Approvato in consiglio comunale il Programma Straordinario di Ricostruzione del centro storico

«Un passo avanti nella direzione della giusta ripartenza, un altro mattone per la ricostruzione di Amatrice. Gradualmente la nostra città riprenderà forma e vita», ha dichiarato il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi.

Nella seduta di venerdì del consiglio comunale, che si è tenuto presso l’Auditorium della Laga, è stata approvata la modifica del Psr (Programma Straordinario di Ricostruzione) del centro storico, con aggiunta la definizione dei 4 ambiti delle frazioni.

«In questi mesi, da quando ci siamo insediati – ha continuato il sindaco – abbiamo completato, corretto, rivisto, semplificato, i lavori fatti dalla precedente Amministrazione. Il Psr è uno strumento programmatico, previsionale, di futura pianificazione e versatile, che ci consentirà, tra l’altro, di apportare anche ulteriori, successive integrazioni».

«Questo strumento, che sarà trasmesso all’Usr competente per la definitiva approvazione, si aggiunge felicemente al varo del laboratorio, la nostra task-force operativa, composta da tecnici, istituzioni e Comune – ha concluso Cortellesi – considerata un modello da seguire dallo stesso Commissario per la Ricostruzione Legnini. Laboratorio in via di strutturazione con un regolamento che sarà portato al prossimo Consiglio comunale».

Il ministro tedesco Klara Geywitz in visita ad Amatrice

Venerdì mattina in visita ad Amatrice il Ministro tedesco social-democratico (Spd) dell’Edilizia Abitativa e dello Sviluppo Urbano Klara Geywitz. Con lei il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, il Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, Il Sub-Commissario alla Ricostruzione Fulvio Maria Soccodato, l’assessore regionale Claudio Di Berardino, il direttore generale della Regione Lazio Wanda D’Ercole e il direttore generale Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo.

Scopo della visita, verificare lo stato dell’arte della ricostruzione di Amatrice ed in particolare l’avanzamento dei lavori dell’ospedale Francesco Grifoni, finanziato dal governo tedesco, assieme a un gruppo di grandi aziende.

«Siamo onorati di questo incontro e ancora una volta grati per la disponibilità del governo tedesco dimostrata già subito dopo il terremoto che ci ha colpiti», ha dichiarato il sindaco Cortellesi.
«Con il Ministro – ha continuato – abbiamo approfondito tutte le criticità, ma anche sottolineato la ripresa dei cantieri che abbiamo visto direttamente: l’ospedale, il tunnel su corso Umberto I, il Pass Asl e Casa Futuro. Per quanto riguarda l’ospedale Grifoni, i lavori procedono e con le istituzioni stiamo lavorando tutti insieme, ognuno secondo le proprie competenze e responsabilità, per velocizzare il processo ricostruttivo. Come ha evidenziato pure la ministra, un ospedale, situato in area disagiata e servizi moderni come la telemedicina, confermano l’importanza di unire la ricostruzione e lo sviluppo economico ad un Welfare moderno ed efficiente».

«L’intervento sull’ospedale, finanziato con i soldi della ricostruzione per circa 20 milioni di euro e con un contributo del governo tedesco di 6 milioni di euro, è in fase di realizzazione. È bene ricordare che le stesse difficoltà dovute alla complessità dell’intervento, alla pandemia, al caro prezzi non hanno rallentato più di tanto la tabella di marcia dei lavori. Siamo onorati della presenza di un rappresentante istituzionale di un governo europeo che ha mostrato fin da subito gande sensibilità e vicinanza ai cittadini di Amatrice e dell’Italia contribuendo alla ricostruzione di un edificio così importante per il nostro territorio. Abbiamo anche ricevuto apprezzamento per il lavoro fin qui svolto e per quello che si sta facendo per riportare ad Amatrice le migliori condizioni di vivibilità», ha dichiarato in una nota l’assessore alle Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino.

 

Terremoti, Legnini: «Dal Belice a oggi danni per 190 miliardi di euro»

«Il nostro è un Paese molto fragile, con una lunga storia di violenti terremoti, e proprio in questi giorni il sisma è tornato a farsi sentire in Toscana, in Molise, a Lampedusa. Oggi in Italia abbiamo sette ricostruzioni in corso, il Centro Italia, l’Abruzzo, Ischia, Catania, il Molise, il Mugello, e l’Emilia, ciascuna con la sua governance, regole e procedure differenti, che creano un’evidente disparità di trattamento tra cittadini colpiti dalla stessa calamità. Non possiamo sapere quando arriverà un altro forte terremoto, ma è certo che accadrà. E non possiamo farci trovare impreparati. Per questo dobbiamo arrivare subito ad un unico Codice nazionale per le ricostruzioni, che ne stabilisca modalità di gestione e procedure, con una regia centrale».

