Banda di Borbona e banda di Candelo insieme per sostenere la musica per i giovani

Sarà un evento particolarmente significativo, quello del 22 giugno a Borbona. Grazie a un generoso e amichevole gemellaggio con la banda musicale di Candelo, in Piemonte, e al contributo del comune di Borbona che metterà a disposizione una cassa armonica, il concerto estivo che si svolgerà in piazza Martiri 4 aprile sarà una vera festa per tutti.

Ma rappresenterà anche un’occasione motivante per i ragazzi e utile per raccogliere fondi a sostegno della scuola di musica del paese.

«È il nostro vanto, il nostro orgoglio», dice il presidente Francesco Rossi. «Attualmente abbiamo ventidue ragazzi a lezione, che per un territorio che conta circa quattrocento abitanti con prevalenza di anziani è un bel numero. Alcuni di loro arrivano anche dai comuni circostanti, e anche da altre regioni».

Una scuola completamente gratuita, che permette a ciascun ragazzo di imparare a suonare uno strumento senza sostenere costi, neppure quello dell’acquisto dello strumento stesso. «Lo facciamo per mantenere le nostre radici, e porre ciascun ragazzo sullo stesso piano, proprio com’era una volta».

Un’aggregazione culturale e identitaria che ha permesso di mantenere unito il territorio in nome della musica anche e soprattutto nei momenti della grande paura, quelli delle ripetute scosse sismiche del 2016, quando addirittura, per scacciare i brutti pensieri, le prove si facevano addirittura più frequentemente del solito.

La storia della banda musicale di Borbona risale al lontano 1894, quando ogni famiglia aveva in casa un musicante. Oggi, per contrastare gli abbandoni dovuti allo spopolamento la formazione ha bisogno di un sostegno, e si inizierà sabato 22 giugno, dalla grande esibizione di piazza insieme agli amici piemontesi, con un repertorio che spazierà dal classico, al contemporane, al rock.

I circa trenta componenti della banda musicale di Candelo si fermeranno a Borbona anche il giorno seguente, per partecipare alle celebrazioni liturgiche e alla processione in onore di Santa Maria del Monte, la festa religiosa più sentita dalla popolazione borbontina.

Riaperta a Leonessa la chiesa della Santissima Trinità

Nella mattinata di venerdì 14 giugno il vescovo Domenico ha presenziato alla riapertura e alla riconsacrazione della Chiesa della Santissima Trinità in Villa Berti, graziosa frazione dell’altipiano leonessano.

Presente il neo sindaco Gianluca Gizzi oltre ad un notevole numero di fedeli giunti per ritrovare, oltre al piccolo ma rinnovato ed accogliente spazio liturgico, anche le tele tardo seicentesche e settecentesche in esso conservate.

Sottoposti a complesse operazioni di restauro eseguite dalla dottoressa Josefina Marlene Sergio e dal professor Fabio Sigismondi della società Ars Labor Restauro di Roma, sotto la diligente sorveglianza del funzionario di zona della Soprintendenza dottor Giuseppe Cassio, i tre dipinti su tela – due raffiguranti la “Santissima Trinità” ed un terzo “Sant’Antonio Abate” – hanno ritrovato la giusta condizione espositiva ed il dovuto rilievo.

Di fondamentale importanza per la riuscita del progetto di restauro è risultata la forte volontà dalla comunità locale supportata dall’impegno dei Padri Cappuccini di Leonessa.

Alla scoperta del Sentiero E1 dell’Alta Valle del Velino

Nell’ambito del Festival Valli e Montagne Appennino centrale 2019, domenica prossima 23 giugno l’Associazione culturale Micciani Unita presenta l’escursione Posta – Sigillo organizzata con il patrocinio del Comune di Posta in collaborazione con l’OdV Valledelsalto.it, WIldWay 3K e OFFICINA77.

Le vie escursionistiche di lunga percorrenza sono fondamentali, permettono di poter visitare luoghi lontani, esclusivi, stupendi e non facilmente accessibili: la prima di queste direttrici è stata il sentiero E1 che da Capo Nord a Capo Passero in Sicilia unisce l’Europa del nord al Mediterraneo.

In occasione dell’edizione 2019 del Festival delle Valli, l’APS Micciani Unita, in collaborazione con la comunità di Posta, è lieta di invitare appassionati di escursionismo e outdoor a percorrere il tratto del Sentiero E1 che collega i paesi di Posta e Sigillo attraverso l’Alta Valle del Velino.

