“Non Solo Pigmenti”: a Posta una mostra di arte contemporanea

Sabato 3 agosto alle 17.30 presso l’ex-convento di San Francesco a Posta si svolgerà la cerimonia d’inaugurazione della Mostra di Arte Contemporanea “Non Solo Pigmenti”.

La mostra si terrà dal 3 all’11 agosto e si aprirà con l’evento “Pigmenti DiVini”, durante il quale a partire dalle ore 16.30 sarà possibile degustare prestigiosi vini.

Domenica 11 agosto, la giornata di chiusura, sarà dedicata agli artisti che creeranno dal vivo le proprie opere e si concluderà alle ore 17.30 con la cerimonia conclusiva.

Un evento è giunto alla sua seconda edizione, segno della volontà di sensibilizzare sempre di più il pubblico all’arte valorizzando contestualmente gli ambienti più suggestivi del comune di Posta.

Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Achille Pacifici, la curatrice della mostra Lucia De Carolis e il presidente di Aion Arte Massimo Bigioni.

Un festival per le Ciaramelle, il cuore antico di Amatrice

«La tradizione delle ciaramelle di Amatrice è un vero monumento culturale: non è espressione folclorica ma alta espressione artistica e culturale, che sopravvive e si tramanda da almeno 2000 anni»: parole di Febo Guizzi, l’etnomusicologo dell’Università di Torino massimo esperto del settore scomparso prematuramente nel 2015, che aiutano a capire il valore della quarta edizione del Festival delle Ciaramelle, in calendario dal 9 all’11 agosto tra Cittareale, Amatrice e Accumoli, sotto la direzione artistica del professor Giancarlo Palombini, col sostegno di Fondazione Livorno e Fondazione Varrone di Rieti e il patrocinio dei tre Comuni ora accomunati anche dal terremoto.

«Siamo molto preoccupati della lentezza della ricostruzione, temiamo che la gente abbandoni quei borghi e quelle montagne – ha detto il presidente della Fondazione Varrone Antonio D’Onofrio – Ed è per cercare di non far spezzare il legame tra la popolazione e quei territori che abbiamo pensato di investire sul recupero e la salvaguardia del patrimonio culturale di quei paesi, e le ciaramelle amatriciane lo sono».

«Livorno è città portuale e perciò aperta e solidale – ha detto il presidente della Fondazione Riccardo Vitti – per questo abbiamo voluto sostenere le comunità reatine colpite dal sisma con una iniziativa che privilegiasse l’aspetto sociale. Il festival delle Ciaramelle ci è sembrato che cogliesse in pieno la nostra filosofia di intervento ed è un piacere vedere l’interesse che c’è verso questa iniziativa».

Il sindaco di Amatrice Antonio Fontanella, nel sottolineare l’importanza delle ciaramelle nella tradizione culturale amatriciana e nel ringraziare per la considerazione che le due Fondazioni hanno riservato ad Amatrice, ha richiamato l’attenzione sulle lungaggini amministrative della ricostruzione e chiesto uno sforzo supplementare a favore delle imprese, tipo un fondo di garanzia che rendesse più agevole la fruizione dei finanziamenti regionali.

Francesco Nelli, sindaco di Cittareale, ha parlato invece del sostegno che tanto la Toscana quanto la Fondazione Varrone hanno dato costantemente in questi tre anni ai comuni del cratere:

«Questo non è un intervento spot: c’è un filo logico che mira a preservare tradizioni come le ciaramelle o il canto a braccio che sono il retaggio culturale più antico della nostra gente. Positivo anche il fatto di ritrovarci qui insieme, i tre comuni più colpiti dal terremoto, superando i campanilismi: da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano».

Per conto della sindaco di Accumoli Franca D’Angeli c’era Fabrizia Festuccia, che ha sottolineato la vicinanza costante della Fondazione al territorio e rimarcato l’importanza di iniziative come il festival per riportare l’attenzione su un’area che non è solo sinonimo di terremoto ma anche di ricchezza culturale e di bellezza ambientale.

«Il nostro festival nasce dalla necessità di preservare le ciaramelle amatriciane e far crescere i giovani suonatori delle nostre terre, innanzitutto col confronto con ciaramellari di altre zone d’Italia – ha spiegato Palombini – l’anno scorso grazie all’instancabile Mario Sanna e alla sua associazione furono nostri ospiti quelli sardi, quest’anno lo saranno i ciaramellari siciliani di Porticello. Interessante sarà ascoltarli e ascoltare il seminario del professor Sergio Bonanzinga».