Lo ha detto il Commissario Straordinario di Governo per la ricostruzione post sisma 2016 in Italia Centrale, Giovanni Legnini, intervenendo al webinar Ricostruire in Sicurezza organizzato nell’ambito dell’Earth Technology Expo di Firenze.

«A gennaio 2022 il Governo, raccogliendo anche il contributo del Commissario Sisma, del Dipartimento Casa Italia e del Dipartimento della Protezione Civile, ha varato una legge delega per l’adozione di questo Codice, con la creazione di un apposito Dipartimento delle Ricostruzioni a Palazzo Chigi. A quattro mesi di distanza, purtroppo, la legge delega non è ancora stata incardinata in Parlamento, e si restringe sempre di più il tempo utile per varare i provvedimenti attuativi entro la fine della legislatura. Vorrei dunque rivolgere un forte appello al Governo, al Parlamento, a tutti i soggetti istituzionali, così come alla società civile, perché questo provvedimento trovi attuazione subito, senza ulteriori ritardi. Una struttura centrale per la gestione operativa delle ricostruzioni, dotata di un contingente di personale professionalmente molto qualificato, che si è formato nella gestione di queste operazioni in questi anni drammatici, è essenziale per fornire risposte omogenee, valide ed efficaci, anche a tutela spesa pubblica», ha detto Legnini.

«Dal 1968, anno del terremoto del Belice, ad oggi, l’esborso a carico dello Stato per la ricostruzione degli immobili danneggiati – ha aggiunto il Commissario – è stato enorme. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, sulla base degli atti parlamentari, calcolava nel 2014 un costo complessivo di 121 miliardi di euro. Questa somma, rivalutata ai prezzi correnti, è pari a 159 miliardi di euro, cui si devono aggiungere almeno 27 miliardi di euro per i danni causati dal sisma del Centro Italia del 2016, ed altri 5 miliardi dovuti ai maggiori costi del sisma del 2009. In totale, a prezzi correnti, sono 191 miliardi di euro di danni in 54 anni.  La spesa effettiva sostenuta fino a questo momento è stata di 165 miliardi di euro, ovvero di 3 miliardi di euro l’anno. L’altro elemento di riflessione che ci consegnano questi dati è l’esigenza, non più differibile, di intervenire concretamente per la prevenzione del rischio sismico. Occorre un piano nazionale che indichi gli strumenti e le priorità di azione. Le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie, oggi concentrate sull’efficientamento energetico, potrebbero essere riorientate per favorire il miglioramento sismico degli edifici almeno nelle zone del Paese che sono a maggior rischio».

Nuovo sopralluogo nei cantieri della ricostruzione

«Siamo tornati ad Amatrice dove la ricostruzione va avanti. Con il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini e il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, abbiamo visitato il cantiere del complesso Don Minozzi, l’albergo il Castagneto e il condominio adiacente. Subito dopo il cantiere del centro storico e quello dell’ospedale della città. Ad Amatrice si torna un po’ alla volta a vivere. Vogliamo organizzare grandi eventi culturali e far tornare qui turisti e i cittadini del Lazio»: così dichiara il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che ieri ha effettuato un sopralluogo su alcuni cantieri ad Amatrice.

Presente alla mattinata anche l’assessore regionale alle Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino.

«Ho visitato cantieri privati come la Fattoria e la chiesa di Santa Maria Assunta, nella vasta area che ospitava l’Istituto Don Minozzi, dove sorgerà Casa Futuro, un luogo dedicato alla comunità, ospitalità e servizi civici. Poi il condominio Pizzo di Sevo, l’hotel Il Castagneto, il nuovo Ospedale, al cantiere del tunnel e alle lavorazioni nel centro storico. Si tratta di interventi che fotografano l’impegno dell’amministrazione regionale nel più vasto processo di ricostruzione in corso nelle aree colpite dal sisma del 2016 che si è concluso con un Tavolo di monitoraggio dell’ordinanza speciale di Accumoli per l’attuazione degli interventi della ricostruzione.  Nei prossimi giorni sarò presso l’ufficio speciale per la ricostruzione avvieremo un confronto con tutti i sindaci del cratere, le parti sociali e gli ordini professionali seguendo un preciso cronoprogramma: 16, 17, 23, 30 e 31 maggio. Come Regione stiamo lavorando insieme con gli altri soggetti coinvolti per realizzare la completa ricostruzione di tutte le località colpite dal terremoto».

