuini e a chilometro zero che raccontano le tradizioni culturali e culinarie dei nostri territori e hanno rischiato di scomparire proprio a causa delle calamità naturali e delle conseguenze dei cambiamenti climatici.

Storie di resilienza di chi ha continuato a combattere per mantenere la propria azienda, come Pietropaolo Martinelli, che nel terremoto del 2017 in Abruzzo ha perso 156 agnelli e 256 pecore destinate alla produzione di latte, uccise dal crollo della stalla. Non si è arreso e grazie anche alla solidarietà dalla comunità di Farindola, dove si trova la sua attività, è riuscito a ricomprare alcuni capi e a riprendere la produzione, salvando la sua azienda e il pecorino di Farindola, che verrà esposto domani tra i prodotti della rinascita. La sua è una delle tante storie che si aggiunge a quelle di molti altri giovani che saranno presenti, come Emanuele Morselli con l’Aceto di Modena. La sua azienda con vivaio e l’acetaia aveva subito pesanti danni a causa del sisma in Emilia del 2012, ma è riuscita a risollevarsi con la consegna a domicilio delle piante. Dalla Puglia la testimonianza di Antonio Pascali e della sua azienda olivicola di Vernole, in provincia di Lecce, in piena area infetta dal contagio della Xylella. Non si è arreso ha espiantato le piante di ulivo danneggiate e ripiantato quelle giovani, ricreando una linea di oli extravergine di eccellente qualità.  di Amatrice Fabio Fantusi, che a causa del sisma del 2016 ha dovuto reinventare la sua azienda e riconvertire le terre. Ha lasciato il suo allevamento di bovini da carne e aperto una macelleria aziendale con un laboratorio di trasformazione delle carni bovine e suine. E ancora Eugenio Rendina, produttore di farina e birra, che aveva iniziato coltivando cereali ad Accumoli. Nel suo progetto cera anche quello di realizzare un birrificio, che a causa del terremoto è stato costretto a delocalizzare insieme alle trasformazioni di tanti altri prodotti.

 

Branduardi canta per Amatrice

Il 25 settembre è stata intitolata la “giornata mondiale dei sogni“. Una di quelle invenzioni che dovrebbero spingere a riflettere l’umanità sulle cose più disparate, dai problemi sociali, a quelli del creato, passando per la giornata mondiale del putipù a quella dello gnocco fritto.

Questa proliferazione di dedicazioni, però, ogni tanto rende giustizia a una giornata in particolare, nella quale, il proprio significato si sublima e materializza.

Questo è quanto è successo sabato 25 settembre 2021. Il luogo è Amatrice, con le ferite del terremoto del 2016 ancora visibili  a cielo aperto, con le casette della new town ingentilite dalla forza degli abitanti e con una volontà di non fermarsi che rende onore alla popolazione.

La Croce Rossa Italiana ha donato alla città ferita un luogo di cultura, un nuovo auditorium, con ampia cavea esterna e una bella sala moderna più intima: l’Auditorium della Laga, sarà una nota di vita, un richiamo per i turisti, per gli artisti che vorranno ridare voce alle loro esecuzioni musicali e teatrali in un territorio oltraggiato e ferito dal dramma del terremoto e che sta cercando di reagire.

Leggere i cartelli che chiedono, con delicatezza , di non fotografare le rovine ancora massicciamente presenti, in rispettosa preghiera dei morti e di chi ancora soffre, fa capire quanto l’Auditorium donato dalla Croce Rossa sia la realizzazione di un sogno per tutta Amatrice.

Il personaggio: Angelo Branduardi. Lui ha ufficialmente inaugurato con un concerto all’aperto il nuovo Auditorium. In verità il concerto doveva svolgersi il 1° agosto scorso, ma un allarme Covid-19, a prove già effettuate, fece immediatamente annullare la data ma non la disponibilità dell’artista. Che alla prima occasione si è recato nella cittadina tra Lazio e Abruzzo, per ottemperare all’invito ricevuto.