L’escursione si svolge su un percorso di media difficoltà di circa 8 km con 200 m di dislivello e include una visita guidata presso il borgo di Posta con l’apertura della porta del vecchio Dazio, dove si trova l’affresco nell’antico ingresso della città fortificata, raffigurante i prezzi da pagare per l’introduzione delle merci nella piazza. Si prosegue fino al borgo di Sigillo dove è prevista una sosta con visita al sito archeologico nei suoi pressi. Ritorno tramite navetta.

Appuntamento alle 9,00 presso il bar Cipriani Angelo in via Roma (Posta). Arrivo previsto a Sigillo alle ore 15,00
Per info e prenotazioni: Federica 339 3437369 o Giuseppe 339 1501955

“A scuola con il CAI”, termina il progetto scolastico dedicato al tema della pastorizia

La musica antica di organetti e tamburelli, suonati dai ragazzi delle medie della scuola di Amatrice, è stata la degna chiusura, lo scorso 7 giugno, del progetto del CAI di Amatrice “A scuola con il CAI” dedicato quest’anno al tema della pastorizia dal titolo “Sentieri di Transumanza tra natura, cultura, storia, poesia”. Il tema è stato scelto dalla sezione di Amatrice per supportare la candidatura della Transumanza a patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO.

Nella giornata conclusiva con gli studenti è stato proiettato il video realizzato dagli alunni di IV Liceo con il materiale video, fotografico, culturale prodotto durante gli incontri realizzati in questo anno scolastico.

Si è rinnovato ancora una volta il successo del progetto che accompagna gli studenti da ormai 9 anni e si arricchisce di volta in volta di partecipanti e contenuti. Il progetto è inserito nel piano dell’offerta formativa dell’I.O. di Amatrice ed è l’unico che coinvolge in maniera sistematica gli alunni di ogni ordine e grado, dall’infanzia al Liceo e che continua ad essere apprezzato e voluto da alunni, insegnanti e famiglie soprattutto per la finalità per cui è nato: far vivere la montagna in chi vive il territorio, conoscerla, apprezzarla, tutelarla e farla diventare un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo del territorio ed ora anche per la rinascita dopo il sisma. Oltre a camminare sui sentieri, che un tempo calpestavano i nostri nonni al seguito delle greggi, gli alunni hanno potuto riscoprire storie, cultura, arte legate al mondo della pastorizia.

Con gli incontri in aula abbiamo presentato il progetto, spiegato le motivazioni che hanno spinto più nazioni europee a sottoscrivere la candidatura della Transumanza a patrimonio dell’umanità, abbiamo richiesto la collaborazione di studenti ed insegnanti a cercare notizie, storie e curiosità legate al movimento stagionale delle greggi che un tempo numerose pascolavano i nostri verdi monti della Laga. Con le escursioni oltre ad offrire la possibilità di passare una giornata in natura anche con i coetanei di altre scuole, abbiamo stimolato i ragazzi a riscoprire un mondo antico, neanche troppo lontano. Così i libri di testo sono stati i muretti a secco, le strade lastricate, gli alberi secolari di confine, le mani sapienti che ripetono gesti antichi per la produzione del formaggio, le croci e le immagini votive, le chiese rupestri e anche quelle monumentali che hanno dimostrato come questa terra sia sempre stata vissuta dall’uomo e che può continuare ad esserlo attraverso uno sviluppo sostenibile che passa attraverso la conoscenza e la tutela.

Quest’anno il progetto ci ha visto guidare sui sentieri oltre 300 alunni, dai 3 ai 18 anni, 27 insegnanti, 23 classi, provenienti dall’I.C. Malfatti di Contigliano e Greccio, dall’I.C. Comenio di Scoppito, Tornimparte e Lucoli e dal Liceo “La Rosa Bianca” di Predazzo. E così i più piccoli dell’infanzia e delle prime classi della primaria, alla fine di una breve passeggiata su un antico sentiero di pecore e pastori, hanno giocato sul prato fiorito davanti la Chiesa dell’Icona Passatora, la chiesa rupestre più affrescata del Lazio, gli alunni di III e IV sono stati ospiti dell’azienda agricola Aureli-Capanna dove hanno potuto mettere le mani nel latte e fare formaggio e ricotta guidati dai gesti e dalle parole di Paola e Antonio, quelli di V con i coetanei dell’I.C. Comenio hanno calpestato un antico sentiero fuori la città dell’Aquila con visita finale alla Basilica di Collemaggio, le medie insieme ai coetanei di Contigliano e Greccio hanno raggiunto l’altopiano di Cardito dove storicamente pascolavano migliaia di pecore. I ragazzi provenienti da Predazzo hanno potuto apprezzare la bellezza discreta dei monti della Laga passando un’intera giornata con i il CAI e i ragazzi del liceo di Amatrice.