In vista del sopralluogo, il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi ha dichiarato: «Che costruiamo a fare nuove case se la gente non lascia le SAE? Ad Amatrice, nonostante i problemi, stiamo ripartendo. I numeri parlano chiaro: 661 cantieri aperti, 357 in fase realizzativa e 304 in fase istruttoria. Abbiamo consegnato 82 abitazioni  ricostruite secondo le più moderne norme antisismiche. Ma la cosa più sconsolante e deprimente, è che al momento, su 30 assegnatari di SAE che possono tornare a vivere in una vera casa, solo 7 le hanno lasciate. E le motivazioni sono le più creative, per usare un eufemismo. Anche perché si tratta di rispettare Ordinanze della Protezione Civile e Regolamenti comunali ben precisi».

«Sono deluso e amareggiato – ha continuato il sindaco – da quando mi sono insediato, sei mesi fa, ho sempre detto che la ricostruzione, prima che materiale, assolutamente legittima per una popolazione che ha sofferto e aspettato troppo tempo, deve essere innanzitutto culturale. E ciò presuppone l’abbandono di una mentalità assistenziale, di un vittimismo che ha fatto il suo tempo, della logica del tutto dovuto, che stanno diventando un pericoloso ostacolo per la ripresa economica e sociale della nostra comunità. L’ho detto e ripetuto in tante occasioni: i troppi aiuti non aiutano.Questo comportamento non è rispettoso verso chi ancora non è riuscito a far ricostrure la propria abitazione, e non è rispettoso verso le centinaia di cittadini che sperano di tornare presto ad una quotidianità perduta a causa del sisma».

Foto d’archivio

Legnini: «Presto misure per evitare blocco cantieri ricostruzione sisma»

«D’intesa con il Governo prenderemo presto delle misure per evitare che i cantieri della ricostruzione si blocchino».

Lo ha detto il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Giovanni Legnini, partecipando oggi all’Aquila al convegno “Ricostruire l’economia”, dedicato al pacchetto di misure per le aziende previste nel Fondo complementare del PNRR per lo sviluppo delle aree del centro Italia colpite dal sisma nel 2009 e nel 2016. Il Commissario ha spiegato che si interverrà sul prezzario, e quindi sui costi riconosciuti, non solo per i cantieri ancora da avviare ma anche per quelli in corso.

La prossima settimana, a questo scopo, il commissario incontrerà i rappresentanti dell’Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance) e i professionisti che operano nella ricostruzione.

«Lo scorso anno abbiamo ottenuto risultati molto importanti nelle quattro regioni colpite dal sisma con l’apertura di oltre 5.200 cantieri. Mi auguro che si possano replicare anche quest’anno, nonostante le enormi difficoltà, dovute soprattutto al fortissimo aumento dei prezzi, che abbiamo davanti. Dobbiamo evitare che quanto di buono è stato fatto in questi due anni per la ricostruzione, mettendo in campo tutte le risorse e le innovazioni procedurali possibili, sia vanificato», ha concluso il Commissario Legnini.

 

Amatrice, consegnati altri 56 appartamenti

Dalle case alla cultura. Si completa il primo percorso di riconsegna delle case agli amatriciani: il primo marzo, alla presenza del sindaco Giorgio Cortellesi e del commissario Giovanni Legnini, del sub-commissario Fulvio Soccodato, dell’assessore alla Regione Lazio Claudio Di Berardino e del vescovo di Rieti Domenico Pompili, sono stati consegnati 56 appartamenti (condominio Picente-Il Casaletto), e in seguito si è perfezionato il passaggio (con atto notarile) di altri 26 (Monte Gorzano), per un totale di 82 nuove unità abitative.

Martedì scorso, poi, il Comune ha preso ufficialmente in consegna l’Auditorium Della Laga, una struttura d’eccellenza costruita dopo il terremoto, realizzata dalla Croce Rossa italiana, con il contributo di Poste italiane, il Fatto quotidiano, l’Associazione di cori “1000 voci per Ricominciare”, l’Associazione “Io ci sono”, la Fondazione Alberto Sordi, la Croce Rossa del Liechtenstein e Sprayforlife.