Altra chicca del festival, l’esposizione e l’ascolto della sordellina, una particolare zampogna di corte del ‘500 e ‘600: ad Amatrice sarà possibile ammirare e ascoltare la sordellina di Sattala del ‘600, ricostruita da Marco Tomassi, e le sordelline rinascimentali e barocche di Goffredo Degli Esposti. Molta attesa anche per l’esibizione, la sera del 10 ad Amatrice, di Raffaello Simeoni, ormai un nome affermatissimo nella musica popolare italiana, e, il pomeriggio dell’11 ad Accumoli, del concerto di Officine meridionali e Giuliano Gabriele. Non mancheranno gli stage, di saltarello, tamburello e canto sabino. E per i giovani ciaramellari, oltre ad un palcoscenico naturale di tre giorni di esibizioni là dove le ciaramelle sono nate e si sono tramandate, c’è il Premio Filippo Sanna, in ricordo del giovane studente e musicista amatriciano rimasto vittima del terremoto del 2016.

Il programma è consultabile per intero su http://www.festivalciaramelle.it/.

La pioggia non ferma la Festa della Trebbiatura

Domenica 28 luglio, sotto una pioggia battente, si è celebrata la messa in onore della Festa della Trebbiatura promossa dall’associazione Amatrice Terra Viva, che, a causa del maltempo, si è trovata costretta a rinviare i festeggiamenti finali.

La Festa, anticipata dal convegno di venerdì 26 luglio, in cui è stata presentata l’idea del Bio-Distretto, ha avuto ufficialmente inizio sabato 27 del mese con manifestazioni equestri, stand gastronomici e esibizioni musicali.

Con la rievocazione di una tecnica agricola così particolare, come quella della trebbiatura, l’associazione coglie l’occasione per sensibilizzare i manifestanti ad accogliere la visione di un modo innovativo di concepire l’agricoltura, del tutto ecosostenibile.

Rispettare la terra

Per capire meglio il progetto dell’associazione, il presidente Adelio Di Marco, supportato da Arianna Vulpiani, fondatrice dell’azienda agricola Bio Farm, spiega da dove nasce l’idea dell’associazione Amatrice Terra Viva: «l’idea nasce con Marco Santori che, pur abitando a Padova, ha radici amatriciane. Lui, con il gruppo Alce Nero, da sempre impegnato un’economia sostenibile e responsabile, dopo il terremoto è venuto a darci una mano non con regalie, ma con una vera e propria iniziativa. Si è pensato, infatti, di far seminare noi agricoltori per Alce Nero con grani non comuni, bensì antichi». Così, continua Di Marco, «hanno preso i semi idonei dalla mia azienda e li hanno dati alle altre aziende del posto, cominciando a costruire un piccolo gruppo che ha iniziato via via ad allargarsi, arrivando ad oggi ad inglobare quindici realtà agricole che sono in grado di coltivare quasi cento ettari di terreno».

Verso una filiera corta

L’obiettivo è quindi quello di creare un prodotto che, attraverso la filiera corta, si distingue per qualità e bontà. Il percorso non è stato di certo facile. Il presidente dichiara, infatti, che ci sono voluti tre anni per arrivare ai livelli odierni. Le avverse condizioni climatiche, i mezzi agricoli, la diffidenza degli agricoltori che difficilmente accettano la mentalità di aggregazione, non hanno di certo aiutato, ma, nonostante questo, la determinazione a provarci fino infondo è rimasta. In questo senso, un impulso importante lo danno gli agricoltori che hanno deciso di investire nelle proprie terre, legati ad esse da radici profonde.