La comunità di Amatrice deve tanto al Trentino, grazie alla scuola da loro costruita a tempo di record molti studenti e le loro famiglie hanno avuto la possibilità di restare a vivere ad Amatrice
nei mesi successivi al sisma, accompagnare questi giovani lungo i nostri sentieri è stato il modo giusto per ringraziarli.

Il progetto a scuola con il CAI di quest’anno ha dimostrato ancora una volta che la montagna non è un confine ma un sipario pronto ad aprirsi su un palcoscenico sempre nuovo per chi ha la costanza di salire sfidando la fatica. Una possibilità di scoperta, tolleranza e crescita, e,con questa esperienza ancora una volta possiamo confermare che la montagna unisce. Ringraziamo quindi alunni, insegnanti e tutto il personale scolastico per averci accolti sempre con il sorriso anche quando siamo tornati in classe con gli scarponi pieni di fango. Un grazie ai componenti del direttivo e ai soci CAI della sezione che con la loro disponibilità hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto. Al prossimo anno.

“Amatrice e i suoi sapori” a Montecitorio mercoledì 12 giugno

Al fine di proseguire nell’azione di sostegno concreto alle zone colpite dal sisma del Centro Italia nel 2016, ed in particolare con l’obiettivo di promuovere i prodotti agroalimentari tipici del territorio e la ripresa delle attività economiche ad essi connesse, Filippo Gallinella ha promosso, grazie alla disponibilità di diversi produttori, nonché dell’Istituto Alberghiero di Amatrice, una degustazione di pasta all’amatriciana, nonché di salumi, formaggi e vino prodotti nella cittadina della Provincia di Rieti che avrà luogo a Palazzo Montecitorio mercoledì 12 giugno, alle ore 12:30, nella sala antistante al ristorante della Camera dei deputati.

Saranno presenti una delegazione di studenti dell’Istituto Alberghiero di Amatrice che prepareranno l’amatriciana, l’Azienda Agricola Casale del Giglio con sei etichette di bianchi, rossi e rosati, il Salumificio Sano Amatriciano con il suo Prosciutto Amatriciano IGP, detentore del premio ‘5 spilli’ che viene assegnato alle eccellenze italiane e il Caseificio Petrucci con il pecorino amatriciano. Porterà un saluto anche il neosindaco di Amatrice, Antonio Fontanella.

Amatrice Vertical e Amatrice Perù

Un weekend dedicato alla corsa in natura patrocinato dai Comuni di Amatrice e Campotosto, con due appuntamenti all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga sabato 15 e domenica 16 giugno ad Amatrice.

Due saranno gli appuntamenti agonistici. Sabato ore 16.00 IO SONO FUTURO VERTICAL, l’appuntamento Verticale sulla vetta simbolo di Amatrice, Pizzo di Sevo, che domina la valle con i suoi 2.419 m. Il percorso per gli atleti in gara ha una lunghezza 4 km e un dislivello positivo 850 m. Domenica ore 10.00 TRAIL AMATRICE-CAMPOTOSTO. Si tratta di una prima assoluta e affascinante gara su una porzione del “Cammino nelle Terre Mutate”. La corsa di snoda lungo un percorso di 16 km. con un dislivello positivo 650 m. attraverso paesaggi davvero unici. L’arrivo è fissato nella piazza principale di Campotosto.

(Per ulteriori info, iscrizioni e organizzazione gare, visita il sito liveyourmountain.com/eventi/laga-trail-weekend e www.podisticasolidarieta.it; per il percorso alternativo per chi non gareggia ma vuole camminare ben tre escursioni di diversa difficoltà sono state organizzate dalla locale sezione del CAI di Amatrice per seguire le gare da vicino in un contesto appenninico spettacolare. Visita www.caiamatrice.it per il programma e info di tutta la manifestazione).