«Due atti concreti che segnano la nuova fase di ripartenza e rinascita della nostra comunità. La casa – ha dichiarato il sindaco Giorgio Cortellesi – è il luogo che restituisce dignità a persone che hanno subìto il sisma e che vanno premiate per la pazienza che hanno dimostrato nell’aspettare tutto questo tempo; e l’Auditorium sarà il centro motore delle nuove attività culturali, volano economico, turistico e sociale indispensabile».

Il vice sindaco Roberto Serafini ha presenziato alla presa in carico dell’Auditorium: «Questa è una tappa importante per noi. Avvieremo al più presto una strategia di rilancio di una struttura d’avanguardia che merita attenzione per la promozione culturale di Amatrice e di tutto il territorio».

Rapporto 2021: aperti 5.200 cantieri, danni a 27,2 miliardi. Da ricostruire 39 mila edifici

Il 2021 è stato un altro anno record per la ricostruzione privata, con l’approvazione di 5.200 decreti di contributo ed altrettanti cantieri, tanti quanti nei quattro anni precedenti.

Una tendenza confermata dai primi dati del 2022: a gennaio, grazie alla definizione delle domande per i danni lievi presentate in forma semplificata, sono stati approvati altre 900 richieste di contributo, portando il numero complessivo delle richieste approvate a 13 mila, per un importo di 3,8 miliardi di euro.

«La ricostruzione del centro Italia avanza, grazie alle semplificazioni e a un lavoro corale degli uffici regionali e comunali, che hanno migliorato la loro produttività, e grazie all’apporto dei professionisti e delle imprese», sottolinea il Commissario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, che ha diffuso ieri il Rapporto sulle attività del 2021.

«C’è ancora molto da fare per i cittadini che da troppo tempo aggiunge il Commissario attendono di avviare la ricostruzione delle loro case e per le imprese. Nel 2022 saremo tutti chiamati ad affrontare sfide ancora più impegnative, raccogliendo i frutti delle misure adottate per la ricostruzione pubblica, che pure ha registrato netti miglioramenti lo scorso anno, e superando le inattese e serie difficoltà derivanti dalla scarsa disponibilità di imprese e professionisti dovuta alla saturazione del mercato dell’edilizia. Il 2022 sarà importante anche per l’attuazione delle misure per la rigenerazione territoriale e lo sviluppo finanziate con il Fondo complementare al PNRR. Sarà insomma un anno decisivo per il futuro dei territori dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti, ed è per questo che sarà necessario l’impegno straordinario di tutti i protagonisti pubblici e privati», conclude il Commissario.

Anche sul fronte della ricostruzione pubblica, si legge nel Rapporto pubblicato sul sito internet della Struttura commissariale (https://sisma2016.gov.it), nel 2021 si registrano avanzamenti importanti, con la spesa raddoppiata da 260 a 560 milioni di euro. Una spinta importante è stata data dalle nuove Ordinanze speciali in deroga per la ricostruzione dei centri più colpiti e delle opere pubbliche più urgenti.

Gli interventi in deroga varati nel 2021 sono 762 e valgono nel complesso 1,3 miliardi. Tra questi vengono finanziati anche circa 200 nuovi interventi sulle scuole per 580 milioni di euro, che portano il totale degli istituti scolastici oggetto di interventi di riparazione e ricostruzione a 457 (per 1,3 miliardi complessivi).

Il 2021 è stato anche l’anno che ha permesso di avere un quadro definitivo e attendibile sia dei danni causati dalla sequenza sismica del 20162017, sia della spesa prevista per la loro riparazione, che è pari a 27,2 miliardi di euro dei quali 19,5 per la sola edilizia privata. Per la prima volta, inoltre, emerge il quadro dei danni a livello dei singoli comuni, che vede in testa Amatrice (Ri) con 1,2 miliardi all’edilizia privata, seguita da Tolentino (Mc) con 950 milioni di euro, Camerino (Mc) con 900 milioni di euro, Norcia con 830 milioni di euro.

Rispetto a questa situazione, ad oggi le richieste di contributo per la ricostruzione privata già presentate coprono il 33% della spesa complessiva attesa.

Il nuovo quadro dei danni consente anche una programmazione più efficace delle scadenze per la presentazione delle richieste di contributo per i danni gravi. La prima è stata fissata al prossimo 30 giugno per i proprietari delle abitazioni inagibili che percepiscono il Contributo di autonoma sistemazione o usufruiscono di un alloggio nelle Soluzione abitative di emergenza e che non abbiano impedimenti oggettivi.