Agricoltura al femminile

Una donna agricoltrice che invece ha deciso di spostarsi verso questi territori è Arianna Vulpiani, che illustra come lo sguardo dell’Associazione sia ormai rivolto a settembre, quando inizierà la vendita effettiva dei prodotti. «Siamo pronti – sostiene – per collocarci sul mercato con sei prodotti, tutti e solo biologici, di filiera corta». Due esempi della qualità di questi prodotto sono senz’altro la birra, e le patate, che, come spiega Arianna «sono state sfruttate per sperimentazioni culinarie importanti, come lo spaghetto di patata, fatto con le nostre patate e realizzabile solo con le nostre patate perché non hanno acqua e sono rigide».
La qualità di questi prodotti deriva indubbiamente da un lavoro svolto nel totale rispetto dell’ambiente. Arianna descrive come sia fondamentale operare in sinergia con la natura, «poiché se non la rispetti, domani non ti darà più niente. Il biologico – prosegue – per noi non è solamente un certificato, ma uno stile di vita. Rispettare la natura, gli animali e l’ambiente significa avere un’etica e significa non avere paura di mostrarla a tutti, facendosi controllare da un’organizzazione esterna. L’agricoltura biologica, infatti, è l’unica agricoltura che non si può auto-certificare ma deve esserci un organismo terzo che controlla sia la parte documentale che quello che si fa all’interno delle stalle e dei terreni con prelievi e analisi».

Una terra “biologica”

«La nostra zona – interviene il presidente Di Marco – è biologica di per sé. Qui le coltivazioni intensive non ci sono mai state e non ci possono essere perché si può fare un solo raccolto l’anno. Qui il terreno di inverno si riposa anche a causa delle condizioni climatiche e, per questo, i prodotti ci mettono molto più tempo. È un processo lento, che però, rende la qualità. Questo porta inevitabilmente ad avere poco raccolto, elemento che poco importa ai fini del commercio, perché, come sottolinea Arianna Vulpiani «noi vogliamo collocarci su una fascia di mercato che ci conosca, ci rispetti e rispetti la nostra agricoltura. Noi non siamo per tutti e non vogliamo tutti, vogliamo chi crede in noi e che ci vuole stare vicino».

Prospettive future

Riguardo alle prospettive future dell’Associazione, quella principale riguarda senz’altro il Bio-Distretto che, descive la Vulpiani «per noi è il sistema migliore perché, come abbiamo fatto fin’ora con quindici aziende, ci auspichiamo di diventare sempre più grandi ma vogliamo che tutto ciò sia regolamentato. La Regione Lazio – ricorda – ci ha aperto le porte, i comuni limitrofi hanno risposto bene, le associazioni di settore sono tutte pronte ad aiutarci per fare un reclutamento di aziende che sono al nostro livello o che vogliano entrare in un’agricoltura simile alla nostra, poiché, la paura è quella che i nostri prodotto non basteranno più, quindi è necessaria la creazione di un Bio-Distretto che certifichi sempre di più e che possa fare rispettare la terra».

Il Presidente Adelio di Marco conclude con un’immagine molto bella, ripresa dalla conferenza dello scorso venerdì, che lancia un messaggio di consapevolezza nei confronti del mestiere che lui stesso rappresenta e che mette in luce l’importanza di salvaguardare i territori in cui si lavora: «i contadini sono, sono sempre stati e saranno sempre i custodi dell’ambiente».

Sport, escursioni e laboratori creativi: tante attività estive per i bambini!

Una settimana ricca di eventi tutti dedicati al divertimento dei bambini del centro estivo di Amatrice! In occasione dell’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’inaugurazione del nuovo Polo Didattico Romolo Capranica, i ragazzi sono stati impegnati in molteplici e fantasiose attività, sportive, ricreative e culturali.

Perfino le bandierine tricolore sventolate per salutare il Presidente sono state realizzate a mano dai bimbi, impegnati anche tutti in coro nell’Inno di Mameli, il “canto degli italiani”.

Un’altra creativa attività è stato quello dedicata al ritaglio di sagome che sono poi diventate modellini da colorare o rivestire con stoffe variopinte, in modo da stimolare e dare massimo sfogo al gusto e all’estro dei bambini.

Ma non sono mancate nemmeno le attività sportive. I piccoli atleti sono scesi addirittura sul ring, grazie a un corso di pugilato studiato appositamente per loro, con tanto di guantoni, sacco professionale e allenatore.

Spazio anche alle escursioni all’aria aperta. I ragazzi e i loro accompagnatori hanno infatti raggiunto la splendida piana di Castelluccio di Norcia, dove hanno avuto la possibilità di salire a cavallo  tra i bellissimi prati fioriti che soprattutto in questo periodo dell’anno regalano sfumature cromatiche mozzafiato.

Ma l’estate è appena cominciata, e tante avventure aspettano ancora questi avventurosi bimbi, per un’estate all’insegna del divertimento e della spensieratezza.