Sempre nell’ambito delle iniziative “Tutti i colori della Laga” del 15 e 16 giugno ad Amatrice, organizzate dal CAI di Amatrice con la collaborazione di altre associazioni, si segnala l’evento culturale serale del 15 giugno per chi ama i trekking in quota e vuole conoscere di più la cultura e le montagne del coloratissimo Perù. Il racconto con immagini mozzafiato e video dell’alpinista e fotografo Enrico Ferri, al seguito della spedizione internazionale in Perù con il raggiungimento della cima dello Huantsan Northe, è l’evento organizzato da Montagne in Movimento del CAI di Amatrice presso la Chiesa di S. Agostino (di fronte al Centro commerciale “il Corso”) alle ore 21.30 (ingresso libero) “Huantsan l’inaccessibile (6.395 m)” è l’occasione per ricordare don Angel Jiménez Bello, il sacerdote peruviano parroco di Amatrice recentemente e prematuramente scomparso, e per salutare il nuovo parroco di Amatrice, Don Adolfo, anche lui peruviano, che prenderà parte alla serata.

Un’occasione unica per conoscere da vicino il Perù Paese dei mille colori, le sue comunità accoglienti e sorridenti, i progetti di solidarietà legati all’Operazione Mato Grosso, il fascino inesauribile dei laghi smeraldo e dei verdeggianti altipiani in quota. Nella Cordillera Blanca si svolge infatti l’evento sportivo più importante dell’anno che è ANDE Trail, una gara di trail running di 42 km. che si è tenuta per la prima volta nel 2015.  Nel cuore delle Ande peruviane la splendente catena della Cordillera Blanca offre trekking di eccezionale bellezza. Nel 2019 apre un inedito, straordinario anello d’alta quota, El Camino de Los Dioses, frutto della collaborazione tra volontari italiani e guide locali, espressione di nuove sensibilità verso le montagne e i loro abitanti. Di questo e di molto altro del Perù si darà conto nel corso dell’evento. A fine serata, degustazione di dolci. Info: [email protected]   cell. 328.970.51.68

“Pianeta Amazzonia”: il 6 luglio ad Amatrice il secondo Forum delle Comunità Laudato si’

È “Pianeta Amazzonia” il tema del secondo forum delle Comunità Laudato si’. Dopo aver affrontato il tema della plastica e aver distillato in una “carta” comportamenti e consapevolezze, il variegato mondo di persone e associazioni impegnato a vivere e diffondere le intuizioni dell’enciclica di papa Francesco torna il 6 luglio ad Amatrice per riflettere sul polmone verde del pianeta.

La scelta trova attualità nel Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica, convocato dal pontefice per prossimo ottobre, ma il tema è particolarmente congeniale al movimento delle Comunità Laudato si’. Insieme ai necessari cambiamenti di stile di vita, ai piccoli e grandi gesti quotidiani, l’enciclica spinge infatti a una consapevolezza globale, chiede la capacità di comprendere in che modo e perché «tutto è connesso».

In questa direzione, il destino dei 7 milioni di km² della foresta pluviale tropicale offre un esempio formidabile, e non solo perché i cambiamenti in quell’area hanno ripercussioni ambientali a livello planetario. Sarà anche interessante approfondire quali forze agiscano sull’Amazzonia e perché la crisi da cui è investita sia l’esatta conseguenza della «cultura dello scarto», di una mentalità cieca e distruttrice che preferisce il profitto alla giustizia. Accade con la devastazione deforestazione attuata per la diffusione di un’agricoltura aggressiva e intensiva, lo si misura nella contaminazione delle terre e delle acque causata dallo sfruttamento agricolo e minerario, lo si legge nella prepotenza verso le popolazioni indigene, espropriate di terre ancora incontaminate e risorse. L’Amazzonia è l’immagine più forte e attuale di come siano innanzitutto i più poveri a pagare i danni ambientali, di come – questa è la profonda novità dell’enciclica – giustizia sociale ed ecologia siano in profonda relazione.

Accolti da Carlo Petrini e dal vescovo Domenico Pompili, fondatori del progetto, gli uomini e le donne delle Comunità riunite ad Amatrice affronteranno questi temi con l’aiuto di relatori provenienti da diversi ambiti, affinché anche l’approccio del forum risulti multidisciplinare e giocato su più livelli.