Il termine è stato fissato anche sulla base della ricognizione affidata ad Invitalia, d’intesa con la Protezione Civile, secondo la quale, ad oggi, sono 15.224 i nuclei familiari che ricevono il sostegno statale, tra i quali 7.368 non hanno ancora presentato la richiesta del contributo. Circa la metà di questi, secondo alcune stime, sarebbero in condizioni di presentare il progetto e la richiesta del contributo entro il termine del 30 giugno.

Nel 2021 alla ricostruzione materiale si è accompagnata anche una forte iniziativa per la ripresa e lo sviluppo economico dei territori colpiti dal sisma, anche nel 2009, con lo stanziamento di 1 miliardo e 780 milioni di euro del Fondo complementare al PNRR dedicato proprio alle Aree sisma.

Le Ordinanze attuative sono state tutte varate a fine anno. In queste settimane l’attività è concentrata per delineare i bandi rivolti principalmente alle imprese che saranno pubblicati entro il mese di giugno.

Di Berardino: «Al lavoro per interventi nel centro storico»

«Ho partecipato ieri ad Accumoli ad un incontro con il Commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini, il Sub Commissario Fulvio Soccodato, l’Ufficio speciale Ricostruzione, il sindaco di Accumoli Franca D’Angeli e il vescovo di Rieti Domenico Pompili, organizzato per definire l’attuazione degli interventi previsti dall’ordinanza speciale del centro storico di Accumoli. In particolare il Comune inviterà i proprietari e professionisti a formalizzare gli aggregati condominiali e a costituire i consorzi entro un termine di 30 giorni».

«Ogni due settimane ci sarà un incontro tra la Struttura commissariale, la Regione Lazio e il Comune di Accumoli per fare il punto della situazione e verificare l’andamento della ricostruzione. Come avviene già per Amatrice anche per Accumoli tutte le Istituzioni sono impegnate per dare risposte concrete ai cittadini, tutti insieme siamo coinvolti in un lavoro corale, e al territorio vogliamo dare un segnale chiaro: lavoriamo tutti insieme e siamo impegnati nella ricostruzione di questo luogo messo a dura prova dal terremoto».

Così in una nota l’assessore alle Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.

Il Commissario Legnini ad Accumoli e Amatrice per fare il punto sulla ricostruzione

«Oggi ad Amatrice e Accumoli, con i sindaci, USR e Regione Lazio abbiamo fatto il punto sull’andamento generale della ricostruzione in questi due comuni dove l’elevatissimo grado di distruzione rende tutto molto complesso e difficile», ha detto il Commissario Straordinario al Sisma 2016 Giovanni Legnini.

«Con i tecnici e i cittadini, abbiamo affrontato problemi e situazioni specifiche finalizzate a rimuovere gli ostacoli alla redazione dei progetti. Tra i tanti temi, sono stati in particolare affrontati quelli dei tempi e modalità del ricofinamento puntuale degli aggregati nel centro storico di Amatrice e la decisione definitiva sulle delocalizzazioni ad Accumoli sulle quali finalmente si è pervenuto ad una decisione. Dopo il buon ritmo acquisito nel corso del 2021, la ricostruzione sta sperimentando nuove difficoltà dovute a fattori esterni, come la crescita dei prezzi e la scarsa disponibilità di tecnici e imprese, anche a causa dell’enorme crescita degli interventi legati al Superbonus 110% su tutto il territorio nazionale. Dobbiamo fare tutto il possibile per superare queste nuove e inaspettate difficoltà, con un sforzo aggiuntivo che ho sollecitato anche ai professionisti e alle imprese. Saremo ancora in questi Comuni, con il sub commissario Fulvio Soccodato, l’Usr e la Regione, ogni quindici giorni per verificare lo stato di avanzamento delle progettazioni , ascoltare i cittadini, sostenere i sindaci per definire cronoprogrammi chiari e puntuali ed evitare che si affermi una nuova fase di stallo e di lentezze», ha concluso Legnini.

In particolare, abbiamo stabilito una tabella di marcia serrata per fare in modo che possano partire gli interventi di edilizia privata. Saranno messi a disposizione dei progettisti, entro il 1 marzo, i risultati dello studio dei sedimi delle abitazioni per permettere il deposito dei progetti. Verrà attuata inoltre una approfondita valutazione delle interferenze della ricostruzione pubblica con quella privata. Ogni due settimane ci sarà un incontro tra la Struttura commissariale, la Regione Lazio e il Comune di Amatrice per fare il punto della situazione e verificare l’andamento della ricostruzione. Il coinvolgimento di tutte le Istituzioni è un segnale importante che vogliamo dare ai cittadini per sottolineare che il nostro lavoro continua e siamo impegnati nella ricostruzione di questo luogo così duramente colpito dal terremoto», ha  dichiarato l’assessore alle Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.