Giunto a 71 anni, con 50 album pubblicati, colonne sonore, riscoperte delle fonti antiche, scelte coraggiose come musicare William Butler Yeats, San Francesco e Santa Hildegard von Bingen, continua a mettersi in gioco. Che sia con il suo gruppo di fedelissimi o in duo con il geniale polistrumentista Fabio Valdemarin sente il richiamo del palco, del rapporto con il suo pubblico come se fosse ogni volta una prima.

E l’emozione si percepiva forte mentre le note branduardesche coloravano la notte di Amatrice: e tra le parole in musica delle diciotto canzoni cantate era una festa vedere le tute rosse dei volontari della Croce Rossa mischiarsi alle magliette rosse dei fan di Branduardi della “Locanda del Malandrino“, un gruppo di fedelissimi del cantautore di tutta Italia e diffusi anche in tutto il mondo,  che gli assicura sempre il suo calore. In una notte fredda, poi, come quella amatriciana, sarà stato certamente ben gradito. 

foto: Massimo Lavena 2021

Branduardi non si è risparmiato con il funambolico Valdemarin: ha cantato, raccontato, scherzato con il pubblico: ha onorato con il suo violino e le sue chitarre il “sogno” di Amatrice di tornare a vivere normalmente, un sogno grande, un sogno possibile.

La musica non può ricostruire le case – ha detto Branduardi – però dà la serenità, è altamente terapeutica, perché è rapimento, come diceva Dante Alighieri.

C’è il Canto XI del Paradiso di Dante Alighieri che io ho musicato: secondo me la figura di San Francesco, la figura di Dante e la canzone di sé per sé, possono essere assolutamente centrali in un concerto particolare come questo”.

foto: Massimo Lavena 2021

Il concerto è stato molto intimo, con una selezione  di canzoni che hanno attraversato tutta la carriera di Branduardi: il finale ha visto il pubblico chiamato a partecipare all’esecuzione de “Alla fiera dell’Est”, quella canzone come suol dire sempre Branduardi, che gli ha regalato “Un po’ di immortalità”. Un gioco allegro in una notte stellata di sogni e di speranza.

 

Massimo Lavena per www.b-hop.it

Sgarbi magistrali, oggi la lectio sulle opere d’arte di Amatrice e Accumoli in mostra a Rieti

L’arte di Amatrice e Accumoli dal terremoto alla rinascita: è questo il tema della lectio magistralis che Vittorio Sgarbi terrà oggi giovedì 23 settembre, alle 17,30 all’Auditorium di Santa Scolastica, che anche questa volta si annuncia tutto esaurito.

Quello di oggi è il secondo incontro pubblico col critico d’arte organizzato dalla Fondazione Varrone dopo quello di giovedì scorso incentrato sul carro di Eretum in mostra a Palazzo Dosi. La visita di Sgarbi alla mostra a cura della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Area metropolitana di Roma e della provincia di Rieti e la lectio tenuta subito dopo hanno avuto un seguito massiccio sui media e sui social e l’effetto di triplicare il numero di visitatori all’esposizione, aperta fino al 10 ottobre.

Ancora maggiore è l’attesa per l’incontro dedicato al patrimonio artistico di Amatrice e Accumoli recuperato dopo il sisma, in mostra a Palazzo Dosi fino al gennaio 2022. È nota la passione di Sgarbi per Nicola Filotesio – detto Cola dell’Amatrice – “l’indimenticabile”, e più in generale per l’arte e l’architettura delle aree interne dell’Appennino di cui la mostra è espressione e testimonianza, resa ancora più struggente dalla “sorte avversa” che ha segnato la storia di quei borghi.