Festival delle Valli Reatine: alla scoperta di Cittareale

A Cittareale svetta la Rocca di Re Manfredi, la maestosa fortezza edificata con funzioni difensive nel 1200 domina, infatti, la cittadina in provincia di Rieti. La leggenda vuole che qui sia stato seppellito Re Manfredi, figlio dell’Imperatore Federico II di Svezia. La rocca non è però l’unica attrattiva del territorio di Cittareale che offre al visitatore anche la stazione sciistica di Selvarotonda. Il viaggiatore potrà, inoltre, godersi passeggiate rilassanti seguendo il corso del fiume Velino, attraversando pascoli e boschi di faggi.

Per chi ama i percorsi religiosi, tappa obbligata è il Santuario della Madonna di Capodacqua. Il complesso si trova a due passi dalla sorgente del fiume Velino ed è stato di recente restaurato dopo il terremoto del 2016: «Pensiamo di inaugurarlo dopo la ricostruzione, il prossimo autunno», ha raccontato a Dove Viaggi il sindaco, Francesco Nelli.

La cittadina partecipa, assieme ai comuni limitrofi, al Festival delle Valli Reatine che si svolgerà il 3 e il 4 agosto 2019, un’occasione perfetta per conoscere Cittareale, godendo allo stesso tempo dei molti eventi che animeranno la zona.

Scopri di più su doveviaggi.it/festivalvallireatine

Note al Tramonto: al via le prenotazioni on line per assistere al concerto a Selvarotonda

Sarà il verde della suggestiva cornice di Selvarotonda, la location dell’atteso appuntamento musicale che si svolgerà sabtao 20 luglio alle ore 18:30 nel territorio del Comune di Cittareale.

In una panoramica posizione a 1550 metri spazio alla musica di Mozart, portata in scena con il concerto degli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia (Direttore Luigi Piovano).

La manifestazione è stata ideata dal Comune di Cittareale e realizzata con il sostegno del Ministero Beni Ambientali e Culturali Direzione Generale Spettacolo e della Regione Lazio.

Per assistere al meglio allo spettacolo musicale che si svolgerà al tramonto sulle incantevoli montagne di Cittareale si consigliano quindi vestiti comodi e adatti alle temperature serali e telo per godere al meglio dello spettacolo a diretto contatto con la natura.

Musica, ma anche ambiente e cultura: è possibile infatti, grazie alla collaborazione della Sezione CAI di Antrodoco, raggiungere a piedi il concerto percorrendo il Sentiero Italia del Club Alpino Italiano e visitare, dalle ore 10:00 alle ore 17:00, la Rocca medievale di Cittareale, il Museo dedicato a Tito Flavio Vespasiano e il birrificio Artigianale Alta Quota.

Alle ore 17:00 termineranno tutte le attività e si proseguirà con il trasferimento a Selvarotonda dove alle 18.30 inizierà lo spettacolo.

Prima dell’inizio del concerto, il vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili leggerà alcuni brani dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco.

Sono previste n. 3 aree dedicate ai parcheggi:
PARCHEGGIO A – presso il Terminal Selvarotonda con apertura ore 16:00.
PARCHEGGIO B – presso lo Chalet Miravalle loc. Caituro con apertura ore 16:00 e servizio navetta per il trasferimento nell’area del concerto.
PARCHEGGIO C – presso il Santuario Madonna di Capodacqua (per chi parteciperà all’escursione a cura del CAI) con apertura ore 13:30.

Sarà possibile degustare i piatti tipici della cucina locale, oltre che nei ristoranti di Cittareale, presso il Ristorante Roma di Amatrice che organizzerà, solo per la cena, un servizio di catering in località Selvarotonda.

L’INGRESSO È GRATUITO MA CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA al seguente link:  https://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=253931&fbclid=IwAR23N9Qwh7se73Xc8z9kSZJg2c-14Zy_lCboMFqgiayzulQL_gSiX8Oj4GE

Presentati il Centro Famiglie e Zero Uno: servizi in avvio alla Comunità Montana del Velino

Presentati a Rieti, i nuovi servizi in favore dell’infanzia e delle famiglie del Distretto Socio Sanitario Rieti 5, con capofila Comunità Montana del Velino, con il sostegno della Regione Lazio per la quale era presente la Dott.ssa Federica Borelli dell’Area Minori e Famiglia dell’Assessorato alle Politiche Sociali e della ASL di Rieti, rappresentata dal Direttore Sanitario Rita Le Donne e dal dottor Felice Patacchiola, primario del reparto ostetricia e ginecologia.