«Condivido l’appello del Commissario – ha dichiarato il sindaco Giorgio Cortellesi – oggi l’imperativo categorico è semplificare le procedure e velocizzare la ricostruzione. E per questo è necessario allargare la platea dei tecnici. Ai tanti professionisti validi, alle tante eccellenze italiane, dico che bisogna puntare, scommettere su Amatrice. Questo è il momento giusto».

«Il Commissario – ha continuato il sindaco – sarà sempre più presente ad Amatrice, segno di una crescente attenzione e della rinnovata centralità che la nostra città ha e che continuerà ad avere nel processo ricostruttivo. Siamo onorati di avere vicino la massima figura istituzionale a disposizione della cittadinanza, certi del fondamentale contributo di esperienza e riconosciuta professionalità che saprà dare a supporto del lavoro comunale», ha concluso il sindaco.

Ricostruzione, intesa tra Legnini e i tecnici: iniziative comuni per accelerare

Il Commissario Straordinario per la Ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, e la Rete delle Professioni Tecniche assumeranno iniziative congiunte per agevolare il lavoro dei tecnici nella predisposizione dei progetti di ricostruzione ed ampliare la loro platea, evitando una concentrazione eccessiva degli incarichi.

È quanto emerso nel corso di un incontro tra il Commissario sisma e i rappresentanti degli Ordini e dei Collegi nazionali dei professionisti che aderiscono alla Rete delle Professioni Tecniche per fare il punto sull’andamento della ricostruzione anche alla luce della scadenza del 30 giugno per i progetti di riparazione degli immobili di proprietà dei residenti che beneficiano di varie forme d’assistenza (CAS e SAE in particolare).

Dalla seconda metà del 2021, quando si è affermato il Superbonus 110% sul territorio nazionale, le attività nel cratere sisma 2016 hanno subito un rallentamento, dovuto essenzialmente alla scarsa disponibilità di professionisti per redigere i progetti e le domande di contributo, e di imprese per realizzare gli interventi.

Lo scorso anno ha fatto segnare il record dei decreti di contributo emessi, circa 5.200 contro i 2.657 del 2020, ma l’afflusso di nuove domande si è ridotto, passando da circa 7.500 del 2020 (un dato comunque influenzato dalla scadenza dei termini per gli edifici con danni lievi), a 2.200 domande.

«Non possiamo pensare di concludere in tempi ragionevoli questa ricostruzione se viaggiamo al ritmo che abbiamo registrato negli ultimi mesi. Dobbiamo trovare insieme una soluzione per accrescere la disponibilità dei tecnici a lavorare nella ricostruzione», ha detto il Commissario Legnini nel corso dell’incontro, registrando la piena disponibilità dei professionisti.

Di comune accordo l’Osservatorio tecnico Sisma, una struttura nella quale sono rappresentati sia il Commissario che i tecnici, è stato incaricato di formulare proposte per agevolare lo smaltimento del carico di lavoro già acquisito, mentre i rappresentanti nazionali della Rete delle Professioni Tecniche studieranno i meccanismi per ampliare l’offerta dei servizi tecnici.

I professionisti attivi nella ricostruzione post sisma sono 7 mila, a fronte dei 29 mila iscritti all’elenco speciale, ma di questi solo la metà ha acquisto incarichi principali nei progetti sisma, che siano di progettazione o di direzione lavori. Gli stessi tecnici, peraltro, hanno avanzato circa due terzi delle quasi 30 mila manifestazioni di volontà a richiedere il contributo, palesando il rischio di una potenziale ulteriore concentrazione degli incarichi, che appare già elevata allo stato attuale.

«Ringrazio la Rpt per la disponibilità dimostrata ad affrontare insieme questa fase di difficoltà della ricostruzione, in gran parte dovuta a fattori congiunturali, assumendo l’impegno a formulare proposte per aumentare la qualità e la quantità del lavoro dei tecnici, e permettere ai cittadini colpiti dal sisma ha sottolineato Legnini di realizzare in tempi ragionevoli la legittima aspirazione di tornare nelle loro case».