La lectio di Sgarbi sarà trasmessa in diretta social sulla pagina Facebook della Fondazione Varrone e in diretta radiofonica sulle frequenze di Mep Radio Organizzazione a partire dalle 17,30. Il video integrale dell’incontro sarà trasmesso in tv su Rtr (canali 174 e 865) sabato 25 settembre alle 21,15 e sarà disponibile sul canale YouTube della Fondazione. C

iò per garantire la massima fruizione ad un evento evidentemente molto apprezzato dal pubblico reatino – i biglietti disponibili sono andati esauriti in poche ore – ma ancora condizionato dalle restrizioni imposte dalle normative anti-Covid.

Il 18 e 19 settembre appuntamento con “Festa Cavalli Cittareale”

È tutto pronto a Cittareale per la due giorni dedicata al cavallo TPR e ai numerosi allevatori della zona.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Cittareale con il supporto del Comune di Cittareale, degli allevatori di Cittareale e dei comuni limitrofi e la preziosa consulenza dell’Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Agricolo Italiano da TPR e di Coldiretti, si svolgerà in località Ricci.

Dal Mercato del Sensale con la fiera dei cavalli e del bestiame, alla mostra mercato del settore equestre ed agricolo: un viaggio nella produzione artigianale e dei prodotti tipici del territorio, con prodotti da agricoltura locale esposti e venduti direttamente ai consumatori.

Il divertimento sarà assicurato nei due giorni dalle ore 14:30 alle ore 18:00 con lo show condotto da Elina Avicolli.

Domenica, Mario Rocco presenta il “Cavallo Agricolo Italiano da Tiro pesante rapido”: sfilata e presentazione riproduttori selezionati CAITPR stalloni e fattrici.
Il tutto condito dagli stand gastronomici e dai vari spettacoli.

«Abbiamo voluto fortemente esserci quest’anno -spiega il Presidente della Pro Loco di Cittareale Emanuele Mattia– Cittareale è fortemente vocata all’allevamento in generale e del cavallo TPR; senza contare l’agricoltura e le produzioni tipiche. Sarà un week end ideale per venirci a trovare e scoprire Cittareale».

Programma

Sabato 18 Settembre 2021

Ore 7.00 – Arrivo cavalli in fiera ore 8.00
VALUTAZIONI UFFICIALI DI LIBRO GENEALOGICO CAITPR- ANACAITPR.
Apertura del ‘Mercato del sensale’- libera fiera di cavalli e bestiame
Ore 9.00 – Santa Messa
Apertura Fiera – Mostra mercato del settore equestre, agricolo, della produzione artigianale e dei prodotti tipici del territorio, con prodotti da agricoltura locale esposti e venduti direttamente ai consumatori (area birrificio AltaQuota)
Ore 12.00 – Stand gastronomici aperti (area birrificio AltaQuota)
Dalle ore 14:30 alle ore 18:00 lo show condotto da Elina Avicolli
Spettacoli vari
ore 21.00 – Serata musicale con gli Alta Quota (area birrificio AltaQuota)
Stand gastronomici aperti

Domenica 19 Settembre 2021

Ore 7.00 – Arrivo cavalli in fiera
Ore 8.00 – Apertura del ‘Mercato del sensale’- libera fiera di cavalli e bestiame
Ore 9.00 – Apertura Fiera Mostra mercato del settore equestre, agricolo, della produzione artigianale e dei prodotti tipici del territorio, con prodotti da agricoltura locale esposti e venduti direttamente ai consumatori (area birrificio AltaQuota)
Ore 12.00 – Stand gastronomici aperti (area birrificio AltaQuota)
Dalle ore 10:30 alle ore 18:00 lo show condotto da Elina Avicolli
Esibizione gruppo popolare MA-TRÙ
Mario Rocco presenta il «Cavallo Agricolo italiano da Tiro pesante rapido» SFILATA E PRESENTAZIONE RIPRODUTTORI SELEZIONATI CAITPR STALLONI E FATTRICI.
Spettacoli vari – Gran finale e parata di tutti i partecipanti

Il Coordinamento “Amatrice Transumanza” fa il punto

Sabato 11 settembre e domenica 12 settembre, il Coordinamento Amatrice Transumanza, nel corso di alcuni eventi, presenterà le attività svolte e il sito: www.amatricetransumanza.it.