Nella sessione mattutina interverranno il biologo di fama mondiale Stefano Mancuso; Mattia Prayer Galletti, Lead Technical Specialist dell’International Fund for Agricultural Development; Paolo Ruffini, giornalista, prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede; e suor Alessandra Smerilli, Consigliere di Stato della Città del Vaticano e docente ordinario di Economia Politica alla Facoltà “Auxilium” di Roma.

La sessione pomeridiana, vedrà invece protagoniste dirette le Comunità Laudato si’, chiamate a raccontarsi per dare voce alle esperienze più significative maturate nel movimento. I lavori si concluderanno nel tardo pomeriggio.

Per partecipare è necessaria la registrazione al modulo on-line: https://bit.ly/2JV7DXM.

Un’altra occasione di crescita per gli studenti dell’Alberghiero di Amatrice

Un’altra giornata all’insegna della formazione con gli Ambasciatori del Gusto Michela Berto e Raffaele Ros del ristorante San Martino a Scorza (Ve), che hanno guidato gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Amatrice, con sede a Rieti, in un percorso di formazione sul pesce azzurro, un prodotto dalle grandi qualità e impropriamente definito pover

«Volere è potere»: questo il motto di Michela Berto, ultima erede di una famiglia che da quattro generazioni si occupa di ristorazione, che si è impegnata al massimo per continuare la tradizione di famiglia: gli studi alberghieri e la passione per la cucina, fino al felice incontro con il marito Raffaele Ros.

Gli studenti del terzo e quarto anno dell’Istituto Alberghiero di Amatrice, grazie al progetto degli Ambasciatori del Gusto Fare Formazione per un’intera mattinata hanno lavorato in cucina al fianco dello chef Ros e hanno imparato a preparare il vero brodo di pesce con lische di sgombro, palamita e pesce spada, prima cotte in acqua e sale e poi con verdure. La lezione poi è proseguita con le diverse preparazioni di piatti a base di pesce azzurro: dai primi piatti a base di sgombro e palamita agli spiedini di sarde panate.

Il pomeriggio, la lezione è proseguita per i ragazzi di sala con Michela Berto, che insieme agli studenti ha affrontato i principi che guidano la sala del San Martino: convivialità , professionalità , calore e serenità .

Il progetto Fare Formazione ideato dall’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto prevede altri appuntamenti con i grandi professionisti della ristorazione italiana. La prossima lezione sarà con un Ambasciatore del Gusto d’eccezione, che ha già indossato i panni di docente lo scorso anno e che è stato molto amato dagli studenti: Marco Reitano, sommelier del ristorante stellato La Pergola di Roma.

 

Cristina Bowerman docente d’eccezione per i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Amatrice

Si è conclusa oggi l’esperienza di formazione intensiva per i 12 studenti del terzo e quarto anno dell’Istituto Alberghiero di Amatrice, grazie al progetto degli Ambasciatori del Gusto Fare Formazione. Gli studenti sono arrivati ieri a Roma presso il ristorante Romeo Chef & Baker, dove ad accoglierli c’era la padrona di casa e presidente dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto: Cristina Bowerman. La chef ha guidato i ragazzi per un’intera giornata “sul campo” nei diversi ambienti che caratterizzano il locale: dalle cucine del ristorante, ai laboratori di panificazione e gelateria, ai due forni per la pizza romana e napoletana della pizzeria Giulietta. La visita è proseguita al mercato comunale del quartiere Testaccio, dove hanno pranzato tutti insieme.

Oggi la lezione si è trasferita negli spazi del Polo del Gusto di Amatrice, dove la chef Cristina Bowerman ha concluso la sessione dedicata alla Cucina Italiana di qualità, mostrando ai ragazzi i segreti per preparare la sua famosa pasta al pomodoro, con diverse varietà di pomodori: datterini seccati al forno, acqua di pomodoro ramato e pomodori idroponici a sfera.