La presentazione è stata coordinata da Stefania Mariantoni, Coordinatrice dell’Ufficio di Piano del Distretto Socio Sanitario Rieti 5 e referente progettuale; ha salutato i presenti, la dirigente scolastica Maria Rita Pitoni, componente del consiglio di indirizzo della Fondazione Varrone che ha gentilmente ospitato l’evento nella sede di Palazzo Potenziani.

Il “Centro Famiglie”, luogo pensato per la promozione del benessere delle famiglie, con sede a Posta, presso la VI Comunità Montana del Velino, all’interno dello spazio Don Milani. L’Equipe multidisciplinare del servizio psico-socio-educativo è a disposizione delle famiglie, dei genitori e dei ragazzi fino ai 18 anni.

“Zero Uno” un servizio di supporto alla genitorialità responsabile e consapevole, riservato alle famiglie con bambini fino al primo anno di età, sempre svolto presso il “Centro Famiglie”: comprende servizi di home visiting, supporto alla coppia, servizi per la prima infanzia e laboratori tematici per i bisogni dei neonati e dei nuovi genitori. Inoltre, è attivo uno spazio ascolto, anche telefonico, tutti i giorni dalle 9,30 alle 13,30 per parlare con operatori specializzati.

E’ stata presentata anche la manifestazione “Mini Velino”, che si svolgerà dal 15 luglio al 19 luglio prossimo sempre a Posta, presso la sede della Comunità Montana. Mini Velino è un gigantesco gioco di ruolo che si svolge in una vera città in miniatura, dove i ragazzi trovano riprodotte in scala le più importanti strutture di una città moderna, in modo tale che le si possa conoscere e sperimentare, giocando, i fondamenti di cittadinanza attiva.

Dalle 9,30 alle 13,00 i ragazzi di età compresa tra i 7 e 14 anni, saranno coordinati dagli operatori della Onlus Prossimità che gestirà tutte le attività.

Nella mattinata del 19 luglio, è previsto il gran finale con l’incontro presso l’aula consiliare della Comunità Montana del Velino.

La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Consiglio Nazionale Forense, che si occuperà della realizzazione di incontri formativi con i ragazzi e ha curato i rapporti con “Mini Bolzano”, manifestazione giunta alla 17^ edizione, che ha fornito competenze e suggerimenti e che ha partecipato oggi via Skype con Laura Sedda di VKE Bolzano.

«Una grande opportunità per tutte le famiglie del nostro territorio -spiega il Presidente della Comunità Montana del Velino, Luigi Rodriquez- il nostro ente si conferma quale presidio fondamentale sul territorio per i servizi di questo tipo: seguiteremo a lavorare per dare continuità a queste iniziative. Mini Velino è un appuntamento nuovo che si aggiunge e che aiuterà il confronto tra i nostri ragazzi su delle tematiche che riguardano da vicino la vita civile della comunità».

«L’avvio di tali servizi – sottolinea il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo, che ha inviato il suo saluto- rappresenta un altro importante tassello di integrazione socio-sanitaria su cui l’Asl di Rieti sta investendo sin dal suo insediamento. Si tratta di servizi di supporto alle famiglie e ai minori, in grado di costruire una fitta rete di relazioni speciali con una comunità ferita, ma tenace e resiliente».

«Il Consiglio nazionale forense crede fortemente nel ruolo che vede l’avvocato al centro e protagonista di una società in cambiamento: una funzione indispensabile a ricordare a tutti, a partire dai bambini che parteciperanno a Mini Velino, che ogni diritto ha un corrispondente dovere. Gli avvocati del CNF accompagneranno bambini e i ragazzi in un percorso adatto a comprendere l’importanza di tutti quegli istituti che sono fondanti per una rispettosa e civile convivenza». È quanto ha affermato Daniela Giraudo, consigliera del CNF, l’istituzione che rappresenta l’avvocatura italiana, e coordinatrice della commissione Progetti educazione alla legalità.