Sabato 11 settembre, alle ore 10, presso la Casa della Montagna di Amatrice, sarà presentato: “Lo Stazzo di Gorzano“, progetto di recupero dei muretti a secco, a cura dell’Associazione Laga Insieme Onlus, con momento musicale nel corso della mattinata.

A seguire, alle ore 11,30 si svolgerà l’incontro con gli autori del libro “Amatrice in cartolina” Luigi Zaccheo e Luigi Sarallo; ad ogni partecipante sarà donata una copia del volume che racconta Amatrice e molte delle sue Ville per immagini, così come si presentavano nel corso del Novecento. Una sezione del volume è dedicata alla Transumanza.

Alle ore 15, presso la frazione Cornillo Nuovo di Amatrice, si svolgerà l’inaugurazione dell’Antica Fonte con ciaramelle e suoni della tradizione.

Domenica 12 settembre, sempre presso la Casa della Montagna di Amatrice, sarà presentato il sito www.amatricetransumanza.it.

A seguire, alle ore 11,30 si svolgerà l’illustrazione dei progetti realizzati dal Coordinamento e di quelli in via di realizzazione.

Si ringrazia l’Ente Parco Nazionale Gran Sasso – Monti della Laga e la Regione Lazio.

IL COORDINAMENTO AMATRICE TRANSUMANZA – La qualifica UNESCO della Transumanza quale patrimonio immateriale dell’umanità è stata una bella occasione per rivalutare questa antica pratica, che per Amatrice è qualcosa di prezioso da sempre, perché è parte del DNA di questo territorio e della gente che lo popola.
È questa la ragione per cui nel 2019 nasce il Coordinamento Amatrice Transumanza, che raccoglie intorno allo stesso tavolo numerose associazioni del territorio, al fine di lavorare insieme per valorizzare, tutelare e promuovere i valori e le tradizioni di cui la Transumanza stessa è portatrice.
Nel regolamento di cui il Coordinamento si è dotato si legge tra l’altro: “Il Comune di Amatrice individua nella transumanza l’espressione della cultura e delle tradizioni identitarie della comunità locale. La pratica della transumanza assicura la salvaguardia del paesaggio agricolo del territorio comunale fondato sulla pastorizia. Il Comune di Amatrice e le Associazioni operanti nel proprio territorio si costituiscono in Coordinamento per la realizzazione di iniziative volte a favorire la salvaguardia e la conoscenza della Transumanza e dei suoi valori culturali e ambientali”.
Il Coordinamento, nella sua attività, si avvale anche della preziosa collaborazione del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e della Regione Lazio.

Fondazione Flavio Vespasiano, un progetto speciale a cinque anni dal sisma

A cinque anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 ha causato devastazione e morte nel Centro Italia, di cui è vivissima memoria nel territorio reatino, la Fondazione Flavio Vespasiano annuncia un progetto speciale scelto e finanziato dal Ministero della Cultura, incentrato su un’opera contemporanea ispirata al dramma di quei giorni. Il 7 novembre 2021 presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti con repliche in Abruzzo (L’Aquila), Marche (Fermo), Umbria (Foligno), le quattro regioni interessate dal sisma, verrà allestita l’opera lirica per quartetto vocale, voce narrante, video ed ensemble strumentale in prima esecuzione assoluta.

L’ultima estate, tratta dall’omonimo libro (Fas editore) del compositore Marcello Filotei. Filotei è stato duramente colpito nei propri affetti familiari dal sisma del 2016, che alle 3.36 del 24 agosto 2016 ha totalmente distrutto il suo luogo di origine, Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, radendo al suolo in particolare la frazione di Pescara. Un’esperienza che lo ha privato dei suoi genitori e che ha provocato una violenta cesura nella sua esistenza tanto da spingerlo a fissare in modo indelebile sulla carta il suo dolore per le decine di vite spezzate e per la fine di un mondo alimentato dall’illusione che si potesse vivere per sempre fuori dal tempo.