«Il progetto Fare Formazione, – spiega Cristina Bowerman, Presidente dell’Associazione – è nato per dare un contributo concreto alla rinascita dell’Istituto Alberghiero di Amatrice per i mestieri di sala e cucina. Sono felice di essere tornata qui oggi e aver concluso due giornate intensive di formazione con i ragazzi. Questo è per noi un grande traguardo, che ci rende orgogliosi dell’impegno che tutti gli associati hanno messo in questo progetto. Un passo importante per il ritorno alla piena funzionalità dell’Istituto Alberghiero. È necessario trasferire ai giovani che hanno deciso di intraprendere le professioni della ristorazione la conoscenza degli Ambasciatori del Gusto. In questi due giorni ho mostrato agli studenti non solo le tecniche, ma anche a saper gestire le difficoltà del mestiere, svolto al massimo livello, un metodo di supporto e dialogo in cui crediamo fortemente».

Il progetto Fare Formazione ideato dall’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto prevede altri appuntamenti con i grandi professionisti della ristorazione italiana. Il prossimo sarà lunedì 3 giugno, con gli Ambasciatore del Gusto Raffaele Ros e Michela Berto del ristorante San Martino di Scorzè (VE), sul tema del pesce azzurro e a seguire sarà la volta di Marco Reitano, sommelier del ristorante stellato La Pergola di Roma.

“L’Orchestraccia” si esibisce ad Antrodoco

Nell’ambito del Velino Festival, organizzato con il sostegno del MiBAC e della Regione Lazio e la collaborazione di Ondadurto Teatro, torna ad Antrodoco il prossimo 2 giugno, “CUNTI e RACCONTI”, per la Direzione Artistica di Lorenzo Pasquali (Ondadurto Teatro).

Ad esibirsi sul palco di Piazza Marconi ad Antrodoco dalle ore 21,30 sarà “L’Orchestraccia”, gruppo itinerante delirante folk-rock romano. Il gruppo nasce dall’idea e dalla voglia di attori, cantanti e musicisti di unire le loro esperienze reciproche e confrontarle cercando una forma innovativa di spettacolo nel panorama italiano, una forma che comprenda musica e teatro in una lettura assolutamente attuale.

Lo spunto è stato prendere dal folk degli autori romani tra Ottocento e Novecento tutte quelle canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana. Dimostrando la loro attualità e la loro freschezza rivisitandone gli arrangiamenti, canzoni come “Alla renella” sembrano scritte oggi, così come le poesie di Trilussa ( “L’elezzione del presidente”, “Le cose come stanno” ), delineando il ritratto di un paese che evidentemente nei confronti degli oppressi e delle fasce più deboli si è sempre comportato in una maniera prevaricatrice ed arrogante. A tutto questo si aggiungono anche degli inediti, che ben si sposano alle storie dei ragazzi di oggi che non riescono a trovare una casa o un lavoro per farsi una famiglia, oppure dolci ballate d’amore dell’Ottocento, quando gli amori dei poveri erano amori proibiti.

Usando delle misture di suono estremamente moderne, dal dub, al punk-rock al patchanka, l’Orchestraccia fa cantare, ballare, ridere, riflettere, commuovere. In una continua ricerca, l’Orchestraccia aggiunge al proprio repertorio brani ed opere (e spesso anche ospiti!) propri della città in cui si esibisce, per dimostrare che soprattutto in Italia alcuni autori (per citare un esempio “Ho visto un re” di Fo, in paragone a Belli), anche se logisticamente distanti, trattano tematiche simili ed attuali! Un nuovo modo di vedere le distanze quindi, non più come divisione, ma come arricchimento del patrimonio culturale.

L’Orchestraccia è composta da: Marco Conidi ( cantasutore/attore), Giorgio Caputo ( attore), Luca Angeletti ( attore), Fabrizio Lo Cicero ( percussioni), Valentina Galdì ( Voce), Salvatore Romano ( chitarra) Gianfranco mauto ( Pianoforte/fisarmonica), Alessandro Vece ( violino), Alessio Guzzon ( Tromba), Claudio Mosconi (basso), Cristiano De Fabritiis ( Batteria) e Angelo Capozzi ( chitarra/ukulele)

La rassegna “CUNTI e RACCONTI” – sotto la direzione artistica di Lorenzo Pasquali e Ondadurto Teatro, propone nei borghi colpiti dal sisma, come Antrodoco e Borgo Velino, un festival multidisciplinare che intratterrà gli avventori con grandi spettacoli di Teatro Urbano, Circo Contemporaneo, Danza, Stand-Up Comedy, Parkour, Musica, Teatro Sociale e di Parola, Teatro Ragazzi eLaboratori Teatrali.

INFO: 345.7145464 – [email protected] – FACEBOOK: velinofestival