«L’idea di MiniVelino – ha detto l’avvocato Alessandra Tilli, referente territoriale del Consiglio Nazionale Forense per Minivelino- si è sviluppata grazie all’adesione della VI Comunità Montana del Velino alla proposta progettuale avanzata dal CNF. Sarà una sperimentazione ‘in piccolo’ del grande gioco di ruolo di ‘MiniBz’, la città dei ragazzi di Bolzano, che vedrà coinvolti i bambini partecipanti in tutte le attività necessarie alla vita di una città quali protagonisti in prima persona. i bambini saranno i cittadini di Mini Velino che lavorano, guadagnano, governano, legiferano e … giocano. L’obiettivo è quello di trasmettere loro, attraverso il divertimento, i valori della partecipazione alla vita democratica e del rispetto delle regole. Tutto questo, concentrato nell’area nord del cratere del sisma (Valle del Velino), custodisce la speranza di rendere i bambini protagonisti di un pensiero di vita che si concretizzi nella visualizzazione di un futuro possibile a portata delle loro mani».

Intervenuta alla presentazione anche l’Avv. Carla Amadei, consigliera dell’Ordine Avvocati di Rieti, che ha concesso patrocinio alla manifestazione Mini Velino e la Dottoressa Chiara Ginanni, presidente della Coop Onlus Prossimità che gestisce i servizi presentati a Rieti.

“Cunti e racconti”: musica, teatro e cultura ad Antrodoco

Velino Festival 2019 – Cunti e Racconti prosegue nel suo programma ricco di concerti, teatro e cultura.

Tanti gli appuntamenti che si terranno dall’11 al 14 luglio nella Valle del Velino, nei suoi storici borghi rimasti intatti nel tempo. La Manifestazione – con il sostegno del MiBAC e della Regione Lazio e la collaborazione di Ondadurto Teatro – utilizza il racconto come presa di coscienza delle proprie radici e tradizioni.

L’offerta è molto ampia e si rivolge ad un pubblico trasversale, dai bambini agli adulti, tutti condotti per mano alla scoperta di un meraviglioso mondo. Nel complesso il progetto mira a favorire l’aggregazione nei centri urbani, rivitalizzando un tessuto sociale spesso svilito. Tornare nelle piazze, è sempre un bene e qui assistiamo ad un teatro come un’agorà, con spettacoli dal grande impatto visivo ed emozionale. La kermesse sarà un vero e proprio connubio delle arti che si contamineranno per celebrare il confluire di differenti linguaggi espressivi ed arti performative.

La direzione artistica di Lorenzo Pasquali e Ondadurto Teatro propone, ad Antrodoco e Borgo Velino, un festival multidisciplinare che intratterrà gli avventori con grandi spettacoli di Teatro Urbano, Circo Contemporaneo, Danza, Stand-Up Comedy, Parkour, Musica, Teatro Sociale e di Parola, Teatro Ragazzi e Laboratori Teatrali. Tante le compagnie e gli artisti impegnati che andranno ad invadere i due borghi reatini,

Si comincia giovedì 11 luglio in Piazza Martiri della Libertà ad Antrodoco alle ore 21,30 con lo spettacolo di teatro urbano “Meraviglia!” di Ondadurto Teatro.

Venerdì 12 luglio alle 18,00, sempre ad Antrodoco, presso il Teatro Sant’Agostino, il Saggio LAB “Macbeth Kills”. Alle 19, lungo il Corso, la compagnia Materiaviva, proporrà la parata urbana “Il Circo a righe”. Sempre il 21 luglio, a Borgo Velino in Piazza Umberto I, alle ore 21,30, Materiaviva si esibirà con la parata urbana “Sogno Bianco”. Alle ore 22,00 la Compagnia “Nando e Maila”, in Piazza Umberto I, con “Sconcerto d’Amore”, spettacolo di Circo contemporaneo.

Il Festival proseguirà sabato 13 luglio ad Antrodoco in Piazza del Popolo dove, alle ore 19,00, la Compagnia Cie Twain proporrà lo spettacolo di danza “Nothing to declare”.

Alle ore 21,30 in Piazza Umberto I a Borgo Velino, Agnese Fallongo & Tiziano Caputo con “… fino alle stelle!”, performance di teatro e musica.

La giornata si concluderà ad Antrodoco alle 22,30 presso il Teatro Sant’Agostino con Daniele Fabbri ed il suo stand-up comedy “Contiene parolacce”.