È nato quindi il libro L’ultima estate. Memorie di un mondo che non c’è più di tale impatto emotivo e di tale autenticità di accenti da meritare la prefazione di papa Francesco. Da quel libro lo stesso Filotei, con la collaborazione di Vincenzo De Vivo, ha tratto un testo da lui musicato e intitolato anch’esso L’ultima estate: un modo per fare memoria e al tempo stesso congelare nella musica il dolore e le speranze di una comunità, che sta ancora lottando per tornare a vivere a pieno quei luoghi.

Gli autori hanno immaginato una Via Crucis laica, organizzata come un lungo piano sequenza cinematografico nel quale in ogni “stazione” luoghi e personaggi riprendono vita per qualche momento. L’evento è realizzato con il sostegno della Diocesi di Rieti e di Ascoli Piceno, sotto la guida del vescovo monsignor Domenico Pompili, a cui si aggiunge il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e del suo Presidente, cardinale Gianfranco Ravasi. L’iniziativa si avvale anche del sostegno economico della società Errebian.

L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle norme legate all’emergenza sanitaria, verranno successivamente fornite le indicazioni necessarie per le prenotazioni per l’unica replica reatina.

Info: www.fondazioneflaviovespasiano.it

Il “Premio Borbontinità” arriva alla quinta edizione

Il Premio Borbontinità giunge ormai alla 5°edizione con un caloroso e divertito pubblico che ha riempito l’intera piazza.

La suggestiva location di Borbona con la sua scalinata si è trasformata per l’occasione in una cornice artistica di alto livello, sia per gli ospiti intervenuti sia per la colorata scenografia e i giochi di luce.

Un evento targato Pro Loco e Comune di Borbona in collaborazione con l’art director pesarese Francesca Guidi, tutti soddisfatti per una scommessa nata cinque anni fa e diventata negli anni un evento culturale e artistico molto seguito.

L’allestimento fiabesco della location è stato affidato alla maestria di Gianna Tedeschini, designer di tessuti e colori, in collaborazione con BalloonArt di Martina Tedeschini: il risultato è stata un’atmosfera elegante, giocosa e curata nei minimi particolari, anche grazie al fascino delle luci curate dal Service Carmesini.

Ha aperto la serata la cantante marchigiana Elisa Del Prete in arte Elisze che ha intrattenuto il pubblico in diversi momenti della serata, tra sound popolari e performance più impegnate.

La sfilata iniziale è stata dedicata alla moda mare di Atelier Monica La Barbera di Roma. Ogni passerella a tema è stata anticipata da momenti poetici con la presenza dell’eterea Ivonne Pagliari, che ha interpretato poesie tratte dal suo libro autobiografico “L’ombra di una stella”.

Ad impreziosire l’evento la sfilata di gioielli dell’orafa e designer di Posta Lucia De Carolis, con le sue creazioni realizzate in metalli nobili e pietre.

Il maestro Gino Berardi ha donato al sindaco di Borbona Maria Antonietta Di Gaspare una serigrafia ritoccata a mano raffigurante la Madonna della Croce da Pietranico, come segno di protezione e buon auspicio per il borgo.

 

 

Sabato 7 agosto l’inaugurazione del centro giovani

L’attesa è finalmente terminata e Amatrice si prepara a vivere una giornata significativa, non solo per il paese, ma anche per RISCATTI Onlus, le comunità di Bellaria Igea Marina e di Coriano (RN) e il Circolo Culturale il Campanile di Cerro Maggiore (MI). Una compagine di istituzioni e associazioni che, unendo le proprie forze, hanno dato vita all’acquisto e all’installazione del nuovo Centro Giovani di Amatrice: struttura che, alla presenza delle autorità, sarà ufficialmente inaugurata sabato 7 agosto, alle ore 11.00.