Domenica 14 luglio la chiusura del Festival. Alle ore 19,00 ad Antrodoco, presso il Chiostro di Santa Chiara, l’esibizione di parkour del Gruppo Momu. Alle ore 21,30 a Borgo Velino, in Piazza Umberto I, Cie Twain presenterà lo spettacolo di danza “Corpi F”. Si chiuderà in bellezza, alle ore 22,00, presso i Campetti di Via del Terminillo con lo spettacolo di teatro urbano “Terramia” di Ondadurto Teatro.

Nelle giornate del 13 e 14 luglio presso il Chiostro di Santa Chiara di Antrodoco, il Gruppo Momu & Ondadurto Teatro si esibiranno, dalle 11 alle 12 e dalle 17,30 alle 18,30 con esibizioni di parkour.

Sui Monti della Laga si va “Tra Terra e Acque”

Appuntamento sabato 13 luglio prossimo alla scoperta delle cascate delle Barche, nel Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. L’appuntamento è alle ore 10 presso il Sacro Cuore in località Capricchia.

Da qui si percorrerà il sentiero, accessibile anche ai bambini, che condurrà alla cascata formata dal fosso del Solagna. Al rientro un momento di ristoro con prodotti offerti dalle aziende del progetto #posterremoto, a cura della Proloco di Capricchia.

La giornata proseguirà poi ad Amatrice presso il padiglione multimediale del futuro Museo diocesano di Amatrice e Accumoli – MuDA, dove sarà visitato il padiglione multimediale a voluto dalla Chiesa di Rieti.

L’evento è gratuito, previa prenotazione fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti, e rientra nel programma del Parco Gran Sasso Monti della Laga “Esploratori con gusto” e nel più ampio Progetto “Posterremoto”, realizzato grazie al contributo della Caritas diocesana di Rieti e di tanti donatori da tutta Italia, che punta alla ricostruzione di un tessuto economico e sociale saldo nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016.

E’ necessaria la prenotazione per motivi organizzativi. Info ed iscrizioni 349/0910728 – 347/4807602, email info@animaeacqua.it, post.tribu@gmail.com

Obbligatorie scarpe da trekking e acqua sufficiente per tutta la mattinata.

Amatrice, “Le vie della Transumanza”: sabato la presentazione del progetto

Un grande evento attende Amatrice in autunno: la possibilità che la commissione Unesco riconosca la Transumanza, il fenomeno storico-culturale più rappresentativo della nostra terra, Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Amatrice, terra di pastori transumanti, intende fare la sua parte a sostegno di questa candidatura, con un evento in programma per i prossimi 21 e 22 settembre, che sarà presentato sabato prossimo 13 luglio, alle ore 10.30 presso il Polo del Gusto.

La candidatura è stata presentata ufficialmente nel 2017 dal nostro Ministero delle politiche alimentari e forestali, si sono poi aggiunte l’Austria e la Grecia. Questa antica pratica di allevamento, che ha interessato per secoli la vita di gran parte delle popolazioni appenniniche, ha avuto nei nostri paesi uno sviluppo ed un’importanza nevralgica dal punto di vista economico e sociale.

Sostenibilità ambientale, filosofia di vita, arte e tradizione popolare, senso della comunità: questi elementi antropologico-culturali, che la Civiltà della Transumanza ha tutelato e tramandato per secoli, rappresentano la sfida di una moderna società, alle prese con un futuro difficile e incerto, non solo a causa del terremoto. L’invito è a venire ad Amatrice e a conoscerne gli aspetti più antichi e preziosi della tradizione e della cultura, dopo aver tristemente conosciuto questa terra nel suo momento più difficile, di devastazione e lutto, a seguito del grande sisma di cui, suo malgrado, Amatrice è diventata il simbolo.

Sabato 13 luglio sarà presentato il progetto “Le vie della Transumanza”: appuntamento alle ore 10,30 al Polo del Gusto per l’inizio dei lavori con la presentazione delle iniziative in programma per la demonticazione di settembre, a cui seguirà un aperitivo con i vini del Casale del Giglio e la partecipazione dell’Alberghiero di Amatrice, allietato dalla musica tradizionale di ciaramelle e tamburello.

Un “piccolo assaggio” dell’evento autunnale, che prevede la possibilità di aderire al “pranzo del pastore”, con menù dedicato all’iniziativa, presso i ristoranti aderenti: prelibatezze locali, preparate con prodotti del posto, nel pieno rispetto dell’antica tradizione che Amatrice si propone di tutelare e sostenere.