Il nuovo Centro Giovani, della superficie di circa 80 metri quadrati, sorge all’interno del parco Don Minozzi di Amatrice, area verde oggetto di una completa riqualificazione: concepito e realizzato secondo i moderni criteri antisismici, è inoltre dotato di pannelli solari per un’alimentazione ecosostenibile.

Il progetto è il risultato di una mobilitazione solidale partita a seguito di quel maledetto 24 agosto 2016, quando le amministrazioni comunali di Bellaria Igea Marina e di Coriano decisero di condividere lo stesso gesto di altruismo, convogliando le tante donazioni ricevute dalle rispettive comunità per finanziare un’opera significativa e dall’alto valore simbolico. Un’iniziativa a cui si è aggiunta nel tempo la Onlus RISCATTI, che si è impegnata all’acquisto degli arredi e delle strumentazioni informatiche grazie ai proventi della mostra fotografica allestita al PAC di Milano nel marzo del 2018, ma anche il Circolo Culturale il Campanile, senza dimenticare il contributo concreto fornito in fase di costruzione dalla ditta Cmc 2.0 di Adria e da Fastweb, che ha messo a disposizione gratuitamente l’accesso Internet in fibra ottica.

Così la fondatrice di RISCATTI Onlus Federica Balestrieri: «È un momento di grande emozione soprattutto per quei tredici ragazzi, allora adolescenti, che nel 2016 hanno accettato di partecipare al progetto realizzato dalla nostra Onlus RISCATTI. Un corso di fotografia della durata di 2 mesi, tenuto ad Amatrice da due fotografi professionisti, l’attuale presidente di RISCATTI Stefano Corso e Amedeo Novelli, che ha coinvolto i giovani nel racconto, attraverso la fotografia, della tragedia che li aveva da poco colpiti. Sono stati loro, durante una delle lezioni del corso, a portarci all’interno della zona rossa, tra le macerie delle loro stesse case, per mostrarci il loro centro giovanile semi-distrutto dal terremoto. E ci hanno chiesto che i loro scatti, poi esposti in una mostra al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, organizzata con il prezioso contributo di Tod’s, fossero ceduti in cambio di donazioni per allestire il nuovo centro giovani in via di costruzione grazie ai Comuni di Bellaria Igea Marina e Coriano. È grazie all’impegno di questi tredici ragazzi di Amatrice se oggi quel sogno si realizza e il nostro augurio è che chi lo gestirà lo renda inclusivo e aperto ad attività educative nello spirito e nelle intenzioni dei giovani che lo hanno, insieme a RISCATTI, allestito».

Note della natura: suoni in alta quota a Cittareale

Sarà ancora il verde della suggestiva cornice di Selvarotonda, il luogo dell’atteso appuntamento musicale in alta quota che, dopo un anno di pausa dovuto all’emergenza Covid, si svolgerà il primo agosto nel territorio del comune di Cittareale.

In una panoramica posizione a 1550 metri, l’Ensemble vocale e strumentale dell‘Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibirà domenica 1 agosto alle ore 11 con musiche di Mozart, Rossini, Puccini, Verdi e altri. Il tema unificante di quest’anno sarà l’amore in tutte le sue forme.

La manifestazione è stata ideata dal Comune di Cittareale e realizzata con il sostegno del Ministero Beni Ambientali e Culturali Direzione Generale Spettacolo e della Regione Lazio.

«Dopo un momento delicato per tutta l’Italia ma che stiamo affrontando nel migliore dei modi, torniamo a coniugare la cultura per la musica insieme a quella per l’ambiente – spiega il sindaco di Cittareale, Francesco Nelli – ci ritroveremo in un posto incontaminato per promuovere le nostre montagne, ma in maniera seria e responsabile, come sicuramente faranno gli spettatori che si uniranno in questo momento unico. La montagna va vissuta, valorizzata ma soprattutto rispettata».

Musica, ma anche ambiente e natura, con il Sentiero Italia del Club Alpino Italiano a disposizione per quanti vorranno raggiungere a piedi il concerto in maniera sostenibile ed ecologica, grazie alla collaborazione della Sezione CAI di Antrodoco.
Indicazioni logistiche

Lo spettacolo è gratuito e con ingresso libero, previa compilazione di autocertificazione Covid in loco.

Si può raggiungere il concerto:

– A piedi con la passeggiata che partirà alle ore 8,30 dal Santuario della Madonnna di Capodacqua lungo il Sentiero Italia, organizzata dal CAI Antrodoco. Arrivo previsto per le 10,30. L’escursione di ritorno partirà alle ore 12,30 con arrivo previsto alle 13,30;

– Arrivando in auto al piazzale del terminal di Selvarotonda dove si potrà parcheggiare: si accede all’area dello spettacolo dopo aver compilato l’autocertificazione Covid sul posto, davanti a un funzionario comunale;

– Grazie alla collaborazione della Croce Rossa – Unità di Amatrice, è previsto un servizio navetta che accompagnerà le persone disabili dal parcheggio all’area dello spettacolo.

A pranzo e cena sarà possibile degustare i piatti tipici della cucina locale nei ristoranti di Cittareale*
* Chalet Miravalle – Loc. Caituro di Cittareale (www.facebook.com/ChaletMiravalle) Tel. 340 9808785

Ristorante Pizzeria situato in posizione panoramica a 3 chilometri da Selvarotonda

Agriturismo Lu Ceppe –Fraz. Cupello di Cittareale (www.agriturismoluceppe.it) Tel. 0746 947085

Agriturismo a conduzione familiare ai piedi dei monti di Cittareale.

Osteria Bartasca – Fraz. Santa Croce di Cittareale (www.bartasca.it) Tel. 334 9632559

Antica Osteria con cucina tradizionale e prodotti tipici del luogo.

“Amatrice Live – Amatrice Vive”, al via la rassegna

L’estate amatriciana 2021 riparte all’insegna del teatro e della cultura a 360 gradi, per i bambini e per gli adulti con la rassegna “Amatrice Live – Amatrice Vive”.

Il Comune di Amatrice, in collaborazione con “La Pirandelliana” sotto la Direzione Artistica di Valerio Santoro con l’organizzazione di Elisabetta Nepitelli Alegiani e con il sostegno del MIC- Direzione Generale Spettacolo e della Regione Lazio, e con il contributo di BPER, presentano un programma composto da sei spettacoli tra il 17 luglio ed il 14 agosto.

Si è partiti il 17 luglio con lo spettacolo “Fenomenologia dei rapporti di coppia considerati nel periodo storico degli ultimi 10 minuti in Italia” di Claudio Morici seguito il 18 luglio con “Il Teatro verde a Motore” Laboratorio per bambini e a seguire lo spettacolo “Il Cantastorie”.

Il prossimo fine settimana, sabato 24 Luglio alle ore 21.00 presso l’area antistante il centro commerciale “Il Triangolo” va in scena “E quindi uscimmo a riveder le stelle” spettacolo/recitazione della Divina Commedia con Giorgio Colangeli accompagnato dalla chitarra di Tommaso Cuneo.

Sabato 31 luglio alle 21.00, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Auditorium della Laga donato alla città di Amatrice dalla Croce Rossa Italiana, è programmato lo spettacolo con Susy Del Giudice e Giulio Cancelli “Il Baciamano” di Manlio Santanelli con regia di Giovanni Esposito.

Il primo dei due appuntamenti teatrali di Agosto, sempre all’interno del nuovo Auditorium della Laga, è fissato per il 7 agosto alle 21: a cura del duo composto da Valentina De Giovanni e Gabriele Elliot Parrini con il concerto “Lustrascarpe” un omaggio a Gabriella Ferri.

La chiusura della rassegna “Amatrice Live – Amatrice Vive” avverrà il 14 agosto alle ore 21 ed è affidata a Roberto Ciufoli con lo spettacolo “TIPI”.